Annalisa Colzi
gender a scuola

Gender a scuola, il decalogo per difendersi

Gender a scuola

aiutiamoci a capire

Alcune indicazioni interessanti sul gender a scuola per difenderci, ma soprattutto per difendere i nostri figli.

Cosa fare prima di scegliere la scuola per i vostri figli

1. Prima dell’iscrizione verificate con cura i piani dell’offerta formativa (POF) e gli eventuali progetti educativi (PEI) della scuola, accertandovi che non siano previsti contenuti mutuati dalla teoria del gender. Le parole chiave a cui prestare attenzione sono: educazione alla effettività, educazione sessuale, omofobia, superamento degli stereotipi, relazione tra i generi o cose simili, tutti nomi sotto i quali spesso si nasconde l’indottrinamento del gender. Ricordatevi che i genitori sono gli unici legittimati a concordare e condividere i contenuti di una seria e serena educazione alla affettività dei per i loro figli , rispettandone la sensibilità nel contesto del valore della persona umana

Cosa fare all’inizio dell’anno scolastico

2. Durante le elezioni dei rappresentati di classe esplicitate la problematica del gender e candidatevi ad essere rappresentanti oppure votate persone che condividano le vostre posizioni in materia . In ogni caso tenetevi informati con gli insegnanti, i rappresentanti di classe e di istituto per conoscere in anticipo eventuali iniziative formative in materia di “gender”

Cosa fare durante l’anno scolastico

3. Controllate ogni giorno quale è stato il contenuto delle lezioni e almeno una volta a settimana i quaderni e i diari scolastici, parlandone con i vostri figli. Non siate in alcun modo pressanti verso i figli ma siate coinvolgenti e attenti al loro punto di vista, pronti a render ragione della vostra attenzione.

4. Visitate spesso il sito internet della scuola per verificare che il gender non passi attraverso ulteriori lezioni extracurricolari (es. Assemblee di istituto o altre attività straordinarie ).

Cosa fare se la scuola organizza corsi sul gender per genitori o insegnanti

5. Se le lezioni sulla teoria del gender sono dirette a genitori o insegnanti, chiedete la documentazione e confrontatevi con le associazioni di genitori o col Forum delle associazioni familiari della vostra regione per verificare e valutare i contenuti proposti, spesso lontani dalle verità scientifiche.

Cosa fare s e la scuola organizza lezioni o interventi sul gender per gli studenti

6. Date l’allarme! Sentite tutti i genitori degli studenti coinvolti e convocate immediatamente una riunione informale, aperta anche agli insegnanti

7. Chiedete (è un vostro diritto!) di conoscere ogni dettaglio circa chi svolgerà la lezione, che contenuti saranno offerti, quale delibera ha autorizzato tale intervento formativo, quali sono le basi scientifiche che garantiscono tale insegnamento

8. Dopo la riunione informale potrete chiedere la convocazione d’urgenza di un consiglio di classe straordinario per discutere della questione, eventualmente inviando una lettera raccomandata al dirigente scolastico e per conoscenza al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale in cui chiedete le stesse informazioni e, qualora tale intervento non sia previsto dal piano dell’offerta formativa, chiedere che sia annullato.

9. Informate immediatamente le associazioni dei genitori del territorio e il forum delle associazioni familiari e, eventualmente, i consiglieri comunali e regionali del vostro territorio o i vostri parlamentari di riferimento. Ricordatevi che più la notizia è diffusa meglio è.

Cosa fare se la scuola vuole comunque costringere i vostri figli a ricevere educazione basata sulla teoria del gender nonostante le vostre iniziative

10. Nel caso in cui la scuola rifiuti di ascoltare ogni vostra richiesta, inviate una raccomandata al dirigente scolastico e per conoscenza al dirigente provinciale in cui chiedete che l’iniziativa sia immediatamente sospesa e comunicate che in caso contrario esercite re te il vostro diritto di educare la prole come sancito dall’art. 30 della Costituzione e che pertanto, nelle sole ore in cui si svolgeranno tali lezioni terrete i vostri figli a casa.

11. Fatevi aiutare da lle associazioni di genitori o dal Forum delle associazioni familiari per ogni azione più decisa quale, ad esempio, la segnalazione al ministero di eventuali abusi oppure eventuali ricorsi al TAR oppure per la redazione di formali diffide.

12. Custodite i vostri figli, alleatevi con loro , fornite loro fin da ora un adeguato supporto formativo e scientifico in base alla loro età così da proteggerli e prepararli a fronteggiare la teoria del gender. Spiegate loro il perché di ogni vostra azione, coinvolgendoli nelle scelte della famiglia. Fate in modo che non si sentano mai soli in ogni vostra iniziativa, ma coinvolgete anche altri genitori e conseguentemente anche altri loro compagni di classe. L’unione fa la forza. Anche in questo caso.

http://www.famigliacristiana.it/articolo/dodici-strumenti-di-autodifesa-dal-la-teoria-del-gender-per-genitori-con-figli-da-0-a-18-anni-.aspx

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

7 commenti

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  • da diffondere questo decalogo x le conseguenze disastrose che questa teoria del genger rischia di creare

  • Sono molto preoccupata per mia figlia..quando tra circa 5 anni la manderò a scuola chissà cos’altro si inventeranno per rovinare la psiche dei nostri figli! Un domani spero di poter essere libera di decidere di non far frequentare queste “lezioni” disastrose…anzi spero che le aboliscano del tutto!!

  • Il problema di fondo di fronte a questi insegnamenti abberranti è che l’organizzazione mondiale della sanità stessa ha rinunciato a classificare certe cose (omosessualità, transessualità ecc.) come malattie psichiche e si tenta di farle passare come cose normali. La lettura del libro di Luca di Tolve “Ero gay” è abbastanza illuminante nel far capire che omosessualità e cose simili non sono affatto cose normali.

  • ah! L’omosessualità non è una cosa normale! Mi raccomando difendiamo i nostri bambini! Insegnamo loro che i gay sono un male da estirpare!!! Mi raccomando: continuiamo ad involverci!!!!! Che vergogna

  • Signora Alessia, lei sta drammatizzando troppo. Io non sto parlando dei gay come “male da estirpare” ma ho detto e credo che l’omosessualità è una malattia psichica che l’organizzazione mondiale della sanità ha rinunciato (a torto) a curare, come se si rinunciasse a curare l’ipercolesterolemia perché è molto diffusa e quindi è una cosa normale ……. In sé l’omosessualità non è assolutamente una colpa ma una cattiva tendenza, e i gay non sono assolutamente Nosferatu !!!

  • Mio figlio mi ha fatto pervenire un decalogo gender, chiedendodimi di aprire la mente , e dichiarando di essere omosessuale, ha quindici anni, come posso difendermi e difenderlo?

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