SATANA ESISTE

Solo l’esorcista può recitare la formula imperativa contro il demonio

La Chiesa lo dice chiaramente: “Per eseguire l’esorcismo c’è bisogno dell’autorizzazione del Vescovo diocesano, autorizzazione che può essere concessa per un caso specifico oppure in modo generale e permanente al Sacerdote che esercita nella diocesi il ministero di esorcista”.

Nessun laico, religioso o sacerdote, può proferire esorcismi. Nessun laico, religioso o sacerdote può utilizzare la formula imperativa in cui ordina al demonio di andarsene. Don Raul Salvucci nel suo libro Cosa fare con questi diavoli?

Scrive:

“E’ importante sapere che l’Esorcismo di Leone XIII, che inizia con l’invocazione a san Michele non si può recitare per intero. Se ne può prendere la preghiera a san Michele con cui ha inizio. Lo dice espressamente l’ex cardinale Ratzinger, quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede nella circolare del 29 settembre 1985: ‘Ai fedeli cristiani non è lecito neppure far uso di formule di esorcismo contro satana e gli altri spiriti ribelli ricavate da quella ufficiale pubblicata per ordine del Sommo Pontefice Leone XIII, e molto meno devono far uso del testo integrale di questo esorcismo”. Don Salvucci conclude con queste parole: “Corri in braccio al Padre ed evita di attaccare, perché è sempre deviante e pericoloso”.

Comandare al demonio di andarsene senza il mandato della Chiesa può avere delle ripercussioni personali, come si legge negli Atti degli Apostoli: “Ora anche alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare, su coloro che avevano spiriti maligni, il nome del Signore Gesù dicendo: “Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo va predicando!”. Tra quelli che facevano così vi erano i sette figli di un certo Sceva, sommo sacerdote giudeo. Ma in risposta lo spirito malvagio disse loro: “Gesù lo conosco e Paolo so bene chi è; ma voi chi siete?”. E scagliatosi contro di essi, quell’uomo, in cui vi era lo spirito malvagio, li sopraffece, e li malmenò talmente che, nudi e feriti, se ne dovettero fuggire da quella casa”.

Questo non vuol dire che il laico, il sacerdote o il religioso non possano scacciare il demonio, lo possono fare senz’altro ma non con una formula imperativa ma con formule più idonee per non avere ritorsioni dal maligno.

L’esorcista, attraverso il mandato da parte del suo Vescovo ha la Chiesa alle spalle e questa la difende da ogni attacco, anche fisico, da parte di Satana. Diversamente chi non ha questo mandato è indifeso e rischia di diventare lo zimbello del maligno.

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