PROFETA DI BELLEZZA

Quella notte nei pressi di Bethlehem

-Attizza ancora un po’ di fuoco, fratello. La notte è fredda e ne abbiamo ancora per molto da far
guardia al gregge
-L’inverno, quest’anno, è particolarmente rigido. Non ricordo un inverno così da quando sono al
mondo.
-Si. È un freddo insolito. E le notti sono così buie in questi tempi… Dai, scaldiamoci finché siamo
qui di turno.
-Dove sono andati gli altri?
-Mah… Laggiù, oltre le colline, in quel borghetto di poche case. Ci sono andati di corsa, appena
finito il loro turno di guardia al gregge.
-E che ci sono andati a fare?
-Dicono di aver avuto una visione di angeli. Hanno parlato di cose strane, segni, canti nel cielo.
Sembra che sia nato un uomo speciale…
-Dove? A Bethlehem? E cosa mai può venire di buono da Bethlehem? È solo terra di poveri e
pastori, come noi!…
-Già, lo penso anch’io. Eppure, di tanto in tanto, mi scopro a sognare che il Messiah venga proprio
qui, tra noi poveri, reietti tra i reietti.
-Ma cosa vuoi che se ne faccia il Messiah di pochi pastori analfabeti e incapaci alla guerra?
Guardati intorno! Siamo condannati a stare lontani dal mondo degli uomini, perché costretti a
guardare pecore nere, pecore impure, giorno e notte, estate e inverno, perché una pecora nera non ha
diritto nemmeno ad un riparo per la notte! E noi, che ci stiamo insieme notte e giorno a queste
pecore nere, siamo impuri come loro! Esiliati dalla società! Sia maledetto il giorno in cui siamo
nati!
-Forse hai ragione, fratello, ma… Non so… Sarò un illuso, eppure il cuore mi dice che tutto questo
un giorno potrà cambiare…
-Sii…! Un giorno. Un giorno. E intanto, noi qui moriamo di freddo! Nemmeno questo fuoco riesce
a scaldarci come si deve! Almeno arrivasse presto quest’alba che tarda a spuntare… E portasse un
po’ di luce a questa nostra buia notte! Brrr!
-Oh! Non tarderà molto! Ormai la notte ha passato da un pezzo la sua metà e presto vedremo
sorgere il sole dall’alto di quei monti.
Ma taci! Non odi anche tu cantare?
-Mmh… Si, mi pare…
-Sembra venire da là, in direzione di Bethlehem. È come un canto di angeli.
– Angeli? Anche tu credi a queste cose?
-Taci, ti ho detto! Senti? Si avvicina…
-Sento, sento.. Un po’ stonati i tuoi angeli…
-Hai ragione, non è canto di angeli. È canto d’uomini, ma a me paiono angeli!
-Il freddo ti dà problemi di udito, fratello. Però, hai ragione. Cantano.
Ma …sono i nostri compagni!
-Si! E guarda come corrono! Sembra che volino!
-Vuoi vedere che hanno trovato davvero qualcosa di buono, laggiù?
-Si! Io lo credo, fratello! Lo credo con tutto il cuore! Il Cielo finalmente ha aperto le sue porte sulla
nostra miseria!
Andiamo anche noi a vedere! Su! Ne sono certo: una nuova alba sta per sorgere su questo nostro
vecchio mondo! Forse Dio si è chinato su questa terra sperduta.
E forse, proprio là, in quel borghetto di poche case, il Messiah si è fatto uno di noi!

Commenta con facebook
Tag

Articoli correlati