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Festival dei giovani 2019 a Medjugorje

A Medjugorje i giovani scoprono l’amore di Dio attraverso Maria

Per sapere cosa vivono i giovani quando si sentono chiamati a scoprire l’amore di Dio è necessario chiederlo a chi ha fatto personalmente questa esperienza.
In un intervista fr Jean Uriel Frey, membro della Comunità delle Beatitudini, ci racconta la sua conversione avvenuta a Medjugorje e come ha messo a disposizione di altri giovani il suo “tesoro”.

Mi chiamo Jean Uriel, sono svizzero di lingua tedesca, nato a Lucerna e ho 32 anni. Ho sentito parlare di Medjugorje 12 anni fa da mio fratello maggiore quando lui mi ha invitato a venire qui in pellegrinaggio. Ho accettato senza sapere nulla di ciò che in realtà succedeva in questo luogo. Ricordo, come se fosse ieri, che sin dal primo giorno ho sentito la grazia di Dio su di me. A un certo punto di quel primo giorno persi il piccolo gruppo con il quale ero venuto, e così dietro la chiesa, da solo, ho incontrato l’amore e la grande misericordia di Dio. Ho pianto tutte le lacrime che avevo dentro, che esprimevano non solo il mio dolore, ma anche la gioia e la riconoscenza verso il Padre che mi amava per quello che ero veramente.
Quel momento, quella esperienza, mi hanno segnato per tutta la mia vita. Non subito, ma pian piano, il Signore ha potuto lavorare nel mio cuore. Cominciai lentamente a scoprire il ruolo della Vergine Maria nella mia vita e il suo compito nella Chiesa. Mi posi alla sua scuola in ricerca della mia vocazione; così, alcuni anni più tardi, sentii chiaramente la chiamata al sacerdozio e alla vita religiosa nella Comunità delle Beatitudini, dove vivo già da 7 anni. Per la festa dell’Ascensione ho professato solennemente i miei voti.
Sono tornato più volte a Medjugorje Ora mi trovo qui con un gruppo di 170 giovani francesi, alcuni italiani e tedeschi, per partecipare al festival. La cosa che mi ha colpito, così come era anche successo le altre volte, è stata l’essermi sentito subito avvolto dalla presenza della Vergine Maria. Quando mi avvicino alla chiesa e vedo i giovani che pregano attorno alla rotonda ho l’impressione che il manto della Madonna li ricopra e che tutti trovano la grazia di sentirsi figlio di Dio.

D. Cosa cercano i giovani a Medjugorje e cosa trovano?

I giovani nel profondo cercano Dio, anche se tante volte non lo esprimono direttamente. Molti mi hanno detto che sono venuti per caso e che loro stessi non sanno il perché; ma penso che in loro ci sia la ricerca di qualcosa di più, di qualcosa che può veramente donare un senso alla loro vita e al quale non possono dare un nome. Credo che la maggioranza dei giovani trovi a Medjugorje la certezza di essere amato profondamente da Dio, così come essi sono… Nello stesso tempo scoprono che questo Padre pieno di bontà e di amore gli ha dato anche una Madre che li aiuta nel loro cammino di fede. A Medjugorje trovano anche una chiesa molto semplice, fraterna e viva. Al Festival dei giovani si respira lo stesso spirito della GMG (ndr. Giornata Mondiale della Gioventù), dove è presente una grande diversità, tante nazionalità, gente di tutti i tipi, gruppi di preghiera di origine differenti e tutti sono afferrati dalla stessa grazia, dalla stessa fede e dalla sicurezza di essere figli di Dio e della Vergine Maria.

D. Come amano pregare i giovani? Sono molto sorpreso perché quest’anno ho realizzato che il modo di pregare, soprattutto in questo festival della gioventù, è caratterizzato da una grandissima semplicità ed apertura. Sono felice di vedere come i responsabili dei gruppi e del festival accolgano con cuore aperto tanti predicatori così diversi tra loro e come proprio i predicatori formano armoniosamente un solo corpo, senza contraddizioni, senza competizioni. Si vive una grande libertà e la gente viene aiutata attraverso il canto a pregare con tutto il corpo e con la gestualità. I giovani sono molto sensibili a questo perché possono esprimere con naturalezza ciò che abita nel loro cuore.
Generalmente è molto difficile riuscire a far cantare i giovani che stanno ancora scoprendo la Chiesa. Ad esempio, qualche settimana fa mi trovavo in un incontro in Francia dove erano presenti circa 400 giovani. In quell’occasione sono stati necessari più giorni per far entrare i giovani nella lode davanti a Dio, da esprimere con il canto e con i gesti; invece qui a Medjugorje, fin dal primo giorno, ho avuto l’impressione che tutti possono seguire con facilità questo modo di pregare. E’ davvero un dono di Dio questa semplicità con cui tutti riescono a vivere una sorta di infanzia spirituale.

Quest’anno come tutti gli anni, anche L’Esercito di Maria parteciperà a questo bellissimo evento che porta come sempre tantissimi frutti. Per i giovani che desiderano partecipare, potete unirvi a noi cliccando qui oppure chiamando al 3924605098. Il Festival dei giovani 2019 a Medjugorje è una grande possibilità, soprattutto per i giovani di oggi che vivono veramente senza metà e senza Dio.

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