Annalisa Colzi

L’Eucarestia dono d’amore che satana vuole offuscare

Dimmi, andresti con mani non lavate all’Eucaristia?

Penso di no

C’è tutta un’attività potentissima di satana per offuscare il dono d’amore che è l’Eucarestia.  Ma la Chiesa, illuminata dallo Spirito Santo, sente il  dovere di difenderne e di garantirne il rispetto.

l’articolo che state per leggere vuole rispondere ad una ben precisa domanda:

Quell’ormai tristemente noto “fumo di satana entrato nel tempio di Dio” (Paolo VI, 29 giugno 1972), che cosa è riuscito ad offuscare o a stravolgere nella Chiesa del Signore, ora che finalmente stanno cominciando a diradarsi le nebbie “sessantottine”? E cosa è riuscito a degradare, adesso che va pure scemando quella penosa ubriacatura “post-conciliare”, essendo ormai trascorsi cinquant’anni dall’apertura del Concilio ecumenico Vaticano secondo ?

una frase scritta da Joseph Ratzinger

Per me personalmente è stata come un’ illuminazione venire a conoscenza di una frase scritta da Joseph Ratzinger (oggi Benedetto XVI), che mi ha fatto molto riflettere:

«Nel rapporto con la Liturgia si decide il destino della Fede e della Chiesa» 1

Un giorno, entrato nella chiesa del mio paese, mi capitò di osservare con uno sguardo diverso, diventato in quel momento più acuto e assai più penetrante, tutto ciò che mi circondava.

oggetti e mura ora mi parlavano

Cose che d’altronde avevo visto mille volte prima, però sempre sovrappensiero e senza mai farvi caso; adesso invece, quelle stesse cose mi si rivelavano in una luce diversa: oggetti e mura ora mi parlavano, quasi volessero rendermi manifesto un loro non so che di “disagio”!

Mentre stavo dunque osservando le mura interne di questo nobile edificio, mi venne in mente come tutte le chiese cattoliche possano essere ragionevolmente considerate a guisa di enormi Tabernacoli, poiché destinate a custodire al loro interno il Sacramento dei sacramenti: Gesù Cristo, presente nell’ostia col Suo Corpo, il Suo Sangue, la Sua Anima e la Sua Divinità. E per un cattolico, che sia veramente tale, non vi è nulla al mondo di più caro del suo Maestro e Signore, il quale si fa cibo per ognuno di noi.

non c’era più il tabernacolo

Proprio mentre stavo guardando come la nebbia, o forse il fumo, stessero pian piano cominciando a diradarsi, lasciando così intravedere qualcosa, la mia attenzione prontamente si diresse verso l’abside della chiesa, in prossimità dell’altare e fu lì che mi accorsi, con grande meraviglia, stupefatto, che non c’era più il tabernacolo: sparito!

    «… Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena, in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno: “Dove lo hanno portato?”» 2

Mi sovvenne allora… uno “strano” decreto della Conferenza Episcopale Italiana che, nel 1996, aveva deciso di relegare il «Signore dei signori e Dominatore dei dominanti» in una cappella laterale.

“ma, perché?” mi domandai

    «…I pericoli che stanno minacciando la Chiesa sono un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la Fede, nella sua Liturgia, nella sua Teologia e nella sua Anima […] Sento tutto intorno a me questi innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e farla sentire in colpa per il suo passato storico.» 3

Stavo ancora pensando a queste cose quando, stranamente, mi accorsi di essere comunque in chiesa, perché vedevo ora la gente cominciare ad affluire: stava per iniziare la Santa Messa.

egli non era più il Ministro di Dio

Sempre sovrappensiero, mi ritrovai così, alla distribuzione della Santissima Eucarestia ai fedeli e, con mia enorme meraviglia, notavo come le persone non si inginocchiassero più, anzi, incredibilmente, osassero prendere la sacra particola direttamente con le loro mani. Il sacerdote però li lasciava fare, senza dire nulla. Ecco, egli non era più il Ministro di Dio, ma era diventato il Presidente dell’Assemblea!

    «Vidi che molti Pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti.» 4

Immediatamente feci il punto della situazione. Se io dunque, essendo cattolico ed usando coerentemente la mia ragione, seguendo inoltre quel buon sensum fidei, provvidenziale dono che hanno tutti i fedeli cattolici, proprio adesso cominciassi a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di ricevere la comunione sulla lingua, anziché sulla mano?

il “cattolico adulto” mi farebbe notare quale sia il giusto modo i accostarmi all’Eucarestia

E decidessi di accostarmi al Santissimo Sacramento con un gesto degno di tale incomparabile dono, cioè in ginocchio? Realisticamente troverei, su questo mio nuovo cammino intrapreso, il solito “cattolico adulto” che, ligio ai decreti delle varie commissioni liturgiche, mi farebbe notare come il giusto modo di accostarmi alla comunione debba essere invece il seguente:

   «Il fedele che desidera ricevere la comunione sulla mano presenta al ministro entrambi le mani, una sull’altra (la sinistra sopra la destra) e mentre riceve con rispetto e devozione il corpo di Cristo risponde “Amen” facendo un leggero inchino. Quindi, davanti al ministro, o appena spostato di lato per consentire a colui che segue di avanzare, porta alla bocca l’ostia consacrata prendendola con le dita dal palmo della mano. Ciascuno faccia attenzione di non lasciare cadere nessun frammento.» 5

A questo punto però, ancora lo stesso “zelante” cattolico adulto – il quale è sempre pronto a concedere

una benevola tolleranza verso altre “creative” trovate di “aggiornati Sacerdoti”

(da notare: quest’ultime fatte in barba a quei medesimi decreti, da loro stessi precedentemente esibiti) – si guarderà comunque poi bene dall’aggiungere che, sempre in quella medesima Delibera (per esattezza: l’ivi allegata “Istruzione sulla Comunione eucaristica”) vi è anche riportato quanto segue:

   La Chiesa, ben conoscendo il tesoro che le è stato affidato, istruita dallo Spirito Santo, sente al tempo stesso l’urgenza di inculcare l’amore più profondo a questo “Sacramento mirabile” e il dovere di difenderne e di garantirne il rispetto, secondo le parole dell’Apostolo: «chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna». (1 Cor 11, 29) [n. 6];

Risultati immagini per eucaristia

   La Chiesa ha sempre riservato grande attenzione e riverenza all’Eucaristia, anche nel modo di avvicinarsi alla mensa e ricevere la Comunione. [n. 14];

   Il modo consueto di ricevere la Comunione deponendo la particola sulla lingua rimane del tutto conveniente…[Indicazioni particolari per la comunione sulla mano, n. 2];

  «Santifica dunque accuratamente i tuoi occhi mediante il contatto con il corpo santo, poi prendilo e fai attenzione a non perderne nulla. Ciò che tu dovessi perdere, infatti, è come se perdessi una delle tue membra. Se ti dessero delle pagliuzze d’oro, non le prenderesti con la massima cura, facendo attenzione a non perderne nulla e a non danneggiarle? Non farai dunque assai più attenzione per qualcosa che è ben più prezioso dell’oro e delle pietre preziose, in modo da non perderne neppure una briciola?» (san Cirillo di Gerusalemme). [Indicazioni …, n. 3];

  «Dimmi, andresti con mani non lavate all’Eucaristia? Penso di no. Preferiresti piuttosto di non andarci, anziché andare con mani sporche.» (san Giovanni Crisostomo). [Indicazioni …, n. 3]. 6

Voglio ora dire a te – gentile Lettore e gentile Lettrice di questo mio articolo – che è

nel tuo pieno diritto ricevere la comunione in ginocchio

e non esistono al mondo né Commissioni Episcopali né Sacerdoti che te lo possano impedire; anzi, ai nostri giorni è proprio la Santa Chiesa Cattolica (quella Universale): è il Papa stesso, a raccomandarti di farlo!

Nel prossimo articolo scopriremo assieme che le cose stanno proprio in questo modo.

Sergio Russo

NOTE:

1. Quarta di copertina dell’Opera Omnia di J. Ratzinger – Benedetto XVI – vol. IX: Teologia della Liturgia, Libreria Editrice Vaticana 2010.

2. Pio XII, in “Mons. George Roche, Pie XII devant l’histoire – Paris, Editions Robert Laffont, 1972”, pp. 52-53.

3. Pio XII, in “Roche”, cit., pp. 52-53.

4. Beata Anna Caterina Emmerich, 22 aprile 1823, in “Carl E. Schmoeger, The life of Anne Catherine Emmerich, Tan Books, 1976”.

5. Delibera n. 56, del 19 luglio 1989, Conferenza Episcopale Italiana.

6. Il neretto è mio.

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

12 commenti

Rispondi

  • Quante volte sono stata tracciata apertamente davanti a tutti pk nn avendo la possibilità di rivevere Gesu in ginocchio facevo una piccola genufflesdione GESÙ CONFIDO IN TE

  • Articolo, questo, che avrei voluto leggere ormai da non pochi anni, da quando la Chiesa è stata dominata dai “modernisti”. Prendo la comunione sulla lingua e quando posso anche in ginocchio.

  • Non sono neanche io d’accordo nel mettere l’Eucaristia in una cappella laterale anche perché nel vecchio modo si ha una posizione centrale, quando uno entra in chiesa vede immediatamente di fronte il tabernacolo con dentro il Signore, perció il suo pensiero va subito a lui. Per la comunione sulla mano direi che é molto meglio prenderla sulla lingua, chi siamo noi per toccare il Signore Gesú ?

  • Mi sbalordisce una cosa in tutto questo articolo. Mi rendo conto personalmente di quanto siano indegne le mie mani a ricevere il Corpo di Nostro Signore, e per questo richiedo che mi sia data la Santa Comunione sulla lingua. Ma perchè NON E’ STATA DETTA UNA SOLA PAROLA SULL’IMPORTANZA DI RICEVERE IL CORPO DI CRISTO IN STATO DI GRAZIA? Non è così scontato. Secondo me si sta dando troppa importanza agli aspetti esteriori che, per quanto importanti, non sono così importanti come il ricevere IN STATO DI GRAZIA SACRAMENTALE il Corpo di Cristo.

  • Il vangelo di oggi è terribile: abbiamo davvero trovato la perla preziosa?
    Ci crediamo davvero? Siamo disposti a vendere tutto per quella?
    O speriamo che Dio si accontenti di qualche genuflessione? Che abbia in qualche considerazione pizzo e merletti…

    Bellissimo saper trarre dal tesoro “cose nuove e cose antiche”.
    Guai a creare divisioni in nome di cose antiche o cose nuove (condannando gli uni o gli altri).
    Guai a disprezzare le tradizioni con cui alcune persone hanno vissuto.
    Ma guai a far passare la forma per sostanza.

    Di più lascio dire a chi ne ne sa più di me, ma fin qui ci arriva anche un’ignorante come me.
    (poi Satana cercherà sempre di isinuarsi sia nelle “cose” antiche che in quelle nuove…)

  • Alcuni anni fa mi trovavo a Milano in quella che era stata la mia Parrocchia prima che mi sposassi e il sacerdote si rifiutò di darmi l’Eucarestia in ginocchio.

  • cappella laterale…dove spesso si spenge la luce del tabernacolo…e Gesù rimane al buio e da solo,mentre la gente gli passa davanti senza neanche fare il segno della croce…
    Acqua che viene distribuita come benedetta ma non lo è…
    Siamo noi…non credo che sia colpa del concilio,o della rivoluzione 68ttina.
    Siamo lontani mille miglia dalla vera adorazione a Dio e le nostre guide…forse più lontane di noi.
    Non credo che ci siano colpe da distribuire,ma esempi di come si può tornare ad essere ancora veri adoratori di Dio in spirito e verità

  • Sono fermamente convinta che l’Eucarestia vada ricevuta dalle mani del Sacerdote e in stato di grazia, riconoscendo di essere peccatori. Non ci devono essere mezzi termini: il sacerdote si lava le mani prima di toccare l’OSTIA, come mai? simbolo di purificazione ed allora per quale motivo noi dobbiamo toccare l’OSTIA con le nostre mani. Cintibuiamo a ricevere l’OSTIA dalle mani del Sacerdote e siamo di esempio agli altri. Questa è la strada giusta.

  • no comment solo una considerazione azzardo:non lasciamoci ancora una volta intrappolare dalla forma a scapito della sostanza la cosa veramente gravissima e’ accogliere il CORPO DI CRISTO quando manca lo stato di grazia

  • Hai ragione anna maria, però molte persone non lo accolgono in stato di grazia perchè alcuni che dovevano insegnare loro ad accoglierlo in stato di grazia hanno fatto si che tutto fosse permesso. Ne abbiamo esempi sotto gli occhi sempre . Tabermacoli nascosti nell’angolo ( nuovi tipi di architettura religiosa), così mi è stato risposto quando ho chiesto ad un sacerdote amico mio quando gli hanno consegnato la chiesa nuova intitolata a Madre teresa di Calcutta con tabernacolo nella cappellina . Purtroppo ho l’impressione che anche molti fra noi ( sono usciti da noi ma non erano dei nostri 1° Gv) non sappiano bene che cosa vi è dentro il tabernacolo . Se lo si comprendesse bene non ho idea di che numero di guardie bisognerebbe metterci a protezione.

  • Volevo fare una domanda provocatoria: erano in stato di grazia Luxuria e Alba Pairetti quando hanno ricevuto l’eucaristia al funerale di Don Gallo ? Sono in stato di grazia coloro che maneggiano soldi a non finire e si avvicinano alla comunione , magari dopo aver preso una tangente ? Adesso qualcuno dirà che non devo giudicare , così con tre parole si pensa di poter chiudere la bocca a qualcuno : Sbagliato , questo non è giudicare , questo si chiama correzione fraterna. Un caro saluto a tutti in Cristo e Maria

  • Un altra cosa. Eucaristia dono d’amore che Satana vuole offuscare. Pensiamo all’abominio della desolazione , cioè alla rinuncia dell’Eucaristia che dovremmo provare secondo quanto riportato dalle scritture, e quindi ogni volta che riceviamo l’Eucaristia immergiamoci profondamente nel mistero di Gesù nostro Salvatore . Ringrazio della bella riflessione Sergio Russo, perchè abbiamo bisogno di essere continuamente educati a ricordare bene la profondità del Mistero che stiamo vivendo.

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