Annalisa Colzi
testimoni di geova

Cresciuta dai testimoni di geova, la mia vita nelle tenebre.

Quando ero piccola mia madre entrò in una setta, quella dei testimoni di geova,

iniziò così la mia vita nelle tenebre.

Carissima Annalisa, finalmente posso scrivere, con la gioia nel cuore, la mia testimonianza di tenebre nella setta dei testimoni di geova e di rinascita in Cristo. Sono felice di donarla a te, perché prima d’ora non ho mai avuto la possibilità di poterla raccontare e di questo io ti ringrazio di cuore e ringrazio Dio.

La mia storia, la mia vita, inizia nella normalità. Appena nata fui battezzata, entrai a far parte della Chiesa e diventai figlia di Dio. Ma in seguito, ero ancora piccola, mia madre si convertì ad un autentico movimento settario: i testimoni di geova.

lottare col male che avevo dentro

Iniziò la mia vita nelle tenebre. Non capivo, non sapevo e non mi accorgevo di nulla. Infatti per me quella era la normalità, perché i figli seguono sempre le orme e gli esempi dei genitori. Nel mio caso seguivo solo mia madre dal momento che mio padre non fece mai parte dei testimoni di geova. Purtroppo però, lui non era nemmeno cattolico, quindi in casa mia c’era una sorta di confusione e tanta negatività.

Negatività che vidi con chiarezza solo nel momento in cui incontrai Gesù e dovetti lottare con il male che avevo dentro.

testimoni di geova

Mi ritrovai ben presto a seguire mia madre nei suoi spostamenti. La seguivo ovunque, partecipavo assiduamente alle cosiddette loro adunanze, ai vari studi biblici sulla loro falsa bibbia. Con mia madre quando ero piccola, e da adulta con altre persone, feci chilometri e chilometri di strada per portare una falsità, la loro falsità, alle persone per strada, ma anche nelle casa, importunando come solo i testimoni di geova sanno fare e ti insegnano a fare. Infatti sin da piccoli ti istruiscono su come parlare, come muoverti, come vestirti e tanto altro, fino a farti diventare come un burattino nelle mani del burattinaio che ti manovra come vuole.

come se non avessi più identità

Mi sono ritrovata con la psiche rovinata, ho avuto una crisi d’identità, vivevo come se io non avessi più la mia identità. Sentivo di essermi trasformata in un’altra persona, ero come i testimoni di geova volevano che io fossi. Avevo continuamente il loro fiato sul collo e crescendo tutto peggiorò, perche il loro interesse piu grande è quello di tenerti intrappolato nella setta. Tante e tante volte mi facevano una sorta di interrogatorio di terzo grado per sapere tutto sulla mia vita.

Sono ben organizzati tra di loro. Al vertice c’è quello che si fa chiamare anziano quindi il capo di tutti, perfino dei più piccoli. Nell’organizzazione dei testimoni di geova c’è una sorta di comitato che agisce come un tribunale, quando hai un comportamento fuori dalle regole, vieni convocato dal comitato e redarguito. Se persisti nell’errore ti sottopongono al loro giudizio.

testimoni di geova

Ogni mese facevo un rapporto delle ore che passavo in strada e per le case a disseminare le loro eresie, se solo ci penso adesso mi sembra tutto pazzesco!

una forza che mi voleva schiacciare

A causa di queste frequentazioni, sin da piccola avvertivo delle stranezze nella mia vita. Infatti, ogni qualvolta ero con loro, mi sentivo come assalire da una forza che mi voleva schiacciare. Mi sentivo sempre imprigionata, legata. Iniziai a sentire e vedere cose strane. Di notte mi capitava di vedere delle persone che si materializzavano davanti a me. In quei momenti di paura non sapevo chi invocare… forse geova?

Ho vissuto la mia tutta la mia infanzia, la mia adolescenza e oltre, nel buio di tenebra assoluto. Non ho mai conosciuto il Natale, la Pasqua… I testimoni di geova mi hanno raggirato con tante bugie. Mi dicevano che in Chiesa non dovevo assolutamente entrare perche lì c’era il demonio, ti immagini! Non potrò mai scordare quella volta in cui insieme ad una mia amica passammo davanti ad una Chiesa. Lei volle fermarsi e mi invitò ad entrare. In quel momento mi assalì una gran paura, iniziai a tremare tutta, ma entrai. Fui presa da un malessere tremendo che mi costrinse ad uscire. Mi convinsi allora che i testimoni di geova dicevano la verità, davvero in Chiesa non c’era Dio, ma il demonio. Solo ora comprendo che fu ciò che io avevo dentro a farmi stare male.

testimoni di geova

credere alle loro bugie

Andai avanti per anni ed anni credendo alle loro bugie e quant’altro mi venisse propinato, potrei scriverci un libro.

All’età di 24 anni conobbi quello che poi sarebbe diventato mio marito. Ma i testimoni di geova hanno il divieto di frequentare persone che non appartengano alla stessa “fede”. Per amore infransi la regola e iniziai a frequentarlo, ma avevo paura e anche vergogna di dirgli che ero testimone di geova, anche perchè non avevo mai sentito come vera questa mia appartenenza. Riuscì a tenere questa cosa nascosta per un bel po’ di tempo, poi però lui se ne accorse e mi trovai costretta a rivelare questo segreto che, invano, avevo tentato di celare. Ebbi paura che se ne andasse, ma non fu così e nemmeno tentò di convincermi ad uscirne.

Quella di abbandonare la setta dei testimoni di geova fu una mia decisione che presi da sola, di lì a poco. Quando nella setta seppero di questa mia frequentazione iniziò, a casa mia, un via vai di anziani. Volevano sottopormi al loro giudizio, ma io mi rifiutai. Ci fu un accanimento quasi osceno nei miei confronti e, a quel punto, decisi di uscire dalla setta. Uno di loro mi disse: “Sappi che da questo momento sei disassociata e non potrai più mettere piede nella congregazione. Non possiamo più parlare con te nè salutarti, nemmeno tua madre lo potrà fare e non potra partecipare al tuo matrimonio”. Ti rendi conto dell’orrore Annalisa? Comunque, per grazia di Dio, di lì a poco anche mia madre uscì dalla setta, ma non fu affatto facile .

continua

 

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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