Annalisa Colzi
veggenti

Quelle parole del Papa sull’ansia di novità di chi segue i veggenti

Francesco è tornato a mettere in guardia chi riduce la propria fede alla curiosità per i messaggi e le rivelazioni private. Sabato 6 giugno aveva annunciato l’ormai prossima decisione su Medjugorje. Il caso Conchiglia e le pseudo-rivelazioni fatte arrivare a Benedetto XVI

Il Papa mette in guardia chi va alla ricerca dei veggenti per conoscere «la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio», cioè quanti fanno della propria vita un rincorrersi di messaggi, rivelazioni private, segreti, previsioni sul futuro.

Nell’omelia di Santa Marta ieri mattina Francesco ha parlato di «quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana» e hanno «dimenticato che sono stati scelti, unti» che «hanno la garanzia dello Spirito» e cercano: «”Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?” Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama “Gesù” e niente di più».

Queste parole arrivano tre giorni dopo l’annuncio di una decisione in arrivo sul caso Medjugorje, citata da Bergoglio sul volo di ritorno da Sarajevo. Molti hanno messo in relazione le due cose; interpretando l’omelia quasi come l’anticipazione di un giudizio negativo sul fenomeno iniziato in Erzegovina nel 1981 e non ancora concluso.

Non è però la prima volta che Francesco si esprime in questi termini. Già il 13 novembre 2013, predicando a Santa Marta, aveva criticato la curiosità che spinge a far dire: «Il Signore è qua, è là, è là! Ma io conosco un veggente, una veggente che riceve lettere della Madonna, messaggi della Madonna». Il Papa aggiungeva: «La Madonna è Madre! E ama tutti noi. Ma non è un capo ufficio della posta, per inviare messaggi tutti i giorni». Anche allora le sue parole erano state messa in relazione con Medjugorje, pur potendosi riferire anche ad altri fenomeni di questo genere e soprattutto all’atteggiamento di chi trasforma la fede in un’insana curiosità.

L’evento delle apparizioni di Medjugorje, all’inizio ha riguardato un gruppo di ragazzi, ed è proseguito sotto forma di apparizioni private che continuano ancora oggi, ad orari determinati e quotidianamente. La Santa Sede non vuole che i veggenti partecipino a manifestazioni pubbliche nelle quali si dà per certa l’autenticità delle apparizioni, addirittura citandone l’orario nei manifesti pubblicitari.

Dei sei veggenti iniziali, tre assicurano di vedere ancora la Madonna alla stessa ora del pomeriggio e in qualunque luogo essi si trovino; una di loro ha un’apparizione ogni giorno 2 del mese, mentre gli ultimi due hanno un’apparizione all’anno.

È difficile immaginare che con le sue parole il Papa abbia voluto anticipare la decisione su Medjugorje. Dopo l’esaustivo ed equilibrato lavoro svolto da una commissione di esperti e teologi, voluta da Benedetto XVI e guidata dal cardinale Camillo Ruini, il dossier è passato nelle mani della Congregazione per la dottrina della fede, che ne discuterà nei prossimi giorni. Poi l’esito sarà sottoposto a Francesco.

Quando la relazione Ruini venne consegnata al Papa nel gennaio 2014, si era appreso che la commissione si era pronunciata favorevolmente sulle prime apparizioni dell’estate 1981, ma aveva espresso dubbi sulle seguenti, non ancora concluse, pur non avendo riscontrato prove di raggiri o truffe. Anche per Fatima la Chiesa ha approvato le apparizioni del 1917 e non quelle successive, con annesse rivelazioni, che suor Lucia dos Santos ha continuato ad avere.

Tutt’altro problema, distinto dal pronunciamento sulla soprannaturalità dell’evento, è quello riguardante la cura dei milioni di pellegrini che ogni anno vanno a pregare a Medjugorje, nella chiesa parrocchiale che secondo molti potrebbe diventare un santuario sotto diretta tutela della Santa Sede. E la cura pastorale dei fedeli è tra gli aspetti che più stanno a cuore a Papa Francesco, che in Argentina, da arcivescovo, ha sempre valorizzato la devozione popolare.

Non va inoltre dimenticato quanto variegato sia il mondo delle rivelazioni private, dei sedicenti veggenti e degli pseudo-veggenti; fenomeni che la rete web ha amplificato. Ecco un esempio accaduto qualche giorno fa: lo scorso 9 maggio, nel corso di un incontro durato pochi minuti, al termine del rosario nei giardini vaticani, è stato consegnato al Papa emerito Benedetto XVI un libro di notevoli dimensioni, con la copertina rosso scuro e un sigillo a forma di conchiglia. Né il Papa emerito né il suo segretario particolare, l’arcivescovo Georg Gänswein, sapevano di che cosa si trattasse. Non conoscevano i contenuti del volume né i due emissari che rappresentavano la «veggente» Franca Miscio; meglio conosciuta come «Conchiglia», fondatrice di un movimento internazionale che si richiama a Guadalupe e a Juan Diego.

I «messaggi» ricevuti della sedicente veggente sono reperibili facilmente sul web.

«Conchiglia» si presenta come una profetessa del nostro tempo; e riempie pagine e pagine di testi che assicura di ricevere direttamente da Dio, da Gesù e dalla Madonna. Tra le «rivelazioni» più curiose, c’è una fede incrollabile nell’esistenza degli alieni; e nel fatto che «i DNA alieni» si sarebbero mescolati «a quelli terrestri». Con la conseguenza che ora ci sono «esseri alieni» che governano il mondo.

Il Vaticano viene descritto nelle «profezie» come la sentina di tutti i mali.

«Il Vaticano è il centro di potere mondiale che intende fare di tutte le false religioni una unica religione mondiale… È covo dei sette vizi capitali e di altre nefandezze». Conchiglia, inoltre, divinizza la figura di Maria.

La sedicente veggente ha scritto molto sulla rinuncia di Benedetto XVI. Sostiene che le dimissioni sono state provocate dalla massoneria internazionale; e che Ratzinger sarebbe ancora il vero e legittimo Papa. Mentre Francesco, definito «l’uomo iniquo che siede sul trono di Pietro», sarebbe un «impostore», un antipapa, un rappresentante dell’Anticristo. Contenuti che si commentano da soli.

A mettere in guardia pubblicamente dai «messaggi» di Conchiglia sono stati in tempi recenti il vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi, che l’ha conosciuta personalmente, e il vescovo di Senigallia, Giuseppe Orlandoni, che ha più volte definito come «oggettivamente eretiche e contro la dottrina della Chiesa» le parole trasmesse dalla «veggente».

Il movimento di Conchiglia esibisce ora con grande evidenza sul suo sito le immagini dell’incontro con il Papa emerito; presentandolo quasi come un sigillo sui messaggi contenuti nel libro. Ma il vescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e segretario particolare di Benedetto XVI così racconta a Vatican Insider come si sono svolti i fatti.

«Come tante altre persone – riferisce Gänswein rispondendo per iscritto alle nostre domande – anche un certo signor Mimmo Rocco, che si è presentato come brigadiere capo dei Carabinieri, aveva chiesto, tempo fa, di incontrare il Papa emerito Benedetto. Gli è stato concesso un breve incontro dopo il rosario. Erano in due, lui e un’altra persona. Non conoscevamo né l’uno né l’altro. Durante l’incontro hanno consegnato un libro a Benedetto XVI, come si evince dalla sequenza di foto pubblicata sul sito. Non eravamo al corrente del contenuto. L’incontro è durato pochi minuti».

«Quando sono arrivato a casa – continua monsignor Gänswein – ho guardato il libro e poi lo ha visto anche Benedetto XVI. Siamo rimasti stupiti e anche scioccati perché ci siamo subito accorti che il libro conteneva delle “rivelazioni private”. Sono bastati pochi minuti per capire che si trattava di una cosa a dir poco strana e incredibile. Il Papa emerito mi ha incaricato di mandare subito il libro alla Congregazione per la dottrina della fede, per competenza».

«Non abbiamo dato nessuna importanza all’incontro – conclude monsignor Georg –  Ci sono tanti che si dicono veggenti in giro… Non sapevamo che il libro contenesse quelle affermazioni. È chiaro che non c’è alcun tipo di appoggio rispetto alla “veggente” e al contenuto del libro. Se Benedetto XVI avesse saputo che gli veniva consegnata una tale raccolta di “messaggi” non avrebbe accettato l’incontro».

Andrea Tornielli

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-medjugorje-medjugorje-medjugorje-41662/

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

7 commenti

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  • Buona Annalisa l’ ennesima arrampicata sui vetri per “giustificare ” come sempre le parole dette a braccio del Vescovo di Roma .

    MA E DICO MA …..mettere a confronto Conchiglia con Medjugorie è un insulto a chi crede fermamente ed è saldo sulla Dottrina Cattolica Cristiana Apostolica di 2000 anni!

    Sono una pellegrina che come molti e’ stata chiamata da Maria SS. In quel luogo benedetto e dopo aver superato le 80 volte a Medjugorie per Grazia di Dio e non per merito ha un buon Discernimento per capire dove è la VERITA ‘ ….che è Gesù Stesso nella Sacra Scrittura .

    Quindi affermo W LA GOSPA!

    Medjugorie forever!!!

    Constat o non constat per il Vescovo di Roma !

    Preferisco essere il pastore che Adora Gesù nella grotta di Betlemme e lo riconosce come Dio Incarnato che far parte dei “dotti ” che lo Crocifiggono .
    La Sacra Scrittura si ripete anche oggi….perché viva ed eterna .. . È IMMUTABILE !

  • Grazie Annalisa per aver portato la verità,i giornali piegano la verità a loro piacere, ed è incredibile che tutti siano in accordo, e ricercare ciò che veramente e accaduto risulta difficile e lungo, che Dio ti benedica
    Massimiliano

  • Soprassediamo su Conchiglia, anzi mettiamoci un velo pietoso.
    In merito alle esternazioni fuori controllo di Bergolio.

    Con la sua affermazione ha ipso facto tagliato la testa a Fatima, Akità, Lourdes e a tutti i mistici vari, i quali riconosciuti dalla Chiesa ma di-sconosciuti da Bergoglio, dicendo alla Madonna quello che può fare, come farlo, quando farlo, e quanto farlo, per lui tutte le apparizioni sono frutto di Gnosticismo, le quali annacquano la fede, forse la sua non quella del popolo, Bergoglio si rifà al Vangelo, ciò è giusto, ma nella prassi dimostra di essere un Sincretista, un Relativista, ci dica Bergoglio, perché da Vescovo si fatto imporre le mani da un protestante Pentecostale?, perché si è unito ai musulmani per pregare nella loro moschea?, così dicasi per gli induisti, non è questo un modus operandi che annacqua la fede in modo peggiore di quello che lui afferma?.
    Troppe cose ci sarebbero da dire sul suo modo di fare e di parlare, ma un umile suggerimento è doveroso, Santità segua l’esempio di Benedetto XVI si dimetta, la Chiesa sta passando un brutto momento, non ci si metta anche lei.
    Che la Madonna (da lui rifiutata) gli illumini gli occhi del cuore.

    ps
    oggi vado in chiesa per chiedere perdono alla nostra madre per come viene trattata.

  • Ma… io vado a Medj dal 1984: un’ andare inconsapevole dei fenomeni perchè ho accettato di guidare l’auto di una famiglia di CL che non era abituata a lunghi viaggi, poi ci sono tornato il più possibile perchè ho trovato quello che nemmeno sapevo di dover cercare. Da allora ad oggi, umanamente parlando, la mia vita si è riempita di ogni pesantissima tribolazione ma non ho mai rinnegato quell’esperienza vitale per la mia anima. Ebbene io non conosco personalmente nessun veggente né mai ho cercato di conoscerli anche se naturalmente sono stato presente a molte delle loro testimonianze. Mi spiace molto per Padre Livio che è stato fino a ieri l’altro il paladino di Medugurije ma al quale è bastata una critica da parte di Bergoglio per mettere in discussione tutto ciò che ha detto per tanti anni! Io penso che si stia cercando di occultare in anticipo la pubblicazione dei segreti che Mirijana dovrà rendere noti e che parlano anche della chiesa. Ma nessuno potrà fermare la Madonna!!!

  • “VERRA’ UN GIORNO, INFATTI, IN CUI NON SI SOPPORTERA’ PIU’ LA SANA DOTTRINA, MA, PER IL PRURITO DI UDIRE QUALCOSA, GLI UOMINI SI CIRCONDERANNO DI MAESTRI SECONDO LE PROPRIE VOGLIE” (2Timoteo 4,3)

  • Io credo che se piegassimo i ginocchi…. sarebbe meglio che correre… Quanto tempo perso in viaggi! La vera fede non ha bisogno di segni raccontati ma di silenzio e Confidenza in Dio.
    La testimonianza possiamo darla con la nostra vita.

  • A tutti quelli che leggeranno questa è una mia testimonianza come quelle sopra lette; dal 1984 agosto proprio di questi giorni tra il 20 e il 25, ho assistito all’ apparizione delle ore 17.45 come ogni sera, ero in compagnia di mia moglie che pure può testimoniare; i sei ragazzi stavano davanti a noi a circa un metro di distanza, mentre con devozione si recitava il rosario quando improvvisamente all’ora precisa i Ragazzi sono caduti tutti e sei contemporaneamente in ginocchio e con il viso rivolto all’insù.Erano perfettamente immobili e le loro espressioni mutavano dal sorriso alla tristezza,si poteva intuire che stavano ascoltando dei messaggi;premetto che stavo in chiesa ad attendere da almeno 2-3 ore, ne io ne mia moglie eravamo bevuti o ubriachi anzi eravamo senza acqua e pure faceva caldo, da non capire che stava accadendo qualcosa di straordinario cui abbiamo assistito.pensare che dalle tre del pomeriggio siamo entrati in chiesa che ancora era vuota, all’esterno non c’era nulla una stretta strada bianca, sterpaglie, una sola casa, la canonica e pensare che all’ora della apparizione la chiesa era completamente zeppa di tante persone anziane scese dalle montagne. dai dintorni non so come siano potute arrivare a piedi e poi dovevano ritornare alle loro case.Da allora ho raccontato a molti la mia esperienza vissuta; poi ci fu la guerra e ci ritornai poi dopo a guerra finita; ho assistito ad altre apparizioni di Miriana che ho anche documentate con telecamera. Mi permetto di invitare con tutta umiltà, il Santo Padre Papa Francesco ad assistere ad una apparizione prima di pronunciarsi e di sentenziare sulla veridicità delle apparizioni e testimonianze di Medjiugorie. Ad oggi mi sono ormai recato almeno 25 volte ma c’è il Padre Gesuita Massimo Rastrelli di Napoli che mi pare si sia recato circa 130 volte; io negli ultimi tre anni l’ho accompagnato in pellegrinaggi svariate volte e Lui è un testimone dei primi giorni come me di Medjugorie, che fu incaricato a suo tempo dal Cardinale Ratzingher, prima che fosse Papa di, raccogliere come ha fatto testimonianze per circa 200 ore sui fatti di Medjiugorie; testimonianze consegnate al Cardinal Ratzingher.
    Posso affermare che a Medjugorie, non ci sono occasioni mondane di nessun tipo, che le pensioni e ristoranti sono assolutamente modesti, pur sentendo che ce chi vuole speculare che i Veggenti sono titolari di pensioni, semmai vivono le loro famiglie e dei loro parenti; tutti gli abitanti di Medjugorie vivono con la realtà che hanno costruito tutti assieme.
    A molti nostri sacerdoti che ancora si sono astenuti dall’ andare dalla Madonna di Madjugorie, dico come dice il Padre Rastrelli che facciano presto che sono dei RITARDATARI; mi auguro che si decidano prima che il tempo scada irrevocabilmente; la Madonna sta aspettando tutti quelli che vogliono andare a fargli visita.
    Voglio dire che in quel posto vi vedono migliaia di persone a confessarsi, e svariate migliaia alla comunione durante le messe; lo scorso anno ho contato almeno 110 preti che concelebravano una messa per gli italiani; sono tran quillo e certo di quello che scrivo, eppure io non sono V eggente ma sono Credente e affermo che per me i fatti di Medjuogorie sono Veri e Certi.
    Altra affermazione che posso fare che da allora io ho iniziato a recitare il rosario ogni giorno come la Madonna raccomanda spesso e non ho più smesso; a chi mi chiede
    notizie di Medjugorie io rispondo semplicemente che bisogna prima andare e poi la risposta ognuno se la fa, come ritorna ha già il desiderio di ripartire perché in quel posto si respira un’aria di paradiso, che non ce da nessuna parte,ce bisogno di aria nuova anche nelle nostre Parrocchie e Diocesi ecc.ra ecc.ra.
    Grazie per l’opportunità di pubblicare queste poche mie parole.

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