SANTI IERI E OGGI

Gli angeli custodi sono un vero don di Dio fatto all’umanità

Un bellissimo scritto di Sant’Annibale Maria di Francia, ci parla degli Angeli custodi, della loro importanza nella vita di ogni uomo. Infatti dice che uno tra i più grandi benefici che la Infinita Bontà ha fatto agli uomini, è quello di aver  dato gli Angeli Custodi a ciascuno di noi.

Gli Angeli sono Principi celesti

Essi contemplano continuamente il Volto di Dio. La loro natura è tutta spirituale, e semplicissima, molto superiore alla natura umana. L’uomo è un essere inclinato al male, concepito nell’iniquità, ma siccome è l’obietto della carità infinita di un Dio, gli Angeli sono pieni di stima e di amore per l’uomo.
Avviene spesso che l’uomo si macchia di gravi peccati, deturpa in se stesso l’immagine di Dio, eppure l’Angelo Custode non cessa di proteggerlo, di assisterlo e d’ispirargli il bene. Egli è un fedelissimo amico; beato chi lo ascolta, chi sa discernere le sue ispirazioni nella quiete e nel silenzio delle passioni.

Egli è certo, per come attestano tutti i sacri Autori, che l’Angelo Custode non solo custodisce e guida l’anima nostra per condurci alla vita eterna, ma si prende cura anche del nostro corpo; non solo attende alla nostra vita spirituale, ma pure a quella temporale.

Il demonio, odia Dio, odia l’anima nostra, odia tutto l’uomo in anima e corpo. Come vuole la morte eterna dell’anima, così pure vuole lo strazio del nostro corpo, purché ci sia senza merito, e vuole anche la perdita della nostra vita temporale, quando prevede che questa possa giovare al bene nostro o di altri.

Nel Libro di Tobia leggiamo infatti che un demonio detto Asmodeo strangolò sette uomini che un dopo l’altro si erano sposati con Sara. Però, il nemico infernale non può (salvo straordinarie permesso di Dio) torcere un sol capello all’uomo, se prima questi non gli si dà in mano con il peccato.
La Santa Scrittura ci fa anche sapere che il demonio conturba l’atmosfera, e che vi è lo spirito della tempesta, delle calamità (Sal 10, 7). Dio creò l’uomo padrone di tutta la natura, ma quando l’uomo peccò , perdette il dominio sugli esseri a lui inferiori, cioè sugli elementi, e questo dominio l’acquistò in parte l’Angelo delle tenebre per servirsene a danno dell’uomo, quando Dio glielo permette.
Ma nel mentre che gli spiriti infernali sono tutti intenti ai danni anche temporali degli uomini, gli Angeli Santi non sono meno di quelli attenti e vigilanti a preservare noi miseri mortali.
Essi ci tengono continuamente sotto la loro custodia, e invisibilmente, senza che noi ce ne accorgiamo o ne facciamo caso, ci liberano da mille infortuni, da disgrazie, accidenti, pericoli e calamità. La madre più affettuosa non avrà mai così tenera cura del suo bambino, come gli Angeli custodi l’hanno di ciascuno di noi. Oh, quante volte ci fanno anche da medici nelle infermità! Questo poi si rileva chiaramente dal Libro di Tobia sopra citato, e dal Vangelo. Nel primo, troviamo che l’Arcangelo Raffaele era lo stesso che medicina di Dio, e guarì la cecità del vecchio Tobia [cfr. Tb 11, 7-13]; nel secondo, al capitolo quinto di San Giovanni, si legge che vi era in Gerusalemme la Probatica Piscina, cioè una vasca di acqua, e ogni anno un Angelo, che si pensi sia stato l’Arcangelo Raffaele, ad agitare le acque, infondendo la virtù di guarire da ogni malattia il primo che vi si tuffava [cfr. Gv 5, 1-4].

Insomma, dobbiamo tanto ai nostri angeli, non dimentichiamoli mai.

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