Annalisa Colzi
siamo tutti daniza

“Siamo tutti Daniza” e chi se ne frega dei cristiani in Iraq

Siamo tutti Daniza

psicodramma nazionale

Leggete attentamente, poiché di queste deviazioni mentali dovremmo renderne conto presto a Nostro Signore: Siamo tutti Daniza.

di Riccardo Cascioli

Il ministro dell’Ambiente promette un’inchiesta, il Corpo forestale dello Stato l’ha già avviata ipotizzando i reati di maltrattamento degli animali e uccisione dell’animale senza motivi reali. E ancora: associazioni ambientaliste sul piede di guerra, interrogazioni parlamentari, deputati sull’orlo di una crisi di nervi, richieste di dimissioni per ministro dell’Ambiente e per il presidente della provincia di Trento; e poi, ovviamente, la mobilitazione della Rete, che trasuda indignazione: dopo l’hashtag iostoconDaniza ecco il seguito giustiziaperdaniza. Insomma la morte dell’orsa Daniza sulle montagne del Trentino è diventata uno psicodramma nazionale: per molte ore è stata la prima notizia dei quotidiani online, ha guadagnato i titoli di testa dei tg serali e ieri era sulle prime pagine di tutti i giornali.

l’incidente

Ricordiamo i fatti: a Ferragosto nei boschi intorno Pinzolo, un cercatore di funghi, Daniele Maturi, si imbatte nell’orsa e i suoi due cuccioli. L’orsa, forse per proteggere i cuccioli da una presunta minaccia aggredisce e ferisce l’uomo. Da lì l’ordinanza della Provincia per catturare l’orsa e portarla in una riserva, per evitare altri contatti pericolosi con il genere umano. La caccia dura quasi un mese finché tre giorni fa l’orsa viene avvistata e, secondo la prassi, scatta la cattura sparando un narcotico. Ma l’animale, per motivi non appurati, non sopravvive all’anestesia.

Un incidente, nessuno voleva uccidere l’orsa, ma la sua pericolosità era oggettiva. Le guardie hanno ritrovato le sue tracce perché negli ultimi giorni aveva attaccato e sbranato diverse pecore e si è sfiorato un altro dramma quando un boscaiolo di Borzago si è trovato a tu per tu con l’orso che usciva da un ovile dove aveva appena fatto fuori otto pecore. Fortunatamente l’uomo in questo caso è riuscito a scappare in tempo.

gli uomini stanno dove non dovrebbero stare!?!?!?

Ma tutto questo non conta per gli animalisti, la colpa è degli uomini che stanno dove non dovrebbero stare – come ha scritto in uno sconcertante editoriale su Avvenire Ferdinando Camon -, anche se sono le città e i paesi dove vivono da generazioni. Ma siccome nelle montagne bisogna far tornare orsi, lupi e quant’altro è l’uomo che deve sloggiare, perché evidentemente è ospite indesiderato del Creato. Il problema posto dal ripopolamento di orsi e lupi, e l’ideologia di cui è figlio lo abbiamo già affrontato nelle settimane scorse (clicca qui), ed è anche doveroso notare che questo animalismo è anche selettivo: pecore, capre e asini (altre grandi vittime dei plantigradi che scorrazzano per il Trentino) pur essendo animali evidentemente non valgono quanto gli orsi, forse perché sono il mezzo di sostentamento dei pastori e dei montanari.

reazione spropositata

Ma oltre a questo, ciò che nell’occasione dovrebbe scandalizzare è la reazione sproporzionata a quello che è un incidente. Ripetiamo: non c’era la volontà di uccidere l’orsa, ma le autorità locali – giustamente – insieme all’orsa e ai suoi due cuccioli volevano salvare anche gli abitanti della zona (se non altro perché alle prossime elezioni sono loro a votare e non gli orsi). Da notare peraltro che in quei boschi ci vanno anche le famigliole a fare passeggiate, cosa direbbe Camon se un orso aggredisse un bambino?

Ma passi per gli animalisti, la cui violenza è ben nota e anche questa volta non si sono smentiti: Maturi, il cercatore di funghi, ha detto di non voler più parlare della vicenda perché sta ricevendo da settimane insulti e minacce di morte, e questo ancor prima che l’orsa morisse, solo perché l’essere stato vittima dell’aggressione avrebbe condannato l’orsa a vivere in un’area più lontana dai centri abitati. Una follia, ma agli animalisti ci siamo abituati.

cristiani perseguitati dimenticati

Incredibile è invece il rilievo dato dai giornali e dai politici alla notizia della morte, degno dello scoppio di una guerra mondiale. Una sproporzione ancora più evidente se facciamo un paragone, tanto per fare un esempio di questi tempi, con lo spazio e il rilievo dato alle decine di migliaia di cristiani perseguitati in Iraq, alle centinaia di donne rapite per farle schiave sessuali dei fondamentalisti islamici, e così via. O anche ai 190mila morti della guerra in Siria. I vescovi cattolici iracheni continuano a lanciare appelli per cercare di tenere viva l’attenzione sul dramma dei cristiani che si vuol fare finta di non vedere. In Parlamento non c’è stata alcuna agitazione né richiesta di dimissioni dei ministri competenti, come invece accaduto per l’orsa.

Manca solo qualche prete o vescovo che organizzi una preghiera di riparazione per la morte dell’orsa, ma – visto l’editoriale di Avvenire – temiamo che dovremo vedere anche questo, insieme alle spille con la foto dell’orsa e la scritta “Siamo tutti Daniza“.

È anche da questi segnali che appare chiaro che non abbiamo bisogno di alcun nemico esterno per far scomparire la nostra civiltà. Stiamo già facendo benissimo tutto da soli.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-siamo-tutti-danizae-chi-se-ne-fregadei-cristianiin-iraq-10310.htm

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

9 commenti

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  • in effetti, ho vissuto con un certo fastidio tutto questo clamore per l’orsa e contemporaneamente “l’assordante silenzio” nei confronti di nosti fratelli perseguitati per il loro credo (fatto anche apposta per provocare solo odio e paura)

  • Sembra che con questo “clamore” si voglia nascondere dell’altro…. Ormai i TG li guardo cercando servizi che non “danno”….. Cerco di informarmi con fonti alternative e spesso trovo molto più utile informarmi su siti stranieri che parlano dell’italia.

  • Tutto questo casino per un’orsa grida vendetta per il grido degli innocenti, genocidio censurato, angeli del paradiso a cui si è negato il semplice diritto di nascere.

  • A dir poco:
    siamo diventati talmente poco onesti con noi stessi che diciamo e facciamo il contrario di tutto, si prende spunto di una cosa, che sicuramente non doveva succedere, ma è successa……….. e forse qualcuno preferiva un strage di bambini e non l’uccisione dell’orsa …….resta sempre un incidente, nessuno voleva ucciderla, questo è chiaro per la gente comune……………ma per queste persone “protettori degli animali” nel modo più “spasmodico” la natura và protetta. (punto) …..devono in qualche modo fare la loro battaglia perchè vedono sempre la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la trave nel proprio occhio. Insomma diciamolo come sta, è più importante un animale che l’uomo stesso, questo è il principio di queste persone.
    Chissà come si sono mossi per la strage dei Cristiani, chissà se hanno scritto manifestato o si sono strappati i capelli………….non dico hanno pregato perchè non sono Cristiani, il Cristiano sa dare il giusto peso e misura a quest’incidente e sa distinguere MOLTO BENE tra Animale e Genere Umano.

    Confermo: il peggior nemico dell’Uomo è: quest”Uomo.

    È anche da questi segnali che appare chiaro che non abbiamo bisogno di alcun nemico esterno per far scomparire la nostra civiltà, stiamo parlando in primis dell’Italia e poi del mondo. Stiamo già facendo benissimo tutto da soli…….

  • Si ha più paura dell’orsa che non dei tagliatesta formati in Italia?

  • Vivo in montagna in zona pre-parco sempre più piena, meglio oppressa da cervi, cinghiali, caprioli, lupi ed altri animali selvatici “seminati” dagli uomini dello stato.Mi ha fatto veramente fastidio tutto questo chiasso per un’orsa. Si muore di fame e di miseria, ci si uccide per le tasse che ci opprimono ma la maggioranza fa finta di nulla! Che squallore! Vorrei ricordare agli animalisti convinti che detti animali portano malattie. Le zecche dei caprioli (belli da vedere vero?) possono portale una malattia che si chiama Borrellia e che se ti entra nel DNA si va velocemente verso l’Alzheimer.

  • Ogni uno ha i suoi credo. Noi animalisti ci sentiamo presi in giro per l ennesima volta. Nella politica la corruzione e’ talmente tanta che se non scoppia una guerra civile poco si può fare. Nel piccolo forse è’ una battaglia che possiamo vincere. Cmq quella di daniza e’ stata un esecuzione. Che non vengano a raccontarcela. Bastava prenderla e spostarla. Ma qualcuno ha goduto per la morte del orso e questa cattiveria deve essere punita. Siete così moralisti da scandalizzarvi perché si parla e ci si mobilita per daniza e per il resto no…
    Iniziate voi a scendere in piazza per i cristiani in Iraq invece di scrivere questi articoletti… ma no! Comoda stare con il sedere sul divano e guardare criticando i pensieri altrui! Paese di criticoni!

  • Amare e giustissime le analisi e la conclusione di Annalisa e di “Melo”: questa società è alla frutta e li ci è finta tutta da sola, facendo tutto con le proprie mani, senza il concorso di nemici esterni. E non vedo proprio come farà a salvarsi, tanto più ora che agguerritissimi nemici esterni incombono per davvero…
    Tommaso Pellegrino – Torino
    http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

  • Buona sera,
    leggo adesso questo blog e questa notizia. Seguire i media oggi e’ diventata la cosa piu’ indisponente che ci possa essere. Ci propinano notizie futili ed inutili, siamo presi dal gossip e dal godere delle sofferenze degli altri, accecati da una partita di pallone… Ovviamente a volere ben pensarci se ci facessero vedere le vere notizie di politica, economia e quant’altro, la guerra civile non tarderebbe ad esplodere. Siamo tutto sommato un popolino di pecoroni, incapaci di dare risalto a qualsivoglia valore etico o morale.
    Solo un piccolo inciso, vivo in un paese mussulmano, il piu’ conservatore di tutti, l’Arabia Saudita, patria di Maometto e del Corano, sono Cristiano Cattolico ufficialmente dichiarato nei documenti di ingresso nel paese e vi posso garantire che la convivenza con i fratelli mussulmani e’ piu’ che gioviale. Certo bisogna rispettare le regole di uno stato Islamico. I nostri fratelli, cosi’ li voglio definire in quanto umani e figli di Dio pregano per quello scempio che sta succedendo e ne sono altamente contrari, il loro credo recita un non uccidere esattamente come il nostro. Quello che succede e’ merito della frangia integralista dell’Isis, che dovesse ottenere il controllo totale delle risorse di quella fascia del medio oriente moltiplicherebbe la sua ricchezza a dismisura… Cosa nascondono dietro la religione? Soldi, petrolio, benessere… Come armare un essere umano? facendogli il lavaggio del cervello e lasciandogli credere in un paradiso migliore… Perdonate lo sfogo e la lunghezza forse inappropriata del commento. La pace sia con tutti voi, As salam aleikum…
    Jean

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