Annalisa Colzi

Le nuove armi del demonio

Aprire gli occhi

Sempre più astuto non c’è che dire sono le nuove armi del demonio… Anche quello che apparentemente serve a rendere più facile la nostra vita, viene abilmente manovrato e può diventare uno strumento diabolico nelle nostre mani. Maria vigila sempre su di noi se la facciamo entrare nella nostra giornata, ma è anche compito nostro aprire e far aprire gli occhi davanti a queste realtà.

una nuova arma

Ti scrivo per segnalarti una nuova arma del demonio che sta mietendo vittime in modo silenzioso e subdolo fra gli adolescenti e alcuni adulti non cresciuti.

Senz’altro avrai già sentito parlare della moda dei giochetti gratuiti per cellulari….  In particolar modo parlo di tale “Clash Royale”, gioco multigiocatore in tempo reale  (erede del più famoso Clash of Clans-  altra porcheria dello stesso genere).

Ebbene avendo visto che mio figlio Giulio (nome di fantasia ndr) (che ormai ha 15 anni!! ) era sempre piu’ preso da sto cellulare e che in corrispondenza i voti scolastici cadevano a picco, mi sono decisa a fine marzo (e dovevo farlo prima!!!!) a requisirgli il cellulare e dotarlo di un semplice apparecchio senza internet ma che gli consente solo di telefonare e mandare sms in caso di bisogno, come in realta’ doveva essere dal principio la funzione del cellulare.

In rari momenti di lucidità mentale, lui stesso mi diceva di togliergli il telefono perche’ “sentiva” di essere troppo preso da sta roba.

Una volta tolto definitivamente, il cervello miracolosamente ha ricominciato a funzionare e i voti in contropartita a migliorare. Mi ha ringraziato tanto, dicendomi di sentirsi mentalmente libero.

Come si fa a vivere senza cellulare?

Nel  frattempo i suoi amici invece hanno continuato e in qualsiasi momento della giornata, ricreazione e ore scolastiche comprese, hanno il cellulare in mano.  La domanda più frequente che fanno a Giulio è: “Come fai a vivere senza cellulare? Che sfiga avere dei genitori così severi! Ma davvero stai meglio, non credo proprio! Etc…”

Fatto sta che la classe sta andando malissimo e i professori non si spiegano come mai sembrino tutti deficienti…  

Oggi però è successa una cosa: è venuto un suo amico a casa mia e Giulio mi ha chiesto 10 minuti il cellulare in via del tutto straordinaria.  Avendo preso ieri un bel voto ed essendo stato veramente in gamba questo ultimo periodo,  stupidamente gliel’ho dato.

Mi ha spiato dove l’ho preso  e oggi pomeriggio invece di fare i compiti, mentre io sono andata a prendere Francesca (nome di fantasia ndr) a scuola, ha giocato alla grande.

Siccome però diciamo il Rosario tutti i giorni, il figliolo è protetto dalla Mamma Celeste, che mi ha suggerito di controllare i compiti… Beccato in castagna, ho capito subito cos’era successo…

E’ una droga, aiutami!

Mi ha confessato del telefono e mi ha detto una cosa da brividi: “Mamma è una droga, aiutami!”

Poi mi ha detto “è da quando me l’hai tolto che una voce tutti i giorni mi diceva di giocare e di cercare il telefono e l’altro giorno (in un momento che io non ero in casa)  mi ha detto chiaramente di cercare in cucina, nello sportello in alto, solo che io non l’ho trovato.  Ho visto stamattina che l’hai preso proprio lì”

A questo punto gli ho detto che il telefono non l’avrebbe più visto, ma che prima doveva assolutamente cancellare definitivamente questa applicazione dal cellulare stesso. Gliel’ho ridato, l’ha cancellata davanti ai miei occhi facendo fatica a premere il tasto (hai presente gli alcolizzati quando gli si fa buttare i liquori giù per il lavandino?).

Una volta cancellata ha cominciato ad avere brividi di freddo e semi-convulsioni. Mi ha detto “E’ come se avessi buttato via una parte del mio corpo, mi sento svuotato, ma libero finalmente!”

Ecco io sono convinta che grazie al Rosario che diciamo tutte le sere i miei figli siano ben protetti e che oggi la Mamma santa mi ha aiutato a liberare Giulio da questa schiavitù.

Scusa se mi sono dilungata, ma volevo segnalarti questa cosa proprio visto il tuo ruolo in mezzo ai giovani e soprattutto anche di informazione ai genitori che molto spesso non hanno la minima idea di cosa hanno fra le mani i propri figli.

foto da http://www.robertoausilio.it/psicologoviterbo,psicologoorvieto,psicologoterni/adolescenti-cellulare/

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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