Annalisa Colzi
omofobia

La liberazione sessuale ha creato l’omofobia (fine)

Sembra assurdo ma l’omofobia nasce

dalla rivoluzione sessuale

Eccoci arrivati all’ultima parte di questo interessante articolo. Per finire Thérèse Hargot, giovane terapeuta e insegnante, ci spiega che l’omofobia nasce proprio dall’aver fatto dell’omosessualità una battaglia politica. Una battaglia talmente strumentalizzata da aver perso di vista la realtà delle cose. L’articolo è di Emiliano Fumaneri.

Sabina

Sulla questione dell’omosessualità, che oggi tormenta alquanto gli adolescenti, Thérèse ricorda quanto sia riduttivo identificare la persona con un orientamento sessuale: «“Essere omosessuale” è anzitutto una battaglia politica.

riunite sotto una stessa bandiera arcobaleno delle realtà diverse

In nome della difesa dei diritti sono state riunite sotto una stessa bandiera arcobaleno delle realtà diverse che non hanno niente a che vedere le une con le altre. Chiunque dica di “essere omosessuale” ha un vissuto differente, che si inscrive in una storia differente.

omofobia

È una questione di desideri, di fantasie, ma non è per niente una identità propriamente detta. Non bisogna porre la questione in termini di essere, ma in termini di avere.

definire le persone come «omosessuali» vuol dire generare dell’omofobia

La questione ormai ossessiona gli adolescenti, costretti a scegliere la loro sessualità. La visibilità del «coming out» interroga molto gli adolescenti che si domandano «come si fa a sapere se uno è omosessuale, come sapere se lo sono?».

L’omosessualità fa paura, perché i giovani si dicono «se lo sono, non potrò mai ritornare indietro». Definire le persone come «omosessuali» vuol dire generare dell’omofobia. La sessualità non è un’identità. La mia vita sessuale non determina chi sono».

bisogna insegnare ai giovani a diventare uomini e donne

Che fare dunque con i giovani? Bisogna aiutarli a svilupparsi sessualmente, magari coi soliti corsi di educazione sessuale? «Non bisogna insegnare agli adolescenti a svilupparsi sessualmente», replica ferma. Piuttosto «bisogna insegnare ai giovani a diventare uomini e donne, aiutarli a sviluppare la propria personalità. La sessualità è secondaria in rapporto alla personalità.

omofobia

Invece che parlare ai ragazzi di profilattici, di contraccezione e di aborto bisogna aiutarli a costruirsi, a sviluppare una stima di sé. Bisogna creare uomini e donne che possano essere capaci di entrare in una relazione reciproca. Non occorrono dei corsi di educazione sessuale, ma dei corsi di filosofia!».

Prima parte dell’articolo La liberazione sessuale

Seconda parte dell’articolo La liberazione sessuale

Terza parte dell’articolo La liberazione sessuale

Quarta parte dell’articolo La liberazione sessuale

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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