Annalisa Colzi
amore per l'uomo

Popolo cristiano svegliati!

Noi #apologeti della sensata vita umana

Dal nichilismo alle sue ricadute eugenetiche tutto chiede che qualcuno si alzi a rianimare l’amore per l’uomo, che pare morto

di Paolo Dall’Olio

Nietzsche scrisse un giorno che per il bene della specie si doveva sacrificare e che questo riguardava anche il genere umano. Chesterton invece “Ci ritroveremo a difendere l’incredibile sensatezza della vita umana”. Tutti e due avevano la ragione, una sola differenza, Chesterton era cattolico credente, Nietzsche no. Nietzsche aveva ragione perché tutte le grandi civiltà pagane hanno sacrificato alla divinità e i soggetti privilegiati erano i bambini.

Sacrificavano i barbari, i selvaggi precolombiani, etruschi e romani, anche i puri greci; ai sufi dell’islam erano dati i prigionieri cristiani perché li decapitassero così la loro fede si purificasse. Sacrificarono anche gli Ebrei “facendo passare i loro figli per il fuoco”; è solo col cristianesimo che la nuova civiltà redenta dal Cristo apprende che la divinità vuole che nessuno venga sacrificato.

Ma i segni dei tempi che viviamo non ci stanno dicendo che stiamo vivendo un paganesimo di ritorno? Che cos’è la Down Syndrome Free ostentata dalla Danimarca se non il sacrificio dei bambini malati per il “bene” della civiltà perfetta? Cosa sono i trecento aborti chirurgici praticati ogni giorno in Italia? Nell’immaginario comune il perfetto pedofilo è il chierico. Eppure Nichi Vendola, all’inizio della sua arrembante carriera politica dichiarava: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti…”. Gli stessi che vedono in preti e suore le minacce peggiori per i bambini sono quelli che plaudono alla paternità di Vendola… quella povera creatura che ora vive in casa con lui e il suo compagno non è un bambino sacrificato sull’altare del capriccio umano?

Ma c’è il cristianesimo di mezzo, quelli cioè che “hanno visto eppure hanno creduto”. (sempre Chesterton), i cristiani sono quelli che rompono le scatole, ma non c’è problema, il paganesimo tenta di toglierli di mezzo cercando di compiere il capolavoro: sacrificare proprio i loro bambini. In Norvegia hanno tolto cinque figli a due genitori perché definiti “troppo cristiani”. Era già successo in Germania dove due genitori sono stati arrestati perché sottraevano i figli dai corsi obbligatori di gender a scuola. E se (per il momento) non possono sacrificare i corpi dei nostri figli, sacrificano le loro menti. In un recente incontro tenuto a Medicina il presidente del Cassero di Bologna Vincenzo Branà ha dichiarato “Dobbiamo lavorare sui bambini delle elementari perché le loro menti sono più tenere…”.

E poi c’è un inquietante interrogativo che mi frulla in testa. Supponiamo che da qui a breve la maggioranza dei governi occidentali legiferi sulle adozioni per tutti, si presenterà un problema non indifferente: in quanti potranno permettersi una GPA? Vendola, Lo Giudice, Nicole Kidman, Cristiano Ronaldo…, i soldi ce li hanno. Ma l’uomo comune? Ci dobbiamo aspettare contributi da parte dello stato anche per sostenere la maternità surrogata? Anche se lo volesse nessun governo potrebbe sostenere economicamente un progetto del genere.

E se fosse che, come in Norvegia, venisse a qualcuno l’idea di andare a prendere i bambini dove sono? Già ci sono pressioni da parte dei paesi ricchi verso quelli del terzo mondo perché allentino le maglie delle adozioni internazionali. Ma la trovata diabolica potrebbe essere proprio questa; se i genitori cattolici vengono giudicati inadatti ad educare i loro figli a causa del loro “estremismo religioso”, ecco che c’è già chi è pronto a prendersene cura con la benedizione del governo. Assurdo? Speriamo. Non sarebbe una novità, già è successo a Sodoma, a Lot. Alla sua porta bussarono i suoi vicini: “Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne”, Gn 19,5

Popolo cristiano svegliati! Riscopri la dignità e professa la fierezza di essere cristiano; quella religione che Nietzsche definiva “pseudo-umanesimo” e che vuole che nessuno venga sacrificato.

Articolo Pubblicato su “La Croce Quotidiano” il 1 aprile 2016

Immagine da: http://www.equilibriarte.org/profile/clarae19/works/24159

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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