Annalisa Colzi
esorcisti

L’importanza dell’esorcista

Ricevo e pubblico questa lettera, colma di amarezza, proveniente da un fedele della Chiesa di Cagliari sull’importanza del ruolo degli esorcisti nelle diocesi. Condivido quanto scritto e spero che i Vescovi ascoltino il grido dei disturbati dal maligno e la voce del Papa.

Cara Annalisa, desidero esporti quanto purtroppo da tempo qui nella mia città, in diocesi di Cagliari, sta succedendo. Il Vescovo pare stia imponendo la sua legge personale all’intera comunità, senza tener conto di nessuno e senza ascoltare nulla. Sfascia, crea a suo piacimento come fosse un regnante di altri tempi.

Negli anni, in questo vasto territorio, si sono costruiti con tanta fatica degli “importanti” e delicati equilibri tra fedeli e Chiesa. Tali equilibri settati nel tempo, hanno saputo seriamente avvicinare ed orientare moltissime persone e intere famiglie a Dio; soprattutto tra gli ammalati o attraverso essi. Tra questi equilibri, metto in primo piano quel delicato ministero degli esorcisti; quel gruppetto di sacerdoti che in questo territori hanno dedicato l’intera loro vita alla comunità dei fedeli.

Hanno salvato migliaia di persone che avevano la loro vita appesa ad un filo. Sono stati capaci d’insegnare la fede. Sono riusciti con le loro parole e le loro opere a riportare un numero smisurato di pecorelle al pastore, che avevano perso la via. Sono riusciti ad essere un perfetto mezzo del Signore, che attraverso le loro labbra ha parlato ai cuori più impietriti e lontani dalla fede. Ora però questo bellissimo dono datoci dal Signore qui a Cagliari, purtroppo è venuto a mancare improvvisamente. Il Vescovo infatti in modo totalmente arbitrario, senza tener conto dei danni che avrebbe creato, ha distrutto questo equilibrio che nel tempo ha saputo dare i migliori frutti.

A mano a mano ha destituito i migliori esorcisti, creando cosi non pochi disagi e tanta amarezza tra i fedeli. Oggi in tanti si trovano disperati nelle mani ancora del male. Un Vescovo forse non più in linea a questo nuovo periodo che la Chiesa sta attraversando, di massima crisi, inquietudine e disordine. In questo tempo oscuro per l’umanità, lo stesso Pontefice parla a gran voce del male e delle opere virtuose del demonio. Egli stesso invita i sacerdoti a parlare del male, affermando che il demonio non è un mito o una legenda, ma una realtà tra gli umani da combattere con tutte le nostre forze.

Il Papa difende e sostiene l’associazione internazionale degli esorcisti, con a capo Padre Francesco Bamonte, Presidente della stessa associazione riconosciuta ormai anche dal Vaticano. Francesco sostiene questo esercito di sacerdoti esorcisti, perché ritiene che il loro operato non è altro che ciò che ha insegnato Gesù agli Apostoli. Infatti il primo esorcista della storia fu proprio Gesù. Chi non crede al demonio allora non crede neanche a Gesù, o magari non ha mai letto il Vangelo. Forse il Vescovo di Cagliari non è dello stesso avviso del Papa o di Gesù? Mi chiedo se crede all’azione del demonio? Infatti senza alcun motivo o causa, egli sta destituendo i migliori esorcisti in questo vasto e problematico territorio, quello del Cagliaritano.

Da pochissimo abbiamo appreso la triste notizia, che oltre ad avere tolto la licenza a don Beniamino che operava da anni nel ministero di esorcista in Decimomannu, un paese vicino a Cagliari, in questi giorni il Vescovo Arrigo Miglio ha revocato la licenza pure a don Massimiliano Pusceddu, parroco di Vallermosa, esorcista e fondatore del movimento Apostoli di Maria, che conta in tutta Italia circa cinquantamila fedeli. I tanti casi di malati che seguivano questi bravissimi esorcisti, appresa quest’ultima notizia sono disperati, non sanno che fare. Io personalmente conoscendo il buon operato di entrambi i sacerdoti, soprattutto del secondo citato, don Massimiliano, mi sono preso carico di poter prendere un appuntamento con il Vescovo Arrigo Miglio, con il fine di poterci capire qualche cosa di più, facendomi spesso questa domanda: ma il Vescovo da che parte sarà…

Non mi azzardo certamente a pensare che egli opera al contrario; ma certamente questo suo comportamento fa sorgere moltissimi dubbi a riguardo. Sanno tutti che un esorcista viene licenziato da tale ministero solo per gravi inadempienze. O se il suo operato mette in pericolo i fedeli. Infatti in virtù del dubbio, prima di incontrare il Vescovo, ho preventivamente fatto un’indagine assai approfondita a riguardo. Mi sono pure detto: magari il Vescovo ha ragione. Chissà cosa avranno mai combinato questi esorcisti di così grave. La mia indagine tra la gente non ha fatto altro che confermare ciò che già sapevo, un’infinità di testimonianze tra i fedeli, che non hanno fatto altro che parlare bene dell’operato dei menzionati esorcisti. Molta amarezza ho appreso contro la decisione del Vescovo.

Fatto il punto e raccolto tutto il necessario, sono riuscito finalmente ad accordare un appuntamento con il Vescovo, anche se continuava a farmi rimbalzare verso il Vicario generale. Alla fine con varie peripezie sono finalmente giunto davanti al Vescovo in persona. Durante il colloquio, ho usato quanto di più buono c’è in me. Consapevole di essere un grande peccatore ho trovato necessario pregare prima di questo incontro. Ho usato la massima educazione e rispetto nell’esporgli in dettaglio i fatti.

Ma non appena il discorso si è spostato verso questi due esorcisti, in particolar modo verso don Massimiliano Pusceddu, il Vescovo si è inalberato e, a gran voce e con un tono severo, mi ha detto testuali parole: “Il colloquio con lei termina qui, non sono affari suoi il mio operato, a lei io non devo nessuna spiegazione, gli esorcisti sono abbastanza, sono: don Porcu, padre Sardu, e padre Zaru”. Tengo a precisare che dei tre menzionati dal Vescovo, solo uno opera nel ministero: padre Sardu. Gli altri, in particolare don Porcu quasi novantenne, a tutti indica la strada dello psichiatra.

Senza essere né medico né Padre Pio, privo di particolari doti spirituali e di veggenza, stabilisce la malattia psichiatrica senza neanche far nessuna preghiera di prova; ma soprattutto senza nessuna riscontro medico. Per lui sono tutti pazzi. Quanta gente questo sacerdote negli anni ha rinviato al mittente. Quanti danni gli ho visto fare. L’altro esorcista, padre Zaru, peggio che andar di notte. E’ stato fatto esorcista senza nessuna esperienza. Padre Zaru non fa nessun esorcismo. Fa solo benedizioni e spesso consiglia agli ammalati di rivolgersi ad altri esorcisti, affermando di non essere in grado.

L’unico vero esorcista veramente bravo ed attento ad ogni caso, sensibile e con un gran dono dell’ascolto, rimane padre Sardu. Peccato sia l’unico rimasto in questo enorme territorio che conta 71 paesi nella Provincia di Cagliari per un totale di 651.077 residenti.

Il futuro è abbastanza chiaro, inevitabilmente essendo l’unico rimasto si congestionerà, e in parte sta già succedendo. Nonostante io abbia messo il Vescovo a conoscenza di questa drammatica situazione, non c’è stato verso di fargli capire il problema. Ho provato e riprovato a sussurrargli agli orecchi il tutto. Non c’è stato niente da fare. Non si è smosso di un millimentro dalla sua decisione. Senza nessun sentimento, mi ha invitato ad uscire dal suo ufficio.

Gli ho anche detto: “Sua eccellenza, perché continua a tenere in piedi due esorcisti che si rifiutano di lavorare a tale ministero? E destituisce proprio quei due che in questi anni hanno aiutato una marea di persone? Dovrebbe destituire chi è stato inadempiente ai doveri di quel ministero, non chi al contrario ha sempre fatto bene”.

A questo punto il colloquio è terminato. Ma prima di andarmene via,  caro Vescovo, Le voglio dire che parlo tutti i giorni con Gesù. E posso garantire che egli mi ascolta sempre, ma non per il fatto che io sia speciale; Lui ascolta tutti. Ascolta anche quei peccatori come me e come lei. Mi duole dirle che lei questo divino dono dell’ascolto lo ha perso ormai da tempo; e questo ne è un chiaro esempio. Lei è forse meglio di Dio, che si prende il lusso di non ascoltarmi e sbattermi fuori dal suo ufficio? Caro Vescovo non si elevi a nessun trono. Perché il trono è solo uno e sempre uno rimarrà, quello di Dio.

Carissima Annalisa Colzi, quale esempio, quale insegnamento possiamo trarre da un ministro di Dio che non ascolta quello che i fedeli desiderano dirgli? Credo sia arrivato il momento che i Cristiani diventino veri combattenti in difesa dell’intera Chiesa. Non solo con la preghiera che quella non deve mai mancare, ma pure con i fatti concreti. Basta nascondere la testa sotto la sabbia. Bisogna denunciare questi spiacevoli fatti, Papa Francesco è il miglior esempio in questo tempo.

La Chiesa merita giustizia, merita pulizia totale. Nel nome di Dio voglio con tutto il cuore che queste parole giungano sino al “Papa”.

Chiedo anche a te, preziosissima amica Annalisa, di potermi dare un sostegno in questa spiacevole storia.

Questa non è la mia battaglia personale contro il Vescovo di Cagliari, e tanto meno non cerco nessuna notorietà. E’ solo un dovere che sorge all’interno del mio cuore che piange nel vedere i miei fratelli e sorelle versare in uno stato totalmente di abbandono. Piango soprattutto quando le nostre opere buone spariscono come il fumo, vinte dalle forze del male.

E’ Dio stesso che ci ha insegnato a non arrenderci mai, rivelandoci che le forze del male non avrebbero mai prevalso sulla Chiesa.

Rivolgendomi al Vescovo, lo invito personalmente ad andare in mezzo ai tanti ammalati; ai casi più disperati che seguono quegli esorcisti che lei ha destituito. Vada in mezzo a loro e curi lei stesso le loro ferite. Si ricordi che in assenza di esorcisti e nel bisogno, è il Vescovo a dover fare l’esorcista. Faccia questo viaggio come stesse attraversando la Via di Damasco. Come fece Saulo quando perseguitava i Cristiani, e divenne cieco per opera del Signore. Chissà che Gesù non possa nuovamente illuminarla e donarle la vista necessaria; affinché lei stesso capisca tutto, proprio come successe a Saulo, “Paolo”.

Preziosa amica Annalisa, oggi ho potuto ascoltare il discorso del Santo Padre nell’udienza Generale di mercoledì12 novembre 2014. Stranamente il discorso del Santo Padre, cade proprio a pennello alle mie precedenti righe verso il Vescovo. Il Papa ha detto nel terzo punto del discorso: “… La consapevolezza che tutto è dono, tutto è grazia aiuta un Pastore anche a non cadere nella tentazione di porsi al centro dell’attenzione e di confidare soltanto in se stesso. Sono le tentazioni della vanità, dell’orgoglio, della sufficienza, della superbia.

Guai se un vescovo, un sacerdote o un diacono pensassero di sapere tutto; di avere sempre la risposta giusta per ogni cosa e di non avere bisogno di nessuno. Al contrario, la coscienza di essere lui per primo oggetto della misericordia e della compassione di Dio deve portare un ministro della Chiesa ad essere sempre umile e comprensivo nei confronti degli altri. Pur nella consapevolezza di essere chiamato a custodire con coraggio il deposito della fede (cfr 1 Tm 6,20), egli si metterà in ascolto della gente. E’ cosciente, infatti, di avere sempre qualcosa da imparare. Anche da coloro che possono essere ancora lontani dalla fede e dalla Chiesa. Con i propri confratelli, poi, tutto questo deve portare ad assumere un atteggiamento nuovo; improntato alla condivisione, alla corresponsabilità e alla comunione”.

Cosa dire di più…

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

44 commenti

  • Questa lettera letta tutta d’un fiato mi ha creato molta amarezza nel cuore pensando all’umiltà di questo signore e alla strafottenza e superbia di questo così chiamato vescovo nel NON ascoltare il grido di un fedele e di un’anima che invocava aiuto per se e per gli altri.Questa lettera andrebbe spedita così com’è a papa Francesco il quale son sicuro prenderebbe verso costui dei provvedimenti disciplinari quali merita.Non aggiungo altro per rispetto a quell’abito che indegnamente indossa quel servo del Signore,quale servo non è.

  • Il Diavolo esiste eccome ed è molto attivo. La mia esperienza ne è un esempio. Non sempre si tratta di malattie psichiatriche, ci può essere una combinazione tra le vessazioni demoniache e tali malattie. Io ero un caso disperato tanto che ad un certo punto gli psichiatri si arresero perché non sapevano più come aiutarmi ma poi ho incontrato Gesù e da lì c’è stata la vera guarigione. L’aiuto degli esorcisti è stato fondamentale per me.

    Pregherò per voi e per questa situazione.

  • Tutto ciò è molto grave!! Purtroppo si tratta di un fatto abbastanza diffuso: pur avendo più sacerdoti preparati si dà mandato solo ad uno solo, per averne almeno uno. Così nella mia diocesi di bel 220 mila persone e con un solo sacerdote esorcista. Forse una indagine un pò più vasta rivelerebbe se questo atteggiamento è di pochi vescovi o un orientamento generale a livello CEI. Sicuramente è un grave danno per la comunità. C’è anche il fatto che, come dice anche Don Amorth, i casi che necessitano dell’esorcista non sono moltissimi, ciò non toglie che lo stesso possa dare dei preziosi consigli in merito. A questo punto se la Gospa chiede di pregare e non giudicare i sacerdoti, dovremmo fare qualcosa di più per i vescovi.

  • Che triste amara notizia, l’istituzione di Dio che impedisce ai suoi apostoli di operare per il bene. Non dovrebbero essere questi sacerdoti ad essere destituiti, ma è il Vescovo che dovrebbe svestirsi di quelle vesti sacre

  • Grazie a te, nostro fratello di Cagliari per la tua testimonianza. Grazie Annalisa per averla pubblicata. Queste problematiche non sono presenti solo a Cagliari ma in tante Diocesi. Per mia esperienza diretta vi testimonio che a Pistoia la situazione è peggio : 1 esorcista anziano e molto tiepido per queste situazioni. Adesso arriverà nuovo il Vescovo Mons. Fausto Tardelli , l’8 dicembre prederà possesso della Diocesi. Ho provveduto nel mandargli una email, accennando alla mia situazione, supplicandolo di poter far discernimento su queste tematiche , delicate e pericolose, sia sotto il profilo spirituale ma anche della propria vita. L’ho pregato di rivedere la situazione dell’unica nomina che è presente nell’intera Diocesi. Per il momento non ho ricevuto alcuna risposta, ho affidato tutto al Signore, certa che lo Spirito Santo agirà. A tutti quelli che leggeranno questa testimonianza che ci arriva da Cagliari, uniamoci in preghiera tutti insieme per questo problema reale e molto frequente in tante Diocesi. Chi non ha vissuto certe realtà, definite da medioevo, non può capire, vi garantisco che le pene sono immense! Annalisa ti sollecito di proporre, per noi che seguiamo il tuo sito, una giornata di catena di preghiera per queste realtà, affinché lo Spirito Santo ispiri i Vescovi per nominare esorcisti, oppure dare il mandato del Ministero Esorcistico per tutti i sacerdoti in diocesi !
    Pace e be a tutti e un abbraccio fraterno arrivi a te fratello di Cagliari. Loredana

  • Al contrario io credo che c’è un grande pericolo di prendere un abbaglio e una colossale cantonata. Dov’è il valore dell’obbedienza? Se il Vescovo ha le sue ragioni e ritiene opportuno, per il bene del popolo a lui affidato non esternarle, con quale superbia si decide di andargli contro, perchè non riporre in lui la fiducia? Perchè giudicare cosa è giusto e cosa è sbagliato ma senza obbedienza? Proprio non capisco. Cristo preferisce di gran lunga la nostra obbedienza ai pastori che decretare noi il “comando” della Chiesa. Cosa grave sarebbe stato non istituire neanche un esorcista, ma non è questo il caso, Io in questa lettera leggo tanta mancanza di umiltà! Intanto così si fa il gioco del divisore per eccellenza: zizzania a palate tra il Vescovo e il suo popolo: bingo!!!

  • Gesù Nostro Salvatore!converti i cuori di tutti noi! Donaci Amore, umiltà e purezza di cuore!

  • la penuria di esorcisti e la conseguente scelta del VESCOVO PUO’ essere da attribuire alla cronica e irreversibile mancanza di vocazioni che impone continuamente una riorganizzazione delle disponibilita’ almeno a FORLI’ e’ cosi D obbiamo pregare molto x avere nuove vocazioni e Vescovi illuminati

  • la risposta non volendo te l’ha data proprio il santo padre :purtroppo il maligno può allignare anche nelle persone più improbabili e le fa credere di essere nel giusto ed esse perdono il senso di ciò x cui sono stati chiamati .guai a credersi la voce della verità se credersi in diritto di non ascoltare ,i pastori in primis sono portati ali SERVIZIO e all’ascolto di chi è stato a loro affidato .il mio modesto parere è di salire più in alto a chiedere ascolto e giustizia .

  • Carla,guarda che sei tu che hai preso una cantonata, noi cristiani abbiamo il dovere di denunciare, chi ti ha detto che non stiamo in obbedienza? I sacerdoti esorcisti in questione mica vanno contro il vescovo, non ci metterete il bavaglio neanche voi cristiani perbenisti!

  • il diavolo esiste e i primi ad essere tentati sono loro ma il diavolo a messo il velo negli occhi di questi grandi cosi’ e successo togliendo la pregiera di SAN MICHELE ARCANGELO ALLA FINE DELLA MESSA COSI’ E CHE NON ESSENDOCI PREGHIERE E TOLGONO ANCHE GLI ESORCISTI I DEMONI ABBIANO VIA LIBERA PER DISTRUGGERE IL POPOLO DI DIO AD ALGHERO E MORTO L’ESORCISTA PADRE ALESSANDRO E LA GENTE E DISPERATA PERCHE’ NON CI SONO ALTRI SACERDOTI ESORCISTI VENIVANO DA TUTTA LA SARDEGNA SPERIAMO CHE QUALCUNALTRO A RRIVI AL PIU PRESTO

  • CIAO,PACE E BENE A TUTTI,BELLISSIMA TESTIMONIANZA CHE BISOGNEREBBE SOSTENERLA IL PROBLEMA E GENERALIZZATO PERCHE CI SONO POCHI ESORCISTI E POI CI SONO DEI VESCOVI CHE SEGUONO IL VENTO CONTRARIO,E QUI TROVO CHE IL SANTO PADRE DOVREBBE INTERVENIRE TEMPESTOSAMENTE E RIMETTERE UN PO DI ORDINE NELLA SUA CHIESA,FARE PULIZIA,E RINNOVARE L’ARIA INQUINATA PER NON CONTAMINARE TUTTI GLI ALTRI.IO ABITO A MONTREAL QUEBEC,E QUI NEL NORD AMERICA NON C’E NE SONO DI ESORCISTI CE NE UNO PER TUTTO IL CANADA VI POTRETE IMMAGINARE IN UN VASTO TERRITORIO COSI.NORMALMENTE I VESCOVI DOVREBBERO PRENDERE A CUORE DI INTERESSARSI DI QUESTI PROBLEMI, CHE E UN SACRO SANTO LORO PROBLEMA FA PARTE DEL LORO MANDATO SE NO CHE CI STANNO A FARE SOLO PER SCALDARE LA POLTRONA.PER ME NON TUTTI LO FANNO CON AMORE QUESTO E IL PUNTO,C’E UN DETTO CHE DICE CHE PENSO CHE TUTTI LO CONOSCETE,(CHI PO NON VO,CHI VO NON PO,CHI FA NON SA,CHI SA NON FA, E COSI IL MONDO MAL VA).POI C’E ANCHE (SE OCCHIO NON MIRA,CUORE NON SOSPIRA.ARRIVATO AL SUCCESSO NON PERDERE TE STESSO).COSI SONO MOLTI PRELATI,CHE PECCATO!!!DOBBIAMO UNIRCI TUTTI IN PREGHIERA SU DI LORO CHE LO SPIRITO SANTO,SOFFIA SU DI LORO E LI ILLUMINA E LI FACCIA CAMBIARE DIREZIONE.PACE E BENE A VOI TUTTI.

  • Concordo anche io che l’arcivescovo di Cagliari sta facendo una cosa molto grave. Se poi (periodo ipotetico dell’irrealtà) non avesse sacerdoti a cui far fare gli esorcisti, allora li deve fare LUI, è un suo preciso dovere !

  • Purtroppo il 99% dei vescovi sono ‘posseduti’ anche dalla cecità. I primi a non credere al Padre Eterno sono proprio loro. Personalmente ho avuto modo di parlare per telefono con Padre Pusceddu qualche mese fa per un consiglio anche se io sono di altra diocesi. Mi è sembrato un caro sacerdote. Putroppo sono quest’ultimi che sono martoriati dalla Chiesa stessa. Bignogna intensificare le preghiere e i sacrifici. Mi rendo conto che chi fa comunque un cammino di fede ed ha lavoro e famiglia è sspesso ostacolato durante il giorno dalle incombenze che questa nosra società comporta. Non dobbiamo scoraggiarci!!!

  • Rispondendo a Carla.
    Non so cosa hai letto e appreso tu in questa bellissima lettera, ma io neanche a tattica riesco ad intravedere nulla di non umile, anzi.
    Ma di che parli……………… Senza offesa, ma credo che tu non abbia letto bene il tutto. Prova a rileggere e rileggere e rileggere un’altra volta, magri la capisci sino in fondo ok?

  • sono d’accordo con Carla, pur sapendo quanto siano necessari gli
    esorcisti. Non mi piacciono i toni della lettera e ne deduco i toni che può aver usato col vescovo.
    Se è una questione di umilta dobbiamo usarla tutti.

  • Io sono allibita, come si fa a pubblicare una lettera simile, senza essere andata alle fonti, senza conoscere il monsignor Miglio, senza sapere cosa ci sia dietro questa decisione.
    Adesso siamo arrivati al punto che un fedele qualsiasi si sveglia va dal Vescovo , gli chiede conto del suo operato, e siccome il vescovo, giustamente le dice che non è tenuto a farlo, lei prende carta e penna e grida ai quattro venti la sua versione. Conosco perfettamente il monsignor Miglio, e l’accusa di essere un despota è veramente risibile.

  • preghiamo! intanto volevo partecipare i fratelli e le sorelle in Sardegna della presenza di un padre esorcista ad Oschiri, Don Francesco Mameli, per sentito dire, e Don Gigi Melotto presso l’Istituto San Paolo a Santa Giusta, Oristano, che conosco ed è bravissimo, anche soltanto per le messe con le preghiere di guarigione, di solito il mercoledi pomeriggio.

  • Chi non è con Me è contro di Me. Questo vescovo contro chi è !!! Sicuramente egli non sta certo dalla parte di quei sacerdoti che per anni hanno impegnato anima e cuore per curare gli ammalati. Anzi, si è proprio messo di traverso per distruggere tutto il lavoro fatto in questi anni. C’è da chiedersi una cosa, chi si occuperà di tutte quelle persone che erano ancora in cura da questi esorcisti destituiti?
    Possibile che il Vescovo non si sia fatto questa domanda?
    Una persona che per due,per tre anni, è seguita da un Esorcista non può improvvisamente interrompere tutto o cambiare addirittura sacerdote. Sarebbe come riniziare tutto da capo. Il Vescovo non si è preoccupato di questi fratelli e sorelle nelle mani del male, dove è finita la sua misericordia.

  • Ma allora mi viene in mente questo,ma perchè Papa Francesco non dice ancora NIENTE di Medjugorjie?Cosa sta aspettando?Ho una amica catechista che nega l’esistenza dell’inferno!Mi piacerebbe sentire il Papa la domenica parlare al mondo non solo del paradiso,ma anche del purgatorio e dell’inferno.Dobbiamo renderci conto che moltissimi fedeli negano o non credono all’inferno,quindi?

  • una cosa cè da dire, bisogna pregare tanto per questo vescovo, non si può fare altrimenti, solo l’Altissimo può.

  • Sento odore di massoneria e di zolfo. M an on è che a questo vescovo non arrivi la rassegna stampa del Vaticano?
    Francesco pensaci tu, destituisci questo uomo di chiesa che non ha più nulla di sacro

  • Cara Elisabetta, può darsi che monsignor Miglio abbia le sue ragioni ma una diocesi non si può lasciare sprovvista di esorcisti validi. Il Papa ha da poco riconosciuto l’Associazioni degli esorcisti e persone che hanno di questi problemi sono in aumento. Non mi sembra giusto lasciarli in balìa di satana quando la Chiesa ha tutti gli strumenti per aiutarli.
    Se si destituiscono due esorcisti per validi motivi, per altrettanti vlidi motivi se ne devono nominare altri.

  • Mi chiedo:

    Ma che problema c’è a nominare Esorcisti?

    Molto chiaramente e senza giri di parole, che problema c’è?

    Al massimo non servono, sono come quelle medicine “senza controindicazioni”. E quindi? che problema c’è?

    Vorrei tanto poter ragionare a ruota libera con qualche Vescovo, non riesco a darmi risposte esaustive.

    Omettere del bene è come arrecare del male. E la cosa che mi indigna di più è che è tutto “gratuito”.

    A volte si fa veramente fatica ad essere un buon Cristiano.

    Scusate lo sfogo.

  • JM + JT Pienamente d’accordo con Carla. L’ “obbedienza” in primis. Il Vescovo è il responsabile di tutti (atei compresi). Il Vescovo è “l’Apostolo”, non c’è Chiesa se non c’è Vescovo.

  • Per Mirco.Ed ecco perché i vescovi devono essere attenti alla salvezza dei fedeli e alleviare le sofferenze di coloro che hanno problemi spirituali. Oppure è giusto che un posseduto debba fare chilometri per farsi fare un esorcismo?

  • Credo che sia facile parlare quando il problema non lo si viva. Vorrei vedere questa Carla e questo Mirco versare nelle condizioni di queste persone in balia del demonio. Non auguro a nessuno di essere posseduto, o di essere un familiare di persone possedute, non auguro una cosa di questo tipo, neanche al mio peggiore nemico.

  • Ci sono persone con dei problemi gravissimi di possessione, che oltre ad versare in quello stato, hanno anche il problema di essere poverissime. E quindi non hanno la possibilità di spendere dei soldi per raggiungere un esorcista distante 100 e più Km. Questo Vescovo cosi facendo sta levando i soldi dalla tasca di questi poveracci. Questo Vescovo pagherà tutto questo, Dio osserva tutto

  • so che c’è un gruppo di persone, di Santi direi, che pur non essendo ricche si stanno organizzando per portare queste persone avverse dal demonio, da Cagliari a Olbia. Sono 600 Km………………………..in zona di Cagliari avevamo 2 validissimi Esorcisti, ma il Vescovo gli ha licenziati senza nessuna causa, vergogna!!!!!!!!!!! Altro che obbedienza, questa è disobbedienza verso Dio. Ormai qui a Cagliari la gente ha individuato bene questo Vescovo. In questa lettera inviata alla Colzi è spiegato molto bene nel dettaglio chi è il Vescovo di Cagliari. E la cosa più drammatica, è che il contenuto di quella santa lettera è la verità

  • Gli Esorcisti destituiti vivevano quel delicato ministero al massimo delle loro forze. Quanta gente ha salvato Don Beniamino di Decimo, e quanta ne ha salvato Don Pusceddu, tutto questo bene per poi avere un trattamento di questo tipo proprio dalla loro stessa istituzione?
    Ho potuto ascoltare un’omelia del sacerdote Pusceddu, dove dice a chiare parole che lui è contento di tutto questo, perché quando una persona vive il Vangelo e per esso viene perseguitato, allora sa che sta facendo bene. Proprio come successe a Gesù e come lui ha lasciato scritto. Nel mio nome Vi perseguiteranno.
    Caro Vescovo, si ricordi che lei non è Dio, lei è un uomo, e come tale non dimentichi che anche lei un bel giorno farà i conti con il creatore……………..

  • Il Papa dice:

    “Guai se un vescovo”, un sacerdote o un diacono pensassero di sapere tutto, di avere sempre la risposta giusta per ogni cosa e di non avere bisogno di nessuno. Al contrario, la coscienza di essere lui per primo oggetto della misericordia e della compassione di Dio deve portare un ministro della Chiesa ad essere sempre umile e comprensivo nei confronti degli altri. Pur nella consapevolezza di essere chiamato a custodire con coraggio il deposito della fede (cfr 1 Tm 6,20), egli si metterà in ascolto della gente. E’ cosciente, infatti, di avere sempre qualcosa da imparare, anche da coloro che possono essere ancora lontani dalla fede e dalla Chiesa. Con i propri confratelli, poi, tutto questo deve portare ad assumere un atteggiamento nuovo, improntato alla condivisione, alla corresponsabilità e alla comunione”.

    Proprio come dice quella bella lettera inviata alla Colzi dico, cosa c’è d dire di più?
    Se a dirlo è il Santo Padre, il Ppa, allora questo Vescovo Miglio è lui un disobbediente.

  • E voi chi siete che vi ergete a giudici del nostro Arcivescovo? Come potete pretendere di sapere perché mons. Arcivescovo ha revocato la nomina a questi due sacerdoti? Avrà pregato, si sarà informato anche lui prima di agire o pensate che faccia le cose a caso? Pensate che l’Arcivescovo sia uno sprovveduto? Non è che perché un Arcivescovo non asseconda tutte le richieste dei fedeli è contro il Papa! Se prima di reclamare un esorcista imparaste a rispettare l’Arcivescovo e i sacerdoti da lui preposti a questo delicato ministero, forse il demonio godrebbe di meno!
    don Cristiano Piseddu

  • Caro don Cristiano, mi dica: se lei avesse in casa una persona con problemi di possessione, dove la porterebbe? Con la sua risposta può dare le giuste indicazioni alle persone che nella vostra zona hanno bisogno.

  • Don Cristiano, speramo che lei non sia Cristiano solo di nome ma pure di fatto, senza offesa..
    Lei esordisce nel dire: e voi chi siete che vi ergete a giudici del nostro Vescovo. Caro Don Cristiano,è le chi è per salire su quel trono per giudicare questi chiari fatti posti alla luce da tutta questa gente che elemosina delle preghiere, perché sofferenti. Non è che lei si è convinto insieme al Vescovo, di essere un cherubino o un serafino, capaci di guardare in faccia a Dio e chiedergli direttamente il miglior consiglio sul da farsi. L’operato del Vescovo è stato chiesto forse direttamente a Dio?
    Non credo, visto che il Vescovo opera sulla diocesi di Cagliai come fosse lui stesso Dio. Infatti diversamente dalle eresie che lei ha voluto riportare qui in questo Blog, il Vescovo, non solo non si è mai informato delle varie problematiche dei fedeli come in questo caso, ma non è neanche capace di ascoltare le persone.
    Caro Don Cristina, prima di prendere le difese di qualcuno o di qualcosa, cerchi d’informarsi meglio, onde evitare di far queste pessime brutte figure.
    Sembra quasi che lei non segua attentamente le omelie del Santo Padre, il successore di Pietro.
    Ma lei dove vive, vive su questo mondo o lei è ancora proiettato del basso medioevo?
    Sembra, che queste caratteristica di non ascoltare i fedeli, sia comune in questa diocesi.
    Sarà un virus forse, visto che anche lei ha lo stesso dono del Vescovo, quello di non ascoltare.

  • Ora gli dico io la mia a chiare lettere illustrissimo Don Cristiano. Lei ha letto bene quella lettere inviata alla Colzi, e l’unica cosa che riesce a fare è quella di sgridarci perché non siamo in accordo con il Vescovo? Vede, lei esprime benissimo quello stile classico di un Pastore che ha perso la via maestra.
    Leggendo quella lettera avrebbe dovuto piangere, non certo accusare noi come dei disobbedienti.
    Dov’è finita la sua misericordia da Pastore di Dio, quali doni porterà al Signore quando giungerà a lui, se non è riuscito ad ascoltare le sue pecorelle.
    Si ricordi bene, che la verità verrà fuori da tutta questa triste vicenda, trionferà il bene non il volere di chi si è elevato sopra ad un trono fatto di cristallo……….

  • Don Cristiano,
    perché vista l’assenza di Esorcisti a Cagliari, non fa domanda al Vescovo di una bella e nuova licenza tutta per lei. La Chiesa oggi ha bisogno di fatti non di parole. Lei parla troppo, e spesso a sproposito.
    Oggi non serve essere vestiti di sacre vesti e farsi chiamare Don, l’omissione per un prete è un grave peccato

  • Stano che il Vescovo sia cosi impegnato a destituire Esorcisti a Cagliari, e nello stesso tempo egli non si renda conto di quel che succede in questa città. Sabato scorso si è svolta proprio a Cagliari, una fiera interamente dedicata all’occultismo e alla magia, dov’è il Vescovo????????
    Come Ospite della bella fiera, c’è stata la Dott. Sa Gabriella Mereu che cura i suoi pazienti, consigliandoli di mettersi la medaglia della Madonna dentro alla vagina e poi di andare a fare comunione in chiesa. Questa e tante altre, sarebbero le cure per i fedeli? e il Vescovo Arrigo dov’è in questi casi?
    Link della presunta Dott. Sa : http://www.giornalettismo.com/archives/202323/il-medico-che-vuole-curarti-con-una-madonna-nella-vagina/

  • Carissimo don Cristiano guardi pur non conoscendola, come gesto Cristiano le dico che le voglio bene. In virtù di questo mio sentimento spassionato, e nel rispetto che ho per i Pastori della Chiesa, voglio credere che lei abbia letto male la relativa lettera inviata alla Sig.Ra Annalisa Colzi.
    Spero che il suo non comprendere di quelle parole di dolore, sia dovuto ad un uso momentaneo di una chiave di lettura errata.
    Fosse il contrario, sarebbe abbastanza grave per un sacerdote continuare su quello stile che nulla ha di ministro di Dio.
    In quella lettera è riportato tutto il dolore di una comunità, dovrebbe soffermarsi nel intendere quelle note di quel canto che piange, dovrebbe soffermarsi in silenzia all’ascolto di quelle parole.
    Caro don Cristiano il silenzio dicono che è il miglio consigliere del cuore, ne faccia un buon uso prima di espletare qualsiasi sentenza sui ogni fedele, a suo avviso indisciplinato.
    Dovrebbe essere il pastore a guidare le pecore no? quindi rincominci da qui, prendendo spunto dalle sante parole che il Papa Vi suggerisce ogni giorno.

  • ultime news 2015. E’ bene informare che l’esorcista di Pula un certo padre Roberto Sardu, sta incominciando a prendere a tutti per pazzi/e, soprattutto quando non riesce a liberare le persone dal male. Ad un certo punto consiglia a tutti di rivolgersi da un psichiatra.
    Mentre quello di Cagliari anche lui frate cappuccino, padre Roberto Zaru, lui di esorcismi non ne vuole sapere per niente…………………….
    Siamo proprio messi bene grazie caro vescovo di Cagliari

  • Premetto che parlo per esperienza diretta.don Porcu come esorcista non e’ per nulla adatto.A parte l’eta’(si avvicina ai 90) come si puo’ dare un ministero cosi’ importante ad una persona cosi’ anziana?Secondo,prende le persone come fissate e chiede un parere psichiatrico prima di seguire la persona.Padre Sardu,e’ bravo pero’ a parer mio troppo sbrigativo:Non si puo’ trattenere perche’ fuori dalla porta ha una fila interminabile. Di conseguenza,anche se la persona ha problemi gravi,dopo un primo esorcismo,spesso le fa ‘ solo una benedizione e arrivederci e buone feste.Lui dice che e’ il Signore che decide i tempi per la liberazione..ma io rispondo: se(lui) non fai gli esorcismi a chi ne ha bisogno,questa liberazione potrebbe avvenire anche dopo 20 anni o addirittura mai!Siam messi proprio bene a Cagliari!Che Dio ci aiuti!

  • oggi la situazione è molto peggiorata, infatti in questa bellissima lettere inviata alla Colzi si parla degli esorcisti istituiti dal Vescovo, che in pratica poco servono.
    Porcu, Zaru e poi si parla di un certo Sardu, per carità di Dio. Se questi sono esorcisti allora siamo messi veramente male.
    Sardu all’inizio lavorava bene, poi il diavolo deve avere preso il sopravento, ora secondo me è lui che ha bisogno di un buon esorcista, ma buono veramente

  • Io sono della Basilicata e da anni sto soffrendo di brutte vessazioni e oppressione demoniaca. L’esorcista piu vicino dista 100 km sto prendendo anche farmaci. Però io non mollo in assenza di tali esorcisti vado a messa mi confesso prendo la comunione e recito il rosario. Dio è con me. Il mio vescovo non ha ordinato ancora esorcisti. Ma forse presto lo farà. Un saluto a tutti. Il maligno vuole la nostra disperazione ma forti nella fede lo distruggeremo.

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