PROFETA DI BELLEZZA

Incontro in una notte buia

L’INCONTRO
-Benvenuto, Cavaliere! Cosa ti porta in questo luogo sperduto, in questa notte buia, con questa
nebbia fitta, in mezzo a tanta neve?
Perché non sei al caldo, nel tuo castello, tra le braccia della tua dama?
-Mi conosci?
-Oh! So tutto di te. E poi non è difficile capire chi sei, con quella splendida armatura ornata di
sbalzi e borchie d’oro puro, quel mantello di prezioso velluto foderato di pelliccia e la bardatura
ricca e fastosa del tuo bel cavallo bianco!
Allora, cavaliere: qual è la tua meta? Se posso aiutarti…
-Che strano tono ha la tua voce, quando parli! Ebbene: stavo appunto tornando alla mia dimora,
quando la tormenta mi ha sorpreso lungo la strada. Ma dimmi, amico, sai indicarmi dove mi trovo?
-Oh! “Amico”! Che parola solenne…e impegnativa…per rivolgersi a uno sconosciuto. Come fai ad
essere sicuro che io ti sia amico?
Guardami bene!
-In verità, hai ragione. Non ti conosco…
Ah! Ma vedo ora che sei vestito di stracci luridi e leggeri! E sei così magro! …e bianco …Bianco
come questa neve.
Il tuo sguardo mi inquieta. Così oscuro…e spento…
E il tuo sorriso! Così freddo! Quelle labbra livide, come quelle di un morto!
-Hai buon occhio, cavaliere!
-Ma dimmi: come fai a resistere vestito così leggero a tanto freddo?
-Ma io non ho freddo, cavaliere!… Non più!
-Che vuoi dire?
-Vieni. Ti mostrerò qualcosa.
Vedi questo sepolcro? Vi è sepolto un cavaliere di altissimo lignaggio. Era bello e forte, orgoglioso,
ricco e superbo. Possedeva terre, oro e cavalli in gran quantità! Come te, cavaliere!
Amava la guerra e menò gran vanto di stragi tra nemici e infedeli, dal suolo d’oriente alle terre del
nord. Come te, cavaliere…
Oh! Lascia che io spalanchi questo sepolcro e guarda!
Guarda la sua armatura! La sua bella armatura! Che splendore! Tutta di bronzo, d’argento e d’oro!
E la sua corona, la spada, la lancia e lo scudo! Hai mai visto nulla di più prezioso? Non sono
capolavori? Meraviglie per gli occhi e desiderabili per il loro immenso valore! Eppure sono sepolti
qui, in questo avello, in questa sperduta terra di nessuno. E il cavaliere che li indossava, che ha
ucciso e tradito per aver tutto questo, non potrà più goderne. Lui, adesso, è altrove, nella notte
eterna, dove vanno i superbi che non hanno saputo amare…
-La tua voce si è fatta triste, buon uomo… chi era quel cavaliere?
-Oh! “Buon uomo”! Grazie per questo gentile termine, mio buon signore: ma non sono più né l’uno
né l’altro…Quel cavaliere, signore, ero io!
-Ah, Dio! Ora capisco il tuo sguardo spento! E il gelo delle tue dita!
-Si, cavaliere! Oh! Sei bello! E forte!
Tu sei quel ch’io ero!
Ma guarda! Guardami bene!
Io sono quel che tu sarai!
E lo sarai fra poco! La tua strada finisce qui, superbo cavaliere! Vedi questo sepolcro vuoto, accanto
al mio? È il tuo! Ti aspettavo! Ahahahahahah!
-Perché ridi?
Ah! No! Cavallo mio, non mi tradire! Voltati e fuggiamo!
Perché mi trattieni, ombra infame? No! Via, orrendo spauracchio! Lasciami!
Cos’è questa musica? E queste ombre che mi vengono incontro? Via! Via, orride ombre! Via!
Lontano da me!
-Non t’inquietare, cavaliere! È tutto un vano agitarsi, il tuo!
Sono venuti ad accoglierti! Su, amici! Facciamo festa al nostro amico!
Danziamo e cantiamo per il nostro nuovo compagno!
Giriamo a tondo a tondo, battiamo le mani a passo di danza!
Stringiamoci attorno al superbo signore!
No, cavaliere! È inutile ogni tentativo! Inutile è agitarsi e scalpitare!
Ormai è tardi! Sei dei nostri!
Ti abbracceremo ad uno ad uno, e col nostro freddo bacio saremo la porta che ti spalancherà la
strada al nulla eterno! Là, dov’è pianto e stridore di denti!
Su! Su, amici! Presto! Ché l’alba sta per sorgere!
-No! Via! Via, maledette ombre! Lontano da me!
Su, cavallo mio! Un piccolo sforzo e saremo fuori da questo orrendo cerchio di morte!
Si! Galoppa! Galoppa, mio destriero! L’alba sta per giungere! Che essa ci trovi ancora vivi!
Andiamo incontro alla luce!
-Si! Corri, cavaliere, corri! È inutile fuggire! Io ti sarò sempre di fronte! Non si sfugge alla morte!
Ahahahahahahah!
…..
Addio, cavaliere! Corri, si, e non ti fermare! Che questo incontro ti sia di insegnamento! Corri,
cavaliere, corri! Corri alla tua casa, alla tua dama, e cambia la tua vita!
C’è ancora tempo, per te…forse, se lo saprai ben usare, d’ora in poi…
E quando la morte ti verrà di nuovo incontro, non sia più spauracchio orrendo che conduce alle
oscure porte del nulla…
No. Quando sarà giunto il tempo, essa sia per te amica, sorella e sposa, e nel suo dolce abbraccio ti
spalanchi le porte luminose dell’Eternità…
E ora sveglia, cavaliere. Sveglia! Sorgi dal tuo letto! È tempo di vivere. È tempo di amare!
Svegliati tu che dormi, e l’amore ti illuminerà! Corri! Ad amare, anima!

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