Annalisa Colzi
profanazione

Il grave sacrilegio a Pamplona delle Ostie rubate.

Abel Azcona si definisce un “artista”. E, tanto per far parlare di sé, ha avuto la pessima idea di trafugare, durante la comunione, 248 Ostie. Sarà davvero dura per lui la vita da oggi in poi. Quando, per avere un barlume di successo, ci si mette nelle mani di Satana è un guaio grosso. Spero e prego per la sua conversione.

pederastia

Non sono stati né il comune né gli organizzatori dell’esposizione, bensì un semplice cittadino che, indignato e rattristato per l’utilizzo del Corpo di Cristo per formare la parola “pederastia ” ha raccolto di sua mano le particole e le ha trasportate in una parrocchia.

La profanazione di 248 Ostie consacrate, utilizzate in maniera sacrilega per scrivere la parola “pederastia” in una esposizione a Pamplona ha suscitato tale indignazione nei cittadini che uno di essi ha deciso di entrare nel luogo in cui erano esposte per ritirarle personalmente.

Senza aspettare che il Comune di Pamplona, governato da EH Bildu (Paesi Baschi Uniti)), spiegasse perchè era stato concesso uno spazio pubblico per  ospitare una esposizione che attacca in forma radicale lo spirito religioso, un cittadino ha deciso di porre fine alla profanazione; e portare le Ostie consacrate alla parrocchia del Cristo Re di Pamplona. Affiché il Corpo di Cristo possa ora riposare in un santuario.

Nell’esposizione rimangono comunque delle foto a prova di questa profanazione. Il luogo in cui si sono svolti questi fatti è la sala d’esposizione della piazza Serapio Esparza (Conde Rodezno), ceduta dalla diocesi di Pamplona al comune.

La Chiesa Navarra aveva deciso di cedere lo spazio al governo municipale per attività culturali; a condizione che venissero rispettate la natura e l’origine della costruzione; condizione che ovviamente non è stata rispettata. Ora il Comune di Pamplona potrebbe essere denunciato per questa inadempienza e per avere consentito un simile attacco ai cattolici”.

Un ciudadano retira las formas profanadas en la exposición de Pamplona

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

12 commenti

  • Se non ci sarà conversione con la relativa espiazione di questo grave peccato, la sorte di questo giovane è segnata, come Giuda; disperazione e suicidio. Preghiamo e basta, credo non serva dire altro.

  • Cosa,potrà dire a questo seguace di satana, nostro Signore quando lo giudicherà se non : “via da me maledetto nel fuoco eterno”.
    Viva Gesù e Maria
    vittoria

  • Ave Maria!
    ORRIBILE!!!! . . . non ho parole!
    Sia lodato Gesù Cristo . . . sempre sia lodato!

  • Un altro grande pedofilo e ‘ proprio lui “l ‘artista” perché come ci impegnano i padri del deserto in ogni comunione c’è Gesù bambino..

  • Il fatto ha una sua “ragionevolezza”, in un mondo in cui per avere significanza basta ferire il sentimento cristiano, in cui si osa chiamare arte ciò che è pura blasfemia, basta non urtare l’islam, il comportamento di questo “artista” è puramente ridicolo; si pone alla stessa stregua di quei rockettari che al Bataclan cantavano un inno a satana subito prima che irrompessero i terroristi; come ha scritto un sacerdote si scontrano “la ragione senza fede” ( laicismo spinto) e la “fede senza ragione” ( Daesh); a noi cristiani è chiesto di pregare, pregare, pregare, anche per queste povere anime pervertite.
    Mi sia lecita una domanda: che ci facevano tutti quei giovani ad un concerto di rock satanico? Perché oggi si preferisce ciò che è disgustoso e perverso? Forse noi cristiani non siamo capaci di mostrare un modello di vita comunitaria fraterna?

  • Con la facile scusa dell’ “arte” si giustificano enormi quantità di porcherie di vario genere – soprattutto “opere” che davvero nulla hanno a che fare con l’arte. …..
    Provo pena per il tizio che ha sottratto le ostie… fa più male a sé stesso che altro.. .. Dio sa difendersi da sé. Il tizio, povero miserabile, non sa cosa fa o forse ha il vuoto pneumatico in testa, o i suoi pensieri sono suggeriti dai demoni. .. o un misto di tutto ciò?

  • Il Sig. BRUNO ha scritto ” la sorte di questo giovane è segnata, come Giuda; disperazione e suicidio.”. Suggerisco a Bruno di moderarsi perché le nostre sorti sono note solo a Dio. Ne’ Bruno, né nessuno di noi, non può sapere quali saranno le sorti del sedicente “artista” – chissà forse in futuro si ravvedera’ ….. Peggiore del sedicente artista è l’accondiscendenza e il silenzio di chi gli ha permesso le cose e poi di chi non ha tentato di porre rimedio. L’omissione è un genere di peccato su cui si ragiona troppo poco.

  • Oltre al senso di miserevoleva, di pena, che questo specifico episodio, pensavo…..
    Se le azioni di colui si fossero rivolte a profanaRe (per esempio) un sacro testo di certe altre religioni vi immaginate che reazioni ne deriverebbero? E se colui avesse “profanato” la costituzione nazionale? – il cristianesimo oggi è tanto tollerante quanto rarefatto in Europa. È pur vero che qua esistono “radici” cristiane ma il cristianesimo non è un tratto portante, qua, oggi.

  • “Miserevolezza” – pardon. Il correttore automatico del cellulare mi tiranneggia

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