Annalisa Colzi

Perché i sarcedoti non ritornano a dare davvero valore alla Santa Comunione?

Domanda di Andrea:

Perché i sarcedoti non ritornano a dare davvero valore alla Santa Comunione? Vorrei tanto che si ritornasse alla Comunione in ginocchio e direttamente in bocca, poiché “nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli sulla terra e sotto terra”. E vorrei che i bambini non superassero i 7 anni d’età per il loro primo incontro con il Signore… prima che il demonio l’abbia già graffiati con la sua malizia…

Annalisa risponde:

Qualche mese fa mi trovavo ad assistere alla Santa Messa in una bella Chiesa della Toscana. Durante l’omelia mi colpirono queste parole del sacerdote: “Un giorno venne nella mia parrocchia un anziano sacerdote. Capitò che mi sfogassi con lui dicendogli che non ero d’accordo su certe decisioni prese all’interno della Chiesa. Dissi che forse sarebbe stato meglio agire in altra maniera. L’anziano sacerdote mi guardò e poi mi chiese quanti anni avevo: “42 anni” risposi. E lui di rimando: “La Chiesa ne ha più di 2000, quindi stai zitta”.

Ecco, carissimo, questo per dirti che se la Chiesa ha deciso in una certa maniera noi dobbiamo fidarci di Lei, dell’azione dello Spirito Santo su di Lei.

Il problema principale non è tanto la Comunione sulla mano, quanto la mancanza di istruzione sulle norme comportamentali al riguardo.

Pochi conoscono le norme. Basterebbe, al riguardo, leggere l’Istruzione Redemptionis Sacramentum dove viene descritto il giusto comportamento da adottare nel ricevere la Comunione. Riporto alcune parti della Normativa.

90. I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi. Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza.

92. Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca, se un comunicando, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.

Ecco in sintesi le due norme per ricevere la Comunione.

Mi preme però fare anche chiarezza riguardo ad un abuso che non di rado viene perpetrato, quello di prendere da soli l’ostia consacrata e intingerla nel sacro calice. A questo riguardo si legge:

94. Non è consentito ai fedeli di “prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano” la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione.

Spero di aver risposto in maniera adeguata alla tua domanda.

Il Signore ti benedica

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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