Annalisa Colzi
orazioni di Santa Brigida

A proposito delle Orazioni di Santa Brigida

Orazioni di Santa Brigida: In riferimento all’articolo apparso ieri sul blog (quando la preghiera diventa superstizione), viste le numerevoli reazioni di commento apparse su facebook, mi sembra di poter affermare che l’articolo non disincentivi alla recita di tali preghiere, né disincentivi alla preghiera in generale (gli articoli vanno letti senza estrapolare frasi a proprio uso e consumo; poi ognuno è libero di dissentire).

Ho letto l’articolo con attenzione, ne condivido il contenuto come la risposta del sacerdote qui sotto. Recitando anch’io da diversi anni le preghiere di Santa Brigida, meditando ogni giorno la Passione e le Piaghe di Gesù attraverso queste stupende parole, so che Dio giudicherà il mio cuore e il mio stato di grazia nel giorno in cui mi presenterò davanti al Lui per quanto avrò amato. Se mi sentirò “giusto” in coscienza e sicuro della salvezza per il solo fatto di aver recitato per lungo tempo la devozione a Santa Brigida, quello sarà il mio precipitare nel baratro. Avanti allora, continuerò a recitare le preghiere e le orazioni a Santa Brigida, meditando nel cuore la Passione di Nostro Signore, consapevole che la Salvezza e la Vita Eterna passeranno irrimediabilmente solo per la Grazia e la Misericordia del nostro Gesù Salvatore.

Un sacerdote risponde

Che cosa si deve pensare delle promesse legate alle preghiere di Santa Brigida

Salve Padre Angelo,

volevo farle una domanda che riguarda le 15 orazioni di Santa Brigida, da recitare per un anno.

Tra le diverse cose lette a riguardo non ho capito se le Promesse siano sicure; e dato che vanno recitate ogni giorno, c’è un momento particolare della giornata in cui vanno fatte? Si possono dividere e recitarne diverse in diversi momenti del giorno? E se un giorno dovessi saltare…si recupera o si comincia daccapo?

Grazie padre

Maria

Risposta del sacerdote

Cara Maria,

1. circa la domanda che mi hai fatto è necessario distinguere tra le preghiere di Santa Brigida, che la Chiesa ha approvato e incoraggia a recitarle, e le promesse che vi sarebbero annesse.

2. Ebbene proprio sulle promesse la congregazione del Sant’Ufficio nel 1954 ha emesso un comunicato che ti traduco fedelmente dal latino:

“in alcuni luoghi è stato divulgato un certo opuscolo, dal titolo Segreto di felicità – 15 preghiere rivelate dal Signore a Santa Brigida nella Chiesa di San Paolo in Roma, pubblicato in varie lingue. Poiché in questo libretto viene affermato che Dio abbia fatto alcune promesse a Santa Brigida, della cui origine soprannaturale in nessun modo consta (de quarum origine supernaturali nullo modo constat), si guardino gli Ordinari del luogo dal concedere il permesso di pubblicare o di nuovo ristampare (caveant Ordinarii locorum ne licentiam concedant edendi vel denuo impremendi) gli opuscoli e che gli scritti che contengono queste promesse”Acta Apostolicae Sedis, XLVI (1954), 64).

3. Il giudizio del Sant’Ufficio è molto forte: “di cui consta in nessun modo la loro origine soprannaturale”.

Questo è in linea con l’atteggiamento da sempre espresso nella Chiesa che non lega alcun automatismo a determinate pratiche. Questi automatismi sono presenti anche in altre preghiere diffuse, come la catena di Sant’Antonio o di Santa Rita, dove si lega la concessione automatica di una determinata grazia dopo aver compiuto un certo numero di esercizi di pietà. Questa è superstizione e come tale è sempre stata rigettata dalla Chiesa. Le grazie sono legate alla conversione del cuore e soprattutto alla libera disposizione di Dio che conosce meglio di noi se ciò che consideriamo grazia sia veramente una grazia per noi in vista della santità e della vita eterna.

4. Pertanto fai bene a recitare le preghiere di Santa Brigida. Sono tutte belle e accendono amore per la passione del Signore. Mentre fai bene a non badare alle promesse allegate della cui origine soprannaturale – così dice la Chiesa – consta in nessun modo.

5. Per le altre modalità di cui mi chiedi un parere, mantieniti assolutamente libero perché così insegna la Chiesa.

Ti ringrazio di avermi dato l’occasione di precisare questo ad utilità di molti nostri visitatori.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.

Padre Angelo

Da: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4011

Immagine da: http://www.santos-catolicos.com/santos/santa-brigida-de-suecia/santa-brigida-de-suecia-libro2.php

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

3 commenti

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  • A questo punto sono ancora piü confusa, quasi tutte le promesse sono di origine soprannaturale! Credo che la Chiesa non abbia ancora dato in giudizio, ma ci sono varie testimonianze della veridicita’ anche delle promesse.

  • Esatto Sara. Ad esempio cito un utente di cattoliciromani

    http://www.cattoliciromani.com/17-storia-della-chiesa-e-agiografia/35443-santa-brigida-e-le-previsioni-di-morte?p=858284&ampviewfull=1#post858284

    “Tra le promesse a quelle orazioni (che sono due serie le Quindici Orazioni da recitarsi per un anno e le Sette Orazioni da recitarsi per 3 anni), vi è anche quella di ricevere la consapevolezza che si sta per morire, questa ovviamente è una promessa secondaria che dipende dalle altre e le conclude, infatti, come nel testo postato dal signor Veneranda, se una persona non fosse spiritualmente pronta ad accettare la propria morte, riceverne l’avviso sarebbe causa di disperazione piuttosto che di preparazione. E quindi la promessa perderebbe il suo valore.
    Detto questo io posso testimoniare che le promesse sono reali (ovviamente non posso testimoniare sulle promesse riguardanti il Purgatorio e altro), ma ora vi spiego.
    Nella mia famiglia le Orazioni di Santa Brigida si recitano da secoli e si tramandano. Insieme alle Orazioni si tramandano anche le storie e così noi sappiamo che negli ultimi 70 anni per ben quattro volte è accaduto che una persona che recitava le Orazioni è stata avvertita della propria morte.
    Così la mia Quadrisavola Caterina, morta nel 1946, il giorno della propria morte uscì, andò in chiesa come era sua consuetudine, tornò a casa, fece le faccende, poi prese l’abito e le scarpe che aveva preparato per la propria morte, si vestì, si mise un rosario in mano e si coricò nel letto, quando i figli andarono la trovarono morta già pronta.
    La figlia Maria, morta nel 1973, fece la stessa cosa si preparò, si mise sul letto e morì.
    La cugina di mio nonno (sempre stessa famiglia), morta nel 1987, prima di morire chiamò mia nonna e le disse che sarebbe morta il giorno dopo perché era venuto il Signore a dirglielo, e così fu.
    La figlia di Maria, morta nel 1996 (e qui posso testimoniarlo io personalmente) la sera prima di morire non rispondeva alla porta a cui il nipote bussava. Dopo molte insistenze finalmente aprì dicendo che non aveva potuto perché c’era il Signore che le annunziava la sua morte, il giorno dopo mentre recitava il rosario si adagiò sul letto e morì.
    Ora possono essere casualità, perché parliamo di 4 episodi in 70 anni, però sono tutti e quattro legati a quelle Orazioni.
    Tuttavia mi preme dire che tra le promesse l’avviso della morte è davvero quella di minore importanza, ve ne sono di più belle assai, come quella riguardante la conversione dei propri familiari.
    Io le ho recitate per due anni, anche perché sono una meravigliosa meditazione sul mistero della Passione di Nostro Signore.”

    Purtroppo molti devono sempre mettere dei “se” e dei “ma” a tutto, e alla fine anche se dicono di non scoraggiare i fedeli di fatto è ciò che fanno.

  • E aggiungo una cosa riguardo all’articolo di Bellon citato dall’autrice.

    Padre Bellon scrive

    “Le grazie sono legate alla conversione del cuore e soprattutto alla libera disposizione di Dio che conosce meglio di noi se ciò che consideriamo grazia sia veramente una grazia per noi in vista della santità e della vita eterna.”

    Ma cosa ci può essere di più necessario alla santità e alla vita eterna della Grazia del pentimento e della morte in stato di Grazia?

    Ricordo che una delle promesse di Cristo legate alle orazioni dice

    “15 giorni prima di morire avrà una perfetta conoscenza di tutti i suoi peccati e ne proverà un amaro pentimento (perfetta contrizione”

    E questa è proprio non “una” Grazia, ma è LA Grazia, perché senza la Grazia di morire in amicizia con Dio, pentiti realmente da tutti i peccati mortali, ci si danna.

    E come sappiamo il pentimento e la conversione del cuore non sono condizioni per ottenere la Grazia (se così fosse saremmo nel semi-pelagianesimo) ma sono EFFETTI della Grazia, in particolare della Grazia efficace.

    Perciò quelle righe di Bellon non hanno molto senso.

    Anche perché allora che dire delle promesse fatte da Cristo a Santa Faustina, la cui rivelazione è integralmente riconosciuta dalla Chiesa come sovrannaturale?

    Superstizioni pure quelle?

    http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/coroncina-della-divina-misericordia.asp

    Gesù infatti promette che:

    1) “Chiunque reciterà la Coroncina alla Divina Misericordia otterrà tanta misericordia nell’ora della morte – cioè la grazia della conversione e la morte in stato di grazia – anche se si trattasse del peccatore più incallito e la recita una volta sola….(Quaderni…, II, 122)

    2)Quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso.Gesù ha promesso la grazia della conversione e della remissione dei peccati agli agonizzanti in conseguenza della recita della Coroncina da parte degli stessi agonizzanti o degli altri (Quaderni…, II, 204 – 205)

    3) Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e reciteranno la Coroncina nell’ora della morte non avranno paura. La Mia Misericordia li proteggerà in quell’ultima lotta (Quaderni…, V, 124).

    Poiché queste tre promesse sono molto grandi e riguardano il momento decisivo del nostro destino, Gesù rivolge proprio ai sacerdoti un appello affinché consiglino ai peccatori la recita della Coroncina alla Divina Misericordia come ultima tavola di salvezza .”

    Che dire quindi? A mio avviso il problema risiede in una certa mentalità semipelagiana nata come “reazione” alle eresie in senso opposto di Lutero.

    E secondo questa mentalità la Grazia agisce solo se, in qualche modo, noi siamo già convertiti, dimenticando che è la Grazia (dal Signore gratuitamente donata a chi vuole Lui, e qui bisognerebbe entrare nel terreno della predestinazione, ben affrontato da San Tommaso) che ci converte, che CAUSA la nostra conversione.

    Quest’ultima verità è ricordata anche nel paragrafo 20 della dichiarazione congiunta sulla Giustificazione coi luterani, dove viene detto che

    “Quando i cattolici affermano che l’uomo, predisponendosi alla giustificazione e alla sua accettazione, «coopera» con il suo assenso all’azione giustificante di Dio, essi considerano tale personale assenso non come un’azione derivante dalle forze proprie dell’uomo, ma come un effetto della grazia.”

    E quindi qui ritorniamo anche ad un problema sollevato dall’autrice, la quale scrive

    “Recitando anch’io da diversi anni le preghiere di Santa Brigida, meditando ogni giorno la Passione e le Piaghe di Gesù attraverso queste stupende parole, so che Dio giudicherà il mio cuore e il mio stato di grazia nel giorno in cui mi presenterò davanti al Lui per quanto avrò amato. Se mi sentirò “giusto” in coscienza e sicuro della salvezza per il solo fatto di aver recitato per lungo tempo la devozione a Santa Brigida, quello sarà il mio precipitare nel baratro.”

    E queste sono parole di buon senso, ma qui l’autrice fa proprio l’errore ricordato sopra, e cioè mettere la nostra conversione, la nostra buona volontà, come condizione affinché la Grazia agisca, quando invece è il contrario, e cioè è la Grazia Efficace che fa si che noi amiamo liberamente, muovendo il nostro libero (senza coartarlo o forzarlo ma assicurandosi che noi facciamo liberamente la scelta giusta ) al Bene, verso Dio.

    Perciò il problema sollevato dall’autrice, che uno si senta “giusto” e come se abbia un passepartout per il Paradiso per aver fatto le orazioni, ha senso ma il punto è che ciò non accadrà, perché tra le varie promesse fatte da Cristo c’è quella che ho citato sopra, e cioè

    “15 giorni prima di morire avrà una perfetta conoscenza di tutti i suoi peccati e ne proverà un amaro pentimento (perfetta contrizione”

    Ora, può una persona avere ricevuto il dono della perfetta contrizione e morire in peccato mortale sentendosi “giusta” davanti a Dio anche se non lo è? Ovviamente no.

    Certo, se le promesse fossero false ciò potrebbe accadere, ma io non credo che siano false, come ha ricordato Sara ci sono molte testimonianze sulla loro veridicità.

    Ripeto che tutti i problemi di fronte a queste promesse nascono dall’aver invertito il ruolo tra Grazia e risposta umana, nonostante la dichiarazione congiunta sulla Giustificazione abbia cercato di rimettere i paletti a posto.

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