Annalisa Colzi
margherita maria alacoque

Santa Margherita Maria Alacoque e i primi nove venerdì

Era il mese di giugno del 1675 quando una giovane suora di nome Margherita Maria Alacoque riceve una delle più grandi promesse donate all’umanità da parte di Nostro Signore.

“Mi trovavo davanti al S.S. Sacramento in un giorno dell’ottava della Sua festa, quando ricevetti dal mio Dio immense grazie del Suo amore.

Tosto, commossa dalla brama di contraccambiarlo rendendo amore per amore, Lo sentii dirmi:

« Non mi potrai offrire un più grande amore che facendo quanto già tante volte ti ho chiesto».

Scoprendomi allora il Suo Divin Cuore soggiunse:

«Ecco il Cuore che tanto ha amato gli uomini. E nulla ha risparmiato fino a esaurirsi e a consumarsi per attestar loro il Suo amore! E in riconoscenza, non ricevo dai più che ingratitudine, irriverenze, sacrilegi; insieme alla freddezza e al disprezzo che mi usano in questo sacramento d’amore. Ma ciò che più mi addolora è che sono cuori a Me consacrati che mi trattano così!

Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del S.S Sacramento, sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore; offrendoGli una riparazione d’onore mediante un’ammenda onorevole; e facendo in quel giorno la Comunione per riparare le indegnità che Lo offesero nel tempo in cui fu esposto sugli altari.

«Io ti prometto nell’eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio Amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale: essi non morranno nella mia di­sgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell’ora estrema».

Le condizioni

Per la Grande Promessa del Sacro Cuore di Gesù si richiede:

1) Fare nove Confessioni e Comunioni

2) Ogni primo venerdì del mese (e non in altro giorno)

3) Per nove mesi consecutivi (chi interrompe, anche involontariamente, deve ricominciare).

La pia pratica dei nove venerdì si può cominciare in qualsiasi mese dell’an­no. Importante è non interromperla.

Chi fa la Comunione quotidiana e la Confessione settimanale, è sufficiente che metta una volta per sem­pre l’intenzione di voler offrire ogni primo venerdì in riparazione delle offese fatte al Sacro Cuore di Gesù.

E non tralasciamo di consacrare – ogni primo venerdì del mese – la nostra famiglia al Sacro Cuore di Gesù

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita Maria Alacoque, quella conso­lante promessa: «Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l’immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia.

Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: «Non vogliamo che costui regni sopra di noi», straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti.

Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l’amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore; e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

 

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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