Annalisa Colzi
presenza reale di Cristo

I demoni tremano di fronte alla Presenza Reale di Cristo nell’Eucarestia

Una riflessione sul furto dell’Eucaristia

da parte dei satanisti

Un paio di anni fa ho scritto di un’esperienza insolita che ho vissuto durante una Messa in cui una persona che era tormentata da demoni li ha visti manifestarsi durante la consacrazione, con il risultato che la persona è corsa fuori dalla chiesa.

Ho pensato a quell’incidente in relazione a quanto accaduto di recente in Oklahoma. Dove gli adepti di un culto satanico hanno rubato l’Eucaristia da una parrocchia cattolica. E hanno annunciato di volerla deconsacrare in una “messa” satanica a settembre. L’arcivescovo Paul Coakley ha presentato un ricorso, chiedendo a un giudice di fermare la profanazione esigendo dal gruppo la restituzione di quanto sottratto. Nella causa che ha presentato, ha indicato che l’Ostia verrebbe deconsacrata nei modi più vili possibili come offerta di sacrificio a Satana.

Un portavoce del gruppo satanico, Adam Daniels, ha affermato che “tutta la base della ‘messa’ [satanica] è che prendiamo l’ostia consacrata e le diamo una ‘benedizione’ o un’offerta a Satana. La censuriamo [penso che intenda usando incenso], facendo tutte quelle cose che vengono [sic] normalmente fatte per benedire un sacrificio, con l’ostia che è ovviamente corpo di Cristo. Poi la prendiamo e la riconsacriamo, o lo fa il Demonio…” [Il commento tra parentesi e i segni all’interno della citazione sono miei].

Alla luce della causa minacciata, il gruppo ha restituito l’ostia consacrata alla Chiesa. Grazie a Dio. Ma avete fatto caso all’affermazione del portavoce del gruppo satanico relativa all’ostia, “che è ovviamente corpo di Cristo”?

Anche se questo incidente è stato ovviamente grave e triste (e non è stato il primo caso), questi satanisti considerano ovviamente l’Eucaristia cattolica il Corpo di Cristo. A meno che non ci abbia fatto caso, non ci sono stati tentativi da parte dei satanisti di rubare e usare un’ostia metodista, o una episcopale, o una battista, o ancora una luterana, ecc. Quello che cercano è un’ostia cattolica. Ecco allora un’affermazione della Scrittura, che dice “Anche i demòni lo credono e tremano!” (Giacomo 2,19).

Altrove, la Scrittura parla di un demone che affliggeva un uomo tra le tombe, e “visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi” (Marco 5,6). Nel Vangelo di Luca si legge: “Da molti uscivano demòni gridando: ‘Tu sei il Figlio di Dio!’. Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo” (Luca 4,41-42).

Come possono attestare molte persone che hanno assistito ad esorcismi, l’acqua benedetta, le reliquie, la croce dell’esorcista, il tocco della stola di un sacerdote e così via hanno un enorme potere di affliggere i demoni e spingerli ad andare via, e tuttavia molti cattolici e altri non tengono conto di questi elementi sacramentali (così come dei sacramenti), usandoli con noncuranza, raramente o per niente. Molti, anche fedeli cattolici, pensano che abbiano uno scarso significato. Ma per i demoni non è così. È vergognoso che i demoni a volte manifestino più fede (per paura) in queste cose dei credenti, che dovrebbero riverirle per fede amorevole. Perfino questo satanista dell’Oklahoma riconosce la Presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e cerca un’ostia per quel motivo, anche se ovviamente per scopi nefasti e perversi.

E questo porta a una storia che ho pubblicato molto tempo fa. Eccone un estratto:

È successo quasi quindici anni fa. Ero all’Old St. Mary’s qui nel Distretto di Columbia e celebravo la Messa in latino (forma straordinaria). Era una Messa solenne. Non penso che la ritenessi diversa dalla maggior parte delle domeniche, ma stava per accadere qualcosa di sorprendente.

Come sapete, l’antica Messa in latino viene celebrata “ad orientem” (verso l’est liturgico). Il sacerdote e il popolo guardano tutti in un’unica direzione. Ciò che significa a livello pratico per il celebrante è che la gente è dietro di lui. Era il momento della consacrazione. In quel momento, il sacerdote deve abbassarsi con gli avambracci sull’altare e l’ostia tra le dita.

Le parole venerabili della Consacrazione vennero pronunciate con voce bassa ma nitida, Hoc est enim Corpus meum (Questo è il mio Corpo). Le campane suonarono mentre mi genuflettevo.

Dietro di me, però, c’era trambusto. Un suono come di fruscio o di agitazione veniva dai primi banchi dietro di me alla mia destra. E poi un gemito o un brontolio. “Cos’era?”, mi chiesi. Non sembrava un suono umano, era più come il brontolio di un animale come un cinghiale o un orso, insieme a un gemito lamentoso anch’esso apparentemente non umano. Elevai l’ostia e mi chiesi nuovamente: “Cos’era?”. Poi il silenzio. Come celebrante della Messa in latino, non potevo girarmi per guardare. Ma continuavo a pensare “Cos’era?”.

Era il momento della consacrazione del calice. Mi inginocchiai di nuovo, dicendo chiaramente e distintamente, ma a voce bassa, Hic est enim calix sanguinis mei, novi et æterni testamenti; mysterium fidei; qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem pecatorum. Haec quotiescumque feceritis in mei memoriam facietis. (Questo è il calice del mio Sangue, per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me).

Poi sentii un altro suono, questa volta un gemito innegabile e poi un grido: “Lasciami stare, Gesù! Perché mi torturi?”. All’improvviso ci fu un rumore e qualcuno corse via con il suono lamentoso dell’essere stato ferito. Le porte di dietro si spalancarono e si richiusero. Poi il silenzio.

Comprensione – Non potevo girarmi per guardare perché stavo sollevando il Calice al di sopra della mia testa, ma capii in un attimo che qualche povera anima tormentata dal demonio aveva incontrato Cristo nell’Eucaristia e non riusciva a sopportare la Presenza Reale di Cristo mostrata perché tutti la potessero vedere. E mi vennero in mente le parole della Scrittura: “Anche i demòni lo credono e tremano!” (Giacomo 2,19).

Pentimento – Ma come Giacomo ha usato quelle parole per rimproverare la fede debole del suo gregge, anch’io dovevo pentirmi. Perché un uomo tormentato dal demonio era più consapevole della Presenza Reale di Cristo e più stupito da essa di quanto fossi io? Era stato spinto in senso negativo ed era scappato. Perché io non ero più spinto in un senso positivo ma paragonabile? Cosa era accaduto agli altri fedeli? Non dubito che tutti noi crediamo a livello intellettuale nella Presenza Reale di Cristo, ma c’è qualcosa di molto diverso e ben più meraviglioso nell’essere scossi fin nel profondo della nostra anima! È così facile per noi “dormire” alla presenza del Divino, dimenticare la Presenza miracolosa e straordinaria che è in noi.

Quel giorno, quasi quindici anni fa, mi è risultato piuttosto chiaro che avevo tra le mani il Signore della Gloria, il Re del Cielo e della terra, il giusto Giudice e il Sovrano dei re della terra. Il Signore è realmente presente nell’Eucaristia? Dovreste crederci, ci credono anche i demoni!

—-
Monsignor Charles Pope è parroco di Holy Comforter-St. Cyprian, una vivace comunità parrocchiale di Washington, D.C. (Stati Uniti). È nato a Chicago e ha un baccalaureato in Scienze Informatiche. Il suo interesse per il sacerdozio è sbocciato quando era organista di chiesa, cantore e direttore del coro durante il college. Ha frequentato il Mount Saint Mary’s Seminary e ha conseguito dei master in Divinità e in Teologia Morale. È stato ordinato nel 1989 e nominato monsignore nel 2005. Ha guidato uno Studio Biblico settimanale al Congresso e alla Casa Bianca, rispettivamente per due e quattro anni.
http://www.aleteia.org/it/religione/articolo/satanismo-demoni-tremano-eucaristia-presenza-reale-cristo-5880730563379200

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

7 commenti

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  • Prima mi venivano ‘i nervi’ : quando durante la Consacrazione vedevo che c’era gente che non si inginocchiava, o in fila per la Comunione salutava qualcuno, o con le mani in tasca, o distratti da qualcosa….Mi venivano i ‘nervi’ quando vedevo che presa la Comunione (sulla mano, altri ‘nervi’) a posto stavano giusto un minuto in ginocchio e poi si sedevano (quando ancora c’è ancora Nostro Signore Consacrato fuori dal Tabernacolo) per cantare o badare a qualcos’altro….. Seduti davanti a Nostro Signore : °_°
    Poi, d’improvviso, Mi ha fatto capire : ‘Guarda a terra e pensa a Me ! Non ti distrarre : parlaMi, consolaMi tu, coccolaMi tu, lascia stare tutto il resto ! Non badare a niente e a nulla : no alla gente, no alla canzone, no alla confusione : pensa solo a Me, parlaMi, ascoltaMi, pregaMi, amaMI con tutto te stesso adesso! …. rimani in ginocchio fino al ‘Preghiamo’ e stiamo insieme cuore a cuore fino a qual momento. Non avere rispetto umano, non ti preoccupare, siamo soli Io e te, abbi rispetto per Me, cuore anima orecchi pensiero corpo attenzione solo per Me, chè sono prigioniero e che precipito, ancora una volta, indifeso, dentro anime sbadate e irriverenti. ‘ (tranquilli, non ho sentito nessuna voce e nessuna locuzione, è solo un soffio della Grazia 🙂 )
    Dopo la Consacrazione, a volte piango, a volte da fuori, spesso, quasi sempre, piango dentro, piango e strapiango, mi sento il classico nodo in gola e un ‘groppo’ nel torace : Signore quanto mi ami e quanto ‘tardi ti ho amato’…troppo tardi ! Quanti peccati e infedeltà mi hai perdonato e quanto mi sopporti ancora oggi, chè sono un fannullone e un gran fifone !
    Ora non mi vengono più ‘i nervi’ : mi viene solo da piangere e da consolare…Signore, lo so che non sono un gran chè, ma ci sono quà io con Te e forse non con con tutte le mie forze e la mia mente, ma Ti voglio tanto bene e Ti amo con tutto il mio cuore !

  • Cara Annalisa
    Il termine ” pro vobis et pro multis” non significa “per Tutti”, bensì per “Molti”, ciò che si fa nella Novus Ordo è una storpiatura, poiché è vero, che la redenzione è per tutta l’umanità ma è anche vero che tale redenzione, cioè il Corpo e il Sangue di Cristo ha effetto solo per coloro che l’accolgono, infatti, la prima parte è per “Vobis” per gli apostoli, la seconda “pro Multis” è per tutti coloro che l’accoglieranno, il termine per “Tutti” è una concezione protestante e non cattolica.

    Inoltre, in questo articolo mette ben in evidenza come deve essere assunta la particola, in “Ginocchio e in Bocca”, il Corpo e il Sangue di Cristo deve essere assunto con la massima riverenza, devozione, adorazione e purezza, non solo di spirito ma anche fisico, la mani sporche di chissà quali cose non dovrebbero mai toccare il dono che Dio ci fa con il suo corpo, esse dovrebbero operarsi per il bene del prossimo, purtroppo anche l’assumere la comunione nella mano è una concezione protestante, una novità, un’eccezione che ipso facto è diventata la regola.
    Il S.S Sacramento è la massima espressione dell’amore di Dio, per cui dobbiamo stare molto attenti a come ci comportiamo, esso è un’offerta potentissima per la nostra anima (da come si evince nel racconto), essa è la nostra salvezza, ma se non si mostra il dovuto rispetto potrebbe essere la nostra condanna.
    Questi racconti ci spingono ad essere sempre “Cattolici” “Credenti e Praticanti”, e non credenti e non praticanti, ma peggio ancora essere “praticanti ma non credenti”.

    Tommaso

  • Man mano che si prosegue nel cammino spirituale ( sempre fatto con coscienza) la percezione di Gesù realmente presente dovrebbe aumentare e non abbandonarci mai. Questo racconto è una delle molte altre prove e testimonianza di cui abbiamo bisogno per aumentare la nostra fede. Ricordo un fatto successo a me ed un mio amico durante la Santa Messa festiva. Io leggevo una lettura e lui un altra. Mentre leggevamo (è successo a tutti e 2) una voce che si sentiva amplificata disturbava le letture con parole strane ed altro. Pensavo fosse un fatto personale , ma poi ho chiesto a lui che mi ha ribadito la stessa cosa mentre leggevo io ed anche a qualche altra persona. Se pensiamo quanto fastidio da al demonio solo la Sua parola tanto più la Sua presenza reale nell’Eucaristia.

  • Cara Annalisa, hai sollevato una questione di fondamentale importanza e cioè cosa voglia dire davvero aver fede. San Giacomo, nella sua lettera apostolica, scrisse che anche i demoni sanno dell’esistenza di Dio, fra l’altro ancor meglio di noi, e anche loro ne sono timorati ma ciò non fa di loro creature di fede. Non basta, infatti, credere che Dio esista e neanche averne timore, la fede necessita anche di fiducia e di speranza. Abramo lasciò la propria terra natia per fede e per speranza e, sempre per fede, fu pronto finanche ad immolare suo figlio Isacco. Giobbe non perse la fede e la speranza il Dio neppure dopo che, su di lui, si scagliò una lunga serie di sciagure. La Santissima Vergine Maria, ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, affidandosi completamente a Dio, rispose dicendo: «sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola». Il centurione romano, dopo aver chiesto a Gesù di guarire uno dei suoi servi, gli disse: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola ed il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Gesù rimase così colpito da quelle parole al punto di dire: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel Regno dei Cieli, mentre i figli del Regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». Particolarmente emblematico è anche l’episodio relativo alla donna cananèa; dice il Vangelo: «Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio”. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”. Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”. Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami!”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini”.“È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. Allora Gesù le replicò: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita». Da notare il fatto che, a primo acchito, Gesù, a quella donna, neppure rivolse la parola. Il Signore, infatti, ne mise alla prova la fede; da notare, anche, la risposta “cruda” che Gesù le rivolse dopo che lei ne implorò l’aiuto: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». Un’altra persona, al posto di quella donna, si sarebbe l’asciata demoralizzare oppure, ancora peggio, avrebbe replicato stizzita e offesa per essere stata paragonata ai cani. Quella donna, però, conservò l’umiltà e, proprio come il Signore aveva insegnato, perseverò nella preghiera dicendo: «È vero, Signore, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». La fede e l’umiltà di quella donna conquistarono il cuore di Gesù a tal punto che disse: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». Tale vicenda deve insegnarci, innanzitutto, a non demoralizzarci nel caso che le nostre preghiere non vengano subito esaudite. In secundis sta a significare anche che dobbiamo avere in Cristo la più assoluta fiducia, riponendo in Lui ogni nostra speranza. Padre Angelo Bellon, sulla sua bellissima rubrica sul sito degli Amici Domenicani, oggi ha riportato questo e che a mio avviso è inerente col tema dell’articolo di Annalisa: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4116

  • Condivido la riflessione di Pierpaolo
    Vorrei inserire un messaggio che nostro Signore diete ad una veggente, a prescindere dal credere o meno a queste apparizioni, quello che invece emerge è il contenuto il quale rispecchia in modo perfetto la realtà della sostanza, ossia, come consideriamo il S.S Sacramento?.

    “” Messaggio 15 settembre 2014
    Madre Santa: Guarda Figlio mio il Mio Cuore Trafitto e Circondato di spine per amore! Guarda, guarda bene come è questo cuore, come è diviso a causa vostra, come sanguina per tutti senza alcuna distinzione! Gesù: Mia Madre soffre molto, piange sempre per tutti i peccatori la vedi, guarda la Sua Afflizione guarda il Suo Cuore circondato di spine, Lei me lo offre continuamente per tutti voi, per tutto il mondo peccatore affinché io ne abbia pietà; ma io le ho detto: “Si, Madre, ma di Te chi ha pietà? Vedi che dappertutto e perfino nella Mia Chiesa sei Calunniata derisa, bestemmiata e offesa?” Lei continuamente ottiene di essere mandata sulla terra, richiamandovi in tutti i modi, perché colle sue lacrime e col suo manto vuole ottenere misericordia per tutti, ma il Suo cuore è lacerato dalla divisione che voi gli create; Non posso sopportare di vedere soffrire così Mia Madre, non posso guardare che con disgusto tutto l’amore non ricambiato, per questo il mio Cuore ha deciso che manderà una grande castigo su tutta l’umanità (…)che non cessa non solo di offendere Dio Suo Signore e Giusto Giudice, ma anche la Sua Avvocata! Ah disgraziata umanità su te scenderà un castigo come mai vi è stato dalla creazione del mondo! Non sanno, poveri stolti che con le loro azioni superbe vanno tracciandosi da soli il cammino della perdizione!? Soffri figlio mio, soffri molto con amore e offri a Me per loro, che bisogna rendere conto di quanto sono offesi i Nostri Cuori, di quanto l’umanità ci addolora. Il Mio Cuore è una abisso di dolore! Soffri la crocifissione che queste anime mi causano offrila per loro che io gli perdonerò per te! Nel mio amore vi ho donato il Santissimo Sacramento, e con quanto orrore e disgusto vedo ogni giorno quanti non credono nelle mia presenza reale, quanti mi abbandonano nei tabernacoli, quanti sacerdoti quanti Giuda non credono in Me nel Mio Amore Sacramentato ! Quanto soffro nel vedere questi cuoriquanto soffro nel doverci entrare ogni giorno, e vedo continuamente i sacrilegi, le abominazioni, le profanazioni orrende e gli oltraggi che mi si fanno, ah quanto soffro.

    Eppure non cesso di farmi prigioniero abbandonato nei tabernacoli notte e giorno per loro, quanti sacrilegi contro di me, quante volte mi portano dove non voglio, in luoghi immondi per crocifiggermi. Di a tutti i miei e figli che mi facciano una visita nel Santissimo Sacramento una piccola visita al giorno anche solo una visitina, io sospiro per fargli le grazie li attendo perché voglio salvarli con il mio Sangue, di loro che mi visitino che mi visitino spesso, anche piccole visite! Io sono loro Padre diglielo, di loro che li amo tutti con tutto il cuore e desidero salvarli col Sangue delle mie Piaghe! Che visitino il Divino piagato che: per le mie Piaghe Io gli prometto la salute! Se le loro anime sono malate io le sanerò, se i loro corpi sono infermi io li guarirò, li solleverò, li fortificherò. Che sappiano e capiscano che io posso salvargli l’anima e il corpo, che mi diano un elemosina, una piccola elemosina di amore, non gli chiedo soldi o sacrifici, un po’ di amore una piccola visita una visitina! Che mi visitino che mi son fatto prigioniero per loro.

    Guarda attendo l’elemosina come mendicante giorno e notte chiuso nei tabernacoli, ma nessuno mi guarda! Che non offendano il Mio Cuore e il Mio Amore oltre! Non mi facciano soffrire tanto che quello che voglio è solo salvarli! Che confessino i loro delitti nel tribunale di Misericordia nella Confessione prima di ricevermi nella Comunione, di poi che gradirei molto in atto di riparazione che Mi ricevessero in ginocchio e sulla lingua con molta umiltà e amore, e che non tocchino le Sacre Specie del mio Corpo che le mani consacrate!

    Vergine: Guarda il mio Cuore che soffre figlio mio, dillo a tutti! Così come ai piedi della Croce soffro, e, giorno dopo giorno il mio dolore è aumentato, perché sono molti i miei figli che si perdono, sempre in numero maggiore quelli che crocifiggono il Mio Figlio, ah! Figlio mio ah soffro senza fare distinzione alcuna per tutta la umanità! Molti pensano che i nostri cuori non soffrono, non hanno pietà! In questo continuo presente del Cielo noi soffriamo per l’umanità intera, guarda come soffre il cuore della Madre! Che pena figlio mio, non hanno pietà del cuore della loro Madre! Guarda l’afflizione che mi causa l’ingratitudine degli uomini! E io continuo a offrire per loro, per trattenere l’Ira del Padre!(segreto..) Il Padre non può sopportare tanti rifiuti alla grazia e specialmente l’abbandono a Gesù perciò dite spesso: “Gesù vi amo nel Santissimo Sacramento e vi offro il mio amore per l’ingratitudine dei cuori.”

    Che ingrati e disgraziati sono, profanano terribilmente il Mio Gesù nel Suo Sacramento di Amore, calpestano il Sangue Redentore, vivono nell’impurità e in ogni genere di vizio, vivono nel peccato mortale senza paura alcuna! Con la Comunione e la Confessione frequente figli miei offerte in riparazione voi sgravate la pena che si accumula sul mondo per i tanti sacrilegi che si commettono contro l’Eucaristia ogni giorno; parla a voce alta e di loro che si vestano decentemente ovunque siano e specie si vestano con decoro quando si presentano innanzi alla Divina Maestà del Mio Signore del Mio Figlio, dillo a tutti che si coprano e che le donne si velino in Chiesa, di a tutti che mortifichino la vanità che riparino i molti peccati che si commettono nelle Chiese e anche dai Sacerdoti dai Religiosi e dai Consacrati, che non vigilano e difendono più il Mio Unico Amore, di loro di mortificarsi in questo modo ed io vi otterrò una schiera di vergini e di casti per la Chiesa dell’Agnello. Insegna l’amore per Gesù e per Me Figlio mio, che l’amore è contagioso! Avete da pregare e fare molta penitenza per scampare alla guerra. Ma sapete da cosa è formata questa guerra? Dagli uomini e i loro peccati dai governi che formulano legge inique contrarie a Dio! Pregate il Rosario che è l’arma più forte

    Penitenza! Che sia onorato dappertutto il Crocifisso e specie nelle vostre case, così come io sempre lo onorai dopo la Resurrezione del Figlio Mio. Accendete delle lampade innanzi ad esso ed ornatelo con fiori, guardatelo spesso facendo la Via Crucis, recitate la Corona dei Miei Dolori e la Corona delle Sante Piaghe di Gesù; acquisterete così facilmente meriti e con facilità mediterete sulla Passione di mio Figlio che è troppo dimenticata! Di a tutti e specie ai Sacerdoti che alla domenica sera facciano pubblicamente un’ora di Adorazione Riparatrice e il Vespro Cantato Benedicendo il popolo e pregando per la Pace, in riparazione della domenica non santificata e dei peccati commessi con i sacrilegi e le dottrine contro il Santissimo Sacramento!””

    Tommaso

  • Domanda: se il Signore ha detto ” prendete e mangiatene tutti”, “prendete e bevetene tutti” e il sacerdote dopo la preghiera eucaristica, nel memoriale afferma :” per la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci riunisca in un sol corpo” , perchè ci si ostina a dare l’Eucaristia sotto una sola specie? Non è forse il vino/sangue il segno del sacrificio nel quale la vita divina è riversata su di noi? Io ho fatto più volte l’esperienza della comunione sotto le due specie e posso dire ( lo dice anche P. Cantalamessa ) che l’effetto spirituale è molto diverso.
    Oltretutto si evita in questo modo di consegnare l’Eucaristia nelle mani…

  • Bellissima testimonianza . Cristo è vivo ed è presente nei nostri cuori … lui vuole il nostro amore.
    Solo lo Spirito Santo potra’ illimunare verso il suo amore. Il Papa dovrebbe consacrare l umanita’allo Spirito Santo come lampada per i nostri passi. Un bacio mantegna vittoria

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