Annalisa Colzi
nuovo libro di Papa Francesco quando pregate dite padre nostro

Gender, quali firme per bloccarlo

Uff, che fatica cercare di capire cosa fare e cosa non fare per bloccare la teoria del gender. Ad essere sincera, avendo già molte cose di cui occuparmi, non avevo preso in considerazione tale teoria che, come dico nelle mie conferenze, è il prodotto di una società che già da molto tempo insegna nefandezze e lo fa in particolare modo attraverso i media. Ultimo il video di Jovanotti Sabato in cui, in maniera molto chiara, si cerca di far passare la teoria del gender.

Dicevo di non aver preso in considerazione la possibilità di approfondire tale argomento, ma a causa delle telefonate e richieste scritte da parte di genitori preoccupati sul da farsi, ho pensato di approfondire e poi divulgare.

A questo punto cerchiamo di dipanare la matassa. Per prima cosa: Cosa si intende teoria gender? Con questa teoria si vuole far credere che l’essere uomo o donna in senso biologico potrebbe non corrispondere alla vera identità del soggetto. In pratica una bambina è femmina nel corpo ma potrebbe sentirsi maschio e viceversa. Il compito degli insegnanti è quello di aiutare il bambino ad accettare il proprio orientamento senza problemi poiché l’identità di genere te la senti dentro e non dipende dal tuo dato biologico.

E adesso passiamo alla firme. La prima riguarda il Comune di appartenenza. Fino al 25 settembre vi è la possibilità di firmare presso il proprio Comune di appartenza per indire un referendum abrogativo riguardo alla legge 107, la legge sulla cosiddetta “buona scuola” di Renzi. Occorrono 500.000 firme. Con questo referendum si intende abrogare tutta la legge 107 compreso l’insegnamento gender che non è chiaramente specificato ma lo si capisce da questi passaggi. Leggete attentamente.

Art. 1, comma 16 della legge sulla “buona scuola”: Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunita’ promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parita’ tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all’articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013.

E fin qui non si legge niente sul gender. Ma vediamo cosa dice l’art.5, comma 2 riportato sul decreto legge della “buona scuola”.

Art. 5, comma 2: promuovere l’educazione alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere nell’ambito dei programmi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzare, informare,  formare gli studenti e prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere, anche attraverso un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo.

Anche in questa legge non vi è scritto niente che specifichi in maniera chiara l’insegnamento del gender; ma manca ancora qualche pezzo al puzzle. Leggiamo l’art. 5, comma 2 della legge del 15 ottobre 2013, quella riportata dalla legge della “buona scuola”; in pratica la legge n. 93 che è stata modificata dalla legge n.119. Il Ministro delegato per le pari opportunità adotta un Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere che deve essere predisposto in sinergia con la nuova programmazione dell’Unione europea per il periodo 2014 – 2020. 

Sappiamo bene come la pensa l’Unione Europea, visto e considerato, che la votazione dell’8 settembre, è passata. Ma la cosa su cui dobbiamo focalizzarci per capire le intenzione dell’art. 16 della “buona scuola” è il piano di azione intentato dal Ministro delle pari opportunità poiché si avvale dell’aiuto dell’UNAR nel cui sito potete trovare http://www.unar.it/unar/portal/wp-content/uploads/2014/02/LGBT-strategia-unar-17×24.pdf  al cui interno si legge: IDENTITA’ DI GENERE la percezione di sè come maschio o come femmina o in una condizione non definita.

Bene, a questo punto, spero che abbiate capito l’importanza di correre ai ripari. E firmare nei vostri Comuni per ottenere il referendum abrogativo della legge sulla “buona scuola”. Io andrò a firmare e ricordate entro il 25 settembre 2015.

Adesso passiamo ad altri due argomenti. In Internet circola un messaggio che sostiene di non dover firmare il Patto di Corresponsabilità. E’ una enorme bufala. Questo Patto parla dei diritti e dei doveri che regolano il rapporto tra la scuola, le famiglie e gli alunni. Deve essere firmato. Basta leggere quello che c’è scritto per essere sicuri che non c’entra niente con il gender.

L’altro argomento invece riguarda il Piano di Offerta Formativa che ogni scuola presenta in maniera diversa. Qui potrebbe esserci l’inganno. Ed ecco perché prima di firmare occorre leggere con molta attenzione cosa offre ai vostri figli questo Piano Formativo.

Per tutelare maggiormente i vostri figli, oltre a leggere con attenzione prima di firmare qualsiasi foglio, occorre: “Inviare ai dirigenti scolastici una lettera con cui chiedere di essere dettagliatamente informati per iscritto su eventuali progetti relativi all’educazione sessuale ed affettiva, all’identità di genere, o comunque connessi a forme di propaganda ideologica omosessualista, subordinando la partecipazione del proprio figlio minore ad un consenso scritto. L’informazione della scuola dovrà riguardare, in particolare, il programma e il contenuto delle relative attività didattiche, i materiali e sussidi utilizzati, la data, l’ora e la durata di tali attività, e ogni informazione necessaria a identificare le persone e gli enti coinvolti nella organizzazione, al fine di valutarne anche i titoli. La richiesta dei genitori si può inviare mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, o attraverso posta elettronica certificata, oppure depositandola direttamente nella segreteria della scuola” (Avv. Gianfranco Amato).

Ricordatevi che in quanto genitori potete avvalervi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dove all’art. 26 comma 3 dice: “I genitori hanno in primo luogo il diritto di scegliere il genere di educazione da impartire ai loro figli”.

RICAPITOLANDO

1. Si deve firmare per il referendum abrogativo delle legge sulla “buona scuola”.

2. Si deve firmare il Patto di Corresponsabilità.

3. Occorre leggere con molta attenzione, prima di firmare, il Piano di Offerta Formativa.

4. Scrivere una lettera ai dirigenti scolastici.

Vi chiedo gentilemente di divulgare il più possibile questo articolo visto il poco tempo a disposizione che abbiamo per fermare questo scempio.

Annalisa Colzi

Link consigliato: http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2015/09/03/societa/contro-lideologia-gender-a-scuola-7-pratici-consigli-ai-genitori

 

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

21 commenti

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  • Gender legge scalfarotto

    La legge Scalfarotto, allo studio in Parlamento, intende trasformare la contrarietà a matrimonio ed adozione omosessuale in un reato di opinione

    Descrizione

    La legge Scalfarotto, allo studio in Parlamento, intende trasformare la contrarietà a matrimonio ed adozione omosessuale in un reato di opinione perseguibile con il carcere. Il legislatore, il militante Lgbt Ivan Scalfarotto, intende introdurre il cosiddetto reato di “omofobia”, in base al quale ogni espressione pubblica che potrebbe offendere le persone con tendenze omosessuali, per esempio la frase “i bambini hanno bisogno di un papà e di una mamma”, verrebbe identificata come omofobia e perseguita con la reclusione. Dalle leggi razziali del periodo fascista nessuno aveva mai osato preparare una proposta di legge così liberticida e criminale, oggi addirittura approvata alla Camera dei Deputati.pultroppoi media ci bombardano di telenovelas e grande fratello per farcidiventare sempre di più ignoranti e non renderci conto di cosa sta succedendo nelle famiglie Satana sta portando a termine la sua ultima battaglia ed è quella della famiglia.

  • Bell’articolo, ma su una questione mi permetto di dissentire.
    In effetti la legge “buona scuola” potrebbe essere un cavallo di troia per portare il gender nelle scuole, ma anche no, se interpretata secondo buon senso, in quanto volta innanzitutto alla prevenzione delle violenze.
    D’altra parte il “gender” può già penetrare nelle scuole -grazie a singoli istituti o docenti che lo sostengono- anche senza la legge, magari anche in maniera interdisciplinare tramite materie curricolari diverse che non richiedono apposite comunicazioni o firme ai genitori.
    Per esempio la matematica. Nulla vieta ad un docente genderista di sottoporre ai bambini problemi del tipo “Rosa e i suoi due papà vanno al supermercato” o all’insegnante di Italiano di fare leggere libri tipo “perchè hai due papà”…
    In realtà la questione gender è strumentalizzata in ogni modo, anche con allarmistiche campagne su whatsapp, da quella parte politica che vorrebbe una “cattiva scuola” ma che per il resto è essa stessa la prima promotrice di gender & Co. Quindi ciascuno si regoli secondo coscienza ma io, a chi vuole il gender, il regalo di fargli abrogare la legge “buona scuola” non glielo faccio e per il referendum non firmo. Cordiali saluti.

  • Grande Annalisa! Per fortuna che ci sei tu a dipanare le matasse di questa Italia complicata!!!
    Una domanda: perché i giuristi per la vita, Gianfranco Amato, SOS Ragazzi, la Croce quotidiano, Ass. Voglio la mamma… non hanno parlato di questa richiesta di referendum da firmare nei Comuni?

  • D’accordo su tutta la linea, ma molti dubbi sull’opportunità di votare x il referendum, circa il quale vedi questi 2 articoli:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-referendum-contro-la-buona-scuola-tempo-sprecato-13531.htm
    http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3879

    …e non ho trovato inviti a pubblicizzare il referendum dai tradizionali nemici n. 1 del gender, quali Manif pour Tous, Prolife, …

    Che fare quindi x il referendum?

  • Giuseppe. In effetti quello che scrivi è vero riguardo alla mancata pubblicità da parte dei tradizionali nemici del gender e ho letto oggi anche quallo che scrivono bastabugie e la Nuova Bussola.
    Certamente rimane la libertà di scelta su questo punto ma rimane vero che tentar non nuoce anche se il referendum è partito da ambenti diversi e per motivi diversi. Questo il mio pensiero.

  • Grazie Annalisa! Sono d’accordo anche con Alberto.
    Che gran confusione!!!

  • Io sono andato già a firmare, però concordo anche con le perplessità di Alberto. Sinceramente non si capisce niente. Ma aggiungo anche, portando il tema a livello spirituale, che vivendo il mondo in questo momento un grande caos non si sa veramente cosa fare. noto lucidamente una grande confusione in ogni ambito della vita, in molte persone , in molti ambienti e vedo tristemente sempre più persone tese, arrabbiate scure in volto , nervose , saltano i nervi per un niente. Molte persone scontente di questa vita , che essendo stata portata al pensiero che solo l’economia aiuta , il denaro (lo sterco del diavolo) è diventato il primo attore della condizione umana. Sempre più attività aperte di Domenica 7 giorni su 7 24 ore su 24 . Ecco il grande problema . molti si sono dimenticati di Dio , si del nostro creatore; ben venga dall’8 Dicembre giorno dell’immacolata un anno della misericordia, ne abbiamo proprio bisogno , perchè abbiamo portato il nostro pianeta alla rovina, prima di tutto spirituale e conseguentemente anche ecologica. Speriamo che molti si rendano conto , non solo fra i più assidui cristiani il grave momento che stiamo attraversando. Un caro saluto a tutti in Cristo e Maria e ricordiamoci di invocarli più di frequente per la salvezza spirituale dei lontani.

  • io sono andata già a firmare ma purtroppo sono in molte le famiglie che non lo sanno.
    Riguardo il patto di corresponsabilità educativa io non lo fimo, almeno per ora .Primo perché il patto ha durata triennale e il POF cambia ogni anno, secondo il POF viene appena steso in questi giorni e reso leggibile ai genitori alla fine di ottobre
    nel pof sono contenuti tutti i progetti che verranno svolti a scuola . Da quest’anno esiste anche il TOF triennale modificabile dai docenti.
    io ho tre figli e questo è il primo anno che ci viene sottoposto il patto educativo, chissà perché….
    GENITORI attenti

  • Gabriella. Il patto di corresponsabilità va firmato e non c’entra niente con il POf. Leggi bene il mio articolo

  • Loris e Giuseppe, la politica oggi è’ furbesca e scaltra, andatevi a vedere chi sono i promotori del referendum e le motivazioni, non tarderete a darvi una risposta e soprattutto a comprendere perché Amato & C. da voi citati non si sono mossi!!!

  • mandate a scuola una diffida, trovate la lettera pronta nel sito difendiamo i nostri figli o articolo 26 comitato genitori trieste

  • Nicola. Io penso che non dovremmo politicizzare questo campo

  • Annalisa hai toccato il punto, appunto non vogliamo politicizzare, perché secondo te sia Amato che Adinolfi ed altri enti non appoggiano questo referendum?? Perché non provi a chiederlo direttamente con Mario o con Gianfranco. Ti dico questo come presidente del circolo Voglio la Mamma di Macerata e so bene come stanno le cose!!!

  • Sono andata presso il mio comune (Tremezzina Co) ma nn ho trovato nulla da firmare a riguardo…nn so che fare…

  • A proposito di referendum l’avv. Amato (presidente giuristi x la vita)sostiene che non è possibile cancellare un’intera legge con un referendum e che comunque tale legge, esclusi gli articoli (in particolare art.16) che riguardano il gender ha anche aspetti positivi.
    occorre attendere che sia indetta una diversa raccolta di firme volta ad abrogare soltanto quegli articoli ma pare che i comuni non siano molto motivati e forse dipende anche dalle nostre insistenze.
    Comunque il referendum, ottimo strumento di lotta, ha bisogno di numeri consistenti, che noi non abbiamo.
    C’è poca informazione, tra i cristiani, meno ancora formazione ed ho trovato tanta indifferenza, e questo è davvero triste.
    Che Dio ci aiuti!!

  • Chi sono i promotori di questa richiesta di referendum? Ho cercato ma non ho trovato…
    Vuoi dire che Amato e altri “nemici del gender” sono corrotti dalla politica?
    Penso anch’io che la politica non debba occuparsi MINIMAMENTE di educazione sessuale e affettiva ai bambini, soprattutto in questa maniera!

  • mi sono recato in municipio per la firma il giorno 24 ma il tutto era già stato inviato il giorno 23 .
    comune di Calvagese della Riviera

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Capodanno Con MariaDic 29, 2017
377 ore.

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