Annalisa Colzi

La mia conversione grazie a Papa Francesco

Una conversione dal silenzio

La cosa che mi ha stupito della mia conversione è che è avvenuta nel silenzio. Ho sempre svolto una vita molto disordinata e con dolore sono stato causa di allontanamento dalla fede di altre persone. Circa 6 mesi fa però, ogni tanto udivo una voce che mi diceva: “A me ritornerai“. Rimanevo stupito, era qualcosa di interiore, forse un mio pensiero.

Non so e non mi intendo di queste cose, ma quella voce non sembrava provenire dalla mia mente, addirittura percepii che potesse essere di un uomo adulto, di 30 anni circa. Pensai comunque che era qualcosa che partisse dal mio cervello. Senza pormi troppi problemi continuavo a peccare, a deridere tutti coloro che andavano alla Santa Messa, a manipolare tutto e tutti. Mi odio per come ero e oggi se guardo all’uomo vecchio provo un profondo dolore. Quella voce però ritornava, spesso, addirittura quando udivo nel mio cuore “A me ritornerai” mi mettevo in posizione di ascolto, proprio come e quando qualcuno ti parla nell’orecchio.

Una notte sognai Papa Francesco che mi si avvicinò. Io ero seduto sulle scale di un grande portone e lui da dietro mi tocco la spalla. Io mi girai e lui mi consegnò una chiave d’oro molto grande. Ma questo sogno apparentemente non cambiò nulla dentro di me. Il cambiamento effettivo avvenne quando seppi che mia sorella aveva deciso di sposarsi. Mi raccontò che, dopo averlo chiesto al Signore, aveva ottenuto la grazia di un lavoro per il suo fidanzato. Questa cosa mi spinse a chiedere, così decisi di pregare.

Ogni giorno recitavo la coroncina del Sacro Cuore chiedendo a Dio di realizzare anche il mio sogno, quello di sposarmi. Ricordo però che un giorno chiesi qualcosa di leggermente diverso: “Signore, consacrami nel Sacramento del matrimonio e donami un figlio, io lo ridonerò alla tua Mamma affinchè diventi sacerdote“. Non so perchè dissi questo, sentivo semplicemente questo desiderio, come lo sento tutt’ora.

Man mano che i giorni passavano sentivo sempre di più il desiderio di aumentare le mie preghiere, il desiderio di partecipare alla Santa Messa, il desiderio di prendere l’Eucaristia. Mancava però ancora una cosa, e cioè la confessione. Avevo il desiderio di confessarmi, ma purtroppo trovare un sacerdote, qui nel mio paese, era davvero complicato. Una mattina però Dio mi volle esaudire. Mi ero appena svegliato, ero ancora tutto frastornato quando all’improvviso sentii la voce di un giovane ragazzo che mi diceva: “alzati, oggi ti confesserai“. Io risposi a quella voce dicendo: “impossibile, qui i preti non confessano mai!” (ricordo che mi misi anche a ridere, pensando che stessi diventando pazzo, cioè che stessi parlando con i miei pensieri).

Qualcosa però nel mio cuore mi spinse a scendere ed andai in Chiesa. Con mio grande stupore, vidi un sacerdote seduto nel confessionale. In quel momento mi spaventai tanto, ma confessai tutti i miei peccati lunghi 20 anni. Mentre il sacerdote mi dava l’assoluzione la testa iniziò a girarmi, tanto è vero che credetti di morire.

Sono convinto che Dio un giorno mi darà un figlio e sarà sacerdote, e stranamente questa cosa mi dà un grande piacere. Ogni sera chiedevo al mio Angelo custode se un giorno Dio mi avrebbe dato un figlio. Una notte mi misi a letto, mentre ero in dormiveglia, vidi tre flash: c’era un bambino che gattonava, aveva addosso un saio e si recava verso due persone che purtroppo non riuscii a distinguere; il secondo flash era il dolcissimo volto del bambino. Con mio stupore, notai una grande somiglianza tra me e la mia ragazza.

Credimi nemmeno se avessi voluto studiarlo mentalmente avrei potuto creare un viso così mescolato tra caratteristiche mie e sue. Nel terzo flash, vidi lo stesso bambino, ma più grande, mano nella mano della mia ragazza. La mattina mi alzai contento, e proprio mentre mi apprestavo a recitare il Santo Rosario vicino a un’immagine della grotta di Lourdes, sentii la voce di un fanciullo che diceva: Lo chiamerai Samuele, che significa “Dio ascolta” e lo consacrerai alla Beata Vergine Maria.

Sono consapevole di essere un grande sognatore, e che la mia mente, presa dal forte desiderio, fantastica fin troppo. Credo di aver bisogno di un ottimo psicologo, ma non importa, ogni giorno il mio desiderio di amare Dio cresce. Il mio più grande dolore ora sarebbe quello di offenderlo.

Oggi non mi faccio più problemi per il lavoro che tarda ad arrivare, come facevo un tempo. Confido in Lui e nella Vergine, loro sanno di cosa ho bisogno. Spero tanto di potermi sposare perchè lo desidero fortemente, ma se questo non è nella sua volontà, ne soffrirò tantissimo, ma lo accetterò.

Grazie Annalisa dell’opportunità datami di entrare nell’esercito di Maria.

foto da http://www.caritasdiocesanamessina.it

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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