Annalisa Colzi

Papa Francesco e il maligno

Con il maligno non si può dialogare

questo sia chiaro

Una semplice riflessione di papa Francesco sul maligno, sulle sue seduzioni e sulle armi per difendersi.

di papa Francesco Bergoglio

“La strada dei cristiani è la strada di Gesù. Se noi vogliamo essere seguaci di Gesù, non c’è un’altra strada: quella che Lui ha segnato. E una delle conseguenze di questo è l’odio, è l’odio del mondo, e anche del principe di questo mondo, cioè il maligno.

Il mondo amerebbe ciò che è suo. ‘Vi ho scelti io, dal mondo’: è stato Lui proprio che ci ha riscattato dal mondo, ci ha scelti: pura grazia! Con la sua morte, con la sua resurrezione, ci ha riscattati dal potere del mondo, dal potere del maligno, dal potere del principe di questo mondo. E l’origine dell’odio è questa: siamo salvati. E quel principe che non vuole, che non vuole che noi siamo stati salvati, odia”.

“Con il maligno non si può dialogare: e questo sia chiaro! Oggi il dialogo è necessario fra noi, è necessario per la pace. Il dialogo è un’abitudine, è proprio un atteggiamento che noi dobbiamo avere tra noi per sentirci, capirci … ma quello deve mantenere sempre. Il dialogo nasce dalla carità, dall’amore.

Ma con quel principe non si può dialogare: soltanto rispondere con la Parola di Dio che ci difende, perché il mondo ci odia. E come ha fatto con Gesù, farà con noi. “Ma, guarda, fai questo, una piccola truffa … non c’è niente, è piccola …”, e incomincia a portarci su una strada un po’ non giusta. Questa è una pia bugia: “Fallo, fallo, fallo: non c’è problema”, e incomincia da poco, sempre, no? E: “Ma … tu sei bravo, tu sei bravo: puoi farlo”. E’ lusinghiero, e con le lusinghe ci ammorbidisce. Fa così. E poi, noi cadiamo nella trappola”.

“Voi potete fare la domanda: “Padre, qual è l’arma per difendersi da queste seduzioni, da questi fuochi d’artificio che fa il maligno? da queste lusinghe?”. L’arma è la stessa arma di Gesù: la Parola di Dio – non dialogare – ma sempre la Parola di Dio e poi l’umiltà e la mitezza.

Pensiamo a Gesù, quando gli danno quello schiaffo: che umiltà, che mitezza! Poteva insultarlo, no? Soltanto una domanda, mite e umile. Pensiamo a Gesù nella sua Passione. Il suo Profeta dice: ‘Come una pecora che va al mattatoio’. Non grida, niente: l’umiltà. Umiltà e mitezza. Queste sono le armi che il principe del mondo e lo spirito del mondo non tollera; le sue proposte sono proposte di potere mondano, proposte di vanità, proposte di ricchezze male acquisite, sono proposte così”.

“Le armi per difenderci: rimanere sempre pecorelle, perché così abbiamo un pastore, ed essendo pecorelle siamo miti e umili. Che la Madonna ci aiuti a diventare umili e miti nella strada di Gesù”.

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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