Annalisa Colzi
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i canti dell'anima

I Canti dell’anima – Dipinti e disegni di Manuèl Moschini Ruiz

Mostra “I canti dell’anima” per pochi giorni a Montelupo Fiorentino,

non perdete l’occasione di visitarla.

Dal 9 aprile al 13 maggio 2016, la Banca di Cambiano, in collaborazione con Arte&Dintorni Firenze, presso la Sala Espositiva della filiare di Montelupo Fiorentino della Banca, in via Caverni 137, presenta ” I Canti dell’anima”, una mostra di opere di Manuèl Moschini Ruiz, pittore italiano di origini spagnole.

Opere misteriose, dal sapore mistico, dove il mistero si manifesta nel silenzio e nell’umiltà del quotidiano.

Una ricerca dell’Assoluto continua e coerente, frutto di approfonditi studi dell’arte e della mistica medievale (in particolare Ildegarda di Bingen, e la simbologia delle grandi cattedrali romaniche e gotiche). Ma anche il tempo dedicato alla meditazione cristiana, sulla scia di Santa Teresa d’Avila, S. Giovanni della Croce (…)

“in fondo le mie opere sono anche il frutto di ciò che contemplo nelle mie meditazioni.

Traggo molta ispirazione dal cristianesimo orientale, credo che l’arte possa essere un fondamentale contributo all’ecumenismo, se non rinuncia ai suoi valori più autentici e profondi, valori che hanno fatto grande tutta l’arte autentica.

Ritengo che l’arte sia bellezza, estetica, misura, armonia, eleganza, passione, amore, dolore, estasi. Il suo compito è la trasmissione di valori e messaggi positivi, anche attraverso una forza espressiva a volte dura, ma mai volgare, gratuitamente provocatoria, o peggio blasfema.

Tutto ciò che non è così, tutto ciò che è trasgressivo, ossessivamente erotizzato, violento, inutilmente provocatorio, disgustoso, disgustante, blasfemo, tutto ciò che non eleva l’uomo, o peggio lo degrada a livelli inferiori persino delle bestie, non è un’arte banale, mediocre o inutile. Neanche originale, ancor meno contemporanea.

Semplicemente non è arte.

So che non sono in buona compagnia in questo, ma sono sicuro che se l’arte non riscoprirà le sue radici profondamente etiche, si perderà definitivamente”.

ruiz volantino2

La mostra gode di un’interessante presentazione firmata da Padre Guidalberto Bormolini, sacerdote e monaco cattolico, di cui vi proponiamo un estratto.

“Visioni misteriose, voli di farfalle (per Santa Teresa d’Avila è il simbolo dell’anima che prega e si dischiude all’Eterno, nel medioevo erano simbolo della stessa Voce di Dio) originate da petali di rosa o da capelli.

Simboli ancestrali riemergono dai dipinti di Manuèl Moschini Ruiz. Il mistero che si nasconde nel quotidiano riemerge dai volti silenti, dagli sguardi intensi dei ritratti, dai paesaggi visionari e misteriosi. Un’aura mistica e contemplativa emerge dalle opere dell’artista fiorentino, alla ricerca unicamente di una via alla Bellezza Assoluta attraverso frammenti di bellezza terrena.

La Bellezza è una via al mistero.

Indica la via della Salvezza a chi sappia leggere dietro le apparenze. Non solo l’arte propriamente Sacra, ma qualunque arte che cerchi il vero, il buono, il bello, può essere via di scoperta del mistero che si nasconde dentro alla natura, quel Mistero che è Altro rispetto alla realtà terrena, (…)
(L’arte) può raggiungere effetti inaspettati, imprevedibili e imprevisti anche, e soprattutto, da parte dell’artista stesso: Santa Ildegarda di Bingen, artista, medico, mistica, musicista, dichiarava che il potere mistico e talvolta esorcistico della sua musica dipendeva dal fatto che Ella (la santa) era solo uno strumento della Luce Vivente che la ispirava.
(…)
Nella teologia delle Chiese Orientali il concetto taumaturgico dell’arte (le icone) è ancora oggi molto forte: si attribuisce ad esse lo stesso potere delle reliquie, in alcuni casi della stessa Eucarestia.
Può dunque l’arte salvare? Forse no, ma può indicare una via mistica alla salvezza.”

Manuèl Moschini Ruiz è nato a Firenze, dove attualmente risiede e lavora, nel 1971. Diplomato presso il Liceo artistico di Firenze sotto il Prof. M° Pietro Convertino, e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, specializzandosi nell’incisione, in particolare l’acquaforte, sotto il M° Vairo Mongatti. Ha esposto in Italia e all’estero. Suoi dipinti sono presso importanti collezioni private e presso collezioni pubbliche tra cui la Pinacoteca Regionale di Palazzo Panciatichi di Firenze e l’Arcidiocesi di Poznan (Polonia).

Orari mostra:  Lunedì – venerdì 8,30-13,30. Sabato 9,00-12,00

Sito ufficiale della mostra: www.manuelmoschiniruiz.altervista.org

Sito ufficiale dell’artista: www.manuelmoschini.it

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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