Annalisa Colzi
vedere Dio

Dio è come una roccia inaccessibile

Festival dei giovani, Medjugorje

Vedere Dio

costituisce la vita eterna

Dall’Ufficio delle Letture di oggi, giovedì della dodicesima settimana del Tempo ordinario:

dalla vetta

Quanto accade a coloro che dalla vetta di un’alta montagna guardano in basso un mare profondo e insondabile, avviene anche alla mia mente quando dall’altezza della parola del Signore, guardo la profondità di certi concetti.
In molte località marittime si può vedere, dalla parte rivolta al mare, un monte quasi spaccato a metà e corroso da cima a fondo. Esso ha nella parte più alta un picco che incombe sulla profondità del mare. Orbene l’impressione di chi volge giù lo sguardo sull’abisso impenetrabile da quell’altezza da vertigini è quella stessa mia quando spingo in basso gli occhi dall’altezza del misterioso detto del Signore: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5, 8).

vedere Dio

Dio qui è proposto alla contemplazione di coloro che hanno purificato il loro cuore. Ma «Dio nessuno l’ha mai visto» (Gv 1, 18), come afferma il grande Giovanni. Paolo con la sua sublime intelligenza conferma e aggiunge: «Nessuno fra gli uomini lo ha mai visto, né lo può vedere» (1 Tm 6, 16). Questa è quella roccia levigata, corrosa e scoscesa che non offre in se stessa alcun appoggio o sostegno per i concetti della nostra intelligenza. Anche Mosè nelle sue affermazioni l’ha detta impraticabile in modo che la nostra mente non vi può mai accedere per quanto si sforzi di aggrapparsi a qualcosa e guadagnare la cima. C’è un detto che taglia a picco la nostra roccia: Non vi è nessuno che possa vedere Dio e vivere (cfr. Es 33, 20).
Comprendi ora la vertigine della nostra intelligenza incombente sulla profondità degli argomenti trattati in questo discorso?
Ma vedere Dio costituisce la vita eterna. Se Dio è vita, chi non vede Dio non vede la vita.
A quali strettezze è mai ridotta la speranza degli uomini!

sostiene i cuori che vacillano

Il Signore però solleva e sostiene i cuori che vacillano, come ha agito con Pietro, che stava per annegare. Egli lo rimise nuovamente in piedi sull’acqua come su un pavimento solido e resistente.
Se trovandoci pencolanti sull’abisso di queste speculazioni si accosterà anche a noi la mano del Verbo, si poserà sull’intelligenza e ci farà vedere il vero significato delle cose, saremo allora liberi dal timore e seguiremo la sua via. Ma purché il nostro cuore sia puro. Dice, infatti: «Beati coloro che hanno un cuore puro, perché essi vedranno Dio».

Dalle “Omelie” di San Gregorio di Nissa, vescovo

Commenta con facebook
Condividi:

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

libro sul mostro di firenze

Aggiungi commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 18.829 altri iscritti

Segui Annalisa su facebook

Facebook Pagelike Widget

Scarica l’App ufficiale di Annalisa Colzi

Segui l’Esercito di Maria su facebook

Facebook Pagelike Widget

TRATTO DA EVENTI REALMENTE ACCADUTI

FILM IL RITO IN BLU RAY

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 18.829 altri iscritti

WhatsApp LogoContattaci su Whatsapp