Annalisa Colzi

I giovani e YouTube: sono davvero queste le nuove generazioni?

Ancora un’amara testimonianza sui giovani e youtube.

Ieri una mamma ci parlava della schiavitù dal cellulare di suo figlio e di tanti altri giovani (vedi articolo: “Le nuove armi del demonio“), oggi un altro amico si sofferma sui giovani in generale e su YouTube in particolare. Nel mio piccolo ho avuto modo di vivere questa esperienza: nei giorni scorsi ho sostato per alcune ore in un aeroporto e mi guardavo in giro.

In passato, quando ti trovavi ad attendere per ben quattro ore la tua coincidenza, capitava di fare due chiacchiere con il vicino, di ragionare del più e del meno con qualcuno. Ora nulla di tutto questo, ma solo occhi fissi su cellulari, tablet o pc portatili. Auricolari nell’orecchio per tutti, piccolini per alcuni e stile disc jokey per altri. E la cosa non riguardava solo i giovani, ma anche persone attempate che parlavano a voce alta con interlocutori fantasma, creando una sorta di Babele in cui tutti parlano, ma nessuno comunica… Mi sono sentita sola, invisibile… e triste…

Cara Annalisa… perdona il disturbo…
seguo molto le tue conferenze, purtroppo solo in video. Io sono veramente disgustato dalla società moderna. Permettimi un piccolo amaro sfogo: ma le persone NORMALI, dove sono finite?

Quando ero piccolo le amichette si divertivano con le bambole. I maschietti con i robot. Le mamme facevano le faccende di casa o lavoravano e i papà anche. Non c’erano gli stramaledetti cellulari. I bambini crescevano anche leggendo. Imparando qualcosa. C’è sempre stato lo svogliato, lo zuccone. Eppure mediamente c’erano anche buoni interessi tra i giovani. Si inventavano i giochi invece di usare le playstation. E da adolescenti oltre a discorsi frivoli c’era anche spazio per qualcosa di più sano. Mi ricordo che trovavo ragazzi come me che discutevano chi di aerei,  chi di treni, chi di astronomia, chi di archeologia (spinti magari da Indiana Jones)… per quanto vi sia una partenza frivola poi la passione per un qualcosa di sano nasceva. Una email è troppo corta e il mio cervello troppo denso di pensieri. Spero di riuscire a spiegarmi.

Fino alla mia adolescenza sono riuscito a trovar attorno a me persone. Con un lavoro, una famiglia, chi educato e chi meno, ma sempre entro certi limiti. I figli, miei compagni di giochi avevano tutti un hobby,  qualcosa da fare, e quasi sempre su una via sana. Mi ricordo un mio amico che con una semplice macchina fotografica dell’epoca (quindi immagina tu) ha provato per gioco a realizzare dei reportage fotografici della città… scrivendo ovviamente qualche articolo.

Io ho sempre sviluppato programmi al computer (i computer del tempo, quei pochi che c’erano) elaborando bollette sip o creando database di libri. Insomma la faccio corta e arrivo al punto. Oggi i giovani sono VUOTI. Hanno un vuoto spirituale che fa paura. Non sanno niente. A livello di cultura probabilmente una gallina ne sa di più (anche se ciò non è vero per tutti,  lo so che non posso far dell’erba un unico fascio).

Ma è impressionante vedere come i “normali” siano le eccezioni e i cretini vuoti la tendenza imperante. Crescono con dei falsi miti, consumatori appena nati,  carne da macello per gli uomini al potere. Sono comandati dal denaro facile, dalle droghe e… dal sesso!!!!!! Non solo i cantanti che descrivi tu. Probabilmente nel tuo libro sui media che corrompono la società hai già analizzato ciò che sto per dire… ma per me è una nuova scoperta recente…

Basta guardare su YouTube i canali di ragazzi giovani che realizzano dei video… come un certo Tyler, come il canale TheShow o the ShowSha…. (spero di averlo scritto correttamente)… quest’ultimo poi inneggia e ha come logo la scritta Illuminati Crew con il triangolo con l’occhio. Il sesso è imperante. I miti delle ragazzine sono modelle di intimo o anche peggio,  i maschi sono tutti alla ricerca solo e soltanto di sesso. Fa impressione come parlano. Volgari (non solo per le parolacce ma anche per i contenuti), irrispettosi di tutto e tutti. In cerca di sesso. Non sanno nemmeno parlare in italiano!!!!!

Io fatico a trovar i giro amici maschi di una certa qualità. Ne ho pochi. Tra le femmine va meglio. Oltre alle vuote trovi anche ragazze che hanno una vita più sana. Il discorso sarebbe molto complesso. Mi rendo conto di esser saltato un po’ qua e là. Ma a 360 gradi…. tornando ai giovani di oggi… io non ho mai assomigliato a loro quando avevo la stessa età. Mi rendo conto solo ora a 41 anni,  che comunque,  lo sfacelo era già iniziato alla mia epoca. Andando al dunque… i canali youtube che ti ho citato sono semplicemente una fucina di cattivi esempi. Sono delle fabbriche di cuori ARIDI e di egoisti. Ma davvero queste sono le nuove generazioni?

Oggi è più facile vedere nuda una donna che trovare una brava moglie. Io ringrazio Dio di avermi fatto trovare mia moglie. Scusa lo sfogo… ribadisco che forse eri già a conoscenza di questi dementi su YouTube… che secondo me sono ancor peggiori dei cantanti… perché sono giovani come gli altri,  sono semplici ragazzi che con strumenti alla portata di tutti (uno smartphone) realizzano le loro porcate diseducative. Osserva pure i commenti dei frequentatori… Questi ragazzi fanno proseliti… e ogni giorno nascono emuli dei primi. Non ci sono (almeno non credo) dei potenti dietro a questi. Sono ragazzi comuni, di famiglia comune. Ma vuoti come lo spazio cosmico. Vuoti culturalmente (generalmente,  anche se non sempre vero)… ma il vuoto spirituale e di cuore fa rabbrividire, raggelare. Dio salvaci!!!!! 

foto da QUANDO CI SPOSIAMO-MIKEPOSTA

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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