Annalisa Colzi
nuovo libro di Papa Francesco quando pregate dite padre nostro
nullità dei matrimoni

Le lettere di Papa Francesco sulla nullità dei matrimoni

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Favorire “non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi”. E’ questo l’architrave delle due lettere Motu Proprio datae di Papa Francesco, dal titolo “Mitis Iudex Dominus Iesus” e “Mitis et misericors Iesus”, rese note oggi, sulla riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità nel Codice di Diritto Canonico e nel Codice dei Canoni delle Chiese Orientali. Massimiliano Menichetti:

Nel solco dei Predecessori e del Sinodo

E’ la preoccupazione della salvezza delle anime – scrive il Papa – che ha spinto il Successore di Pietro “ad offrire ai vescovi questo documento di riforma” sulle cause di nullità del matrimonio. Francesco, nel solco dei suoi Predecessori e continuando nell’opera avviata prima del Sinodo straordinario sulla Famiglia dell’anno scorso, con la creazione di una commissione di studio in materia, ribadisce che il matrimmonio è “cardine e origine della famiglia cristiana” e che scopo del documento non è favorire la “nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi”.

La cura delle anime

Questo anche per “l’enorme numero di fedeli – scrive il Papa – che, pur desiderando provvedere alla propria coscienza, troppo spesso sono distolti dalle strutture giuridiche della Chiesa a causa della distanza fisica o morale”. Quindi “processi più rapidi ed accessibili” come chiesto anche nel recente Sinodo sulla famglia, precisa Francesco, per evitare che “il cuore dei fedeli che attendono il chiarimento del proprio stato non sia lungamente oppresso dalle tenebre del dubbio”.

Una sola sentenza

Le cause di nullità restano “trattate per via giudiziale, e non amministrativa” per “tutelare in massimo grado la verità del sacro vincolo”. Per la celerità, si passa ad una sola sentenza in favore della nullità esecutiva, quindi non più una doppia decisione conforme. Viene costituito un giudice unico, sempre chierico, sotto la responsabilità del vescovo, e lo stesso vescovo è giudice tra i fedeli a lui affidati. Da qui la necessità di che sia “nelle grandi come nelle piccole diocesi”, lo stesso vescovo offra un segno della conversione delle strutture ecclesiastiche e non lasci completamente delegata agli uffici della curia la funzione giudiziaria in materia matrimoniale.

Processo “Breve” oltre al “Documentale”

In aggiunta al processo documentale attualmente vigente si affianca anche un processo più breve “nei casi in cui l’accusata nullità del matrimonio è sostenuta da argomenti particolarmente evidenti”, ad esempio quando la domanda è posta dai due coniugi o con il cosenso dell’altro. Per tutelare il principio dell’indissolubilità del matrimonio a fronte del rito abbreviato, sarà giudice lo stesso vescovo, che è “garante dell’unità cattolica nella fede e nella disciplina”.

La Sede Metropolitana

Viene ripristinato l’appello alla sede metropolitana quale “segno distintivo della sinodalità nella Chiesa”. Francesco si rivolge anche alle Conferenze episcopali, che “devono essere soprattutto spinte dall’ansia apostolica di raggiungere i fedeli dispersi” e devono rispettare “il diritto dei vescovi di organizzare la potestà giudiziale nella propria Chiesa particolare”.

La gratuità del procedimento e Rota Romana

Viene ribadita la gratuità delle procedure “perché – scrive il Papa – la Chiesa, mostrandosi ai fedeli madre generosa, in una materia così strettamente legata alla salvezza delle anime manifesti l’amore gratuito di Cristo dal quale tutti siamo stati salvati”. Rimane l’appello al Tribunale della Sede Apostolica ovvero la Rota Romana, “nel rispetto di un antichissimo principio giuridico, così che venga rafforzato il vincolo fra la Sede di Pietro e le Chiese particolari”.

Massimiliano Menichetti

 http://it.radiovaticana.va/news/2015/09/08/mitis_iudex_dominus_iesus_e_mitis_et_misericors_iesus/1170315

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

il mio cuore trionferà

24 commenti

Rispondi

  • Scusate ma questa cosa dei tempi brevi è già invigore o bisogna aspettare il sinodo ? Grazie

  • Scusate ma bisogna aspettare il sinodo o questa cosa dei tempi brevi è già in vigore? Grazie

  • Vi invito ad una considerazione.
    Per definire un “Peccato Mortale” ci vogliono tre aspetti, “Materia Grave” – “Libero Consenso” -“Piena Consapevolezza”, soffermarci su questi tre aspetti ci fanno comprendere la profondità della definizione di “Mortale” o grave, ora se questo è vero ed è vero per i peccati tanto è vero anche per i “Sacramenti”.

    Anche per il matrimonio necessitano questi aspetti, cioè “La Piena Consapevolezza” ed il “Libero Consenso”, visto alla luce di ciò, si potrebbe affermare che la stragrande maggioranza dei matrimoni sono invalidi proprio per una deficienza di uno o più requisiti, quanti matrimoni specie negli anni passati) sono stati “Combinati?, senza il consenso di uno o di entrambi gli sposi?, quanti matrimoni sono stati fatti in “Riparazione?” (ragazza incinta), quanti altri matrimoni sono stati fatti come una “Via di Fuga” dalla famiglia?, molti, anzi, troppi, chi ha una formazione in teologia morale, ben sa che tali matrimoni vengono dichiarati nulli, in quanto mancante proprio sia della “Piena Consapevolezza” che dal ” Libero Consenso”.
    Ed è in special modo in questi casi (ma non solo) che la Chiesa debba seguire la “Prassi” gesuana,
    Il Kerygma gesuano è un Kerygma prima di misericordia e dopo di giustizia, questo in modo particolare per quelle situazioni che oggettivamente non possono essere più riparabili.

    Un matrimoni fallito, durato pochi mesi o qualche hanno, un secondo matrimonio il quale dura da decenni, con la nascita della prole, e con stabilità affettiva, rende la posizione di queste persone alquanto particolare.
    E’ evidente che non può esserci riparazione, cioè, lasciare moglie e figli e tornare dalla prima moglie, la quale nel frattempo può benissimo essesi risposata, morta o sparita, ma ammesso che vi possa tornare, il danno causato alla seconda famiglia sarebbe maggiore del primo, si comprende che in questa situazione non è oggettivamente riparabile, ed ecco allora le parole di nostro Signore Gesù all’adultera ” Và, e non peccare più”, cioè, vai sei perdonato, ma non ricadere nello stesso errore.

    Ma cosa vuol dire una “Riparazione oggettivamente impossibile”, forse un esempio chiarisce meglio.
    Noi ben sappiamo che nella Riconciliazione, tra le altre cose per essere assolti necessita aver fatto “Prima” la “Riparazione”, riparare il danno fatto, se io calunnio ad esempio pubblicamente Annalisa (mia cara è un esempio 🙂 ) prima di essere assolto devo chiedere scusa pubblicamente, come l’ho denigrata pubblicamente così pubblicamente la devo ristabilire, allora si comprende che la riparazione è oggettivamente possibile, dunque mi si può assolvere.
    Ma, poniamo che involontariamente, ma anche volontariamente, abbiamo procurato la “Morte” di qualcuno, possiamo dire che il danno sia oggettivamente riparabile?, per farlo bisognerebbe “Risuscitare” la vittima, allora si comprende bene che il perdono sussiste in quanto non sussiste a causa dell’impossibilità la riparazione oggettiva.

    Ebbene, nel secondo matrimonio, abbiamo la stessa identica situazione, se oggettivamente l’errore, il peccato, non è oggettivamente riparabile allora sussiste il perdono con “Và e non peccare più”, questa è stata la prassi della Grande Chiesa, noi non possiamo fermarci o far fermare la Chiesa negli ultimi secoli la Chiesa Apostolica nasce proprio dagli apostoli, e nelle varie Questiio necessita far riferimento alla prassi della Grande Chiesa, diversamente sarebbe solo chiesa, il problema è che per comprendere certi problemi bisogna liberarsi dai vari pregiudizi, ricercando come nella storia della Chiesa tale argomento sia stato affrontato, e non sempre le cose appaiono come pensiamo che siano, a volte sono diametralmente opposte.

    Comunque è un argomento che avrebbe bisogno di molto più tempo e spazio rispetto alle quattro righe che si scrivono.

    Vi è poi un aspetto il quale è di una seria gravità, ma che onestamente, in tutti gli studi che ho fatto ed in tutte le argomentazione lette non ho mai, dico mai visto emergere, mi auguro di poterlo trattare quanto prima, essendo però abbastanza articolato in caso chiederò ad Annalisa di poterlo inserire per me.
    Pax et Gaudium
    Francesco

  • Caro Francesco Franco, chi ti ha insegnato che per essere assolti bisogna prima riparare il danno? Se prima di avere l’assoluzione dovessi riparare tutti i danni da me compiuti… dovrei passare la vita a chiedere scusa! È chiaro che se ti sei pentito cercherai di non ricommettere gli stessi errori e, se ne avrai l’occasione, sentirai pure il desiderio di ripararli, ma da qui a dire che l’assoluzione è subordinata alla riparazione! Sarebbe comunque istruttivo sentire il parere di un sacerdote. Nel frattempo cerca di non insegnare cose probabilmente inesatte e che potrebbero scoraggiare i fedeli ad avvicinarsi al sacramento della Riconciliazione. Ciao.

  • Caro Marco
    Le cose non stanno come tu pensi, in teologia morale, necessita la riparazione, che poi in confessionale la si nasconda certo il sacerdote non può saperlo, prova a dire al sacerdote che hai rubato dei gioielli, gli dici che ti sei pentito, ovviamente ti tieni i gioielli, e vedi se ti assolve, ti dirà “riconsegna i gioielli, dopo ti assolverò”, la riparazione è dovuta in ogni caso dove è oggettivamente riparabile, che poi ognuno faccia quello che vuole o peggio nasconde il peccato aggravandolo con il sacrilegio non deve risponderne all’uomo ma a Dio.

    Per Alessandro
    Caro Alessandro, sono sicuro della tua fede in Cristo, nella nostra Madre Celeste e nella Chiesa, la quale ci ha trasmesso la Traditio, io non parlo secondo ciò che penso, ma secondo ciò che è stata la “Prassi” della Grande Chiesa, basta leggersi il canone numero 8 del Concilio di Nicea del 325 d.c, tale canone riguardava i “Novaziani”, i quali per rientrare in comunione con la Chiesa dovevano sottostare a ciò che la Chiesa enunciava, e guarda caso, l’argomento principale erano i “Lapsi” e i “Digami”.
    Ciò che io ho scritto è ciò che hanno detto i Padri Apostolici, ovviamente vi erano oggi come all’ora chi era contrario a tale prassi ecclesiale, la loro contrarietà li spinse però a separarsi dalla Chiesa ed enunciare dottrine diametralmente opposte, in merito ai Lapsi, ai Digami ai Trigami.

    L’argomento è sia complesso sia profondo, e non si può liquidarlo con la risposta che tu hai dato, la quale almeno come cristiano non ti rende onore, perché vedi, potrei farti una domanda e mi farebbe piacere leggere una tua risposta.

    La domanda che ti rivolgo è la seguente.
    Come mai Gesù disse all’adultera “VA’, E NON PECCARE PIU'”
    Mentre alla prostituta disse semplicemente ” I TUOI PECCATI TI SONO PERDONATI”, perché non disse anche a lei “Và, e non peccare più?”
    Attendo fiducioso, tutti abbiamo da imparare qualcosa l’uno dall’altro.
    Pax et Gaudium
    Francesco

  • Caro sig. Francesco, guardi che io non mi riferivo a quanto detto da lei. Penso solo che un simile provvedimento non aiuterà di certo quanti(sedicenti cattolici)già ora se ne infischiano della Dottrina della Chiesa che invece crederanno di essere confermati nell’errore e fare deviare quanti ancora cercavano di attenersi alle Leggi eterne stabilite da Dio. Questo Papa sta nei fatti avviando un’infinità di anime all’inferno, non è più possibile starsene zitti a guardare. Siamo sinceri a cosa servirà questo provvedimento se non ad alimentare confusione e lassismo nei fedeli più deboli e sprovveduti. Roma ha perso la Fede, l’apostasia dilaga e qui ci sono ancora degli schizzati che mentre la casa va a fuoco gridano di giubilo! Insieme alla Fede la gente ha perso la ragione, riapriamo i manicomi perché i pazzi scatenati in libertà pretendono addirittura di ergersi a nostre guide! Per finire sig. Francesco io personalmente in linea di massima, avendo dato un’occhiata ai contenuti(apprezzi la schiettezza: era troppo lungo e non avevo voglia di leggerlo tutto), condivido quanto da lei scritto nel suo commento. Satana approva a ringrazia per quest’ultima prodezza del signore biancovestito. Spero di essermi chiarito.

  • certo che un papa che accelera la fine di una famiglia…non è cosa da tutti i giorni…e poi le chiese si svuotano…

  • ma va e non peccare più, riguarda solo il primo matrimonio o anche il secondo…il terzo…il quarto…

  • Francesco Franco, se in una confessione possa essere richiesta PRIMA la riparazione per avere l’assoluzione, lasciamolo decidere al sacerdote. Persino nel tuo “pesante” esempio io avrei dei dubbi: non potrebbe il sacerdote assolverti chiedendoti di restituire i gioielli rubati? Se poi tu applicassi rigorosamente la TUA REGOLA , dovresti, ogni volta che ti vuoi accostare al sacramento della Riconciliazione, cercare SEMPRE PRIMA di riparare tutti i tuoi peccati (piccoli o grandi). Lo fai? Ti risulta venga richiesto? Forse non apparteniamo alla stessa Chiesa! Io appartengo a quella di Papa Francesco. E tu?

  • O con moglie o senza moglie, se vuoi andare in Cielo, sempre dalla Croce e dalle tribolazioni devi passare !

  • Sig. Marco…. scusi se mi intrometto ma che lei appartenga alla “chiesa” di Francesco è tutto dire. Io, cattivo e bigotto, nonostante tanti sforzi, cerco di appartenere alla Chiesa di Cristo che, fino a prova contraria, è il Fondatore e capo dell’unico vera Chiesa divinamente istituita della quale il Vicario in terra di Gesù non è padrone ma membro almeno fino a quando resta fedele a Ci dice di rappresentare. Mi tolga una curiosità nella sua chiesa, caro Marco, il testo di riferimento è forse “Il mio Papa” Mondadori editore???

  • Alessandro, la Chiesa è di Cristo, ovvio. Ma ci sono alcuni che non riconoscono in Papa Francesco il VICARIO DI CRISTO. Li riconosci dalla loro “dottrina” tutta personale. Appartieni anche tu a questo gruppetto?

  • Ma tu la conosci la Dottrina o parli a vanvera come i tutti che quelli che cianciano di cuore, di sentimento, sensazioni varie? Io ribadisco la mia volontà di appartenere all’unica Vera Chiesa di Cristo non ha chiesupole personalizzate che andranno in rovina insieme a quanti le hanno sostenute e diffuse… Lasciamo che sia Dio ad avere l’ultima parola, non io, non lei, chi avrà agito in coscienza non ha nulla da temere, eccetto per chi, a causa di superbia e ignoranza, si è colpevolmente formato una coscienza errata! Staremo a vedere chi è con Dio e chi contro di Lui, chi professa la Vera Fede cattolica e chi corre dietro a idoli umani… il tempo e galantuomo!

  • Per “Marco”. Ecco, bravo, tu appartieni alla Chiesa di Papa Francesco, probabilmente Francesco Franco e sicuramente io apparteniamo invece alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, cosetta mica da niente che dura da 2.000 anni e che, solo temporaneamente, è nelle mani di un Pontefice che in realtà, sotto tanti aspetti, fa molto, molto, molto preoccupare gli autentici cattolici, per la conservazione della retta dottrina e la stessa unità della Chiesa, mentre riesce certamente ad alimentare un goffo culto mediatico della personalità in chi non ha appunto mai masticato molto di cattolicesimo ed oggi dice “sono della Chiesa di Papa Francesco”. E’ appunto questa la grande differenza tra noi, giovanotto…
    Tommaso Pellegrino – Torino
    http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

  • Marco e’ passato un anno e ancora dubiti? Ma cos’altro deve fare ancora!
    Un caro saluto a Leopoldo

  • Per Tommaso Pellegrino, Alessandro e Giuseppe. AVETE IL CORAGGIO di mostrarci concretamente la vostra “vera chiesa” (vescovi, sacerdoti, persone… di vostro gradimento) o pensate di continuare col vostro giochetto del dire e non dire? AVETE IL CORAGGIO di raccontarci la vostra vera opinione su Papa Francesco o volete continuare con le vostre insinuazioni? AVETE IL CORAGGIO di esaminare fino in fondo un solo atto (dico uno!) in cui Papa Francesco non sarebbe stato coerente con gli insegnamenti di Gesù o continuerete a passare superficialmente da una critica all’altra? Avete questo coraggio? Allora parlate (con rispetto!). Non ce l’avete? Allora tacete.

  • Per chi si straccia le vesti ” guai a criticare il Papa” uno scrittore cattolico a me caro ha ricordato un intervento di un domenicano spagnolo (vescovo Melchor Cano al concilio di Trento che disse : Pietro non ha bisogno delle nostre bugie e della nostra adulazione”. Forse è il caso di leggere bene . L’articolo è di Antonio Socci a proposito dell’indulgenza nel prossimo giubileo. Ricordo una frase del 1972 di Paolo vi che accortosi di qualche errore disse ” ho l’impressione che da qualche fessura il fumo di Satana sia entrato in Vaticano”. se qualcuno vuole darmi dell’eretico faccia pure. Altra cosa : caro Francesco Franco , stavo provando a ragionare sulle parole VAI E NON PECCARE PIU’ e I TUOI TI SONO PERDONATI (AGGIUNGERE “PERCHE’ HA MOLTO AMATO”. Questo lo ha aggiunto in un altra occasione ma la persona in oggetto era la stessa. Siccome non ci sono arrivato , spero che non sia favoreggiamento alla prostituzione (ironia) , mi puoi delucidare tu. Un abbraccio a tutti

  • La Chiesa di sempre è la Chiesa a cui desiro appartenere, la Chiesa che parla e agisce senza ambiguità di nessun genere, La Chiesa per la quale hanno testimoniato con il martirio milioni di persone nel corso della storia. La Chiesa di Cristo è la mia Chiesa. C’è stato un momento della storia in cui sono accadute cose tremende: abbandono in massa del ministero sacerdotale, abbandono in massi di conventi e monasteri, sdoganamento di eresie di ogni genere e specie, communicatio in sacris con miscredenti di ogni risma, movimento del ’68, divorzio, aborto, eutanasia, calo drastico di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, nascita di gruppi settari inneggianti propri idoli in aperta disobbedienza con la sedicente gerarchia ecclesiastica, divisioni dell’unità cattolica, sdoganamento del comunismo, libertinismo in ogni campo, laicismo sfrenato sfrenato, omosessualismo, abbandono del catechismo, chiese vuote, ignoranza religiosa, rammolimento(x usare un eufemismo) dei costumi, legalismo, naturalismo, panteismo, irenismo, new age, satanismo dichiarato, terzomondismo… devo continuare o le basta. Un certo Gesù di Nazareth disse: “Dai loro frutti li riconoscere”. E Bergoglio parla di accoglienza, condanna i condizionatori(dopo la sua enciclica) ho chiesto a mia mamma di comprarne immediatamente uno), bacia le bibbie dei valdesi(catechismo san pio X dice di rigettarle e bruciarle), fa comunella con massoneria ebraica, elogia la grazia dell’interreligiosità, vara un divorzio breve cattolico(perché questo è, anche se gli ingenui non se ne accorgono), incoraggia i protestanti, si fa benedire da anglicani, spara cazzate a go go, butta a mare ogni cosa richiami la tradizione cattolica di sempre. Lancia messaggi di un’ambiguità disarmante. Ho visto abbastanza per aprire gli occhi, e sono colpevole di averci messo pure troppo tempo! e quanto detto sopra vale per Ratzinger(anche se ci sono alcuni ingenui che lo credono un conservatore e un fine teologo), vale per woytyla il cui pontificato è stato all’insegna di principi massonici, vale per paolo vi(che è meglio stendere un pietoso velo) e vale per il “papa buono” che le Parole “il mondo ama ciò che è suo” forse non le ha mai abbastanza meditate…. io non so che sta accadendo nella Chiesa, e non ho l’autorità per fare ipotesi di sorta… so solo che quanto sta accadendo è di una gravità inaudita e che forse(anche se snza forse) il vero segreto di fatima(non quello fasullo e manipolato rivelato nel 2000) lo aveva pure predetto. Sant’Ambrogio diceva che Dio la testa gliela ha data non solo per metterci un cappello! Nessun giudizio, ho riportato solo fatti, che ha voi sentimentaloidi fanno venire l’orticaria. Ma sono fatti questi. E’ o no lecito farsi qualche domanda? Io penso di sì!

  • Caro Alessandro, sono d’accordo sulla tua analisi spietata sopratutto per quanto riguarda lo svuotamento dei seminari, grazie alla ventata di novità portata dal 1968,, anno in cui partì la grande ribellione preparata da tempo però da altri nemici , che non voglio nominare per evitare altre discussioni, ma loro sanno bene di essere i colpevoli. Trento , città del concilio, terra da sempre prolifica di vocazioni proprio a causa di quell’evento (il Concilio); nel suo seminario ci sono circa 440 seminaristi nel 1970 a causa di questa nuova ventata di novità nel giro di pochi mesi ne rimasero 40. Notizia rivelatami dal vice rettore del seminario di quel periodo. Quanto alle notizie che scrivi dei Papi mi auguro che lo Spirito Santo intervenga presto per purificare e sanare la Sua Chiesa, che meglio ricordarlo con le parole di Gesù a Pietro “Le porte degli inferi non prevarranno su di essa” Siano lodati Gesù e maria

  • Annalisa, Annalisa…..!! Sono confusa… cosa ne pensi di quello che ha scritto Alessandro…? io voglio seguire Gesù, voglio seguire Maria.. anche se inciampo continuamente… Voglio seguire la Chiesa.. farne parte… Seguire i Comandamenti..!… Perchè è tutto così complicato…?

  • Giuseppina. Non è complicato. L’amore verso Gesù ti condurrà a seguire i suoi Comandamenti per amore e non per imposizione.

  • Concordo con Annalisa, nessun timore ognuno cerchi sempre solo la verità, laddove è possibile si informi faccia le opportune valutazioni confrontando il magistero di sempre e Dio darà tutte le grazie necessarie alla Salvezza! Dio valuta anche la buona fede e ignoranza incolpevole, se cerchi tuttavia si informarsi e formarsi il più possibile. Non c’è niente da temere qualunque cosa stia accadendo NON PRAEVALEBUNT. Preghiamo ognuno in coscienza sa quel che è necessario fare. Il Signore non chiede a tutti le medesime cose, il Signore vuole la Salvezza di tutti, osserviamo i Comandamenti in questo consiste l’amore di Dio. Forza e coraggio, ma occhio a non cadere nella mala fede di chi si arrocca su posizioni inconsistenti e capricciose!

  • Cara Giuseppina Gesu’ disse:
    Marco 10

    1 Poi, partendo di là, si recò nel territorio della Giudea lungo il Giordano, e di nuovo le folle si radunarono intorno a lui, ed egli nuovamente, come al solito, le ammaestrava.

    2 E i farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: “E’ lecito al marito ripudiare la moglie?”.

    3 Ed egli, rispondendo, disse loro: “Che cosa vi ha comandato Mosè?”.

    4 Essi dissero: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di divorzio e di ripudiare la moglie”.

    5 E Gesù, rispondendo, disse loro: “Fu a causa della durezza del vostro cuore che egli scrisse questa disposizione;

    6 ma al principio della creazione, Dio li fece maschio e femmina.

    7 Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie;

    8 e i due diverranno una stessa carne; così non sono più due, ma una sola carne.

    9 L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha unito!”.

    10 E in casa i suoi discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento.

    11 Allora egli disse loro: “Chiunque manda via la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei.

    12 Similmente, se la moglie lascia il proprio marito e ne sposa un altro, commette adulterio”.

    Annalisa ovviamente non pubblicare neanche questo mio commento!

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