Annalisa Colzi

La gogna web (anche Rai) sulla famiglia Anania

Shock a Sanremo, non solo la famiglia Anania ha 16 figli

ma cita pure lo Spirito Santo

Eppure qualcosa di male la famiglia Anania deve averlo fatto. Solo i “colpevoli” di solito si prendono, in pochi minuti, quasi 3.000 tweet di insulti sul web. Per non parlare dei commenti al vetriolo dei cosiddetti blogger, spuntati ieri su siti prestigiosi.

un’aggressività che fa riflettere

Sulle 120mila pagine web dedicate alla più numerosa famiglia d’Italia, la famiglia Anania appunto, ce ne sono molte che raccontano la loro storia. Ma il clima che si respira nei commenti è nel migliore dei casi ironico (“Sono Dio e volevo informare gli Anania che sono sempre stato per il Figlio unico“). Nei peggiori di un’aggressività che fa riflettere. Tanto più che un attacco ferocissimo è arrivato dal conduttore del Dopo Festival Rai, in onda (in tutto il mondo) solo sul web («Ricordo alla famiglia Anania che l’aborto è passato in Italia»).

Dunque, il primo “reato” commesso dagli Anania – per il “popolo del web” – è stato quello di mettere al mondo 16 figli. «Perché Sanremo ha dato spazio a loro e non alle famiglie normali lasciate sole con i figli?» ha tuonato una blogger del Fatto, indignata dalla scelta del Festival.

creare qualcosa di così grande solo con l’aiuto dello Spirito Santo

A peggiorare la situazione è stato papà Anania, quando si è permesso (orrore!) di dire dal palco del festival «che un essere umano può creare qualcosa di così grande solo con l’aiuto dello Spirito Santo».

Non l’avesse mai detto. Il “popolo della Rete” è insorto.

Quello che un mese fa scriveva #jesuischarliehebdo per rivendicare il diritto di parola e di libertà opinione, non ce l’ha fatta. Davanti a una famiglia con 16 figli e alla sola citazione dello Spirito Santo e della provvidenza durante Sanremo è andato in tilt.

Per favore, non ditegli che Renato Zero al Festival cantò persino un’Ave Maria. Potrebbero perdere qualunque freno.

Per fortuna, che loro sono “in” mentre quelli “strani” sarebbero gli Anania.

http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/Sanremo-la-gogna-web-sulla-famiglia-Anania.aspx

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

20 commenti

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  • Grande famiglia Anania (non solo nelle dimensioni), grande coraggio, grande insegnamento (per chi lo può e lo vuole cogliere), grande stima!!!!
    Il signore continuerà a benedire e a provvedere a loro.
    con buona pace di quanti credono e provano a farcela con le loro sole forze. Dove anche un figlio alle volte e già troppo greve da sostenere.

  • la famigia Anania ha tutto il mio sostegno e mi auguro anche quello di tutti gli altri che sono cristiani cioè discepoli di Cristo. Normalmente non guardo il festival , ma l’altra sera sono capitato proprio nel momento che c’erano loro, ed ho apprezzato molto la chiarezza e semplicità con cui papà Anania ha detto che solo e ribadisco solo con l’aiuto di Dio si può mandare avanti una famiglia numerosa. certo che per il mondo attuale sentire una dichiarazione del genere va contro tutti gli schemi ed imposizioni preparati da tempo per togliere ogni traccia di Dio dal cuore della gente. Ben vengano altri coraggiosi come loro. Quindi grazie a questa famiglia e al suo coraggio. Il Signore gliene renderà merito. Sia lodato Gesù Cristo e lodi grandi a Maria nostra Regina . Lei vincerà questa battaglia sul male che imperversa attualmente nel mondo.

  • Ho visto tanta serenità nel volto di tutta la famiglia, non capisco gli insulti . Quando il capofamiglia ha elogiato il Signore e lo Spirito Santo per questo aiuto, davvero è così, mettere il Signore al primo posto, poi ci pensa lui.
    Non sono venuti in RAI per pietismo ma orgogliosi e questo ci dovrebbe fare riflettere!

  • tutta invidia
    io faccio parte di una grande famiglia (13)
    e vi dico solo che è meraviglioso.
    Ciao

  • Volevo ringraziare di cuore papà Anania per questa sua stupenda testimonianza …
    Spirito Santo e Provvidenza.
    Grazie di cuore, grazie da una persona che tutti i giorni fatica a credere nella Provvidenza di nostro Signore Gesù Cristo.
    Certamente in futuro nelle occasioni nella quali mi troverò ad adorare il Santissimo Sacramento mi ricorderò sempre di pregare per questa meravigliosa famiglia.

  • ciao ,non ho guardato il festival di Sanremo , ma quando durante il telegiornale è stato trasmesso l’intervento degli Anania e la meravigliosa frase del papà ,mi sono commossa !!! ho ringraziato il Signore per questa meravigliosa testimonianza di vero Amore .Provengo da una famiglia numerosa , siamo in 10 figli, nessuno (se non chi l’ha vissuto) può capire cosa voglia dire vivere (in Cristo) in una famiglia così, che cosa si può volere di più dalla vita di due genitori così aperti alla vita ?
    ragazzi il web si è scatenato !!! chissenefrega , l’invidia è una brutta bestia !!! grazie a chi ha scritto l’articolo e a te cara Annalisa per il preziosissimo “lavoro” che fai !!!ancora più prezioso davanti agli occhi dell’Onnipotente ! un abbraccio
    giovanna

  • Io vebngo da un paese isalmico ,che è uno dei primi paesi al m,ondo con il n umero di laureati in proprzione al numero del abitanti , voglio dire un paese culto , dove la media di natalita è di 8 ,9 bambini per una donna , ed conusco bene delle famiglie palestinese che hanno anche 22 bambini e che lo fanno con il proposito di cancellare lo stato di israel … I grandi “intelletuale , sapientone ” della RAI O I grandi spentoni della rete , i ” furbi” ” , non so sa sanno che ancora molti , molti anni fa ,cosa ha detto il primo ” Mufty ” della Turchia ” candidato dei nostri politici ” con profonda visione del futuro del mondo ” e molti politici medio orientale dal ex presidente del Algeria a ghedaffi ,a quelle del Arabia saudita ,, che sulla sua bandiera ci sono ” Due Spade ” le spade del Islam , con la quali bisogna battere sul collo dei “Infedeli” …” CON IL VENTRE DELLE NOSTRE DONNE VI INVADIAMO e” CON LE VOSTRE LEGGE DEMOCRATICI VI D_O_M_I_N_I_A_M_O ” Lo stato Islamico ormai sulla porta del Europa e del Italia .
    La presunzione di sapere di piu’ , quelle sicuri delle loro idee …quella è la forza dei ” STUPIDI “

  • Che vergogna questi commenti fatti dai blogger ecc…

    VIVA LA FAMIGLIA ANANIA!!
    No all’aborto….
    Sì alla vita… Sempre!!!

  • carissima. essere cristiani osservanti,comincia ad essere un “reato” Dio ci benedica.

  • Ma scherziamo, è un delitto infame raddrizzare ciò che è storto e presentare la normalità. Se poi si nomina lo Spirito Santo, giustamente quello satanico insorge e si adira. Può essere diversamente, se tutti i valori sono e devono restare capovolti? Gli Anania hanno osato sfidare la fornace ardente…

  • Non lo so..ma c’è stato nel loro intervento qualcosa che non è piaciuto tanto neanche a me…
    Non perchè abbiano detto cose sbagliate…
    Ma passatemi il termine, sembrava “ostentazione” di cristianità…
    Si era capito che erano cristiani, non c’era bisogno di dirlo ogni due parole..mi sarebbe piaciuto di più se avessero parlato della loro vita quotidiana e di come la loro fede li ha sostenuti..dei modi in cui hanno sperimentato la provvidenza..in modo che anche chi non crede fosse messo nelle condizioni di capire la loro scelta…e non sentirsi giudicato perchè non fa figli…

  • Penso che in questi atteggiamenti detrattori verso una famiglia come gli Anania giochino soprattutto la rabbia e l’invidia: quelle di chi magari non è riuscito ad avere figli e quelle di chi non capisce come possano esistere persone in possesso del segreto per vivere così sereni e felici in condizioni familiari simili, quando lui probabilmente va già in tilt per i problemi logistici, economici e di ogni genere che gli procurano uno o due figli.
    Tommaso pellegrino – Torino
    http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

  • La famiglia Anania si è prestata al gioco mediatico della provocazione. mi auguro che la loro partecipazione sia stata ricompensata.
    perchè sicuramente hanno alimentato il luogo comune che al mondo siamo in troppi e che l’aborto è una necessità non un omicidio,
    come ormai in pochi sosteniamo.

  • confesso che non ho letto i commenti della rete . Ho visto invece il festival e devo dire che quelle persone hanno dato una bella testimonianza di fede e serenità interiore.
    E’ stato bello, a me è piaciuto molto

  • una bellissima famiglia, un bel momento di tv.
    la gente che li offende fa capire lo schifo che c’è in giro.

  • Quante IDIOZIE … sono inferocito e colpito dalla nostra incapacita’ di osservare… Cosa significa “andare avanti per amore di DIO?” qualcuno piu’ ferrato di me me lo sa spiegare? Anche io credo di essere amato da Dio eppure per mandare avanti la famiglia faccio 1000 sacrifici e mi privo di tanto cosi’ come fanno esattamente tutti… Svegliamoci, avere 16 figli non significa essere contrari all’aborto significa essere incoscienti… A meno che il signore in questione non abbia uno stipendio da ricco petroliere, e se cosi’ non fosse vive alle spalle della comunita’ e questo proprio non lo accetto. perdonate lo sfogo di uno che si sente cosi’ stupido a lavorare per dei mesi lontano dai propri affetti per pagare la casa, le tasse e cercare di donare istruzione ai propri figli (2)… Fraternamente Jean.

  • Caro Jean, scusa se mi permetto, ma la felicità non sta in ciò che si ha, ma in ciò che si è. I nostri nonni erano tutti membri di famiglie numerose, erano poco istruiti, e non avevano molte cose materiali, ma erano molto più felici di tante famiglie attuali, piene di tante cose, ma prive di amore, di unitá e voglia di stare insieme nonostante tutto. Le famiglie di un volta erano unite…eppure c’erano tanti figli e poche cose materiali… E poi scusa, ma come te lo spieghi che ci sono famiglie che non riescono ad averne più di uno e altre neanche uno? Non sarà che Papà Dio stabilisce come e quando dare la vita? È vero che ci vuole la nostra collaborazione, ma non dimentichiamo che è Dio a dare la vita. E concludo dicendo che i figli sono un dono, non un diritto. C’è un proverbio che dice: “marito e figli come Dio te li manda te li pigli..”.
    Ora il marito o la moglie puoi sceglierlo, i figli li dobbiamo accogliere come il Signore ce ki dona

  • Credo che sia ammirevole come questa famiglia accolga Dio in tutto e per tutto e non solo a parole come fanno tutti. Quando c è l’amore e l’accettazione di Dio, c è la pace e purtroppo l’invidia delle altre persone.
    E’ un mio parere. Quando fai quello che Dio ci ha insegnato, e sta scritto sulla Bibbia, tutti ti attaccano in un modo o in un altro sotto suggerimento del demonio.

  • Il signor Jean del commento del 13 febbraio: ecco l’esempio di uno che detesta gli Anania perchè, come dicevo nel mio primo commento a questo post, già due figli riescono a mandarlo in tilt e non può digerire che qualcuno riesca a vivere così realizzato con addirittura 16!
    Tommaso Pellegrino – Torino
    http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

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