Annalisa Colzi
lettera scritta

Lettera scritta da una persona presente alla conferenza

Ecco la lettera scritta da una persona presente alla conferenza lasciando le sue impressioni e la sua testimonianza sui fatti.

Ciao Annalisa,
ti scrivo alcune considerazioni che volevo condividere con te, dopo la tua conferenza a Lecco.
Non sono rimasto stupito di quanto hai raccontato sullo Yoga e sul Reiki, conoscevo già la loro pericolosità.
Ne parlava Padre Amorth, e ne parlano molti esorcisti.
E neanche delle Costellazioni Familiari (si chiamano così ?), che non conoscevo, ma che non sono diverse da tutte quelle pratiche spiritistiche divinatorie che abbindolano molti sprovveduti.

Quello che mi ha stupito  – stupito si fa per dire – è l’atteggiameno dei cristiani di fronte a queste pratiche. E non stiamo parlando di cristiani di nome, bensì di cristiani praticanti !
Cioè parliamo di cristiani che si accostano regolarmente alla Parola di Dio, alla Confessione e alla Comunione.
La platea era formata da credenti praticanti e alcuni di coloro che hanno avuto da ridire ho saputo che facevano anche parte del Consiglio Pastorale.
Viene da dire: INCREDIBILE!

Un’altra ragazza che, dopo aver parlato a lungo, ti dice che non dobbiamo essere così negativi verso certe pratiche che sviluppano energie.
E, il top, la signora che ti accusa di essere una fanatica estremista, sperando in una sponda di alcuni tra il pubblico. Sponda che non ha trovato ed è così stata costretta a ridimensionare le sue affermazioni.

Se ricordi, ti ho fatto una domanda anche io. Ti ho chiesto  cosa può spingere un cristiano praticante, per quella che è la tua esperienza, a cercare forme di occultismo, esoterismo, o simili.
Penso che conosciamo  entrambi le cause. Ma è importante ritornarci e riflettere.

La prima causa potrebbe sembrare l’ignoranza. Ignoranza religiosa, e non solo. L’ignoranza è un peccato che, un po’ per scherzo ma non tanto, dico essere simile al peccato contro lo Spirito Santo. Cioè, dico che l’ignoranza è un peccato che non sarà perdonato. Oggi è così, l’ignoranza non perdona.

Eppure io credo che non sia la causa principale, che invece ritengo essere il non avere ancora incontrato e conosciuto Gesù Cristo.
Gesù Redentore! Gesù Salvatore! Gesù Via, Verità e Vita! Lo hai detto anche tu.
Io ripeto queste considerazioni perché l’ordine di queste cause è molto importante, Per me questa è la prima.
Ogni uomo porta con se poche o tante ferite. Ogni uomo è alla ricerca di un pò di gioia e consolazione.
Perchè un uomo ferito non trova la consolazione di cui ha bisogno in Gesù ?

Ed ecco la considerazione più triste. Perchè non ha trovato nessuno che gli abbia presentato il vero volto di Gesù.

Oggi in molte Chiese non viene presentato ai fedeli il vero Gesù. Sembra di ascoltare delle lezioni su un “uomo” morto 2000 anni fa.

Così accade che una laica, tu, tenga una conferenza anche a dei sacerdoti che dovrebbero essere più che preparati sull’argomento.
Tu, che hai sentito forte nel cuore il desiderio di annunciare Cristo, mi fai venire in mente un passo del Vangelo molto adatto a questi nostri
tempi: Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».(Lc 19,40)

Eri una pietra, prima di incontrare Gesù, ora dal tuo cuore sgorga l’Acqua Viva. Per tanti che tacciono, tu parli.
Grazie, Annalisa, per tutto quello che fai.
Preghiamo tanto per i sacerdoti, come chiede la Madonna a Medjugorje.

A me preoccupano molto i fedeli che partecipano ai sacramenti ma cercano forme alternative, surrogati, gioie effimere e pericolose.
Perchè se neanche in Chiesa, neanche di fronte a Gesù, neanche con Gesù Eucaristico nel cuore trovano un po’ di pace, vuol dire che si sono  costruiti una falsa immagine di Dio, tale da non suscitare più contrizione, timore santo, fede, speranza e carità.
A lungo andare è subentrata una sorta di assuefazione a questo falso Gesù.
C’è molto da lavorare per cancellare l’immagine falsa di Gesù  che l’ingannatore ha scarabocchiato nei nostri animi.

Voglia il Signore dipingere, ad ogni Santa Messa, la sua Immagine Santa nel cuore di ognuno di noi, perchè contemplando il suo Santo Volto noi
non volgiamo lo sguardo altrove, neanche per il tempo di un battito di cuore.

Scusa per essermi dilungato. Ci tenevo a condividere questi pensieri con te.
Grazie, e a presto.

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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