Annalisa Colzi
e tu cosa ne pensi?

E tu cosa ne pensi?

E tu cosa ne pensi?

C’è un problema tra la gente

Una giovane ragazza di nome Angela mi scrive questa riflessione legata ad un fatto di cronaca inquietante. Le ho chiesto di condividere con voi queste sue riflessioni; e magari, se volete, rispondere alla domanda finale che fa a me: E tu cosa ne pensi?

Dicono che “il Mondo è bello perchè è vario”, ma forse di certe variazioni si farebbe volentieri a meno!

Però, mi rendo conto che tante “tare mentali” nascono dalle delusioni interpersonali… non sempre vengono “gettate in pasto”.

E allora mi chiedo se tanti esseri umani non stiano peggiorando non per ideali ma per le persone.

Al di là di tutta la spazzatura maligna e contorta… c’è un problema fra la gente.

Scattano meccanismi che mutano (forse) irrimediabilmente il carattere e quindi il comportamento delle persone verso il prossimo; o verso certe figure o verso entrambe le cose.

E nel rendermi conto di tutto ciò… ammetto di avvertire una sorta di senso di “pericolo” oltre che di immensa tristezza.

Vorrei poter aiutare la gente, vorrei poter far di più; vorrei fargli capire che tutto si può risolvere se ci si ferma un attimo a ragionare senza ira/odio/rabbia.

Perchè la gente, là fuori, è arrabbiata. Talvolta per cavolate assurde, ma tante volte per qualcosa di importante che le ha ferite nel profondo.

La gente, là fuori, si sente tradita da qualcuno/qualcosa.

Tradimenti, rabbia, odio… ognuno li sfoga in qualcosa, tanti li incanalano in ideali e poco importa se sono giusti o sbagliati… se possono sostenere la rabbia per il tradimento subito… per loro saranno ottimi ideali.

E tutto questo odio gli chiude occhi e orecchie, per questo non si rendon conto che oltre ad autodistruggersi, portan distruzione anche fuori.

Per questo non si rendono conto che stanno sprecando la loro vita, che la stanno vivendo per sostenere talvolta qualcosa che non ha senso o peggio ancora che è completamente sbagliato, ingiusto.

Mi piacerebbe dare un’occhiata nel Passato di tante persone, scommetto che il mio pensiero non è poi tanto sbagliato.

C’è sempre una scintilla che causa certi comportamenti.

Se presa per tempo, non avrà ripercussioni sgradevoli nel futuro di chi la nutre.

Rimane anche, secondo me, il discorso “educazione ricevuta”, ma fino ad un certo punto, penso.

Ti scrivo tutto ciò per dirti che questa non sarà l’ultima stranezza che leggeremo… fino alla fine del Mondo; ne nasceranno tantissime altre, purtroppo.

E chissà di quante altre ancora non siamo a conoscenza.

La gente deve guardare dentro di sè, accettare ed affrontare quel che non va in se stessa e iniziare a vivere davvero impegnandosi in cose davvero importanti e giuste.

Finchè si accantonano problemi, sofferenze, delusioni varie, incomprensioni, non si risolverà nulla.

E’ più semplice negare i problemi e agire d’impulso in cose che giustificano il proprio sdegno che impegnarsi a “guarire” le ferite aperte.

Le persone fra loro non parlano. Litigano.

Le persone non hanno cura l’uno dell’altro, una volta tornati alle proprie case si dimenticano di tizio e caio.

Le persone non condividono interessi, gioie e dolori; si usano e poi si dimenticano per ricordarsi solo per criticare dietro le spalle dell’altro.

In una realtà di questo tipo (oggi davvero molto diffusa, purtroppo) è inevitabile la nascita di certe posizioni, movimenti, associazioni, ideali, comportamenti, dichiarazioni.

E io mi chiedo…..i Cristiani son davvero troppo pochi….o non fanno quel che dovrebbero fare nel loro piccolo?

Basterebbe anche solo una piccola testimonianza personale, vissuta in prima persona, su se stessi, per portare Cristo in casa di una persona. E cambiare la Vita di quella persona.

Perchè nelle Chiese, il sacerdote non ritaglia mai uno spazio alle testimonianze??

Perchè non vedo mai (salvo nei ritiri) le persone che testimoniano l’esistenza del Signore e quel che Lui ha fatto per loro?

Perchè coloro che testimoniano non invitano ai ritiri persone che sanno che son lontane da Dio o che comunque hanno bisogno di Guarigione e Liberazione?

Perchè tanti “buoni cristiani” finché sono ai ritiri vivono come Dio chiede, e una volta finito il ritiro se ne fregano di tutto e tutti pensando sempre e solo ai propri interessi?

Ci son diverse cose che stonano. E’ vero, c’è gente molto ferita e arrabbiata là fuori; ma ci sono anche tante persone che conoscono Dio e non lo portano agli altri; e non vivono con i sentimenti e la Parola donata dal Signore.

C’è gente che magari passa qualche ora SOLO con i malati fisici, poi torna a casa e non aiuta i suoi amici/conoscenti che magari necessitano solo di mezzoretta in loro compagnia a ridere o a parlare o a fare uno spuntino o vedere un film.

Passano ore con malati fisici ma quelle ore non le passano con la sincerità del cuore, con vero affetto verso di loro, ma solo perchè Dio lo chiede… e allora? hai fatto niente! Dio chiede Amore in ogni cosa che compi! Amore per Lui ma sopratutto per il prossimo.

Senza Amore, puoi muovere il Mondo…che tanto non vale niente.

La gente non è stupida. Se ne accorge prima o poi se quel che fai lo fai con amore o solo per interesse.

Quello che sta accadendo nel Mondo (dalle cose più piccole…a quelle gigantesche) è causa di tutto quello che ogni singola persona lascia  tragicamente fermentare nel proprio cuore. Dal cuore infetta la mente… e poi non li si recupera più.

Il Male c’è in tutte le sue forme (che poi è un’unica forma con più diramazioni). Ma mi chiedo se non ne siamo tutti (chi più, chi meno) responsabili dello schifo là fuori.

E tu cosa ne pensi? Sarà che penso sempre troppo… ma mi chiedo spesso come siamo arrivati a questo punto.

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

23 commenti

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  • Il male è sempre esistito sin dai tempi remoti, purtroppo il mondo man mano che progrediva: nelle scienze,nelle tecnologie,nel sapere,nell’evolversi in tutti i campi e settori; ha voluto fare a meno di Dio credendo egli stesso (l’uomo) di essere Dio e quindi oggi è arrivato a questo punto. Sodoma e Gomorra erano meglio di noi, e noi abbiamo oltrepassato,nel peggiorare, ogni limite di decenza,di pudore, di invidia,di sopraffazione dell’altro,di amore,di fratellanza, e così via all’infinito, ma Dio è sempre lì,ci aspetta e alla fine della nostra vita ognuno ne dovrà rendere conto a Lui sia in bene che in male,perciò dico a quelle persone offese sia nell’anima che nel corpo,agli emarginati,ai reietti,agli oppressi,a quelli che hanno sete di giustizia e di pace, ASPETTATE ancora un pò e confidate in Dio perchè quel giorno in cui verrà,ed è vicinissimo, saranno cavoli amari per tutto il mondo,confidate in Maria,pregate con il rosario tutte le sere e siate sereni e confidate in Lei,e vi dirò,per esperienza fatta,le cose vi sembreranno più leggere,con affetto,un vostro fratello in Cristo.

  • Proprio oggi leggevo un sermone del grande Lacordaire – perché qualche volta non ritorniamo a questi grandi pastori? il loro messaggio non è affatto passato!m – che troppo spesso la cartà cerca di rimediare, il mal fatto, ma troppo poco previene. E lo stesso Lacoradire, parlando di un santo del passato, diceva: Dio arriva trppo tardi all’uomo! Come la chiesa ha un vestibolo, così il sacerdote deve avere un precursore. La Chiesa ha sempre riconosciuto l’importanza delle scuole, ma il santo di cui si parlava vide che mancava una scuola soprattutto per le donne povere, destinate, al suo tempo, a diventare madri senza preparazione. Riportate ad oggi queste parole richiamano con urgenza un “vestibolo”, un “precursore” della Chiesa adatto per il nostro tempo. E quale potrebbe essere questo precursore che, in attesa del sacerdote, porti Dio nelle famiglie? Lacordaire parla di scuola. Ma quale scuola servirebbe oggi? Una scuola per la vita familiare? Certamente! Ma con quale programma e progetto? La risposta penso che ci sarebbe, e a mio giudizio sarebbe molto efficiente. Ma si trova qualcuno disposto a prederla seriamente in considerazione?

  • quando tu parli di quelli la fuori è molto strano è come se tu vuoi vivessi in un altro mondo.
    Siamo tutti in prima linea a combattere ognuno con la propria vita davanti ma dentro il mondo.
    io la vedo così:
    Gesù dice : essi sono nel mondo ma nn sono del mondo.
    nn ti chiedo Padre che tu li tolga dal mondo ma che li custodisca dal maligno.
    Per noi Gesù ha consacrato se stesso.
    ed io che faccio accetto?
    molti si stanno costruendo un altro mondo lontano da Dio e poiché solo Dio è amore si stanno costruendo un mondo senza amore.
    Chiedo ogni giorno a Gesù e Maria che mi aiutino a stare dentro la Vita del Padre.e lo chiedo anche per gli sltri.
    La Preghiera e l’Eucaristia mi salvano. Salvano anche quelli per qui prego.
    Sotto allora con la preghiera Gesù ha gia vinto
    Vieni Spitito Santo senza la tua forza nulla è nell’uomo nulla senza colpa.

  • Tutto molto vero e profondo. Ma ragazza mia queste cose non sono di oggi sono di sempre, a mio avviso sono cambiate la sensibilità sociale e purtoppo è dimnuita la Fede e quindi le ferite sono più profonde e fanno più male.

    Le domande che fai alla fine sono interessanti, ma su una mi soffermo: Perchè nelle Chiese, il sacerdote non ritaglia mai uno spazio alle testimonianze??

    Se intendi durante la Santa Messa direi che non sarebbe il momento poiché è già la Somma Testimonianza di Cristo. E per il concetto stesso che oggi si dà a “testimonianza” che sta diventando sempre più un outing da star… noi cristiani dovremmo testimoniare con la vita e non con i microfoni in piazza. Che poi ci sia qualcuno con questo carisma è altra cosa. Non si fa che apparire in TV e sui giornali con “testimonianze” ultimamente, ma alla fine, ciò che conta è la vita, non le parole. Gesù non ha dettato la Verità agli Apostoli perché la scrivessero, ma l’ha incarnata e vissuta perché la ricordassero e tramandassero.

    I sentimenti che ti interrogano sono belli, ma solo Dio discute nel cuore degli uomini. Noi lavoriamo umilmente, senza pretendere di vedere i risultati. Non scoraggiarti, insieme possiamo fare miracoli se uniti nel Suo Nome e sotto il Manto della Madre.

    Grazie per la tua condivisione 🙂

  • Hai ragione c é nvidia, competizione tra la gente in una maniera assurda nei vari settori della vita non accettano di rimanere indietro, vogliono schiacciaRe il prossimo, usano le critiche senza rispetto e carità. Io ho un carattere mite e non mi aiuta ma mi è sempre piaciuta la collaborazione con gli altri e aiutarli se posso. Spesso mi viene una grande tristezza ed allora mi chiudo, è sbagliato ma non riesco a fare altro, sono una cristiana invisibile, ma se parlo di ciò in cui credo mi prendono in giro. Ciascuno vive nel suo contesto privato-familiare, però domandiamoci quanto costa amare ? Se ami disinteressatamante significa farsi schiacciare in un mondo feroce perciò le persone dosano l’amore. Con parsimonia. Il mondo è sottomesso a SAtana però ma la gente senza Gesù è inconsapevo ed indifesa, io sono d’accordo con te ma forse per le mie vicende personali mi vedo come una che soppoetà le ingiustizie degli altri ma con la consapevolezza che più di questo non riesco a fare se non continuare a portare la mia Croce con amore per Gesù, anche se non riuscirò a tetestimoniarlo come vorrei. Io sono così e sicuramente mi manca tanta fede, proprio quello di cui il mondo ha bisogno. Mi è piaciuto riflettere insieme. Un caro saluto.

  • A volte mi sembra di vivere in un altro pianeta. In realtà mi vedo circondata solo da realtà incantevoli (sarà perchè non ho la TV!). la mia famiglia è stata tutta convertita dall’occultismo e ora (con le sue fragilità umane e debolezze) continua nel suo miglioramento. Al corso di consulenza familiare osservo persone afferrattissime che nonostante le sofferenze (a volte terribili) accadute nella loro vita, si rimboccano le mani e vanno avanti. Osservo come medici, psicologi, antropologi siano uniti per impedire che l’ideologia gender trovi diffusione e il loro impegno, almeno nelle realtà veneta è assai notevole. guardo come nelle mie fraternità francescane, l’istituzione di apposite commissioni promuovano il vangelo nel mondo. Poi i litigi tra fratelli e le divisioni, ci sono, certo, (anzi mi preoccuperei se fosse il contrario!) ma è poca cosa rispetto al nostro impegno. Riguardo l’assistenza ai malati fisici, a volte lo ammetto, lo faccio tanto per, con poco amore e voglia. Ma il Signore mi ha sempre incoraggiato e mi ha dato fiducia: se non si ha la speranza per cambiare in meglio allora io che ci sto a fare?
    Io ho visto un pezzettino minuscolo di mondo, quello che mi circonda, come appena descritto, che è cambiato in meglio e sta cambiando in meglio. Per tale ragione il mio mondo è bellissimo, ho fiducia nella gente e sono sempre più ottimista. Se poi vogliono farmi credere che il male vince sempre, che non c’è speranza, che è meglio lamentarsi perchè tanto le cose andranno sempre peggio, allora la scelta di non avere la Tv, è stata un’ottima decisione.
    Pace e bene.

  • sono riflessioni in parte sagge, in altre meno in quanto le stesse domande si ripetono da centinaia se non migliaia di anni! Non è vero che solo ora c’è mancanza di testimoni autentici della propria fede, anzi la storia insegna che per diversi motivi i cristiani sono stati sempre martirizzati e perseguiti. Nei paesi poi di campagna dove si pregava molto il rosario, c’erano anche nel contempo comportamenti poco cristiani, vuoi per odio, vuoi per prepotenza e manifesta “siuperiorità” culturale e via dicendo. Perciò queste molteplici domande sono alla fin fine ricorrenti.
    Prendo in considerazione solo alcune domande, altri ne rileveranno altre:

    1)E io mi chiedo…..i Cristiani son davvero troppo pochi….o non fanno quel che dovrebbero fare nel loro piccolo?

    Basterebbe anche solo una piccola testimonianza personale, vissuta in prima persona, su se stessi, per portare Cristo in casa di una persona e cambiare la Vita di quella persona.
    RISPONDO: forse non ci sono deve vivi, ma ti assicuro che ce ne sono molti che lo fanno e non sempre però vanno a buon fine! I malevoli, o coloro che deridono i cattolici ce ne sono sempre tanti, credimi! In pratica se è vero quello che dici, è vero anche che non si ha tanta voglia di cambiare vita ascoltando certe testominaize di fede. Oggi poi, l’apporto dei diversi gruppi di preghiera e di manifestazioni mariane- come ad es. Medjugorje ce ne sono tantissime: forse che tutti li prendono sul serio?. La gente fa’ quello che vuole lo stesso, anzi spesso li deridono e accusano di fanatismo! questa è solo una delle realtà odierne.Ma ce ne sono molte altre.

    2)Perchè nelle Chiese, il sacerdote non ritaglia mai uno spazio alle testimonianze??

    RISP.: qui dove io vivo alcune parrocchie accettano delle testimonianze dopo le funzioni religiose. Cosa cambia? quasi nulla anche se fanno riflettere…perchè? perchè gli ascoltatori presenti non sono miscredenti, ma magari qualcuno può essersi allontanto dai sacramenti…credi, chi è convinto di voler “essere felice” e vuole mordere il ‘frutto proibito’, và altrove e non gli interessano le testimonianze che vorresti sentire.

    3)Perchè non vedo mai (salvo nei ritiri) le persone che testimoniano l’esistenza del Signore e quel che Lui ha fatto per loro?

    RISP: io non credo che i sacerdoti impediscano questa possibilità, dipende dalle impostazioni e le finalità del ritiro. Ripeto: che ci vuole a dirlo al proprio parroco come proposta se davvero è una esigenza di molti!?Se sei solo tu, datti da fare per vivere la tua fede cercando l’incontro profondo con Cristo nei sacramenti -che solo la Chiesa può darti e dà ai propri fedeli…Anche se quella messa, quel rito non ti dice nulla, tu cerca quell’incontro DENTRO di te, altrimenti non serve nemmeno il più brillante predicatore a farti cambiare. La partenza dipende da noi stessi non dagli altri! (per carità non fraintendere ciò che voglio dire perchè di bravi predicatori ne abbiamo davvero bisogno…)ma non aspettiamo sempre il comportamento o il conforto di ‘altri’!

    4)Perchè coloro che testimoniano non invitano ai ritiri persone che sanno che son lontane da Dio o che comunque hanno bisogno di Guarigione e Liberazione?

    RISP. I nostri sacerdoti sanno che la confessione e la comunione nella messa in particolare, sono già azioni di Liberazione e guarigione! Molti però preferiscono andare fuori

    5) Perchè tanti “buoni cristiani” finchè sono ai ritiri vivono come Dio chiede, e una volta finito il ritiro se ne fregano di tutto e tutti pensando sempre e solo ai propri interessi?

    Ci son diverse cose che stonano. E’ vero, c’è gente molto ferita e arrabbiata là fuori, ma ci son anche tante persone che conoscono Dio e non lo portano agli altri e non vivono con i sentimenti e la Parola donata dal Signore.

    RISP.Non so cosa intendi per “ritiri” di tipo spirituale, perchè oggi sono quasi del tutto scomparsi. e se dove vivi li fanno ancora è assolutamente positivo farli. In un ritiro spirtuale in genere si va’ per assimilare meglio la parola che viene data dai predicatori e farla ‘propria’. Il viverla è sempre difficile per tutti i fedeli, credimi! Tutti abbiamo dei difetti, dei limiti e delle tendenze “al quieto vivere”.Tuttavia bisogna partire sempre da se stessi e mi scuso se insisto, ma è la verità, ci sono dei tempi personali per cui bisogna partire da se stessi prima di giudicare il mal vivere degli altri, che ci sarà sempre attorno a noi! Non mi risulta che vi siano comunità perfette, nemmno nei conveti…certo li c’è maggior possibilità poichè c’è un tempo del silenzio per vivere la Parola e i sacramenti il più vicino possibile. Il problema è nel mondo e questo di oggi è difficile davvero rimanere santi per essere santificatori…Tutti abbiamo difficoltà a comprendere gli altri specie quando propongono dei disvalori evidenti più che mai oggi e mantenersi saldi nella fede che spesso viene rifiutata se vissuta in un modo troppo evidente e ti danni magari della bigottà solo perchè vai alla messa quotidiana o frequenti i santuari mariani! Perciò ti consiglio: cerca tu di vivere l’incontro persona di cristo prima di pretenderlo dagli altri Gesù ti farà comprendere cosa davvero importi a Lui di te! ti consiglio anzi prima di “chiedere” una fede che ti rinnovi nello spirito, di pregare Dio con preghiere di lode e di ringraziamento per il dono della vita e di quello che hai anche se ti sembra poco..Poi arriverà la consolazione dello e nello Spirito, sol che tu lo voglia! Ti faccio i miei migliori auguri per ritrovare in modo speciale un rinnovamento interiore con un incontro SPECIALE CON IL CRISTO VIVO, IN TE!

  • Ci siamo arrivati perché la società ben plagiata dai nemici di Cristo che occupano tutti i posti di potere, hanno testimoniato, loro sì, come si deve vivere per se stessi (illusione) cancellando Dio dalla propria vita. Infatti TUTTO il Bene si regge sull’AMORE la cui sorgente è DIO! Fuori da Lui c’è tutto il male che si dirama in tanti rivoli secondo l’indole della gente ma che ha sempre come sorgente l’odio, il disprezzo, la perfidia, l’invidia e l’altro in negativo che viene da satana. Molti ne negano l’esistenza e altri l’influsso negativo ma se potessero trovare il tempo di scrutarsi dentro ve lo troverebbero annidato nelle meschinità del loro vivere.

  • Una cosa ha detto Papa francesco che mi è piaciuta molto; andate fuori dalle chiese . ha ragioni e purtroppo ora non è più facile come prima : Noi cristiani siamo come schiacciati dentro le parrocchie tra corsi vari , catechismi (sempre più difficili da fare a ragazzi scatenati che ti chiedono altre cose) . A parte poche parrocchie se si organizzano incontri con determinati sacerdoti si trovano mille scuse per non fare la giornata adombrando chissà quale incontro o corso già esistente. Credo che il famoso 68 abbia una colpa gigante nella distruzione della fede in tantissime persone che ora sono padri mamme e magari già nonni. Ricordo un sacerdote che mi disse. Nel 68 vi erano in seminario 440 sacerdoti , nella città del Concilio (Trento) di colpo con questa ventata di novità calarono a circa 40. Un disastro , che ora abbiamo sotto gli occhi a livello nazionale , perchè il disastro che si ripercuote nella fede poi inquina anche il resto delle attività di una nazione. Lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Famiglie distrutte , madri che uccidono i figli , mariti che ammazzano le mogli perversioni varie che 2000 anni fa il genio di San Paolo descrisse molto bene nella lettera ai Romani ed anche ai Galati. Quindi , che dire , meglio invocare lo Spirito Santo perchè ci dia la forza a noi che impauriti come nel cenacolo con Maria attendiamo da Lui la forza per ripartire. Ripartire per riuscire ad agganciare i lontani , quelli che hanno perso ogni speranza, per fare dunque quello che dovrebbe essere il nostro essere , portare tutti i lontani a gesù nostro sommo bene e farle diventare anche sommo loro bene. Un caro saluto a tutti. Siano sempre lodati Gesù e Maria

  • concordo con Angela, i parroci dovrebbero ritagliare un po’ di spazio durante le messe domenicali per le testimonianze di fede , di conversione e di opere di carita’ per convincere ed influenzare gli altri ad avvicinarsi a Dio. Oggigiorno prevale maggiormente la pubblicita’ cattiva e negativa che fomenta il Male e se si vuole contrastare cio’ , occorre utilizzare la stessa arma : rendere pubblico episodi di amore, di solidarieta’ , di conversione e di grazie senza lasciarli nell’ignoto e in penombra delle omelie domenicali.

  • siamo anche troppo occupati a piangerci addosso anche se a volte con ragione ,però non ci serve serve guardarsi intorno vedere che c’è chi sta peggio ,vedere che c’è chi nonostante tutto affronta la vita col sorriso anche se ha la morte nel cuore ,ci manca il coraggio di parlare di capire di amare nonostante ciò che la vita e a volte le persone ci può infliggere e in quanto a portare GESù nelle nostre amicizie abbiamo la paura di passare x bigotti o peggio esaltati e cosi la grande opportunità viene sprecata .

  • Carissima Angela, ammiro le persone che si fanno tante domande e si pongono sonceri quesiti, perchè prima o poi trovano risposta…. Io personamlmente nella mia giovinezza (e lo sono tutt’ora perchè ho 26 anni) mi sono posta tante domande e mi sono messa alla ricerca, e alla fine le risposte le ho trovate, e mi sto riferendo soprattutto a Dio e alla Fede.
    L’incontro con Dio mi ha cambiato la vita, e riguardo alle molteplici riflessioni molto profonde che hai fatto penso che nella vita esiste solo un imedio: il PERDONO.
    L’unico rimedio a tanti mali di oggi di cui parli, è il perdono dato e ricevuto, soprattutto quello nel Sacramento della Confessione. Riconoscersi poveri, peccatori davanti a Dio ci aiuta a perdonare le fragilità dei fratelli e le notre, perchè il nostro è un Dio buono che non ci nega mai la Sua infinita Misericordia. Il fatto di sentirci amati per quello che siamo, gratuitamente e senza volere qualcosa in cambio, con tutte le notre debolezze ma anche con i nostri punti di forza, ci aiuta a fare altrettanto nella nostra vita con le persone che ci circondano, ma prima di tutto con noi stessi. Perchè io sono convinta che talvolta la rabbia che proviamo è rivolta contro noi stessi, perchè non riusciamo a perdonarci, e dobbiamo imparare ad accettarci così come siamo.
    Allora con questo amore dato e ricevuto potremo davvero cominciare ad amare.
    Carissima Angela, infatti io penso che il mondo cambia nella misura in cui noi cambiamo. Infatti è l’incontro personale con Dio che ci cambia davvero la vita, come sottolineavi tu; lo era per i discepoli 2000 anni fa, e lo è tutt’ora per noi dopo 2000 anni (almeno per me è stato così, e per tanti altri che ho conosciuto).

    Per quel poco che ho capito io, la Madonna più di una volta in varie apparizioni (in ultimo ma non per ultimo quelle di Medjugorje, per che ci crede ovviamente) ci invita ad una conversione personale, cioè a fare un camno su noi stessi, a cambiare “me”, prima di tutto.
    Mi hanno molto colpito le parole di una veggente che ho avuto l’oppurtunità di conoscere che disse :”quando un giorno mi troverò avanti al cospetto di Dio, Lui mi chiederà come sono stata io, e noi mia madre, o il vicino di casa, ecc”. E da quel momento ho capito che il lavoro da fare, non ero su non nessun altro, se non su me stessa.

    So che questo non è sempre semplice da realizzare, ma con l’aiuto della preghiera, dei Sacramenti, del Signore e della Santa Madre di Dio ce la possiamo fare….
    I Santi ce l’hanno fatta per secoli e secoli, perchè non ce la potremmo fare noi?

    Questo mondo oltre che della guarigione di cui parlavi tu, ha bisogno di TESTIMONI! Di Santi che ci hanno creduto per davvero al messeggio di Cristo, che è tutt’ora attuale e veritiero…
    Io nel mio piccolo mi sento chiamata a questo, e credo che il Signore attraverso la Sua e nostra dolcissima Madre, ci chiami tutti a questo.

    La Santità non è impossibile, non perchè ce la possiamo fare con le notre forze, ma perchè Lui è Santo! E se ci lasciamo amare e plasmare da LUi, possiamo essere Santi anche noi… Lui ci farà sempre più a immagine Sua.

    Anche in questo momento storico così travagliato, che ci vede protagnisti di un’umanità sofferente. Sofferente soprattutto perchè ha rifiutato Dio e il Suo amore.

    Cominciamo noi a vivere con radicalità il Vangelo e i Comandamenti di Dio, andando prorpio contro corrente, fregandocene (passami il termine) di quello che dice la gente e vedrai che questo mondo non solo guarirà, ma cambierà anche…

    Finisco dicendo che Dio ha un’immensa FIDUCIA in noi e nelle nostre capacità!! Lui sa ciò di cui siamo capaci, e crede profondamente in ognuno di noi! nel fatto che siamo un capolavoro. Dio crede in noi, ci ha dato fiducia, sennò non ci avrebbe dato quel grande dono che è la libertà, e tanti altri doni nascosti in ciascuno di noi, come la bontà, e tutte le altre virtù che dobbiamo solo far uscire dal nostro cuore!! Tutti siamo buoni! Nessuno è cattivo. Non esistono persona cattive, esistono solo persone ferite o non amate. Se cominceremo a guardare il nostro prossimo così, vedrai che ognuno si sentirà amato e non ci saranno più ingiustiziee cattiverie.
    Io ci credo, perchè sono Figlia di un Dio troppo Buono, che ha dato il Suo Unico Figlio per amore mio, e non posso fare altrimenti, perchè mi sento e sono certa di essere amata infinitamente.

    Ti abbraccio forte in Cristo, con tanta gioia e affetto nel cuore!

    Benedetta

  • penso che quello che facciamo o non facciamo, quello che diamo o non diamo, il bene che proviamo e l’odio che ci divora, tutto tutto tutto ha diretta ripercussione su noi stessi e sugli altri.
    frequentando un corso di morale fondamentale ho appreso per la prima volta il concetto che il mio peccato si ripercuote su tutta la società…. e ci credo profondamente che sia veramente così.
    tutti i nostri peccati, la gelosia, l’invidia che proviamo verso l’altro. l’ipocrisia che percepiamo negli altri e che gli altri percepiscono da noi ( perchè esiste un linguaggio profondo cuore a cuore, anima ad anima che non mente perchè si rifà alla verità dell’uomo e che nessuno può tacere) rendono noi e il mondo che ci circonda un pò più brutto, un pò peggiore.
    Madre Teresa disse all’assemblea dell’Onu che gli aborti sono la radice della guerra. Guerra tra gli uomini e con Dio…. e i frutti li vediamo ogni giorno con un’escalation fuori controllo. quello che nella cronaca anni fa si sentì per la prima volta, ora è cosa quotidiana. tutto ciò è spaventoso e tenta di minare la Speranza e la Fede in un Dio che non prova ribrezzo per le sue creature ma attende e ama tutti e ciascuno di un amore immenso ed unico. mi sento appesantita da questo male ma per Gesù io confido in Lui e non mi arrendo al brutto e al cattivo. Perchè nel profondo noi amiamo la Bellezza, la Bontà, l’Armonia… tutte le cose buone che nei cuori il Signore ha impresso in maniera indelebile. Torniamo a Lui e saremo salvi.
    “Sempre avanti nella gioia”.

  • Carissima Angela,
    ho letto tutta la tua riflessione, dici tutto quello che si sta davvero vivendo nel mondo. E’ difficile cambiare questa situazione è vero, ma penso anche che ci siano tante persone che si impegnano a migliorare le cose intorno a loro. Non importa se sono poche rispetto a chi è arrabbiato, sfiduciato od altro, ma sono gocce che cadono e scorrono e col tempo diventeranno prima un rigagnolo, poi un torrente e chissà diventeranno pure un fiume.
    Abito a Firenze, è una città piuttosto grande, persone che non si conoscono, ma, a differenza di anni indietro, noto molte persone che incrociando lo sguardo si sorridono, senza conoscersi, è molto bello questo, forse prima non lo notavo o forse ora c’è più bisogno di appoggio reciproco.
    Questo è quello che penso io …………….
    Trascrivo sotto una mail di Suor Emmanuel di Medjugorie che da pace e speranza e intanto ti auguro un Santo Natale
    Rita

    Les Enfants de Medjugorje 2014

    10 dicembre 2014

    Cari figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!

    1. Il 2 dicembre 2014, Mirjana ha ricevuto la sua mensile apparizione alla Croce Blu alla presenza di una piccola folla a causa dell’inverno. Dopo l’apparizione, Mirjana ha trasmesso il seguente messaggio:
    “Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà! So che molti di voi stanno perdendo la speranza perché vedono attorno a se sofferenza, dolore, gelosia e invidia, ma io sono vostra Madre. Sono nel Regno, ma anche qui con voi. Mio Figlio mi manda nuovamente affinché vi aiuti, perciò non perdete la speranza ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio. Il mio amato Figlio pensa a voi, come ha sempre fatto: credetegli e vivetelo! Egli è la vita del mondo. Figli miei, vivere mio Figlio vuol dire vivere il Vangelo. Non è facile. Comporta amore, perdono e sacrificio. Questo vi purifica e apre il Regno. Una preghiera sincera, che non è solo parole, ma preghiera pronunciata dal cuore, vi aiuterà. Così pure il digiuno, poiché esso comporta ulteriore amore, perdono e sacrificio. Perciò non perdete la speranza, ma seguitemi. Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero.
    Vi ringrazio”

    2. Belle tradizioni croate. Prima di Natale, il popolo croato ha l’abitudine di seminare una manciata di grani di frumento in dei nei vasi, in modo che a Natale, le foglioline che precedono la spiga formino già un praticello verde. Questa tradizione è legata ad una leggenda che descrive la fuga in Egitto della Santa Famiglia. Si racconta che la Madonna, quando fuggiva dai soldati di Erode, chiese ad un contadino che stava seminando il grano nel campo, di dire a coloro che li inseguivano che la famiglia era passata vicino al campo al momento della semina. Quando i soldati arrivarono, il grano era miracolosamente cresciuto, così i soldati dovettero fermarsi.

    Per i Croati, si semina il grano per Santa Lucia (festeggiata in mezzo all’Avvento). Il nome di Lucia significa “luce” (lux in latino). Questo grano appena nato è il simbolo della luce che brilla nelle tenebre dell’inverno e che annuncia il Natale. E’ una delle poche tradizioni rimasta viva in questa regione.

    Ecco un’altra bella tradizione natalizia rimasta. Per il periodo dell’Avvento, è proposto ai bambini di disegnare una tunica per Gesù. E’ una semplice camiciola bianca sulla quale vengono messe tutte le loro buone azioni. Alla fine di ogni giornata, i genitori danno ai bambini dei fiori da appiccicare alla tunica, fiori che rappresentano le loro buone azioni. I bambini, molto motivati da questo esercizio, hanno fretta di dare a Gesù, prima della sua nascita, una tunica abbellita da tutte le loro buone azioni. Auguriamoci che questa bella tradizione sia conservata! Incoraggiamo le famiglie ad adottarla per il loro bambini.

    3. Le manine di un bambino… Una giovane mamma, dalla intensa vita di preghiera, viene ogni anno a Medjhgorje. A volte riceve delle illuminazioni interiori da parte di Gesù. Con il suo permesso condivido questo fatto recente che ben si adatta al periodo di Natale.

    “Una bella mattina, molto presto, erano circa le 6.00, ho sentito sulle mie guance le manine di Gesù Bambino che mi svegliavano con dolcezza. Poco dopo mi sono trovata in piena campagna, in mezzo ai pastori ed altri personaggi della zona di Betlemme. Pieni di meraviglia, tutti guardavano la bontà indescrivibile che emanava dal Bambino Gesù. Tutti adoravano con fervore, attirati dalla grazia divina, anime privilegiate presenti in questa santa notte alla quale mi sembrava di assistere.

    Nel mio intimo, il Signore mi indicava una persona che aveva perso i suoi figli nel terribile massacro degli Innocenti, e che in quel giorno di tenebra, aveva detto: “E’ a causa di questo bambino che ho perso i miei figli”. Proprio allora Il Bambino Gesù mi disse: “Ti supplico, dì loro che non è colpa mia! E’ stato Erode che li ha uccisi, che chiamino il male con il suo nome. Dì loro che ritornerò in quel Palazzo, che incontrerò Erode, mi farò uccidere, ma mi riprenderò i loro bambini e glieli restituirò vivi. Che non dicano che Io sono cattivo, ma che definiscano il male con il suo vero nome. Io sono l’Amore!”.

    Sconvolta da questa immensa bontà, ho pianto pensando a tutte le volte durante le quali senza volerlo, ho pensato che Dio era cattivo. L’ho accusato di tutto il male che ci circonda.

    Quest’anima che il Signore mi aveva indicato era in adorazione, afferrata dalla grazia di Dio. Essa rappresentava ciascuno di noi che siamo in cammino, che vogliamo convertirci, che riconosciamo Gesù vivente e presente nella nostra vita. Ciò nonostante, al momento della prova l’anima grida contro Dio. Quante volte anche noi, all’ora della prova ci siamo ribellati a Dio! E’ raro che diciamo: “Il demonio mi ha ferito con il suo odio, il Signore interverrà con il suo amore”.

    Questo peccato può essere molto sottile! No, respingiamo questa tentazione! Dio è l’Amore Infinito e non può nemmeno immaginare che capiti un male alle sue creature. Al contrario nella sua bontà e potenza, è capace di trasformare ogni male in bene”.

    4. Un Natale con la Gospa? A Medjugorje la Madonna ha spesso spiegato ai veggenti come vivere l’Avvento. Per preparare bene “il giorno della gioia” ci invita a fare il presepio dall’inizio dell’Avvento, così entriamo con Lei e con San Giuseppe nell’attesa della venuta di Gesù. Poi ci invita a leggere insieme i testi così ricchi della liturgia di ogni giorno ed a condividere le nostre riflessioni. Questa attività attira lo Spirito Santo nelle nostre famiglie e rende i nostri cuori infiammati. E’ anche il momento favorevole di esercitare una grande carità, visitando i malati, le persone sole, i cuori affranti, portando loro il conforto della nostra amicizia ed anche quello di cui possono avere bisogno. Ci invita anche a pregare di più, specialmente durante la novena dal 16 al 24 dicembre, a spegnere la TV ed a offrire un sacrificio. “Rinunciate cari figli a quello a cui siete più attaccati (caffè, sigarette, cioccolato, dolciumi, TV, alcool, giochi elettronici, ecc.)”. Alcuni parrocchiani hanno mantenuto l’abitudine di digiunare durante questa novena. La Madonna ci ricorda che durante la notte di Natale un maggior numero di anime escono dal Purgatorio; facciamo approfittare i nostri defunti di questa grazia!

    Quest’anno a Natale la Gospa apparirà con il bambino Gesù fra le braccia a quattro dei veggenti: Marja, Ivan, Vicka (i tre che la vedono ogni giorno) ed anche a Jacov che riceverà la sua annuale apparizione. Noi saremo presenti per affidare tutte le vostre intenzioni al Bambino Gesù!

    5. Scrivetegli ancora! Prima di Natale riceviamo da tanti paesi molte lettere indirizzate al Bambino Gesù per il Suo compleanno. Lui è rifiutato milioni volte nel nostro mondo che uccide i suoi stessi figli, diciamogli allora la nostra gioia di accoglierlo (PS2). Offriamogli la piccola scomoda mangiatoia del nostro cuore per riposarvi, sarà felicissimo di venire in noi! Ci trasformerà con la sua innocenza. Ci farà uscire dal nostro vicolo cieco. E’ l’innocenza del più povero dei neonati che vincerà il Male.

    “ Cari figli, ci dice la Vergine, a Natale permettete al Bambino Gesù di nascere nei vostri cuori!”

    6. I santi vi attendono! Non dimenticate di sorteggiare il nome di un santo a Natale o al primo dell’anno, vi sarà compagno di strada per il 2015! (vedi PS1)

    Cara Gospa, Madre di Dio, Tu che hai dato alla luce Colui che è la luce del mondo, vogliamo celebrare con Te il più bel Natale della nostra vita! Ti preghiamo, deponi sui e nei nostri cuori questo Bambino che è la delizia di tutti i santi!

    Suor Emmanuel

  • Mi viene in mente un detto: , cioè volere fare tutto e sempre e in modo perfetto, si finisce di non fare quel poco che ciascuno riesce a fare. Quindi accontentiamoci di fare la nostra parte e il resto lo lasciamo al Signore e agli altri. Sta attenta a n
    on pensare troppo. Ti rovini il fegato e la mente.

  • condivido ANGELA le domande che ti poni xche’ sono anche le mie Apprezzo questa riflessione e il confronto che ha sollecitato. ognuno ha la propria vicenda personale da cui ne e’ condizionato x me e’ importante riconoscere con tutta umilta’ la nostra fragilita’ , con la preghiera chiedere di convertirci sempre di piu’ NELLA CERTEZZA CHE IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA trionfera’ su tutto il male che dilaga nella nostra attuala umanita’ cosi’ disastrata dal potere di Satana, testimoniando con il nostro stile di vita e non e’ cosa semplice GRAZIE A TUTTI

  • Totalmente d’accordo. grazie a Dio il Signore mi ha chiamato in una realtà ecclesiale che mi ha permesso di venire in contatto con moltissime di queste “testimonianze”, mentre leggevo la tua riflessione mi rispecchiavo in ciò che ho vissuto e che tutt’ora vivo, ed è per questo che so benissimo quanto ci sarebbe da fare lì fuori, quante persone hanno un bisogno – consapevole o meno – enorme di questo tipo di supporto, un contributo di fede che non parte dalla prassi ma dall’esperienza personale (che è cosa ben diversa) vissuta e risolta alla luce della Verità che è Cristo. so anche quanta gente è stata ricondotta alla Chiesa in questo modo e so quanto vorrei estendere tale percorso a decine di persone che conosco. ricordiamoci però che siamo creature, esseri umani limitati, ed è proprio la fede ad indicarci e convincerci che 1) è Dio che converte i cuori, non noi (per quanti sforzi possiamo e dobbiamo fare per COoperare assieme a Lui), 2) più di ogni altro mezzo, più di ogni altra azione ciò che davvero è efficace per realizzare tutto ciò è la PREGHIERA fatta con fede ardente. Non è facile da credere, anzi per me è difficilissimo, ma dobbiamo lasciarci convincere che è così: probabilmente è infinitamente più efficace un Rosario recitato con fede che un’intera giornata passata a parlare con quella determinata persona (che comunque dev’essere fatto, senza dubbio)!

  • carissimo lorenzo, grazie per l’ avermi ricordato che nulla posso…!!! anzi, qualcosa davvero posso, ovvero ingignocchiarmi davanti al Nostro Signore e perdermi in Lui.
    noi tutti dobbiamo ricordare di chiedere sempre e con fede crescente il Suo misericordioso intervento nelle nostre povere vite, perché… a Lui tutto e’ possibile.
    un lieto Natale a tutti.

  • condivido lo scritto di Angela… ok il male fa più rumore….. ma non dimentichiamoci che tante persone credono e testimoniano la loro fede non con grandi opere ma silenziosamente….. non scoraggiamoci e come dice Angela e meglio ancora il ns carissimo papa Francesco usciamo e testimoniamo con coraggio che DIO CI AMA…non con discorsi nelle piazze ma ognuno partendo dalla propria famiglia.. BUON NATALE A TUTTI

  • carissima Angela, ho conosciuto e vissuto di persona tutto quello che hai scritto, tutto ciò mi ha fatto incontrare Gesù ed è la cosa più bella che ci possa capitare nella vita. Il cambiamento del mondo parte da noi stessi con il riconoscere il male, chiamarlo per nome e PERDONARE SE STESSI E TUTTE LE PERSONE CHE CI HANNO FERITO DAL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO FINO AD OGGI.Nel perdono c’è liberazione e guarigione spirituale e fisica. Auguro a tutti che questo S. Natale doni a tutti la PACE DEL CUORE.Siamo il corpo di Cristo non dimentichiamocelo mai. auguri.

  • Angela comprendo perfettamente il tuo stato d’animo e la tua frustrazione, sono momenti a cui non cedere!!! Oggi siamo pochi e non possiamo permettercelo, per amore del sacrificio di Gesù per noi.! sarebbe per me di molto aiuto andare un pochino davanti all’eucarestia e lasciare ai Suoi piedi tutte queste perplessità , e momenti di sconforto. Facciamo delle belle confessioni e conseguenti comunioni, lasciamo che Gesù invada il nostro corpo e la nostra mente permettendogli di risanarla facendoci sentire amati. Ringraziamolo per quello che fa, per noi e per i nostri cari, sia con le parole, ( con i pensieri ) sia con le azioni verso gli altri, ed anche “ricordando a Gesù per intercessione di Maria” tutti coloro che riteniamo bisognosi di preghiere. Non ti garantisco che il mondo intorno a te cambiera’ , ma tu si , e lo vivrai senza veli nella consapevolezza, ma con la certezza che tu sarai un granellino di sale che sala davvero e quindi non sarai gettato via perchè darai sapore a ciò che fai. secondo l’esempio di colui che cerchiamo di seguire e suo è l’unico nome sotto il quale ogni ginocchio si piegherà in cielo in terra e sotto terra.. .
    Un abbraccio fraterno Laura

  • Penso che siamo quello che contempliamo, è per questo che c’è bisogno di stare di più davanti all’Eucarestia altrimenti quello che facciamo sono solo cose. Penso che non siano le parole delle testimonianze a far cambiare i cuori ma i cuori che hanno Gesù faranno la differenza. Penso che ci sia bisogno di fermarsi di più davanti a Gesù e Lui trasfonderà in noi l’amore e la sua presenza che verrà trasmessa agli altri senza che noi facciamo nulla. Stiamo davanti a Gesù e il resto lo farà Lui. Penso che sia ESSENZIALE la sua presenza in noi, ma Lui verrà a noi se lo contempliamo lo cerchiamo e lo adoriamo. “Io lo guardo, Lui mi guarda” …e una pioggia di amore e di grazia invaderà la nostra anima, solo allora sarà “pronta” ad andare verso l’altro, altrimenti il risultato finale sarà sempre e solo quello di cui parla Angela nella sua lettera .

  • “Le persone non hanno cura l’uno dell’altro” – ovvero scarseggia quel tipo di responsabilità che si chiama solidarietà umana (una forma di amore). “C’è gente che magari passa qualche ora solo con i malati fisici, poi torna a casa e non aiuta i suoi amici/conoscenti che magari necessitano solo di mezzoretta in loro compagnia..” – ovvero l’aridità di quel senso civico fatto di puro intelletto. Non ci si cura del vicino più prossimo, moglie, marito, vicino di casa, collega che celano a volte grandi sofferenze… perché è un impegno più sottile, che ci tocca in prima persona, in ogni ora della giornata, e non fa scena. ..

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