TESTIMONIANZE

Ho semplicemente consacrato a Maria una persona a cui voglio bene

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Ciao, Annalisa, ti mando questa testimonianza di questi ultimi giorni di agosto 2019.
La testimonianza è molto semplice, riguarda la Madonna, l’Esercito di Maria e una cosa che ho imparato da voi.
Tra le foto salvate sul mio telefono ho una preghiera di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, consacrazione da recitare per una persona lontana dalla fede. Quello che vorrei raccontare riguarda in modo diretto questa preghiera.
In questi giorni di trambusto, abbiamo visto grossi passi avanti e miracoli in una situazione difficile che stiamo vivendo in famiglia. Detto in poche parole, una persona giovane a cui teniamo, molto in difficoltà da tanti anni e molto malata, malattia che grava sul suo lavoro, sul comportamento e sulle sue relazioni, tanto da condizionarle in modo serio.

In questo periodo di agosto in cui aveva deciso di passare le vacanze con noi, residente nella nostra casa di campagna ha cominciato dal nulla a voler sedersi tutti insieme, come famiglia, e recitare il Santo Rosario; ogni giorno.
È proprio lui che propone di fare la cosa, e guai a chi, tra noi, non la prende sul serio o in quel momento si assenta.
Premetto che era totalmente lontano da Dio, almeno all’apparenza, e come succede a moltissimi giovani, me compresa, aveva fatto il suo percorso dei sacramenti fino alla cresima, e poi aveva preso le sue decisioni e la sua strada.
Non era del tutto a digiuno della grazia di Dio: quest’inverno si era risentito molto male e aveva iniziato, sempre di sua spontanea volontà, a tornare alla messa, forse vedendo l’esempio della famiglia. Ma, almeno per quel che sappiamo noi, non aveva mai pregato da solo di sua iniziativa.
Da questo inverno, ha iniziato ad aprirsi di nuovo, a dialogare e parlare, almeno un po’, anche se permangono diversi problemi e paure.
In questi quindici giorni di agosto si sono visti molti passi avanti: ha iniziato a seguire qualche consiglio, prendere in mano la Bibbia e leggerla ad alta voce, ogni giorno, e a voler recitare il rosario tutti insieme. Pensavamo che una volta rientrato a lavoro dalle ferie questa cosa si sarebbe interrotta, invece, nei momenti liberi, sta tornando qui per fare il rosario insieme, almeno per ora.
Noi abbiamo sempre pregato per lui, negli anni, ma c’è una cosa che ricordo bene e che riguarda la consacrazione a Maria scritta da voi.

La prima volta che l’abbiamo letta insieme ad alta voce, ricordo, eravamo sul monte Krizevac; stavamo facendo la Via Crucis. Come preghiera, mi colpì molto. Non so perché; forse perché era semplice e corta, facile da recitare, e mi piaceva l’idea di consacrare qualcuno alla Madonna per contrastare l’azione del maligno.
Beh, fatto sta che ricordo benissimo che, quella volta sul Krizevac, recitando quella preghiera, pensai a questa persona malata, e pensai la sua figura e il suo nome. Di questo sono sicurissima. Avendola salvata come foto sul cellulare, forse l’ho fatto altre volte a casa, ma è passato qualche anno e non posso dirlo con certezza.
Adesso questa persona ha fatto passi avanti, è sulla strada giusta per la guarigione (quando la situazione era davvero molto nera) e ha iniziato a recitare il rosario ogni giorno.
Nella preghiera personale che faccio giornalmente, attraverso la conoscenza che dona lo Spirito Santo, è come se il Signore mi avesse fatto capire in modo soprannaturale che è grazie a quella consacrazione a Maria, che lui adesso recita il rosario. È per questo che ho sentito la spinta di scrivervi. Sono abbastanza sicura. Vi ringrazio per avermi fatto conoscere l’Esercito di Maria, ringrazio Dio per i miracoli piccoli e grandi che compie nelle nostre vite ogni giorno, anche per quelli che abbiamo difficoltà a vedere, e per l’opera che, attraverso la Madonna, ha affidato a voi e alla vostra associazione. Avete una bella responsabilità per le mani, e penso lo sappiate. Ringrazio Dio per tutto quello che noi, nel nostro piccolo, possiamo fare.
Ha ragione Maria quando dice che, nella preghiera, tutte le grazie sono a nostra disposizione. Ma proprio tutte: lo sto sperimentando, piano piano, nella mia vita quotidiana.
Un saluto, spero di vedervi presto.

 

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