Annalisa Colzi
male spirituale

Chi è affetto da male spirituale soffre tanto

Il male spirituale, sofferenza e perdono

“Chi è affetto da male spirituale soffre tanto e sempre – condividamo insieme le sofferenze della vita – lasciamo questo mondo ma non l’amore che abbiamo vissuto e donato”

La mia storia

E i miei genitori? Li ho perdonati con tutto il mio cuore e il Signore mi ha ricolmato di grazie. Amo mia madre di un amore speciale, discreto, che non fa rumore. Prego per lei.

Il male spirituale

Quanta sofferenza, chi è affetto da male spirituale soffre tanto, sempre… A lei piace sentirmi cantare; facevo parte di un coro in chiesa, spesso facevo la solista. Dopo parecchio tempo che non cantavo più, in occasione della festa del patrono del paese, mi ha supplicato di cantare. Le ho fatto quel piccolo regalo. Finita la S. Messa è corsa da me, mi ha preso le mani e mi ha detto: “Come hai cantato bene! Oggi ti avrei dato quel bacio che non ti ho mai dato in tutta la tua vita”. Ho sorriso e l’ho abbracciata! L’amore di Dio aveva colpito anche il suo cuore.

Mio padre, l’uomo assente della mia vita, è diventato un nonno e un padre amorevole. Se ho sentito la sua mancanza da piccola e nell’adolescenza, non posso dire altrettanto ora; mi ha aiutato tanto, e ancora oggi lo fa. Quando io e mio marito lavoravamo, lui si alternava con mia mamma ad accudire i miei figli. Con lui ho parlato e parlo tanto.

male spirituale

La preghiera che sto facendo per ricongiungere i miei genitori dalla separazione di tanti anni fa sta portando frutti; ho chiesto al Signore la loro riconciliazione prima di raggiungere il cielo, non vorrei mai che uno di loro soffrisse così tanto alla mancanza dell’altro, per il rimorso di un male non colpevole provocato dal demonio che ha distrutto le loro anime portando a loro, a tutti sofferenze.

Non perdiamo l’amore vissuto e donato

Miracolo dei miracoli, dopo anni che non si sono rivolti la parola, ora si parlano, vanno a fare la spesa insieme. Che bello! Queste sono le grazie, le gioie del cuore, altroché i soldi, il potere, il lusso. Tutti lasciamo questo mondo, ma non lasciamo l’amore che abbiamo vissuto e donato, lo portiamo con noi, oltre i confini del cielo, nell’eternità.

Con i miei figli c’è un bellissimo rapporto fatto di ascolto, amore, condivisione. Ora hanno 23 e 20 anni. Rispetto le loro scelte, i loro amori, le loro amicizie, anche se c’è qualche cosa che non condivido. Ne parlo tranquillamente e se non ricevo ascolto, prego, affidando le loro vite alla Cara Mamma del cielo. Sono sicura che lei, la mamma più perfetta di tutte le mamme, ci penserà.

Io e mio marito da diversi anni sperimentiamo ogni giorno la grazia del Signore di averci fatto incontrare. Parliamo tanto, ridiamo, condividiamo insieme le sofferenze della vita, ma abbiamo entrambi la gioia nel cuore. Ho sperimentato cos’è la sofferenza. Per questo le persone che mi farà incontrare Gesù le accoglierò tutte nel mio cuore, con un sorriso, una preghiera; ascolterò le loro disgrazie e, per quel che posso, consiglierò.

Una dolce Presenza in tutte le cose

male spirituale

Grazie mio Dio di avermi fatto conoscere tuo figlio Gesù, la sua Dolcissima e forte Mamma, il tuo speciale mistero. Testimonierò sempre in Tuo onore la Tua vera e amorevole Presenza. Essa sta in tutte le cose del mondo, negli uomini, nella natura, nelle cose, nella sofferenza della nostra stessa vita.

Nella gioia del Santo Natale la mia testimonianza porti frutti a voi mamme, a voi papà! Il regalo più grande che farete ai vostri figli come proseguimento di un progetto di vita, non sarà aver loro regalato l’iPhone 7 o altre cose costosissime. Se i vostri figli li amate veramente, donate loro sempre il vostro ascolto, il vostro affetto; gratificate e dite spesso che li amate. Il vuoto del cuore nella mancanza d’amore porta purtroppo su strade sbagliate; non abbiate paura ad ammonirli quando sbagliano e affidateli sempre a Maria, ogni giorno, perché lei li proteggerà.

Grazie Annalisa di avermi dato l’opportunità di poter raccontare una piccola parte della mia storia, porti frutti ai cuori.

(fine)

Prima parte: Una preda in mano al potere occulto del male

Seconda parte: Compravo libri di divinazione per predire il futuro

Terza parte: Il fascino per l’occulto era ancora presente

Quarta parte: Lo sguardo dei miei figli pieno di tristezza e paura

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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