Annalisa Colzi
sposati a prima vista

Sposati a prima vista! ma non è detto che sia amore

Sposati a prima vista

e vissero infelici e scontenti

In America é uscito un nuovo format televisivo: il suo nome è “Married at the first sight”, letteralmente Sposati a prima vista. Si tratta addirittura della seconda stagione, dal momento che la prima, pare abbia avuto un grande successo.

sposarsi legalmente con uno sconosciuto

Nel loro sito descrivono così lo scopo di questo “programma”:

“Sposati a prima vista” è un esperimento estremo “social” che vede, sei coraggiosi singles, che anelano ad una vita duratura di coppia, accettare una proposta provocatoria: sposarsi legalmente con un perfetto sconosciuto incontrato al momento stesso del matrimonio.
Quattro specialisti, il sessuologo, Dr. Logan Levkoff; lo psicologo, Dr. Joseph Cilona; il sociologo, Dr. Pepper Schwartz e un accompagnatore spirituale (??????) Greg Epstein creano sulla base di un “matchmaking” scientifico, quelle che loro credono essere le tre coppie perfette. Le coppie non si incontreranno fino a quando percorreranno la navata e si vedranno per la prima volta faccia a faccia  sull’altare. Nel corso delle settimane, episodi riprenderanno il percorso di ogni coppia dal matrimonio alla luna di miele, dai primi momenti del focolare domestico agli scontri quotidiani per far funzionare il matrimonio. Dopo diverse settimane passate insieme, ogni coppia deve prendere una decisione: rimanere insieme o divorziare?

tutto bello finché…

Nel sito si possono ammirare i video, gli episodi, i partecipanti e gli esperti, ma anche le immagini, gli articoli e c’è persino il Voto MAFS ossia la possibilità di “condividere i tuoi sentimenti verso le coppie ora!”, esprimendo appunto un voto di gradimento su di essi!

Ecco così un altro tranello di Satana, che fa passare il brutto per bello, rivestendolo di veli e abiti da sposa (le spose, si sa, sono tutte belle), e dopo la cerimonia (durante la quale, ripeto, sposi uno sconosciuto/sconosciuta) ci si trasferisce nel bel mezzo di sontuose feste, con torte, fotografo, invitati… e poi viaggi di nozze da sogno (sempre però spiati dall’occhio degli esperti)  e alberghi di lusso (la prima stagione è stata proprio sponsorizzata dall’ Hotel The Westin New York Grand Central a Manattan, una robina da 774 camere).

Tutto bello quindi, grande festa, grande allegria… Ma anche grande delusione per alcuni/e che si sono ritrovati/e sposati/e a persone che, anche solo esteticamente, non assomigliavano neppure al principe azzurro o alla principessa da tempo sognato/a!

il matrimonio nel catechismo

Ma al di là di questo, che fa parte dell’aver scelto di giocare a mosca cieca con la propria vita, la gravità di questa cosa sta proprio nel voler alienare da ogni contenuto il matrimonio.

Leggiamo nel CCC al paragrafo 1603 «La vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa dell’uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore. Il matrimonio non è un’istituzione puramente umana, malgrado i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture, strutture sociali e attitudini spirituali. Queste diversità non devono far dimenticare i tratti comuni e permanenti. Sebbene la dignità di questa istituzione non traspaia ovunque con la stessa chiarezza, esiste tuttavia in tutte le culture un certo senso della grandezza dell’unione matrimoniale, poiché “la salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare”».

Quindi il matrimonio non è un giro di roulette, ma ha un valore enorme per tutta la società umana e cristiana. Ecco perchè donarsi ad una persona, per tutta la vita, c’è bisogno di conoscerla, di provare per lei amore, stima, fiducia, attrazione. Di conoscere i suoi pensieri, le sue reazioni, i suoi valori, i suoi interessi… insomma, potrei fare un elenco lunghissimo. Cita il CCC al paragrafo 1632 «Perchè il “Sì” degli sposi sia un atto libero e responsabile, e l’alleanza matrimoniale abbia delle basi umane e cristiane solide e durature, la preparazione al Matrimonio è di fondamentale importanza», quindi per sposarsi servono delle buone basi da cui partire e non si può prescindere da un fidanzamento, seppure breve.

l’incapacità di relazionarsi

Inoltre, a mio avviso, questa è l’espressione dell’incapacità totale di relazionarsi con gli altri. Ora, che abbiamo tutto per poter comunicare, scopriamo di non esserne più capaci. Mettiamo dei filtri, ci nascondiamo dietro a questi strumenti e pensiamo di essere liberi di rapportarci con chiunque solo perchè riusciamo ad chattare con persone di tutte le parti del mondo.

In realtà non siamo più in grado di guardarci negli occhi e di avere relazioni vere, importanti e impegnative, quelle che ci costringono a metterci in gioco. Ecco perchè può succedere che proprio le persone più affermate e potenti, di maggiore successo, quelle che fanno della carriera la propria vita, e che hanno contatti con un grande numero di persone, si ritrovino poi ad iscriversi ad agenzie simili, perchè dal punto di vista umano sono in grande difficoltà e non riescono a rapportarsi con una persona dell’altro sesso. Ma è veramente triste e avvilente vivere in questo modo.

Ci si vuole sposare a tutti costi (così come si vogliono avere figli a tutti i costi!), ma si vuole bypassare quello che c’è da vivere prima prima; illudendosi che partendo direttamente dal matrimonio, non ci si ritroverà poi ad affrontare le stesse problematiche che emergono naturalmente nel fidanzamento. Invece queste difficoltà arriveranno ugualmente. Perchè il peccato ha distorto le relazioni tra uomo e donna; ma a quel punto ci sarà il peso di un Sì già detto sulle spalle.

matrimonio indissolubile?

Crediamo che sia questo il modo di vivere l’unione matrimoniale. Essere chiamati al matrimonio è un dono stupendo e che coinvolge tutta la creazione; è un Sì, una donazione totale all’altro fino alla morte.

Ma che sciocca che sono… me ne ero scordata!!! Alla “faccia di Gesù” che nel vangelo ha affermato l’indissolubilità del matrimonio; al MAFS dopo diverse settimane insieme la coppia può decidere se stare insieme o divorziare! In una intervista uno dei single ha dichiarato: “Perchè ho voluto provare? Tanto che cosa ho da perdere?”. Già, allora che problema c’è? Nella peggiore delle ipotesi si separeranno; e saranno reinseriti nelle liste dei single in attesa di un nuovo partner (speriamo, questa volta, sia quello giusto!).

E non finisco con: …e vissero tutti felici e contenti!
Questa volta non me la sento…

Sabina Cantoni Tognetti

http://www.fyi.tv/shows/married-at-first-sight

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

8 commenti

  • C’è anche un reality che pare provenire dagli Usa che ho scoperto per caso girando i canali dove tutti sono nudi e si incontrano. Le parti intime, per fortuna sono sfocate, però il messaggio del reality è davvero penoso.

  • Purtroppo Silvia noi eravamo nudi nel giardino dell’Eden e non era scandaloso. Poi abbiamo voluto mangiare di quell’unico albero che non dovevamo toccare; disubbidienza a Dio e ci siamo accorti di essere nudi e chissà perchè Adamo ed Eva sono corsi a coprirsi e a nascondersi. Non credo che siamo ancora pronti a tornare nudi. Siamo ancora troppo disubbidienti al nostro creatore. e poi siamo sinceri: siamo belli per un po nudi , per chi è fortunato, poi è meglio coprirsi.

  • Ed oltre tutto, riferendomi in particolare a quanto detto nell’ultimo capoverso del post, mi pare che, tra l’altro, un matrimonio (cattolico) contratto mettendo già in conto di ricorrere, in caso di fallimento dell’unione, al divorzio sia nullo per la Chiesa. Correggetemi se sbaglio.
    Tommaso Pellegrino – Torino

  • lo trovo ridicolo ma tutto fa spettacolo!! e chissà quante persone seguiranno questa farsa studiata appunto come un gioco si ma pericoloso

  • Bruno. Tu hai ragione infatti non ci sarebbe nulla di male nella nudità se non vi fosse la malizia. Lo scopo di certi reality non è certo quello di diffondere la bellezza del nudo creato da Dio ma di solleticare la sessualità…così almeno la vedo io.
    Anni e anni fa a Milano ho visitato una mostra di reperti della civiltà precolombiana. Molti di quegli oggetti rappresentavano gli attributi sessuali e la nudità con l’intento, credo, di valorizzare qualcosa che da noi forse si è perso un po’, la procreazione e la vita. Non c’era di sicuro lo scopo di mercificare il sesso sdoganandolo come divertimento e piacere fine a se stesso, come si fa oggi. In quegli oggetti non ci ho visto alcuna malizia come non ce la vedo negli indigeni nudi della foresta Amazzonica. Il problema è che se le cose se sono vissute come naturali il male non c’è. Il male ce lo mettiamo noi con la malizia. A quella mostra di reperti precolombiani, ho notato gruppi di persone attorno alle teche ridacchiare, scambiarsi occhiate e battutine. Il male era in chi stava guardando con malizia non in chi ha creato quegli oggetti, di fattura anche pregevole.
    Ho pensato che il significato della storia di Adamo ed Eva in fondo è questa. Finchè non avevano acquisito la malizia, la nudità non era nulla di scabroso, era naturale, solo dopo aver “mangiato” la mela si sono accorti di essere nudi e hanno provato vergogna. Le civiltà indigene non INQUINATE dai mass media, vivono la nudità in modo naturale. Anche i bambini non ci mettono malizia nelle cose.
    Con la malizia si perde la capacità di vedere la sessualità come una componente naturale della vita e la si trasforma in male.
    Alle scuole superiori, mentre il prof di scienze stava spiegando con tono naturale la sessualità, un gruppo di ragazzi ha ridacchiato….Non ti dico la reazione del prof, ha urlato per diversi minuti sottolineando che lui non stava dicendo nulla di scabroso ma di scientifico. E aveva ragione…chi ce la mette la malizia nelle cose create da Dio?

  • Cara Annalisa, il mio commento è serio, se poi decidi, cancella pure. Mi rivolgo a tal bruno che vedo commentare abbastanza articoli del blog. E’ pure bravo, perchè, dietro le parole, sa nascondere tutto il suo sarcasmo volto a metter alla berlina il nostro Credo. Si, in definitiva, ci sta sottilmente prendendo per i fondelli. Potresti anche piantarla, caro(si fa per dire) bruno(la b minuscola è voluta). Non credi in ciò che crediamo noi? Puoi anche piantarla di mutuare parole dalle nostre Sacre Scritture, usandole per canzonare o peggio per tirar acqua al tuo mulino. Si vede che non hai di meglio da fare che sprecare il tuo tempo con noi “poveri” Cristiani.

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