Annalisa Colzi
papa Francesco

Pugni, conigli e code di paglia

Papa Francesco

non cadiamo nella trappola

Prima ve ne venite col pugno. Il gruppetto ‘pacifista ed evangelico’ è scandalizzato: “Noi siamo quelli che l’altra guancia sempre e comunque”. Fosse vero…  Poi la storia dei figli come conigli. I ragazzotti tutta tradizione (ma lo sai di che parli?), con la medaglia del cattolico perfetto, sono feriti ed indignati. Mah…

Queste reazioni dimostrano solo ignoranza, ragazzi. Avete letto quel che il Papa ha detto? Avete cercato di capire? O solo i titoloni dei giornali su internet? Cioè squallidi e per niente innocenti pettegolezzi? Qualche “illustre” giornalista, un sedicente “teologo”?

Chiaro, papa Francesco ama la comunicazione diretta, non si preoccupa di sottilizzare, specie in colloqui non formali, ma dice sempre la verità. Non si preoccupa di bilanciare ogni cosa che dice: è il Papa, parla all’interno di un contesto più ampio che è il Magistero della Chiesa, che ama e serve, e all’interno del suo personale Magistero, che, vi ricordo, è Magistero petrino.

Il gioco dei signori dell’informazione, i padroni del vapore, è proprio di screditare il Magistero, sia che lo osteggino, sia che lo appoggino. Appoggiano ciò che conviene loro, deformando il senso di tutto. Vogliono programmaticamente danneggiare, cioè dividere la Chiesa. Divide et impera, come del resto purtroppo accade. E non pochi (anche buoni) cattolici si prestano al gioco. Non dobbiamo cadere nella trappola!

Papa Francesco conosce bene questi problemi, perciò ha scritto la Evangelii gaudium, l’Esortazione apostolica che contiene le chiavi del suo modo di fare e di tutte le sue affermazioni. Dovete studiarla meglio! Il Papa vuole evangelizzare, arrivare a tutti, non può usare un linguaggio sempre specialistico e paludato. E vuole chiamare tutti a conversione, a cominciare da se stesso.

Persino i genitori di molti figli – che Papa Francesco apprezza e incoraggia – hanno bisogno di essere chiamati a conversione. Guarda un po’… Far figli in sé non è garanzia di nulla: in America Latina, e non solo lì, vige spesso una grande irresponsabilità verso i figli, generati e abbandonati a se stessi, “bambini di strada”. Il Papa viene da quei posti, da quelle situazioni.

E poi, quattro occidentali che strillano il diritto di insultare impunemente le religioni (oh, guarda, in particolare la nostra!)… E, nello stesso paese, se dici che per un matrimonio ci vuole un uomo e una donna rischi il carcere! Convertitevi, dice Papa Francesco. Come dargli torto?

Ma la questione è un’altra. Il Papa va amato “a prescindere”. È il segno visibile dell’unità della Chiesa, è in terra Capo del Corpo di Cristo tra gli uomini del nostro tempo. In lui la Chiesa trova unità, ed è universale. Molte confessioni cristiane non hanno il dono del Papa e, lasciatemelo dire, si vede. La comunità si sgretola, la Tradizione o si perde o si mummifica, la Chiesa rimane menomata.

Santa Caterina, che è Dottore della Chiesa – quindi da lei dobbiamo imparare! – ha chiamato i suoi Papi “dolce Cristo in terra”. I suoi erano Gregorio XI e Urbano VI, entrambi discutibili e discussi. Pensate che sotto papa Urbano si produsse un grave scisma… Ma Caterina li ha amati entrambi, li ha sostenuti. Se li ha richiamati al dovere lo ha fatto perché incaricata direttamente da Cristo, e lei l’ha fatto in forma strettamente privata, di persona o con lettere, che sono state poi rese pubbliche dopo la morte della Santa e dei Papi. Non erano certo articoli di giornale!

Di fronte a Pietro, anche se dice e fa cose che non ci piacciono, hanno senso solo rispetto e gratitudine. Altrimenti siamo perfetti alienati. Non si tratta di vedere chi ha ragione, ma di considerare i ruoli che Dio ha dato nella Chiesa.

Anch’io non sempre capisco subito il Papa. Allora, se si tratta di qualcosa di importante, mi metto ad ascoltare con più attenzione, a leggere altri interventi sull’argomento, perché non sembra sana l’idea che io abbia tutta la verità cattolica in tasca e il Papa no. Se cominciassi a dire queste cose, portatemi in clinica, per favore…

Alla fine mi sono sempre ritrovato d’accordo con il Santo Padre. Ho imparato a comprenderne le preoccupazioni, anche se non sempre erano le mie, così sono diventate anche le mie. Però, anche se non fosse così, il Papa è il Papa. Per lui ringraziamo il Signore, per lui preghiamo!

di don Antonio Grappone

http://www.zenit.org/it/articles/pugni-conigli-e-code-di-paglia

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

35 commenti

  • SEMPLICEMENTE STUPENDO !!!!
    GRAZIE DON ANTONIO !!!
    e sempre grazie Annalisa per il grande apostolato che fai !
    Dio vi benedica sempre
    giovanna

  • Prima cosa: con che autorità lo scrivente reverendo insinua che chi critica il Papa non lo ama? In secondo luogo, io devo forse seguire i vostri consigli e adorare come fosse un novello vitello d’oro il Santo Padre, considerando, a prescindere, chi avanza delle perplessità circa alcuni suoi comportamenti e alcune sue parole, un fanatico, superbo ragazzotto tutto tradizione(lo si dice come fosse una cosa sconveniente) che senza motivo ce l’avrebbe col Papa regnante? La verità è che qualcuno, sedicente cattolico, anche con indosso la talare(si fa per dire, visto come vanno in giro vestiti oggi) non ha l’umiltà di ammettere di aver toppato alla grande. Le chiese si svuotano, i praticanti cattolici, quelli veri(non i frequentatori di parrocchie o i pellegrini fanatici) sono ridotti al lumicino. Nelle chiese si assiste a spettacoli orripilanti per usare un eufemismo. Nelle omelie le parole più usate sono sole, cuore, amore. E’ un disastro di proporzioni allucinanti e c’è ancora chi continua a dire va tutto bene madama la marchesa! Ma dico, credete che siano tutti deficienti ?. Credete che da un giorno con l’altro chi comincia a storcere il naso e magari anche a valutare seriamente le riflessioni di Socci, sia un povero frustrato, magari indemoniato prezzolato portatore di discordia? Mai pensato che possa essere un figlio di Dio perplesso, confuso? Mai pensato questo? E poi sta storia che bisogna informarsi e rigirare a destra e a manca le parole del Papa per capire cosa intende e cosa dice è francamente inaccettabile. La Chiesa ha una storia bimillenaria di insegnamenti chiari ed inoppugnabili. Di quello che dice Francesco sull’aereo non me ne può fregar di meno. Chiedo solo prudenza nel parlare e magari qualche eloquente silenzio non sarebbe sgradito(tranne per coloro che inneggiano fanno la ola ad ogni sillaba pronunciata da Francesco). Tante cose non tornano. E chieder di far luce corrisponde solo al desiderio di ordine che anima quanti, figli della Chiesa, la amano e soffrono nel vederla deturpata. Occorre un esame di coscienza da parte di tutti. La fede cattolica si sta liquefacendo e noi che dovremmo fare, Invitare il ragazzotto scandalizzato a fare ricerche e studiare l’Evangelii Gaudium(a parte il fatto che ci sono ben altri documenti di Magistero che meriterebbero molto di più)???? Ma mi faccia il piacere!!!Qui ci vuole prudenza, ordine e chiarezza altrimenti prepariamoci pure ad essere invasi e conquistati da chi ha l’ardimento, pur avendo una fede FALSA(quella musulmana), di difenderla, loro sì, usque ad effusionem sanguinis!!!

  • Caro Ale, non c’è bisogno di inalberarsi in questa maniera. Se il Papa dovesse fare lo stesso con quelli che lo attaccano volerebbero davvero schiaffoni.

  • Cara Annalisa, la tua risposta mi sorprende. Nel post mi sono chiesto se fossimo considerati dei deficienti. Dalle tue parole, non dico di aver ragione, ma di esserci andato purtroppo abbastanza vicino! Oltretutto io non sono arrabbiato, io sono SCANDALIZZATO che è un’altra cosa! Buon proseguimento di giornata. Siano lodati Gesù e Maria.

  • Purtroppo, aihmè, su alcune cose concordo con Ale. Resto fedele alla Santa Madre Chiesa e al Santo Padre, lo amo e prego per lui, ma non condivido molte delle cose che dice….
    Comunque siccome sono una peccatrice e sono in cammino, non lo giudico e prego per lui. Amo la Chiesa più della mia vita e le resto fedele, qualsiasi cosa succeda.
    Sinceramente mi trovavo molto più in linea con Ratzinger e lo capivo meglio (paradossale perchè tutti dicono il contrario), però sono d’accordo con il fatto che il Papa va amato a prescindere… Se amiamo la Chiesa non possiamo non amare il Suo Capo.
    Comunque anche Ratzinger è stato molto frainteso e non capito, ma pochi lo difendevano… Come mai? Eppure era un papa che ha difeso fino all’ultimo il Magistero. Comunque ora c’è Francesco, gli voglio bene e prego per lui….

  • Avrei tanta voglia di porre a questo sacerdote la stessa domanda che ho fatto in un altro post: Il transessuale ricevuto a Santa Marta dal papa sabato scorso con tanto di FIDANZATA(!) a carico e’ stato ricevuto dal papa affinche’ potesse ritornare sulla retta via ed intraprendere quindi un cammino di santita’ al quale tutti siamo chiamati, oppure non potendolo giudicare lo si e’ lasciato vivere e sguazzare nel peccato facendolo continuare in una vita di peccato contraria alla stessa volonta’ del Signore?!? Devo forse pensare che io sono il privilegiato e che al Signore poco gliene frega della condanna eterna che attende quell’anima ignara, visto che nessuno, l’avverte del serio pericolo che sta correndo? Devo forse pensare che quell’anima non e’ un’anima di Dio plasmata dalle Sue mani e nata dalla Sua stessa volonta’, ma un’anima di scarto che il Signore volutamente ignora? Beh se devo pensare questo allora posso tranquillamente pensare che santa Faustina Kowalska era una psicolabile, san Pio da Pietralcina un visionario, san Francesco d’Assisi uno che soffriva di disturbi della personalita’. Non dimenticate i Santi che in 2000 anni Dio Padre ci ha donato, ci hanno indicato la via da seguire, Loro non avevano meriti sono stati semplicemente i prescelti di Dio hanno vissuto vite fatte di stenti sacrifici e persecuzioni solo perché avevano la certezza del dopo, della vita eterna e quindi qualsiasi sacrificio era ben accetto, sarebbe stato ben ripagato, oggi invece ci vogliono presentare un mondo che va vissuto al massimo, dove domare gli istinti, anche quelli piu’ bassi e peccaminosi non serve …..tanto siamo tutti peccatori, solo Uno e’ il giusto: IL SIGNORE!!! Non voglio entrare in polemica con nessuno, ma mi fa pena vedere un papa che continua VOLUTAMENTE a fare delle affermazioni non consone al ruolo che ricopre e mi fa ancora piu’ pena vedere tutti coloro che dopo che il papa “l’ha fatta” si apprestano a “pulire profumando l’ambiente” cercando di dare spiegazioni che certe volte sanno davvero di ridicolo.Tutti i sacerdoti e RIBADISCO TUTTI non sono forse coloro che chiamati direttamente dal Signore devono custodire il gregge affinché le pecorelle non finiscano sotto i denti del lupo? Il peccato non e’ forse il modo in cui volontariamente ci si mette nelle mani del lupo?…. e allora quella donna PERCHE’ DONNA IL SIGNORE L’HA CREATA( LUI non sbaglia mai), NON E’ FORSE NELLE MANI DI COLUI CHE PRINCIPE DI QUESTO MONDO CONTINUA A STRAPPARE ANIME AL SIGNORE? CHI RISPONDERA’ DI QUELL’ANIMA se noi proprio per non giudicarla la lasciamo nelle mani di colui che astutamente le ha strappato il dono piu’ bello : LA VITA ETERNA!? Non voglio parlare di tutte quelle affermazioni strane anche perché mentre molti si apprestavano a negarle il papa le ribadiva in un suo libro, io voglio semplicemente dire che se l’albero si vede dai frutti: IO NON VEDO FRUTTI, vedo solo l’acclamazione di un papa che afferma e che fa quello che la gente vuole che dica e che faccia. Di esempi se ne potrebbero fare a bizzeffe ma uno in particolare lo voglio raccontare, tutti avrete visto la prima puntata di scherzi a parte, beh a me ha colpito molto quando nell’anticipare lo scherzo a Paolo Brosio, Bonolis ribadi’ il fatto che lui con la fede faceva un po a pugni ( …e te credo) pero’ con papa Francesco si stava riavvicinando!!!!! Scusate ma riavvicinando a chi, a Bergoglio o al Signore? Ma scusate si sta riavvicinando perché ha capito che vive una situazione di adulterio e quindi riconoscendo in Gesu’ Cristo VIA VERITA’ E VITA decide di cominciare una vita santa vivendola in castita’, oppure continua nella sua poligamia convincendosi del fatto che la misericordia del Signore e’ tale da andare addirittura contro Egli stesso? IL MESSAGGIO CHE BERGOGLIO STA DANDO AL MONDO E’ QUESTO!!!! Scusate ragazzi ma il Signore 2000 anni aveva 33 anni da perdere e se n’e’ venuto sulla terra a farsi la pasquetta?E’ VENUTO A DIRCI ” beati i puri di cuore perché vedranno Dio!!!” dov’e’ finito il santo timore di Dio!!! Io ho tanto l’impressione che si sta creando una Chiesa dove tutti pur vivendo una vita che va contro la volonta’ di Dio si sentano da Lui ben accetti!!! Io nel caso di Bonolis cosi’ come in quello del transessuale vedo questo, ed e’ ALLARMANTE!!!! Questi, sia chiaro,sono solo degli esempi ma che rispecchiano la realta’ che la Chiesa oggi sta vivendo e se qualcuno ci sta mettendo la faccia, sostituendosi magari a qualcun altro che PER PAURA resta in silenzio, IO NON CI TROVO NIENTE DI MALE!!! Quest’articolo mi sa proprio di pezza a colori , si una di quelle pezze che si mettono per coprire i buchi, il problema pero’ credo che sia davvero grande ora, nel senso che i buchi oramai non si contano piu’ e ogni volta sono sempre di piu’ grossi.

  • Apprezzo molto Papa Francesco, perchè lo capisco, Evangelii Gaudium è l’unico documento che ho letto per intero, perchè comprensibile “tutto”. Il Papa è sempre il Papa, ma Francesco è un Papa papà. e questo è buono per noi vero?

  • Io invece concordo pienamente con Ale… Io non ho visto una persona inalberata, ma una persona che, come tantissime altre, ha bisogno di ritrovare alcune linee guida che sembrano essere sempre meno chiaramente visibili. Unica cosa su cui mi permetto di dissentire e’ sulla dichiarazione di fede falsa. Non esiste una fede vera oppure una falsa, esiste la fede e basta, cosi’ come esiste un Dio e basta… La fede e’ una cosa personale… Con quale conoscenza ci arroghiamo il diritto di pensare che altre fedi possano essere false? Stiamo parlando di una delle religioni monoteiste piu’ praticate al mondo. “usque ad effusionem sanguinis” bella esortazione, ma il tempo per queste cose e’ gia’ passato da molto, non abbiamo piu’ bisogno di sacrifici, abbiamo bisogno di guide capaci e responsabili che ci aiutino ad evitare di scivolare verso le frange estremiste… Saluti cordiali Jean

  • sono sempre più d’accordo con Don Antonio !!!!!!!
    grazie infinite carissimo Don !!!!!
    giovanna

  • Caro Ale, inviti, giustamente, alla prudenza ma poi citi quelle che chiami “le riflessioni di Socci”; beh, a me, quelle, spesso, più che riflessioni sembrano veri e propri atti di accusa. Non pensi ci vorrebbe prudenza, oltre a prove degne di essere chiamate tali, prima di scrivere un libro nel quale si accusa il Papa di essere stato eletto irregolarmente, ergo di essere un anti-papa? Oppure la prudenza la tiriamo in ballo solo quando ci fa comodo? Qualcuno, in un altro articolo di questo blog, ha giustamente fatto notare quanti danni a volte riescano a fare certi giornalisti e certi scrittori. La storia secondo la quale Francesco sarebbe stato eletto regolarmente mi ha ricordato un’insinuazione di qualche anno fa riguardo al conclave del 1958 che elesse Papa Giovanni XXIII. Ebbene, si sostenne che prima ancora dell’elezione di Roncalli, durante lo stesso conclave, fosse stato regolarmente eletto il cardinale Giuseppe Siri, il quale, dopo aver accettato, avrebbe anche scelto come farsi chiamare e cioè Gregorio XVII, poi, però, una fronda di cardinali “progressisti” lo avrebbe indotto, o meglio costretto, a rinunciare. Ebbene, nessun Pontefice, seppur eletto dopo pochi minuti, può essere costretto a rinunciare al proprio Ministero, dunque, il Siri sarebbe rimasto il legittimo Papa mentre Giovanni XXIII, eletto successivamente, sarebbe stato un anti-papa; e non solo lui, dal momento che Giuseppe Siri era ancora in vita quando nel ’78 fu eletto Wojtyla, anche Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II sarebbero stati degli anti-papi. Tale teoria (i cui dettagli li puoi leggerli anche su Wikipedia) non è meno strampalata rispetto a quella di Socci; eppure, ancora oggi, qualche sito internet la cavalca ed il motivo è tutto sommato semplice. Ci sono persone, ancora oggi, che non accettano la validità del Concilio Vaticano II voluto proprio da Roncalli; se, infatti, Giovanni XXIII fosse stato eletto irregolarmente, anche il Concilio da lui voluto andrebbe considerato irregolare. Con Francesco si usa la stessa tecnica; in virtù dell’ostilità nei suoi confronti, non si è disposti ad accettare che possa essere stato proprio lo Spirito Santo a volere la nomina di Bergoglio, e allora ci si attacca a fantomatici cavilli procedurali, tutti, fra l’altro, da dimostrare, pur di gettare fango su questo Papa.

  • Nell’altro post ho scritto “La storia secondo la quale Francesco sarebbe stato eletto regolarmente mi ha ricordato un’insinuazione di qualche anno fa riguardo al conclave del 1958 che elesse Papa Giovanni XXIII”, dovevo scrivere “irregolarmente”. Ad ogni modo, l’ostilità verso Francesco iniziò molto prima delle frasi sui conigli e sui pugni, prima ancora si iniziasse a parlare se dare o meno la comunione ai risposati. L’ostilità ebbe inizio quando il Papa, sull’aereo che lo riportò dal Brasile a Roma, osò dire: “Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”. Quella frase, ai certi bacchettoni cattolici, così abituati a giudicare tutto e tutti, fino a guardare gli altri dall’alto verso il basso, non andò proprio giù. Se la sono legati al dito e, da quel momento in avanti, la loro opinione su Francesco cominciò a cambiare drasticamente. Il Papa, nell’occasione, non benedisse gli atti omosessuali, né disse che la Chiesa non sia in diritto di giudicare cosa sia peccato e cosa no, parlò di quei gay che cercano il Signore con buona volontà. Ebbene, la Chiesa non condanna le tendenze omosessuali (lo dice anche il testo del Catechismo) bensì gli atti tra persone dello stesso sesso. Il Papa, parlando di quei “gay che cercano il Signore con buona volontà” si riferiva, ovviamente, a coloro che, nonostante si sentano attratti da persone dello stesso sesso, vivono in castità. Nessuno, neanche il Papa, ha diritto di giudicare qualcuno per via solo di una tendenza. Ci sono purtroppo, però, cattolici che si sentono in diritto di giudicare un po’ tutto; per non parlare della loro opinione sugli omosessuali; tutti pervertiti, tutti da buttare, tutti destinati a bruciare all’Inferno per l’eternità. Poco importo se poi, tra loro, c’è anche chi, tra enormi sforzi, cerca di vivere come Dio comanda. Io credo che uno dei rischi più grandi in cui possiamo incappare noi cattolici praticanti, sia proprio quello di considerarci migliori degl’altri. Noi siamo quelli che pregano tutti giorni, che vanno a messa tutte le domeniche, alcuni anche tutti i giorni, che si confessano regolarmente, che seguono i comandamenti di Dio. Così facendo dimentichiamo cosa sia la compassione fino a diventare come quei farisei di cui si parla nei Vangeli. Erano autentici campioni nell’osservanza formale della legge ebraica; facevano lunghe preghiere, andavano in sinagoga tutti i sabati, digiunavano regolarmente e, con altrettanta regolarità, versavano le elemosine ma il loro cuore era duro, spesso ancor più della prima, mancava loro la compassione. Giudicavano male Gesù perché pranzava e cenava con pubblici peccatori (un po’ come coloro che adesso rimproverano al Papa di aver ricevuto in Vaticano due omosessuali), addirittura lo disprezzavano quando, anziché lodarli, li bacchettava. Dicevano: “ Ma come? Siano figli di Abramo, siamo gli eletti di Dio. Seguiamo alla lettera i comandamenti; eppure questo che fa? Ci bacchetta riservando le carezze ai peccatori conclamati”). A questo Papa si rivolgono un po’ le stesse critiche. Tutti ricordano la prima parte della parabola del figlio prodigo, pochi ricordano, invece, l’ultima parte della stessa. Il figlio maggiore si rifiutò di entrare in casa quando venne a sapere che il padre, in virtù del ritorno del figlio minore, aveva organizzato per lui una grande festa ordinando di uccidere il vitello grasso. Il primogenito allora pensò: “Ma come? A me che non ho mai trasgredito un solo comando di mio padre, restandogli sempre fedele, non è stato mai dato neppure un capretto per far festa con gli amici mentre adesso ritorna quell’altro suo figlio (da notare il disprezzo nell’apostrofare il fratello), che ha dissipato i soldi di papà con le prostitute (da notare anche il pregiudizio, nessuno gli disse infatti fosse stato con delle poco di buono), e mio padre cosa fa? Decide si debba far festa ordinando l’uccisione del vitello grasso. Ebbene, talvolta, senza neanche accorgercene, noi cattolici che ci definiamo “praticanti” ci comportiamo allo stesso modo del figlio maggiore della succitata parabola. Ecco perché a me le bacchettate del Papa non infastidiscono affatto; mi ricordano ciò che ero, sono e sarò sempre in questa vita: un miserabile peccatore. Anziché concederci il lusso di criticare il Vicario di Cristo, cerchiamo sempre di tenere bene a mente cosa siamo realmente.

  • Caro Edoardo, ma chi le ha detto che io mi riferissi alle opinabili e indimostrabili affermazioni di Socci circa l’invalidità dell’elezione di Bergoglio al Sommo Pontificato? Ha letto il libro dello scrittore toscano? Beh se non o ha fatto, la invito a leggerlo magari saltando il tanto vituperato capitolo sul Conclave. Riguardo alla sua di riflessione sull’invidia del fratello maggiore della celeberrima parabola, le ricordo che il fratello maggiore NON si è portato a casa i porci cui ha dato da mangiare e le prostitute con cui è probabilmente stato ma disse” Padre ho peccato contro il Cielo e contro di Te, non sono degno di essere chiamato tuo figlio”. L’uomo nuovo non è quello vecchio in giacca e cravatta. Fatta questa precisazione, poi possiamo parlare dell’invidia del fratello maggiore che è un sentimento umano riprovevole seppur nutrito in tutt’altro contesto…..

  • Scusa Daniele, io penso che il Papa deve essere il Papa innanzitutto, poi il vescovo di Roma e per finire, se riesce, anche un papà. Essere solo un papà è molto bello, ma la chiesa di oggi, penso, abbia bisogno di un GRANDE PAPA CRISTIANO, e sottolineo CRISTIANO. Scusa Annalisa se mi permetto, (sottolineo che sono un tuo grande estimatore per tutto quello che fai e che pubblichi), ma vorrei invitare tutti a leggere quello che Antonio Socci scrive nel proprio blog a tal proposito.
    Penso, purtroppo, che noi Cristiani abbiamo un urgente bisogno di essere difesi e guidati con LA PAROLA DI GESU’. Mi accorgo, nel mio piccolo, tra la cerchia dei miei conoscenti, che questo Papa sta raccogliendo consensi tra i non Cristiani e sta disorientando quelli che sono Cristiani. Il risultato è molto sconcertante, questa “nuova evangelizzazione” non mi sembra molto corretta, soprattutto per la Chiesa di Gesù.

  • Scusa Edoardo, ottima requisitoria. Io sono tra quelli che sono rimasti delusi per come il ns. carissimo Papa si sta ponendo.
    Volevo solo aggiungere che non è un peccato difendere i Cristiani, e ne avremmo sinceramente tanto bisogno.

  • “Bacchettoni cattolici…….Ci sono purtroppo, però, cattolici che si sentono in diritto di giudicare un po’ tutto; per non parlare della loro opinione sugli omosessuali; tutti pervertiti, tutti da buttare, tutti destinati a bruciare all’Inferno per l’eternità. Poco importo se poi, tra loro, c’è anche chi, tra enormi sforzi, cerca di vivere come Dio comanda”

    A qualcuno spetterebbe un pugno ma io credo in un DIO CATTOLICO, il VANGELO per me non e’ teoria………. continua pure a travisare …….. ecco l’altra guancia!!!

  • Caro Ale, non ho detto tu abbia dato credito all’insinuazione circa le presunte irregolarità nell’elezione del Papa e sono felice di leggere tu non dia peso ad esse. Le ho citate perché hai tirato in ballo sia Socci che la prudenza. Ebbene, chiediamo al Papa di essere più prudente ma noi, noi siamo prudenti? Ho stima di Socci ma credo che negl’ultimi tempi gli sia mancata proprio la prudenza. Il fatto che abbia dedicato solo un capitolo al conclave non toglie abbia sollevato un polverone inutile ed anche potenzialmente dannoso. Mentre tu non hai creduto a certe insinuazioni, non si può dire la stessa cosa di altri. Basta leggere ciò che si scrive su alcuni siti e blog. E’ peccato anche solo indurre gli altri in errore. Per quanto concerne la parabola del figliol prodigo, il maggiore dei due figli, più che invidioso, manca di carità e di fratellanza. Ho citato tale parabola proprio perché spesso, cadendo nella demoniaca tentazione di sentirci migliori degl’altri, finiamo col comportarci alla stessa maniera del primogenito della succitata parabola. Ti faccio poi notare che il Padre di quel racconto non perdona il figlio in virtù del fatto abbia detto “Padre ho peccato contro il Cielo e contro di Te, non sono degno di essere chiamato tuo figlio”, gli corre incontro per abbracciarlo appena lo vede arrivare da lontano. Ti riporto il commento dell’enciclopedia cattolica a tale parabola in quanto ne esprime il significato meglio di quanto possa fare io: “La parabola esprime bene la teologia di Luca dell’amore e della misericordia di Dio. IL PERDONO DEL FIGLIO MINORE NON E’ LA RISPOSTA DEL PADRE AI SUOI BUONI PROPOSITI: IL PADRE, INFATTI, LO ACCOGLIE ANCOR PRIMA CHE EGLI ABBIA LA POSSIBILITA’ DI PARLARE E DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENTIMENTO; e come il padre è uscito incontro a lui che ritornava, così esce a supplicare il figlio maggiore che giudica inopportuna la benevolenza del padre verso il fratello”. Noi Praticanti, dopo aver fatto tutto un percorso di fede e conversione, talvolta, ci illudiamo di aver già raggiunto la meta poiché noi siamo quelli che pregano, che vanno a messa, che si confessano, che si comunicano e che cercano di rispettare i comandamenti di Dio. Il percorso, invece, è tutt’altro che finito. E’ ottima cosa, nonché necessaria, pregare, andare a messa e via discorrendo ma se ci manca la carità siamo ancora molto lontani dalla meta; se poi, addirittura, cadiamo nella tentazione di giudicare tutto e tutti, finanche il Papa, in virtù del nostro presunto zelo verso il Signore, allora abbiamo ancora molto da lavorare su noi stessi prima di poterci considerare “amici” di Gesù. Ricordi la parabola del giudizio finale? In essa non si parla né di fede, né di rispetto dei comandamenti (per quanto fondamentali siano) ma della carità che avremo dimostrato o meno verso gli altri. “Allora il Re dirà a quelli che saranno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, PERCHE’ HO AVUTO FAME E MI AVETE DATO DA MANGIARE, HO AVUTO SETE E MI AVETE DATO DA BERE, ERO STRANIERO E MI AVETE ACCOLTO, NUDO E MI AVETE VESTITO, MALATO E MI AVETE VISITATO, ERO IN CARCERE E SIETE VENUTI A TROVARMI. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il Re risponderà loro: In verità io vi dico: TUTTO QUELLO CHE AVETE FATTO A UNO SOLO DI QUESTI MIEI FRATELLI PIU’ PICCOLI, L’AVETE FATTO A ME. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?. Allora Egli risponderà loro: In verità io vi dico: TUTTO QUELLO CHE NON AVETE FATTO A UNO SOLO DI QUESTI MIEI FRATELLI PIU’ PICCOLI, NON L’AVETE FATTO A ME. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna”. In questo Papa, denigrato proprio da coloro che dovrebbero difenderlo a spada tratta, io vedo un uomo profondamente caritatevole. Ci sono persone che dicono di amare Dio più della loro stessa vita, per poi essere pieni di pregiudizi e talvolta anche di vero e proprio odio verso gli altri. San Giovanni disse che è una pia illusione pensare di amare il Signore se non si ama anche il prossimo. Quanti di noi, in confessione, dicono: “non ho messo Dio al primo posto della mia vita, né l’ho amato come avrei dovuto e potuto” ?? Eppure tale frase dovrebbe essere in cima alla nostra confessione; e dopo aver confessato di non averlo amato abbastanza, dovremmo confessare di non aver amato abbastanza gli altri.

  • …….quindi un transessuale che addirittura arriva a mutare la propria natura fisica si presenta dal papa con tanto di fidanzata per dirgli che vive in CASTITA!!!

  • Effettivamente questo Papa a volte lascia un po’ perplessi per il modo in cui dice le cose; io penso che questo sia dovuto alla cultura diversa dalla nostra. La Madonna chiede di pregare per il suo amato Papa e per tutti i sacerdoti. L’importante è comunque rimanere fedeli alla Tradizione ,alla Scrittura ed al Magistero. …Mi manca Benedetto xvi….Preghiamo per i nostri Papi

  • Mi dispiace… Concordo con Giuseppe! Noi Cristiani stiamo perdendo il sapore… Ciò che conta è la Vita Eterna, e se la Chiesa non mette in guardia i suoi figli che si stanno perdendo, vuol dire che non fa più quello per cui è nata, quello per cui Gesù l’ha creata… E cioè annunciare il Vangelo! Oggi il peccato dilaga, e prima di tutto la Chiesa dovrebbe “far guerra al peccato”… Oggi si parla tanto di poveri, degli ultimi, cosa giustissima.. Il problema è che i poveri un posto in Cielo (se così si può dire) ce l’hanno già!!!!! Per noi altri invece non è così scontato, visto le situazioni di peccato in cui stiamo vivendo…
    Oggi si parla poco di ciò che è peccato e di ciò che non lo è! E le anime si perdono… Questa è la brutta realtà.. Il problemna è che non si può più neanche dire al fratello ciò che è peccato, perchè ti rispondono: ” Attento, Papa Francesco accoglie tutti…tu non stai facendo questo! Non sei un buon cattolico”. Ma non è così, io ti sto dicendo la Verità per il tuo bene… io risponderò a Dio della mia anima, della mia coscienza… Il Papa risponderà della sua…

  • Cara Benedetta benvenuta nel club dei BACCHETTONI CATTOLICI, pensa secondo alcuni noi saremmo quelli che non mostrano la carita’ nei confronti dei fratelli perche’ ci sentiamo gia’ “arrivati” alla meta, Se ti capita di vedere qualcuno che ci vede poco tu non aprirgli gli occhi alla verita’ ma riempilo di baci ed abbracci fino a farlo sentire accolto e amato. Sinceramente tra uno che l’abbraccia senza gridargli in faccia la verita’ ed uno che lo sgrida nel tentativo di svegliarlo, beh sinceramente non ho problemi a capire chi davvero ha a cuore quell’anima, Avvertire un fratello (per il suo bene) dell’eterna condanna che l’attende non va neanche piu’ di moda perché in quela maniera noi ci sentiamo superiori nel giudicare (d’altronde chi sono io per farlo!) e poi ci dimentichiamo della infinita misericordia bergogliana tanto in voga da un paio d’anni a questa parte. Manca solo il sentirci smentire l’esistenza dell’inferno ( gia si evince da alcune affermazioni) e stiamo proprio apposto, allora si che potremmo dire dopo la venuta di Bergoglio: AVANTI IL PROSSIMO!!!!!!!!!! ……..e chi vuole capire capisca!!!!!!!!!

  • Caro Giuseppe, permettimi, con affetto, di dirti questo. Quando hai scritto “..continua pure a travisare ..”, supponendo ti riferissi a me (correggimi se sbaglio), lì per lì, mi ero anche un po’ offeso. Ripensandoci, invece, ci sorrido sopra perché, a mio avviso, travisare è ciò che fanno, ad esempio, alcuni giornalisti, scrittori e talvolta anche teologhi. Si travisa quando, da un discorso del Papa, si estrapolano singole frasi, talvolta anche solo singole parole, dopodiché, avendole opportunamente decontestualizzate, si dà loro un significato diverso da quello inteso originariamente. Ciò che mi dispiace è che te ed altri non abbiate capito questo meccanismo. Ieri, nell’omelia domenicale, il sacerdote della mia parrocchia ci ha messi giustamente in guardia dall’andare dietro più a giornalisti, scrittori e sedicenti teologhi piuttosto che dare ascolto al Papa. Pensiamo ad esempio alla frase del pugno. Innanzitutto era solo una battuta, Francesco è Papa ma una battuta credo possa concedersela anche lui. Riguardo al pugno, qualche giorno dopo, il Papa disse: “In teoria possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa, a una provocazione, in teoria se è una cosa buona, non si deve fare, in teoria. Possiamo dire quello che il Vangelo dice, dobbiamo dare l’altra guancia, in teoria possiamo dire che noi capiamo la libertà d’esprimere. E questo è importante, nella teoria siamo tutti d’accordo. Ma siamo umani e c’è la prudenza che è una virtù della convivenza umana”. Antonio Socci, avendo indetto una crociata contro il Papa (e non si capisce bene il perché visto che, fino ad almeno un anno fa, era tra i suoi più strenui difensori come si evince da vecchi articoli tuttora presenti sul suo blog) ha estrapolato, da quella frase, i termini teoria e Vangelo accusando così Francesco di aver detto, appunto, che il Vangelo sia teoria (accusa da te chiaramente ripresa). Il Papa, però, come si evince dalla sua frase, non intendeva affatto dir quello bensì che, per usare un vecchio detto, “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Siamo umani e non sempre abbiamo la forza ed il coraggio di porgere l’altra guancia. Davvero, Giuseppe, tu porgi sempre l’altra guancia? Non reagisci mai, neppure a parole? Se così buon per te. Fra l’altro, come la Chiesa insegna DA SEMPRE, la Sacra Scrittura non la si può e si deve sempre interpretare alla lettera. Non si può porgere l’altra guancia sempre e comunque. La guerra, ad esempio, è di per sé deprecabile ma se un popolo invasore ci attacca noi non dobbiamo dire “porgiamo l’altra guancia”, bensì dobbiamo reagire per non sopperire. Se, mentre marito e moglie passeggiano per strada di notte, lei viene aggredita da dei male intenzionati, al fine addirittura di stuprarla, il marito di lei ha il dovere di soccorrerla e di reagire, anche usando la forza. Sarebbe assurdo, altrimenti, se dicesse “essendo cattolico devo porgere l’altra guancia”. Nel Vangelo, inoltre, è scritto che se l’occhio è causa di scandalo è preferibile cavarlo via perché e meglio perisca una parte del nostro corpo piuttosto che bruciare all’Inferno. Stessa cosa per la mano, meglio tagliarla piuttosto che usarla per peccare. Ebbene, la Chiesa non ha MAI insegnato ai propri fedeli ad auto-mutilarsi poiché questo vorrebbe il Vangelo. Nell’occasione, Gesù intendeva dire, parlando per paradossi, che bisogna stare lontani dal peccato con tutte le nostre forze. Ecco che la Chiesa sconsiglia fortemente l’interpretazione letterale (dunque fondamentalista) di ogni singolo passo della Sacra Scrittura. Quando si fa ciò gli effetti possono diventare molto pericolosi. E’ l’errore, ad esempio, che commettono molti mussulmani; interpretano alla lettera ogni singola parola del loro testo sacro. Anche l’Antico Testamento contiene pagine e pagine di violenza, basta leggere, ad esempio, come avvenne la conquista della terra promessa. Oggi, però, nessuno, all’interno della Chiesa, tira in ballo quelle pagine per giustificare delle guerre di conquista. La Bibbia non la si interpreta così. Poi dici, caro Giuseppe, “io credo in un Dio Cattolico”. Questa è un’altra accusa che Socci ed altri rivolgono a Papa Francesco in quanto avrebbe, uso il condizionale, detto: “Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio”. Innanzitutto non sappiamo se tale frase l’abbia detta realmente o se l’abbia sì detta ma in altro modo. L’intervista che la contiene fu, infatti, almeno in parte, contestata dal Vaticano in quanto chi la scrisse è reo di aver TRAVISATO alcuni dei concetti espressi dal Papa (certi giornalisti sì che travisano le cose, caro Giuseppe, non prendere per oro colato tutto ciò che scrivono). Lo stesso autore di quell’articolo ammise di non aver né registrato le parole esatte del Papa (come solitamente si fa nelle interviste), né di aver preso appunti, bensì di aver scritto l’articolo “in base a ciò che ricordava e che credeva di aver capito delle parole di Francesco”. Dal momento che trovo assurdo accusare il Santo Padre di parole che potrebbe neppure aver detto, mi soffermo sula frase in sé: “Dio non è cattolico” che, per la cronaca, fu sicuramente detta, anni fa, da un altro gesuita: il cardinale Martini (non mi sorprenderebbe se Scalfari avesse confuso tra i due). Tale frase, di per sé, non è né sbagliata, né giusta. Etimologicamente è corretta perché cattolico (o cattolica) significa “universale”; dunque, non è sbagliato dire che Dio sia, appunto, universale. Nel nostro linguaggio corrente, però, l’appellativo “cattolico/a” è della Chiesa e dei suoi fedeli, non è un attributo di Dio. Ecco che dire che esista un Dio cattolico, potrebbe equivalere, implicitamente, a dire che esista anche un Dio mussulmano, un Dio ebreo, un Dio indù e via discorrendo, mentre, invece, esiste UN SOLO DIO ED E’ DIO DI TUTTI, ANCHE DI COLORO CHE APPARTENGONO AD UN’ALTRA RELIGIONE (NON CHE ALTRE RELIGIONI, ECCETO L’EBRAISMO, SIANO VERE), FINANCHE DI COLORO CHE DICONO DI NON CREDERE IN ALCUN DIO. La Madonna, a Medjgorje, ha detto che è la Madre di TUTTI, ANCHE DI COLORO CHE NON LA ACCETTONO COME TALE. Se questo vale per la Madre di Dio, ancor più vale per Dio stesso. Inoltre, parlare di un “Dio Cattolico” potrebbe lasciar pensare che Dio abbia riservato la salvezza ai soli cattolici o, tutt’al più, ai soli cristiani. Anche questo non esprime il pensiero della Chiesa. Può salvarsi anche chi non è cristiano, finanche chi (soprattutto se non battezzato) sia sempre stato ateo fino alla morte. Scrive un padre domenicano: “Sappiamo che Dio offre la sua grazia a tutti. Sappiamo anche che i sacramenti sono i mezzi attraverso i quali ordinariamente Dio ci comunica la grazia. Ma sappiamo anche che la grazia non è legata ai sacramenti e che Dio conosce altre vie, straordinarie, per comunicarla agli uomini. Tanti non cattolici e non cristiani sono in grazia senza saperlo”. Ciò non significa che le verità di Fede del nostro Credo non siano più valide o superflue, tutt’altro, solo che Dio non ha dato l’esclusiva della salvezza solo a noi. Chi viaggia in autostrada rispettando tutte le norme ha molte più possibilità di salvarsi rispetto a chi non fa, soprattutto rispetto a chi viaggia contromano. Dio, in sostanza, non ha predestinato nessuno alla dannazione. Pensiamo agli indiani d’America prima che nel “Nuovo Mondo” arrivassero i cristiani. Neppure avevano mai sentito parlare di Gesù, che colpa ne avevano a non essere cattolici? Cmq, per la cronaca, la paternità della frase “Dio non è cattolico”, secondo il Cardinale Martini, non sarebbe sua bensì (e in tal caso si dovrebbe parlare di “maternità”) di Madre Teresa di Calcutta. Allora mi chiedo, a meno che quella citazione non sia stata un’invenzione della buonanima di Martini (cosa che francamente non credo), perché se a dirla è Madre Teresa nessuno si scandalizza mentre se a dirla è Papa Francesco viene giù il mondo? Forse perché la Beata Madre non subisce (soprattutto da morta) tutte le subdole strumentalizzazioni di cui è invece vittima questo Papa. Che la Pace del Signore sia con tutti voi. Sia Lodato Gesù Cristo.

  • Cara Benedetta, sono d’accordo con te, come con Giuseppe e con altri, che il mondo stia attraversando una gravissima crisi, che le famiglie siano in crisi, che la Chiesa sia in crisi, che il fumo di Satana sia entrato nel Tempio, che il mondo sia sull’orlo di un baratro, che l’Apocalisse potrebbe non essere poi così lontana e che la fede di tanti cosiddetti cristiani sia ormai, a dir poco, annacquata. Su questo nulla da eccepire; solo trovo ingiusto e sbagliato infilare nel tritacarne tutto e tutti, finanche il Papa. Sia Lodato Gesù Cristo.

  • parole, parole, parole, soltanto parole, caro Edoardo…. i fatti sono, purtroppo, assai diversi!

  • Caro Giuseppe, mi ero riproposto di non replicare circa certe accuse al Papa. Questo perché abbiamo affrontato più volte il discorso e puntualmente ci siamo trovati su posizioni diametralmente opposte. Mi pare, dunque, evidente che, così come io non mi lascerò convincere da te che certe accuse siano giuste, tu non ti lascerai convincere da me del contrario. Nonostante ciò, non posso non replicare all’articolo che mi hai postato. L’autore, nel titolo, scrive che il Papa avrebbe approvato la tanto contestata Relazione Intermedia del Cardinale Kasper (lasciando intendere che ne abbia approvato, condiviso, i contenuti). Ebbene, dall’articolo in inglese da cui è stato tratto quello da te linkato, si evince, in realtà, che il Papa ha sì approvato la pubblicazione di tutti i documenti sinodali, anche quelli che hanno fatto più discutere ma non si è ancora espresso sul loro contenuto, lo farà dopo il Sinodo Ordinario. Pertanto, ne ha approvato la pubblicazione, non il contenuto. Il Cardinale Baldisseri ha spiegato che tali documenti, non essendo stati del tutto bocciati dai membri del Sinodo, meriteranno di essere ulteriormente discussi. Non a caso, l’autore dell’articolo, correggendo il tiro rispetto al titolo dice poi: “anche i documenti durante il Sinodo straordinario – sottolinea Baldisseri – come la Relatio ante disceptationem, la Relatio post disceptationem, e la Relatio Synodi SONO STATI VISTI da lui prima di essere pubblicati”. Qui si dice che sono stati visionati dal Papa, non che egli ne abbia condiviso per filo e per segno il contenuto. Ti traduco l’ultima parte dell’articolo in inglese: “Aleteia ha poi chiesto con che metodologia i vari documenti sinodali siano stati rilasciati e controllati fino ad oggi. La Relatio finale pubblicata nella cosiddetta Lineamenta comprende infatti paragrafi sull’omosessualità, sulla convivenza extra-coniugale e sulla comunione per i risposati divorziati pur non essendo, tali documenti, riusciti a guadagnare l’approvazione dei Padri sinodali nel mese di Ottobre. Il Cardinale Baldisseri ha risposto: E’ stato il Papa a decidere di inserire tutti quei punti che non avessero raggiunto la maggioranza dei due terzi dicendo: ‘Questi tre punti hanno ricevuto la maggioranza assoluta. Dunque non sono stati respinti con un ‘no secco’, avendo avuto oltre il 50% di approvazione. Trattasi, quindi, di questioni che dovranno ancora essere sviluppate’. Noi come Chiesa vogliamo un consenso. Tali testi potranno comunque essere modificati, è chiaro. Una volta che vi sarà stata un’ulteriore riflessione, potranno essere modificati. Il Cardinale ci ha anche informato che i 46 quesiti pubblicati nella Lineamenta sono stati il lavoro sia del Segretariato Generale che dei 15 membri del Consiglio di Segreteria. Le risposte verranno presentate il 15 di aprile. Alla domanda se il Papa avesse esaminato le domande prima che fossero pubblicate, il cardinale ha risposto: I documenti sono stati tutti visti e approvati alla presenza del Papa. Anche quei documenti come la Relatio ante disceptatationem [il rapporto preliminare], la Relatio post disceptationem [la relazione intermedia], e la Relatio Synodi [la relazione finale] sono stati visionati da lui, prima della loro pubblicazione”. L’articolo, dunque, non dice affatto che il Papa abbia condiviso tutto ciò che si è discusso durante il sinodo, bensì, semplicemente, che abbia approvato la pubblicazione di tutti i vari documenti prodotti durante lo stesso.

  • Faccio poi notare un particolare importante: il Sinodo dei Vescovi è un organo CONSULTIVO della Chiesa cattolica ma non ha alcun potere legislativo o esecutivo. Non è come il Parlamento di una Repubblica dove i disegni di legge vengono presentati, poi discussi ed infine eventualmente approvati diventando, in tal modo, leggi dello Stato. In un sinodo si discute di varie problematiche, dopodiché i vescovi arrivano ad una loro conclusione la quale, però, per il Papa non dovrà affatto essere vincolante. Sarà il Santo Padre, lui e solo lui, a decidere se e in che forma accogliere le riflessioni espresse dai Padri sinodali. Ebbene, noi cattolici crediamo che il Papa, grazie allo Spirito Santo, quando si esprime sulla dottrina, sia infallibile. Negarlo equivale ad essere eretici perché ogni singolo dogma della Chiesa va accettato così com’è, né lo si può mettere in discussione. Sostenere, invece, come ho letto tra i commenti a Riscossa Cristiana, che il Papa possa opporsi allo Santo Spirito, equivale a pensare che lo Spirito di Dio possa fare cilecca o che non sia abbastanza potente da piegare anche ciò rigido. Fra l’altro, teniamo bene a mente che la bestemmia contro lo Spirito Santo è l’unico peccato che non potrà essere perdonato. Pericoloso è anche sostenere o solo pensare che questo Papa sia illegittimo (dunque non sorretto dallo Spirito Santo quando parla ex-cathedra). Non sappiamo ancora cosa verrà fuori dal Sinodo Ordinario, men che meno quali conclusioni ne trarrà il Papa, eppure c’è chi ha già scelto di crocifiggere il Santo Padre in virtù di un processo alle intenzioni scatenatosi da mesi. Anzi, processo alle PRESUNTE intenzioni poiché il Papa non mi risulta abbia mai pubblicamente detto di essere favorevole alla comunione per i risposati. Io credo voglia, molto più semplicemente, come ha spiegato in un’intervista alla Nacion, che i risposati non vengano emarginati fino al punto da essere trattati come degli scomunicati pur non essendolo. Ad oggi, ad un risposato, è vietato anche fare da padrino di battesimo. Eppure già Benedetto XVI si era detto disposto a reintegrali nella vita della Chiesa (trattando sulla questione dei padrini, fermo restando però il divieto alla Santa Comunione). Sbattendo, invece, loro la porta in faccia, la Chiesa, oltre a loro, rischia di perderne anche i figli e dunque la generazione futura. Una soluzione potrebbe, ad esempio, essere snellire tempi, costi e procedure del processo di nullità presso la Sacra Rota. Non un “divorzio alla cattolica”, come insinuato da alcuni, bensì sapere in tempi brevi ed a costi ragionevoli se il proprio matrimonio sia davvero valido o meno. Molti, purtroppo, neppure sanno di potersi rivolgere al tribunale ecclesiastico. Esiste, infatti, una profonda ignoranza religiosa. Tempo fa mi colpì molto leggere questo: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2960 In pratica, l’autrice della domanda, pur non essendosi mai sposata, neppure in comune, è rimasta per anni lontana da Dio perché credeva che la Chiesa non accettasse persone nella sua situazione. Caro Giuseppe, il giorno in cui il Papa dovesse davvero modificare, o addirittura stravolgere la dottrina, ti darò ragione, prima di allora (ma non credo accadrà nulla del genere) evito, con rispetto parlando, di unirmi al coro di tutti quei novelli farisei che hanno già condannato a prescindere Papa Francesco. Ti saluto e ti auguro, di cuore, tutto il bene possibile e immaginabile. Che il Signore ti assista sempre. Sia Lodato Gesù Cristo.

  • Per Elisabetta… Anche a me manca Papa Benedetto XVI!!
    Mi dava delle direttive chiare e aveva un forte senso della Verità e sapeva trasmettere con semplicità il Magistero della Chiesa! Io la amo tanto e progo sempre per lui… Che Dio lo protegga e lo benedica! Ti abbraccio in Cristo..sorellina 🙂

  • Caro Edoardo, a parte il fatto che sei un po’ prolisso e faccio fatica a starti dietro, io non ho attaccato il Papa. Io amo profondamente la Chiesa e i sacerdoti, così come il Santo Padre. A questi devo la vita e credo profondamente in ciò che la Madonna dice a Medjugorje di pregare e non giudicare. Ma qui non si tratta di Apocalisse o altro, si tratta di guardare la realtà delle cose, in un contesto in cui è stato fatto un articolo riguardante questo tema, e ognuno è chiamato a dire la sua, visto che è un blog, e ci si può confrontre nella libertà e nel rispettto di tutti. E poi non c’è bisogno di fare tutti questi discorsi, la Verità talvolta si difende da sola. Gesù ha detto di perdonare 70 volte 7, e di porgere l’altra guancia, sempre! Che poi siamo umani e che è difficile questo lo sappiamo, tuttavia trovo che ci dobbiamo almeno provare, e che noi cristiani dobbiamo sostenere questa tesi…tutti! E unanimamente… Sennò già è difficile..se poi neanche diciamo cosa è giusto e cosa non lo è, è finita…

  • Per inciso, a me Papa Francesco sembra molto amato da tutti, fuori e dentro la Chiesa. Non ho ancora conosciuto una persona a cui non piaccia. Di persone invece che non hanno amato Benedetto e che lo hanno criticato duramente, e che non lo hanno capito, purtoppo, ne ho incontrate molte…

  • Caro Edoardo sei pesanteeeee!!!! La Chiesa ad ottobre si e’ interrogata e ha messo in discussione GLI INSEGNAMENTI DI GESU’ CRISTO!!! Vogliamo dare la colpa ai giornalisti pure di questo!!! Io non ti ho postato nessun articolo MA COSA DICI!!!!!! COSA VUOL DIRE CHE IL PAPA HA APPROVATO LA PUBBLICAZIONE MA NON IL CONTENUTO!!!! Io non ti devo convincere di niente, il discernimento, il capire i tempi che stiamo vivendo non dipendono ne da me e ne da te, io mi auguro che Colui che mi ha aperto gli occhi un giorno possa farlo anche con te! Poi continui dicendo:”Il Cardinale Baldisseri ha spiegato che tali documenti, non essendo stati del tutto bocciati dai membri del Sinodo, meriteranno di essere ulteriormente discussi.” A ME DI QUELLO CHE SI DIRA’ AL SINODO (organo consultivo ….bla bla bla …bla) NON ME NE FREGA NIENTE!!! IO SEGUIRO’ SEMPRE E SOLO IL SIGNORE GESU CRISTO ED I SUOI INSEGNAMENTI, tu va pure e preparati ad entrare nella NUOVA CHIESA, “quella che non cresce per proselitismo ma cresce per attrazione materna!!! la chiesa deve essere madre e piu’ madre e’,quando piu’ figli ha…. ..”.e allora facciamola sta Chiesa-madre che attragga tutti …..trans omosessuali poligami ……… e chi se ne frega se si andra’ contro le leggi che IL SIGNORE CI E’ VENUTO A DARE SULLA TERRA!!!!! GUAI A CHI TOCCA IL SIGNORE GESU CRISTO GUAI A TUTTI COLORO CHE LO FARANNO!!! Continui dicendo:”Sarà il Santo Padre, lui e solo lui, a decidere se e in che forma accogliere le riflessioni espresse dai Padri sinodali” TI RISPONDO DICENDO CHE IL PAPA DEVE DIFENDERE LA DOTTRINA BIMILLENARIA DELLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA PUNTO PUNTO …….E DINUOVO PUNTO!!! Se io mi oppongo al papa sarei eretico perché significherebbe negare lo Spirito Santo bla bla ….bla bla!! E’ ERETICO CHI ACCETTA LA MENZOGNA A DISCAPITO DELLA VERITA’!!!
    I divorziati-risposati non sono stati mai emarginati dalla Chiesa, ma la Chiesa deve dire loro la verita’ che e’ una l’adulterio!!!! IL SIGNORE L’HA DETTO E LA CHIESA DEL SIGNORE (per il bene di quelle anime) GLIELO DEVE RIBADIRE FINO A CONVINCERLI DI VIVERE LA LORO VITA IN CASTITA’!!!!!Se per qualcuno dire loro la verita’ significa sbattere la porta in faccia che lo si faccia pure PER IL LORO BENE!!!!! Poi parli dello snellimento procedurale e della nullita’ matrimoniale….WOW che genialita’ di questo papa che con tanta premura si sta prodigando affinche’ non ci siano costi da sostenere!!!! EVVAI TUTTI A DIVORZIAREEEEEE EVVIVAAA e chi se ne frega del sacramento del matrimonio dell’indissolubilita’ dello stesso di quanti matrimoni si sarebbero potuti salvare se qualcuno in alto anziché dire idiozie avesse detto: CONFIDATE IN GESU’.
    ……..a dimenticavo: Cari fratelli buon appetito!!!!

  • “IL PAPA HA APPROVATO LA PUBBLICAZIONE MA NON IL CONTENUTO”. ma ci rendiamo conto della gravita’ della cosa: il vicario di Cristo in terra che approva la pubblicazione DI ARGOMENTI CHE CONTRASTANO CON LA PAROLA DI GESU’ CRISTO!!!!
    Ma cos’altro deve succedere !!!!!

  • Giuseppe, premettendo che sono d’accordo con te su molti punti, vedo dalle tue parole quanto ami la Chiesa, quindi ti volevo solo rassicurare che come ha detto Papa Benedetto nel suo discorso di chiusura del 28 febbraio 2013:”la barca non è mia, non è nostra, ma è Sua!” riferendosi a Dio… Quindi non ci dobbiamo preoccupare più di tanto.
    La Chiesa è guidata dallo Spirito Santo, e non può contraddire sè stessa, almeno nei dogmi! Questo non succederà mai.. Quindi ci dobbiamo fidare di Lui, anche in tempi bui come questi…
    Inoltre credo che il segreto sia restare fedeli alla Chiesa e al Suo Vicario in terra, il Santo Padre, qualsiasi cosa succeda.
    Io so che tutto questo lo sai già, ma mi sentivo nel cuore di dirtelo… Per dire che siamo Cattolici e non ci dobbiamo staccare dalla Chiesa di Roma, anche se ciò che vediamo e ascoltiamo ci fa soffrire. Il Tempo di Dio arriverà, cioè il Tempo della Verità. Dobbiamo solo attendere… Ti abbraccio amichevolmente in Cristo con il cuore colmo di gioia e fiducia in Dio 🙂

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