Annalisa Colzi
conversione del cuore

La conversione del cuore davanti alla tazza del gabinetto

La conversione del cuore dopo l’inferno

Sono cresciuta in una buona famiglia, anche se non molto credente. Solo dopo la conversione del cuore ho capito il significato del verbo “credere”.

Fin da bambina ho percepito un grande senso di vuoto interiore. Una nostalgia inspiegabile. Mi chiedevo spesso che senso potesse avere la mia esistenza.

Poi, durante l’infanzia ho vissuto un evento molto strano, mi trovavo accanto al letto dei miei per augurare la buona notte, ricordo che ero in ginocchio e che ho vissuto una specie di trance, il tutto deve essere durato una frazione di un secondo, perché me ne sono accorta solo io, ma per me è stata una cosa fortissima.  Al muro accanto al letto, i miei genitori avevano delle lampade che in quegli anni erano di moda, una lampadina circondata da tante gocce di vetro intagliate, che producevano un bellissimo effetto rompendo la luce nella stanza. A noi bambini piacevano molto, e quella sera mi sono un attimo incantata ad ammirare questa luce, improvvisamente non lo so spiegare, ho visto solo la luce e da questa  ho sentito una voce possente, che sentivo aveva grande autorità, chiamare il mio nome.

Il giorno della mia conversione

La mia reazione di bambina è stata, spaventarmi a morte ed ho cercato di rimuovere dalla memoria questo evento, reprimendolo per tanti anni, fino al giorno della mia conversione, anche se spesso riaffiorava alla memoria accompagnato da quel senso di timore. Più avanti negli anni, avendo vissuto altre cose non tanto “normali”, come per esempio sentire una calda voce maschile avvisarmi scandendo la parola “acqua” e trovandomi il giorno dopo il soffitto allagato e la vicina di sopra in ferie, e varie altre cose tra cui molti segni che richiamavano a Cristo e al crocifisso (che solo dopo la conversione ho saputo leggere come la continua cura e presenza di Dio accanto a me) ho rievocato più spesso questo ricordo infantile, domandandomi cosa mai fosse stato e cosa fosse questa presenza che a volte mi ha avvisata… e incredibilmente ricordo che bollavo tutte queste cose come semplici doni paranormali, senza MAI pormi una qualche domanda riguardo alla fede . Nemmeno mi stupivano più di tanto. Dopo la mia conversione del cuore, mi sono spesso domandata da che fonte provenissero queste cose, se da Dio o dal Suo avversario.  Di preciso non lo so, ma visto i tanti segni e la dolcezza di queste esperienze e considerato cosa ha fatto il Signore poi dopo con me, ho concluso che Dio cercava di farmi capire, che mi era sempre accanto e cercava di attirare la mia attenzione.

Il Dio Cristiano

Inspiegabilmente per me, la mia attenzione non è mai caduta sul Dio cristiano, crescendo a cartoni animati di storie magiche varie, avendo una mamma che ad un certo punto, per  superare dei suoi dolori si è catapultata nello Yoga e nella meditazione, ho cercato Dio ovunque, fuorché nella storia di Gesù. Nei tibetani, indiani, hare krishna e chi più ne ha ne metta. Incredibilmente dico oggi, tutte le volte che leggevo un libro che trattava questi argomenti e filosofie, tutto restava solo in superficie e non mi catturava mai davvero, tanto che passavo da una filosofia all’altra (oggi ringrazio Dio per questo. Son certa mi abbia protetta da tutto). Inoltre il Signore mi ha fatto il dono, di darmi una spiccata sensibilità, cosi per esempio partecipando ad un singolo incontro di Reiki, subito appena uscita dalla sala ne sentii la forza assolutamente negativa, stando male e cosi evitando poi gli altri incontri, cosi pure in certe situazioni peccaminose, specie se vissute senza amore. Senza amore per mia grazia c’è stato molto poco, anche se fuori dalle leggi di Dio, il mio motore interiore in tutto è sempre stato l’amore (quanto giusto e sano non lo so. Senza Dio oggi dico non si può amare bene).

 

Non per errore ma per pura incoscienza

Nella mia vita, essendo sempre accompagnata da questo senso di vuoto  lacerante, ho cercato l’amore tra gli uomini, ovviamente invano,  e vivendo fuori da qualsiasi comandamento ma convinta di fare bene e giusto. Così a 19 anni sono diventata mamma (non per errore ma per pura incoscienza) e questo per un certo periodo di anni mi ha riempito molto il cuore, e ha placato questo senso di vuoto. Avevo bisogno di poter amare qualcuno, spesso mi sentivo esplodere di amore il cuore, senza avere dove poterlo riversare davvero. Mia figlia quando è nata, l’ho vissuta come un dono, di un certo Dio astratto che da qualche parte secondo la mia decisione DOVEVA esserci, avendo anche sempre avuto in odio le ingiustizie varie nel mondo, quindi avevo deciso che era una entità sconosciuta astratta senza religione ne nome ma c’era… cosi mi risultava tutto più accettabile. Per i miei genitori, la mia gravidanza è stata un pugno allo stomaco e specie mia madre puntava sulla logica sua, se non fosse più giusto e sensato non portare a termine la gravidanza e pensare al mio futuro.  Attorno al terzo mese di gravidanza il mio fidanzato subii un gravissimo incidente sul lavoro che gli costò quasi la vita e le cui conseguenze sono state molto molto pesanti sia per lui che per me. Ma sentivo che per nessuna ragione al mondo avrei mai potuto sopprimere una vita nonostante fossi molto spaventata. La mia coscienza me lo impediva.

Col padre di mia figlia è finita che aveva tre anni la bambina, eravamo molto giovani, il suo incidente e tante altre cose hanno pesato molto. Siamo rimasti amici e ci siamo aiutati sempre in armonia. Per qualche anno son rimasta sola con mia figlia occupandomi di lei e lavorando e senza cercare nulla e nessuno.  più o meno casa / lavoro.

Una sera a casa di una mia vicina, ho conosciuto colui del quale mi sarei innamorata come mai prima, avevo 28 anni.

Persona  molto complessa , anaffettiva, molto egoista,  fredda  e con un carattere particolare. Al primo impatto però tutto in me esultava all’idea che questo, era quello giusto. Infatti i primi mesi era una persona e poi è mutata. Io mi ci sono aggrappata anima e cuore e più era freddo e più lo amavo convinta pure di poterlo “guarire”. E’ nata una  relazione molto lunga durata quasi dieci anni nella quale ben presto siamo andati a convivere . L’ho accolto in casa mia, inizialmente anche con suo figlio avuto da una precedente relazione.

Il suo particolare carattere e modo di fare, fin dai primi mesi e per tutta la durata del rapporto, mi ha fatto estremamente soffrire. Una sofferenza psicologica, mai fisicamente anzi al contrario fisicamente eravamo molto in sintonia…quindi una specie di atroce altalena emotiva.  Inizialmente compensavo le  continue ferite psicologiche che mi infliggeva, con il mio amore per lui, sempre scusando giustificando e perdonando e provando anche un certo senso di “pietà” poiché anche lui stesso si faceva del male cosi e danneggiava la sua esistenza.

Ci vedevo un incapacità ad amare e pensavo fosse dovuto a ferite o mancanze che lui aveva certamente da qualche parte. Ma man mano che passava il tempo e arrivavano continue ferite, sempre meno riuscivo a compensare con il bene, iniziavo ad accusare troppo i colpi e ad agonizzare, e gradualmente mi son trovata a vedere aumentare in me, prima la tristezza, che poi diventò rancore fino ad arrivare ad uno spaventoso culmine nel quale dentro il mio cuore era in atto una vera guerra tra amore e odio. Il rancore si stava trasformando in odio. Non ero più capace di contrastare col bene l’avanzata di questa marea negativa…ci provavo con tutte le forze ma era inutile.

Passavo dall’amare  all’odiare, da un ora all’altra e tutte le volte che l’amore stava per trionfare arrivava da parte sua immancabilmente una qualunque ferita, per un qualche brutto atteggiamento, parola o fatto. Ed io di mio diventavo sempre più prevenuta, sensibile e fragile ,sempre più arrabbiata, sospettosa e fastidiosa nei suoi confronti. La relazione era diventata un inferno di litigi e musi lunghi.

Mi ritrovai ad un certo punto in uno stato cosi misero che provavo una specie di sollievo, solamente immaginando cose spaventose ( la sua fine, per mano mia e in modo molto cruento che non descrivo )oppure procurandomi del dolore fisico, per alleviare il dolore mostruoso che mi logorava nell’anima. Ragione per la quale a 33 anni suonati mi sono fatta fare il mio primo tatuaggio (ahimè pochissimo prima della mia conversione!!) per il solo ed unico scopo di poter stare 4 ore sotto un ago pungente e cosi avere l’illusione di zittire il mostro che mi mangiava l’anima… non per il disegno, scelto a caso ( una fata nuda con le ali e le orecchie a punta ..che oggi non vorrei aver mai fatto!!)

 Amore e odio

Amore e odio

Ho passato tanti e lunghi anni in questa tenaglia tra amore e odio, ho pianto una immensità di lacrime e mi sono flagellata nel cercare di capire, come mai io non potessi meritarmi un uomo che mi apprezzasse e mi facesse sentire almeno voluta bene. Nello stesso tempo ho iniziato a soffrire di un dolore fisico pesantissimo, che i medici non sapevano diagnosticare e che mi provocava un dolore lancinante alla parte destra, sotto il costato. Correvo da un medico all’altro e sono arrivata anche a sentirmi dire che era tutto psicosomatico (quindi malata nella testa)… in realtà poi dopo aver trovato Gesù ho scoperto di avere la colonna vertebrale a livello lombare fratturata, un disco completamente svanito e il mio addominale profondo che da solo teneva in bilico il mio bacino, che ovviamente non era stabile.

Tra il dolore affettivo e quello fisico e psicologico che mi torturavano, spesso mi sedevo sul bordo della vasca da bagno, appoggiando un coltello alla pancia.

Ad un certo punto ho iniziato ad avvertire una “ voce” subdola (non so come definirla … è come un pensiero…ma non generato da me)  che sentivo chiaramente non provenire da me e che si insinuava ogni santo giorno nella mia testa e che insinuava continuamente senza sosta: “dai falla finita, troverai la pace…..guarda sei senza speranza….se lo lasci tu starai malissimo se ci resti starai malissimo come tutt’ora….il tuo corpo è inguaribile è impazzito, non hai nulla di diagnosticato, ma vivi una tortura che tanto nessuno comprende…sei pazza…..oh fallo, quando avrai fatto tutto sarà sistemato non soffrirai più…sarai meravigliosamente nella pace …ecc ecc) per oltre un anno ho dovuto lottare ogni giorno contro questa orrenda forza negativa. Solo Dio sa la tortura che è stata per me. Ho quindi tentato di togliermi la vita, stesa nel letto con i rivoli di sangue che sgorgavano dai polsi. Una visione che in qualche modo mi faceva stare meglio ma che pure mi spaventava molto… e mentre vedevo sgorgare il sangue pensavo “che cavolo sto facendo sono impazzita!!!!” e pensavo, è finita… quanto sangue… cosa ho fatto… ma fortunatamente erano tagli ancora troppo superficiali (ho ancora i segni)… fortunatamente ero troppo poco brava e coraggiosa a sopportare il male che infliggeva la lama.

E qui arriviamo al dunque, di quanto è meraviglioso Dio ….

Una sera di immane sofferenza e ulteriori batoste affettive in questa relazione, mi trovavo a piangere accasciata disperata per terra davanti alla tazza del gabinetto (lo so che non è romantico ma tutto avviene in bagno, che era il luogo dove spesso mi ritiravo a fumare una sigaretta e a piangere. Mi ci sarei buttata dentro tirando l’ acqua come un rifiuto) piangevo tanto e mi disperavo, mi sentivo esausta e sull’orlo di essere vinta da tutto il male piombatomi addosso e mi vedevo in un pozzo profondissimo, nero, buio, scuro senza via di uscita, ovunque guardassi  riflettendo, e sentivo (non è una metafora) che il demonio stava faccia a faccia con me… potrei disegnare questa scena, giacché ho anche una certa dote artistica per la quale non ho alcuna fatica a riprodurre ciò che vedo, senza vedere. Non era immaginazione.

In quel momento non so da dove me ne son venuta fuori con questa cosa, perchè sul demonio avevo solo sentito storie da film dell’orrore. Ebbene, nella disperazione più nera ho “urlato:

“ NON RIESCO A FARLA FINITA …O VIENI TE A PRENDERMI, PERCHE’ IO QUI NON CI VOGLIO PIU STARE OPPURE SE NON MI VUOI, VENGA IL TUO NEMICO PURCHE’ SIA FINITA !!!!”

e poi :

“DIO MIOOOO PERCHE’ MI HAI ABBANDONATA IN QUESTO INFERNOOOO!!!!”

E qui accade il primo miracolo di Dio per me,estremamente complesso da mettere nero su bianco e descrivere, perché una parte è sensibile e fisica e l’altra invece spirituale e mentale.

In quello stesso istante, ho sentito sensibilmente e fisicamente che mi veniva strappato di dosso, localizzato ad altezza petto, un qualcosa di pesantissimo… potrei descrivere come una cosa nera purulenta, appiccicosa, e pesantissima opprimente, come un catrame… e nell’immediato ho sentito come se per la prima volta io respirassi a pieni polmoni o come io fin lì non avessi proprio mai respirato… una sensazione pazzesca!! Mai avevo percepito questo peso su di me, questa OPPRESSIONE , fino a quando Dio non me l’ha strappata via!

crocifisso

Grazie alla croce

Allo stesso tempo ho percepito, ma questo a livello mentale e spirituale, la presenza Onnipotente di Dio (non so come spiegarmi, da tremare di timore sentendomi dinanzi a Lui un verme) che comunicava alla mia mente (una specie di imprinting mentale troppo difficile da spiegare) la seguente cosa non a parole ma come un darmi un illuminazione: “ Questo è stato possibile solo grazie a Gesù crocifisso sulla croce” …e nella mia testa ho visto Gesù grondare sangue sulla croce!! E per la prima volta in vita mia il mio pensiero si è rivolto a Gesù. Ero sconvolta … Gesù… Gesù????! Perchè non ho mai pensato a Gesù!!!!

Pensavo , E’ TUTTO VERO NON SONO FROTTOLE O STORIELLE !!! DIO ESISTE !!!! Gesù esiste, è morto per me sulla croce, si è fatto torturare davvero, PER ME, per salvarmi!!  Non ci sono parole per descrivere cosa io abbia provato.

Da quel giorno ho iniziato ad andare alla Santa messa, senza sapere assolutamente nulla, nemmeno il Padre Nostro o l’Ave Maria, zero più totale. Mi sono stampata le preghiere di base e ho iniziato a leggerle alla sera a letto e impararle col tempo.

Poi son finita su un sito internet, che raccoglieva tutte le apparizioni mariane passate ed in atto in ogni angolo del mondo. Ho scoperto che Maria appare! Avevo sentito di Medjugorje in passato, pure da gente entusiasta, ma incredibilmente anche quei racconti avevano lo stesso identico effetto delle storie su Gesù e su satana… come non sentirle. Nella scoperta dei singoli messaggi, sono stata giudata con certezza, perchè il sito raggruppa apparizioni e messaggi falsi con apparizioni e messaggi veri e buoni. Consultandomi con sacerdoti e leggendo molto, posso stare tranquilla di seguire solo e principalmente apparizioni genuine. La Madonna mi ha insegnato tante cose che non sapevo.

La confessione

Qualche tempo dopo, sono stata catturata da un volantino che pubblicizzava un pellegrinaggio per Medjugorje. Mi sono subito iscritta e lì ho ricevuto i primi insegnamenti… Gesù realmente presente nell’Eucaristia, come pregare il Rosario, LA CONFESSIONE (quella vera dove ho vuotato tutto il sacco l’ho fatta nella mia città dopo tre tentativi molto blandi) I DIECI COMANDAMENTI… La Bibbia …. IL PECCATO, la convivenza che non andava bene (Dio poi ha fatto in modo che non convivessimo piu senza che nessuno dei dovesse fare  nulla se non occuparsi dei problemi che sono insorti specie a lui con suo figlio) e ovviamente è finito da parte mia il rapporto fisico con lui.

A Medjugorje un chirurgo mi ha indicato l’ospedale e il medico che poi mi avrebbe operata alla spina dorsale, quindi son dovuta rimanere a letto dei mesi, e in quei mesi anziché annoiarmi e piangermi addosso  ho letto molti libri di vari santi (finalmente una lettura che mi interessava davvero!!), ho iniziato a leggere la Bibbia e chiedendo lumi allo Spirito Santo, poiché inizialmente mi sembrava di leggere cinese, seguito catechesi e gli  scritti di Don Leonardo Maria Pompei, che ho scoperto su internet, avendo anche modo di fargli domande e avere risposte, anche molto dure per me allora, riguardo a cose che mi sembravano un po’ esagerate, o  a volte trovandomi nell’urgente bisogno di sapere, se ciò che avevo commesso era peccato o meno e sentirmi dire se dovevo correre a confessarmi oppure no), ho iniziato a pregare le orazioni di Santa Brigida che durano un anno, ho trovato te Annalisa iscrivendomi all’ Esercito di Maria e prendendomi cosi l’impegno del Rosario quotidiano.

Lodiamo e benediciamo il Signore per la Sua infinita misericordia e pazienza… per me ne ha dovuta avere proprio tanta!!!

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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