Annalisa Colzi
tre giorni di buio

Tre giorni di buio, falsa o vera profezia?

La Vergine è una dolce Madre che desidera solo il nostro bene

Tre giorni di buio, profezia reale?

La profezia dei tre giorni di buio ogni tanto torna alla ribalta. Cosa c’è di vero in questa profezia? Non lo sappiamo ma certamente i veggenti di Medjugorje non ci credono.

Vicka alla domanda di padre Livio: “Ci saranno tre giorni di buio e poi nel duemila la fine del mondo?” rispose: “E chi lo ha detto? La Madonna? Dove? Qui? Questo io lo sento da voi. Non prestate ascolto a queste cose, non sono vere! La Madonna non parla mai per farci paura. Lei parla sempre per darci una speranza. Cosa succeda nel futuro Dio lo sa, ma noi non dobbiamo avere alcun timore di guardare avanti”.

Credo che questa riflessione arrivatami da un monaco che conosco da anni, interpreti molto bene la profezia dei tre giorni di buio.

“In questi giorni sono stato a Lourdes. Mi ha impressionato molto il numero ridotto di pellegrini. Gli anni passati di questi tempi c’era tantissima gente. Il rettore del Santuario è un fratello della nostra fraternità che è a Lourdes e ci domandavamo il perché di questo calo.la profezia dei tre giorni di buio

La risposta non è facile.

Un motivo è il calo di fede che si registra in Europa nei giovani dai 18 anni ai 35, Lourdes è sempre stata una cartina di tornasole della realtà della Chiesa.

Oggi la situazione è veramente impressionante. Non ci rendiamo conto come l’indifferenza per la fede sia in grande crescita soprattutto nel mondo giovanile. Non c’è ostilità per la Chiesa ma indifferenza,sembra che il Vangelo, che fino ad oggi è stato un inquietante stimolatore delle coscienze  anche laiche, sia diventato insignificante.

Con questo non dico che non ci sia più sensibilità per le realtà spirituali, fa presa un vago spiritualismo orientale o a carattere esoterico ma non la spiritualità cristiana che è più incarnata e realista sulla condizione umana da redimere. E’ come se una coltre opaca ricopra il mondo giovanile in particolare ma anche tutta la nostra società, c’è qualcosa che rende più faticosa l’apertura a Dio e alla Sua Parola.

Tre giorni di buio

Io penso che i famosi tre giorni di buio vadano intrepretati e non presi alla lettera. Il numero tre rappresenta un tempo definito; il buio non è tanto quello fisico ma quello dell’anima. La candela benedetta che non si spegne è la fede. Soltanto chi coltiva la fede in Cristo potrà resistere a questa oscuramento dell’anima e non rimanere vittime delle tenebre e delle suggestioni dei tanti demoni che in quel tempo invaderanno il mondo.

Penso che oggi si stia vivendo questa situazione non fisicamente ma spiritualmente, è un tempo di buio per le anime. Tempo in cui i demoni disorientano, condizionano attraverso tante realtà dalle mode, alla musica, alla cultura “hard”che è così penetrata nel costume di massa. Anche la pubblicizzazione di costumi sessuali che in passato erano impensabili oggi sono realtà divenuti normali. L’aumento della violenza domestica, lo sfascio delle famiglie, tutto questo è il buio.

Sacramenti e preghiera

Solo chi vive  una grande fede alimentata dai sacramenti e dalla preghiera potrà  passare incolume da questa prova.La luce non è tanto quella di una candela ma della fiducia in Dio e della Grazia; solo questo ci potrà salvare dalla disgregazione e dalle tenebre che devastano.  Dopo questa prova sicuramente ci sarà  poi  una nuova rinascita della Fede e un grande ritorno al Signore.

Un Monaco

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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