Annalisa Colzi
a favore dell'aborto

Testimonianza shock di uno studente di medicina: devo dire che fino a ieri ero fortemente a favore dell’aborto

Ero a favore dell’aborto, ora sono torturato da ciò che ho visto

Testimonianza di uno studente di medicina

Per cominciare, devo dire che fino a ieri, ero fortemente a favore dell’aborto. Sono uno studente pre-medico. Ed essendo molto scientifico, capivo che la massa di cellule che forma il corpo del feto non è spesso capace di sopravvivere prima di 24 settimane nell’utero. Sono anche piuttosto liberal, e credevo che ogni donna dovrebbe avere il diritto di scegliere cosa fare del proprio corpo e di quello che potrebbe potenzialmente crescere dentro di lei.

Questa estate sono stato accettato in un programma pre-medico nella città di New York in cui ci consentono di stare dietro ai dottori e vedere tutti i tipi di procedure mediche. Quando mi fu data la possibilità di vedere un aborto non ho esitato ad accettare l’offerta. Era qualcosa di nuovo, audace ed eccitante che non avevo mai visto. Quando entrai nella sala operatoria, sembrava come ogni altra in cui ero entrato. Vidi una donna, con le gambe alzate come se stesse partorendo, sebbene fosse addormentata. Vicino a lei c’era un vassoio di strumenti per l’aborto e un aspiratore per aspirare i tessuti fetali dall’utero. I medici si misero camici e maschere e cominciò la procedura. La cervice era tenuta aperta con uno strumento metallico grezzo e un largo tubo trasparente era infilato all’interno della donna.

Nel giro di pochi secondi fu acceso il motore della macchina e… sangue, tessuto e piccoli organi furono tirati via dal loro ambiente e per finire in un filtro. Un minuto dopo l’aspiratore ebbe una battuta d’arresto. Fu rimosso il tubo, e attaccato ad esso c’era un corpicino e una testa attaccata a caso ad esso, ciò che era formato dal collo spezzato. Le costole erano formate, con una sottile pelle che le copriva, gli occhi erano formati, e gli organi interni avevano cominciato a funzionare.

Il cuoricino del feto, evidentemente un maschietto, si era appena fermato, per sempre. Il filtro dell’aspiratore fu aperto, e furono contati i piccoli bracci e gambe che erano stati strappati dal feto. Le dita delle mani e dei piedi avevano l’inizio delle unghie sopra. I medici, orgogliosi del loro lavoro, riassemblarono il corpo per mostrarmelo. I miei occhi si gonfiarono di lacrime mentre toglievano il bambino dal tavolo e mettevano il suo corpo in un contenitore per rifiuti. Da ieri alle 10,30 non sono stato capace di pensare ad altro che a cosa sarebbe stato quel maschietto. Non penso che le persone capiscano che cosa sia davvero un aborto finché non lo vedono accadere. Sono stato torturato da queste immagini, così reali e vivide, per due giorni, ed io ero solo uno spettatore.

fonte: Testimony of a Medical Student

Testimonianza shock di uno studente di medicina: devo dire che fino a ieri ero fortemente a favore dell’aborto

foto da http://www.amicidilazzaro.it

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

5 commenti

Lascia un tuo commento

  • È sconvolgente come ogni volta che leggo di testimonianze che direttamente hanno assistito ad un aborto, mi sento in colpa per quei poveri bambini ai quali NOI NATI, infliggiamo una TORTURA così immensa e dolorosa!
    Poveri Angeli.

  • …la donna in sala parto era con le gambe aperte come per dare la vita, invece…dava la morte.
    Come è possibile che ciò accada, in nome di quale libertà? Incapaci di accettare le conseguenze delle nostre azioni – aver iniziato una vita – da codardi agiamo sui più deboli e indifesi.
    Che Iddio possa continuare ad avere misericordia dell’uomo!!!
    …e che l’uomo possa ritornare sui propri passi (e convertirsi).
    Non sono un prete, un bigotto, ma un uomo che fa parlare la propria coscienza.

  • il fatto che la legge dell’uomo lo permetta non significa che non uccidiamo .
    la donna diventa così carnefice di suo figlio convinta che se la legge lo permette lei possa farlo .
    non si rende conto dell ‘inganno e che stà uccidendo , il grembo materno dovrebbe essere il luogo dove un bimbo dovrebbe essere al sicuro come lo è stata lei quando era nel grambo di sua madre .La legge 194 andrebbe abolita in quanto ti dice : io uomo mi sono sostituito a Dio ,ho eliminato il comandamento di Dio : non uccidere e ho fatto la legge per farlo .non è forse diabolico? Anche la legge bai line ti dice che se salta una banca paghi tu che hai portato i soldi in banca ,ma con ciò non significa che non stiano prendendo i tuoi soldi .Dio ti dice ; Non rubare , Se l’uomo ha fatto la legge si può farlo ? non è forse portare via i tuoi soldi con una legge al fianco ? perché dico questo ? per farvi capire che : anche se la legge dell’uomo lo permette non significa che sia cosa giusta ,stà a noi alla nostra coscienza valutare cosa stiamo facendo .Se non seguiamo la legge di Dio che è dono per vivere nella pace e libertà avremo solo questi drammatici risultati . La verità è che abbiamo escluso Dio dalla nostra vita e società vogliamo fare da soli ma non ne siamo capaci.grazie Gabriella

  • A te giovane medico non ha caso sei stato ” scelto” niente a caso ……….carissimo testimonia i tuoi sentimenti e non vergognarti mai ma segui il cuore coraggio!!! Dio ti benedica.

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

Seguici su facebook

Segui L’Esecito di Maria su Facebook

Scarica l’App ufficiale di Annalisa Colzi

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le notifiche dei nuovi articoli

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: