Annalisa Colzi
dove sei uomo

Dove sei uomo?

C’era una volta Diogene, che col suo lanternone girava per la città in pieno giorno, dicendo: “Cerco l’uomo”…

Se vivesse adesso, forse userebbe una torcia elettrica, ma l’uomo lo cercherebbe ancora… e chissà per quanto.

Già. L’uomo: questo animale pensante e assetato d’infinito. Ti guardi intorno e ti domandi dove sia.

L’uomo, e non da adesso, si sta smarrendo. E chi è al potere (politico, mediatico, culturale), fa di tutto per aiutarlo a smarrirsi ancora di più.

In fondo è un vecchio gioco del potere: “Divide et impera”, diceva un imperatore romano. E così, la solitudine e l’angoscia per il futuro vengono spinte e alimentate con sapiente furbizia (vogliamo parlare delle mode musicali di questi ultimi decenni?). Solo che questo è un gioco pericoloso, un’arma a doppio taglio: si ritorce sempre contro chi lo guida, il gioco (e i fatti, anche politici, di questi ultimi tempi ce lo dimostrano ancora una volta)

Ci vogliono togliere l’Assoluto dalla nostra vita, sbattendo, Lui e noi, in fondo a una sacrestia, senza rompere le scatole a nessuno.

Ci vogliono togliere le nostre radici.

Ci vogliono togliere la famiglia, quella vera, formata dal matrimonio tra un uomo e una donna che si accolgono e accettano, giorno dopo giorno, in un legame serio, responsabile e duraturo, anche davanti alla società.

Infine, ma non ultima (perché l’elenco è troppo lungo), ci vogliono togliere la dignità, e con essa la speranza.

Di qui la lotta senza risparmio a favore dell’eutanasia e dell’aborto, cioè: dell’assassinio di massa legalizzato, ai fini della selezione della razza. Lo aveva già teorizzato e messo in pratica negli anni trenta-quaranta del secolo scorso, un tipo assurdo, un certo Mengele, dottore al servizio di un tipo ancora più assurdo e pericoloso, uno basso con due baffetti stretti-stretti sotto le narici, un tipo con milioni di morti sulla coscienza, che si faceva chiamare “führer”…

Da qui tutte le altre lotte senza senso, non ultima quella a favore del matrimonio (!!!!!!!) tra persone dello stesso sesso, etc, etc, etc… a cui le ultime leggi sulle unioni civili hanno aperto la strada.

E gli uomini? Quelli veri, intendo, dove sono?

Si, certo, ce ne sono, e tanti, ma sono tenuti zittiti da chi uomo non è, ma detiene il potere dell’informazione.

Talvolta riescono a farsi sentire, e allora la terra, quella sotto i piedi di chi comanda, trema.

Come tremavano le fondamenta dell’Impero Romano, che però alla fine implose a causa del suo stesso gioco al massacro (il famoso “Divide et impera”), e sotto la spinta dei barbari.

Ma dopo, grazie ai cristiani, e a S.Benedetto in particolare, l’Europa risorse dalle sue ceneri, e persino gli stessi barbari divennero uomini. E parecchi di loro, alla fine, anche santi.

Già, i santi. Qualcuno ha detto che il santo è semplicemente un uomo che sa di essere tale, un uomo vero cioè.

E qui, alla fin fine, sta il problema.

I Santi: dove sono i santi? Dico, nei posti dove possano fare qualcosa. Perché i Barbari in casa ce li abbiamo. E parecchi.

Chi manca, sono i santi.

Almeno gli uomini.

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Manuel Moschini

Manuel Moschini

Pittore per nascita, artigiano per mestiere, attore e scrittore per vocazione.
Folle e saltimbanco per natura...
Mi occupo di teatro di narrazione dal 2017. La linea guida del mio lavoro è La ricerca spirituale dell'uomo nei vari campi della vita. Fondamento dei miei testi è lòa speranza nascosta anche nei più profondi drammi della vita.

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