Annalisa Colzi
esistenza di Dio

Il cancro è questione di cellule, ma l’universo è la prova dell’esistenza di Dio

Esistenza o non esistenza di Dio?

Se c’è una logica deve esserci un Autore

di Antonino Zichichi

«Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste?». Lo sostiene Umberto Veronesi nel suo ultimo libro «Il mestiere di uomo». Ma ora a rispondergli è Antonino Zichichi, fisico e presidente Wfs (World federation of scientists).

L’oncologo così racconta il suo progressivo allontanamento: «Non saprei dire qual è stato il mio primo giorno senza Dio. Sicuramente dopo l’esperienza della guerra non misi mai più piede in una chiesa, ma il tramonto della fede era iniziato molto prima (…)».

A 18 anni andò in guerra. «(…) oltre alle stragi dei combattimenti, ho toccato con mano anche la follia del nazismo e non ho potuto non chiedermi, come fece Hannah Arendt prima e Benedetto XVI molti anni dopo: “Dov’era Dio ad Auschwitz?”». E infine l’incontro con la tragedia del cancro: «Allo stesso modo di Auschwitz, è diventato la prova della non esistenza di Dio. Come puoi credere nella Provvidenza o nell’amore divino quando vedi un bambino invaso da cellule maligne che lo consumano giorno dopo giorno davanti ai tuoi occhi?».

Alle nove del mattino del giorno dedicato alla celebrazione di tutti i Santi (primo novembre 1755), il terrore si abbatté sulla splendida e ricca capitale del Portogallo. Una serie di scosse telluriche seguite da inondazioni e incendi devastarono la splendida Lisbona: diecimila i morti e tre quarti delle case distrutte. La catastrofe sconvolse l’Europa e Voltaire concluse che questa era la prova della non esistenza di Dio.

Nel secolo scorso, la follia politica ha causato milioni di vittime innocenti. Auschwitz e cancro sono due esempi di tragiche realtà. Una dovuta alla follia politica del nazismo, l’altra alla natura. Perché Dio non interviene per evitare il ripetersi di tante tragiche realtà? Nel secolo in cui viviamo, la potenza distruttiva nelle mani dell’uomo potrebbe cancellare qualunque segno di vita su questo piccolo e indifeso satellite del Sole. Chi osservasse da una lontana galassia questa nostra navicella spaziale e ciò che in essa accade, dovrebbe concludere che la Terra deve produrre facilmente più esplosivi che cibo. Per ciascun abitante ci sono infatti migliaia di chili di potenza esplosiva e mancano quelle poche centinaia di chili di cibo per evitare che milioni di persone – ancora oggi – muoiano per fame.

Come se non bastasse, la potenza del calcolo elettronico è tale da poter mettere sotto controllo un numero di persone superiore a quello di tutti gli abitanti della Terra.

Come la mettiamo con l’esistenza di Dio?

Se la nostra esistenza si esaurisse nell’immanente, il discorso sarebbe chiuso qui. Immanente vuol dire tutto ciò che i nostri cinque sensi riescono a percepire. Questi nostri cinque sensi sono il risultato dell’evoluzione biologica. C’è però un’altra forma di evoluzione che batte quella biologica: l’evoluzione culturale. L’evoluzione biologica della specie umana non avrebbe mai portato l’uomo a scoprire se esiste o no il supermondo, come facciamo al Cern. Né a viaggiare con velocità supersoniche. Né a vincere su tante forme di malattia che affliggevano i nostri antenati. La nostra vita media ha superato gli 80 anni e le previsioni vanno oltre i cento anni, grazie alla scoperta che il mondo in cui viviamo è retto da leggi universali e immutabili. Nel «libro della natura», aperto poco meno di quattro secoli fa da Galileo Galilei, mai una virgola è stata trovata fuori posto.

La speranza all’uomo del terzo millennio, solo la scienza e la fede possono darla. Questa speranza ha due colonne. Nella sfera trascendentale della nostra esistenza la colonna portante è la fede. Nella sfera immanentistica della nostra esistenza la colonna portante è la scienza.

Noi siamo l’unica forma di materia vivente dotata della straordinaria proprietà detta ragione. È grazie a questa proprietà che è stata inventata la memoria collettiva permanente, meglio nota come scrittura. È così che possiamo sapere cosa pensava Voltaire sulla catastrofe naturale che distrusse Lisbona. Ed è sempre grazie alla scrittura che i nostri posteri potranno sapere cosa stiamo facendo noi avendo a disposizione la logica rigorosa teorica (meglio nota come matematica) e la logica rigorosa sperimentale (meglio nota come scienza).

La scienza ci dice che non è possibile derivare dal caos la logica che regge il mondo; dall’universo sub-nucleare all’universo fatto con stelle e galassie. Se c’è una logica deve esserci un Autore. L’ateismo, partendo dall’esistenza di tutti i drammi che affliggono l’umanità, sostiene che se Dio esistesse queste tragedie non potrebbero esistere. Cristo è il simbolo della difesa dei valori della vita e della dignità umana. Che sia figlio di Dio è un problema che riguarda la sfera trascendentale della nostra esistenza. Negare l’esistenza di Dio però equivale a dire che non esiste l’autore della logica rigorosa che regge il mondo. Tutto dovrebbe esaurirsi nella sfera dell’immanente la cui più grande conquista è la scienza.

La scienza però non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l’esistenza di Dio. L’ateismo, quindi, non è un atto di rigore logico teorico, ma un atto di fede nel nulla.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/cancro-questione-cellule-luniverso-prova-dio-1068658.html

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

12 commenti

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  • Bello quanto scrive Zichichi! Una cosa che mi ha sempre colpito: troviamo in 1 Cor 11 28-30 questa frase di San Paolo:”Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. ” Questa frase mi ha sempre sollevato difficoltà di comprensione, finchè un sacedote mi ha spiegato che il corpo del Signore è anche il corpo mistico, cioè la comunità dei fratelli in Cristo!! E’ dunque la mancanza di fraternità che è il primo “cancro sociale” e genera relazioni “malate”, quanto poi queste relazioni malate abbiano riflessi anche fisici è ormai risaputo. Credo che il problema di oggi non sia tanto l’ateismo, quanto la controtestimonianza di una fede formale e individualistica.
    Scriveva C.S. Lewis: “Il dolore è il megafono di Dio che parla ad un mondo sordo!!” Ma oggi invece che guarire le malattie si cercano terapie sempre più costose che arricchiscono le multinazionali della chemio.

  • “Follia del nazismo”. Cosa vuol dire? Provvidenza e amore. Che cosa significa? Se dici che il nazismo è folle, dunque tu ammetti che c’è qualcosa che non ë come deve essere. DEVE essere. Perché? C’è un bene e un male? Sembra di sì se Dio stesso si deve adeguare a qualcosa di giusto e di buono, altrimenti non è né provvidenza né amore. E cos’è questo dovere, questo bene, questo amore che tu supponi così tanto che ti ribelli quando viene violato e che esigi da Dio stesso? Lo hai inventato tu? E’ una pura convenzione umana? Se fosse una convenzione umana, chi potrebbe condannare i nazisti o l’ISIS? Le convenzioni sono soltanto convenzioni, e cambiano come le mode dei vestiti! Qualche cosa dentro di te ti dice che non sono convenzioni umane, né calcoli per il meno peggio. No! DEVE! I nazisti sono folli, perché c’è un DOVERE! Dio deve essere AMORE e PROVVIDENZA perché solo LUI può essere il fondamento del bene. Noi possimo non capire la sapienza INFINITA di Dio, perché siamo infinitesimali, e spesso non capiamo neanche perché questa mattina io, che presumo di essere buono ho fatto un peccato, o perché mia moglie, che è tanto dolce, oggi è imbronciata, o perché l’orologioè in ritardo! Non capisco le cose più elementari, e pretendo di capire l’infinita sapienza di Dio? Ma una cosa non psso non capire: c’è un bene e c’è un male e su questo saremo chiamati in giudizio. Da chi? Dagli uomini? No, certo! Da Dio, che ha creato ogni cosa, anche la nostra intelligenza, e che creandola ha immesso nella creazione l’esigenza di imitare, in modo infinitamente imperfetto, la sua bontà che supera ogni nostro pensiero.

  • Ringraziamo Zichichi. Io da parte mia avevo già risposto a Veronesi su Facebook con una testimonianza , qualche giorno indietro.

  • noi popolo della fede siamo o no consapevoli di aver ricevuto una grazia incommensurabile?Io provo una sorta di compassione x VERONESI e x tutti gli atei che come lui non hanno ricevuto questo dono

  • Non vorrei sembrare controtendenza, ma vi confesso che quando si tocca con mano la sofferenza la prima domanda che ci poniamo e’ sempre la stessa: “dove sei Dio?” … Ci hanno sempre fatto vedere il nostro Padre celeste come “giusto”, come colui che non dispensa benessere ma giustizia. Cosa c’e’ di giusto nella morte? tanto piu’ nella morte di un bambino? Ancor di piu’ se questo avviene tra mille sofferenze… Forse un giorno arrivero’ alla stabilita’ e alla forte fiducia nella fede come molti… Intanto prego anche per cio’ che non appare chiaro ai miei occhi.

  • Chi cerca di comprendere Dio perde…e più lo giustificherà o più lo incolperà secondo la rigor logica tanto più si allontanerà da Lui, questo perché volendo mettere i nostri vestiti all’infinito, le nostre leggi le nostre regole, non facciamo che voler creare delle regole degli spazi a quello che non può essere delimitato, la Fede E’ CREDERE SENZA SAPERE, altrimenti sarebbe conoscenza,studio.Ma allora come facciamo a sapere che Dio esiste è semplice osserviamo i SANTI e vediamo che cosa li accomuna TUTTI, l’umiltà,la pacatezza l’abbandono incondizionato, loro non cercavano DIO perché la distanza per trovarlo non può essere percorsa da umano, ma con la loro ubbidienza incondizionata hanno permesso a Dio di trovarli.Quando permetti a Dio di trovarti sai che non hai più bisogno di prove che Lui esista ne hai la CERTEZZA ed è una sensazione non passante dalla razionalità del nostro intelletto Sai che è stato sempre lì accanto a te nelle cose più piccole ma tu non lo vedevi perché avevi la testa rivolta alle stelle:
    nelle beatitudini c’è la chiave che Cristo ci ha lasciato per farci trovare e la prima è:BEATI I POVERI IN SPIRITO PERCHE’ DI ESSI E’ IL REGNO DEI CIELI

  • Bill Gate e Steve Jobs NON ESISTONO.
    l’ateismo è un’argomento delicato
    Fino ad un certo punto può essere una tappa lungo la ricerca spirituale di un’individuo.
    Da notare che tutti coloro che credono lo fanno come atto eriditartio da padre in figlio
    L’ateismo può essere un’MOMENTO Di scrollarsi di dosso le Convenzioni eridetate e trovare un Fede Consapevole
    Quando il momento sconfina questo limite allora introduco il paragone:
    Se IDDDIO non esiste allora Bill Gate non esiste e Steve Jobs
    Non è mai esistito.
    Per ogni creato c’è un creatore.
    Il mondo dell’informatica che orami permea tutti gli aspetti della nostra vita. È divenuto una nostra seconda pelle.
    Dov’è Bill gate e stve jobs a difenderci dall’attacco dell’esercito di hacker he affliggono i nostri computer e si intrufolano nella nostra privecy

  • Bill Gates e Steve Jobs NON ESISTONO.
    l’ateismo è un’argomento delicato
    Fino ad un certo punto può essere una tappa lungo la ricerca spirituale di un’individuo.
    Da notare che tutti coloro che credono lo fanno come atto eriditartio da padre in figlio
    L’ateismo può essere un’MOMENTO Di scrollarsi di dosso le Convenzioni eridetate e trovare un Fede Consapevole
    Quando il momento sconfina questo limite allora introduco il paragone:
    Se IDDDIO non esiste allora Bill Gate non esiste e Steve Jobs
    Non è mai esistito.
    Per ogni creato c’è un creatore.
    Il mondo dell’informatica che orami permea tutti gli aspetti della nostra vita. È divenuto una nostra seconda pelle.
    Dov’è Bill gate e stve jobs a difenderci dall’attacco dell’esercito di hacker he affliggono i nostri computer e si intrufolano nella nostra privecy

  • la prova di dio non è una sola troppe ce ne sono ma se si parte disinteressati e con dei pregiudizi non arriviamo da nessuna parte.prima dela fede donata ,la prova di dio è la nostra coscienza che ci parla gia dalla fanciullezza e ci distingue il bene dal male.la fede può far vedere l’invisibile, cioe dio,basterebbe l’opera di madre teresa di calcutta.lasciamo stare i miracoli le apparizioni ,se non ce le portiamo in salotto nulla ce ne viene.c’è una parola del vangelo che dice: se uno fa la volonta di dio dice gesù noi verremmo a lui e faremo dimora in lui.non è dimostrabile ciò ,qualcuno lo potrebbe anche affermare che è cosi ma chi è interessato?-sappiamo che dio resiste ai superbi,sta scritto.ma ha coloro che credono dio dona la fede ,essa la fede ci libera e ci fa conoscere la verità sul figlio suo morto e crocifisso.la follia dell’uomo risiede nell’ignoranza che ha ;sappiamo fare bene un mestiere ma per tutte le altre cose abbiamo bisogno di esperti e specialisti e sapienti; vediamo che sanno costruire meglio di noi la loro casa gli insetti senza intelligenza.sappiamo fare bene la guerra che non governare con la pace , allora chi è cosi sapiente dal dimostrare che dio non c’è? mentre basta sentire che cio che sta nel cuore e nella coscienza corrisponde ai desideri di dio e dell’uomo.da s. agostino viene questa frase : il cuore dell’uomo non avra pace finchè non riposa in dio, egli ci a fatti per lui. be certo un bambino che muore per un cancro significa anche la nostra morte tale cosa la rifiutiamo ,ci mancherebbe,non sappiamo spiegare tutto ma dal peccato originale la morte è entrara nel mondo,la malattia .mi fa piacere pensare che anche un bimbo ritorni tra le sue mani,le mani di un padre creatore che dona al mondo ogni bene e purtroppo il mondo è come quel figliol prodigo che da egoista che è pretende e si perde fino a stare peggio dei porci, è lo stile di oggi siamo quasi persi in mano a sfruttatori e incoscienti che avvelenano la terra e uccidono la vita e la vita dell’uomo della sua famiglia.allora da sempre dittatori illuminati capibanda generali prepotenti e potenti e filosofi dettano una loro ragione che ragione non è se non quell’istinto di restare al di sopra degli altri per sottometterli.

  • Secondo me la risposta la può avere solo jean pipette?
    Sempre LIRReverendo

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