Annalisa Colzi
Danilo Quinto

Danilo Quinto: non sputar nel piatto in cui si mangia

Un grazie sentito al professor Francesco Agnoli per questo articolo su Danilo Quinto che condivido in pieno. Aggiungo solo che questi “tradizionalisti” che sparano a destra e a sinistra sentendosi niente altro che i super e unici cattolici viventi, anche meglio del Papa, farebbero bene a non sollevare campagne di raccolta fondi. Non danno un buon esempio di povertà e sobrietà.

di Francesco Agnoli

Danilo Quinto è un personaggio su cui, visto l’ennesimo tormentone sollevato da ambienti che si dicono “tradizionalisti”, sarà bene spendere qualche parola. Solo per amore di verità, per rispetto di quella persona, Domenico Delle Foglie, direttore del Sir, che si trova oggi accusato di chissà quali nefandezze.

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Andiamo con ordine. Dopo decenni di partito radicale, Danilo Quinto viene emarginato da Pannella; processato e condannato, con l’accusa di aver sottratto alcune centinaia di migliaia di euro. E’ allora che un bravo monsignore barese amico di Benedetto XVI, compaesano del Quinto, chiede a vari amici di aiutare il convertito: “se uno lascia il partito radicale, approda alla Chiesa, e nessun cattolico lo aiuta nel bisogno…”.

Questo discorso, fatto con il cuore, mi toccò davvero. Come tanti iniziai a raccogliere soldi, quanti potevo, per il povero radicale perseguitato. E a bussare a varie porte, senza vergogna: lo facevo per una persona in difficoltà.

Quinto dal canto suo lamentava di non aver avuto nessun aiuto: “ho lasciato i radicali, speravo di essere accolto, ma ho trovato la porta chiusa. Sono questi i cattolici?”.

In verità le porte si aprirono eccome: personalmente chiesi a CR e a Pro Vita di aiutare il povero Danilo Quinto; a Fede & Cultura (che verrà ripagata con denunce e grane di vario genere) di fare altrettanto. E lessi i libri di Danilo Quinto, le sue invettive sui radicali, spesso condivisibili e coraggiose…

Tardi mi accorsi che sotto la scure del prode barese non cadevano soltanto i radicali, ex compagni di una vita, ma soprattutto i radicali che avevano cambiato strada e molte idee. Eugenia Roccella, per esempio; oppure Gaetano Quagliariello.

Perché proprio loro, tra i tanti? Lo ho capito tardi. Quando ho visto l’attitudine diciamo così “vendicativa” dell’ex tesoriere radicale verso tutti coloro che lo avevano aiutato, o avevano cercato di farlo. Mordere la mano che ti ha soccorso… non è la prima volta che accade.

Mimmo Delle Foglie, Eugenia Roccella e Gaetano Quagliariello sono tra coloro che di morsi ne hanno ricevuti molti. A Danilo Quinto hanno cercato e trovato vari lavori, a pagamento; in particolare i primi due, uno barese come Danilo, l’altra ex radicale, come lui; il terzo, ex radicale e anche lui barese, viene spesso deriso da Danilo, e il perché lo ha raccontato lui stesso: gli promise aiuto, ma poi non riuscì a far quasi nulla (causa l’intervento di altri radicali, che bloccarono una assunzionedi Quinto all’ IMT di Marcello Pera, assunzione per cui Quaglieriello si era speso, raccontando al futuro datore che Quinto era “inaffidabile”).

Così Danilo Quinto, oggi grande fustigatore di costumi ecclesiali, di tutto ciò che odora di Cei, è finito a lavorare con l’agenzia Fides; con L’Osservatore Romano; con la Federazione del settimanali cattolici (FISC); con Scienza e Vita (oggi derisa per attaccare, con affermazioni false, Gandolfini e la manifestazione del 20 giugno); con un ministero… Il meglio dell’ufficialità, insomma. Nel contempo si erano aperti a lui, sempre a pagamento, anche Liberal (di Ferdinando Adornato, tessera del partito radicale transnazionale), Timone e Bussola.

Mentre Quinto sparava su tutto e tutti. Il sottoscritto, per esempio, veniva accusato nientemeno che di “aver venduto la marcia per la vita alla Cei”; (mai ho capito cosa potesse significare; ma ho visto che la cosa suonò terribile e credibile anche presso alcuni amici: “è vero, Francesco?”).

Se Roccella è finita nel mirino pur avendolo aiutato; Quagliariello per non averlo aiutato; presto è toccata anche a Vian, direttore dell’Osservatore romano, divenuto, dopo la fine della collaborazione (non prima) un giornalaccio di venduti a radio radicale (sotto: una conferenza con Vian, Bux -anche lui finito poi nel mirino, e Quinto, insieme)

Quinto ottiene poi, grazie a Delle Foglie, una collaborazione al Sir, l’agenzia di stampa dei vescovi. Gli vengono dati, come lui racconta, da marzo 2013 (quanti suoi benefattori e amici lo sanno solo oggi?), “poco più di” 1200 euro mensili netti per 12 pezzi; un signor stipendio, per un lavoro, sia chiaro, creato del tutto ad personam. Per pura carità.

Ma Quinto vuole botte piena e moglie ubriaca; prendere i soldi dalla Cei, e sputargli contro. Così da una parte scrive contro l’ufficialità ecclesiastica. Dall’altra, zitto zitto, senza dirlo a nessuno -chè magari quelli di radio Spada e de Mattei, che oggi ne fanno un eroe perchè licenziato, ne farebbero un traditore, perchè assunto-, busca lo stesso stipendio che prende una persona che lavori davvero (quanti prendono 100 euro netti ad articolo, nel giornalismo, oggi? Per di più scrivendo sun un on line?).

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Finchè il Sir non interrompe il contratto (non si tratta di “licenziamento”, come hanno scritto a RS, ma di fine di una collaborazione, che è cosa ben diversa). Il motivo? Non si sputa nel piatto in cui si mangia.

E’ anche una questione di dignità e di moralità: la Cei ti fa schifo? E’ semplice: non ci lavori…

Ma la parte della vittima ormai è collaudata. Si urla alla libertà violata (ma quale editore al mondo tiene un giornalista che scrive contro di lui?) ed inizia così la corsa alla denuncia, per trovare poi altri piatti, se possibile molti, in contemporanea.

Poco importa se finisce nel fango un uomo che ha avuto il solo torto di averti conosciuto da ragazzo, quando eri di AC. E di aver cercato in più occasioni di aiutarti, e molto concretamente, dopo decennali e penosi trascorsi radicali.

In conclusione: si vuole aiutare una persona senza lavoro con una raccolta di fondi? Si faccia pure, quest’opera buona, per carità verso un disoccupato, ma nel rispetto della verità!

Un pezzo di Quinto sulla Bussola, riguardo a papa Francesco; su RS sarebbe stato diverso…

ps nell’articolo di critica al 20 giugno Quinto conclude così: Che cosa si festeggia, quindi, il 20 giugno? Accordi già presi, in base alla logica del “male minore”, sul “ddl Cirinnà”. Nel senso, che non li afferma e si preoccupa solo di dire che le manifestazioni che organizza sono “aconfessionali”. Come se ci si dovesse vergognare di essere testimoni del Vangelo e di Gesù.

Ora, si può davvero raccontare che gli organizzatori del 20 marciano contro il gender e il ddl Cirinnà, promosso da una senatrice del Pd, sostenuta da Renzi, per far piacere a Renzi? Per accelerare il ddl in questione? In nome di un accordo già preso? Chi è l’astutissimo politico che prende accordi per far scendere in piazza migliaia di persone contro un ddl del suo partito? Ancora: si può accusare la manifestazione del 20 di essere aconfessionale, dopo aver magnificato la marcia per la vita, essa stessa, dal principio, aconfessionale? Ognuna di queste accuse non è forse maliziosa e gratuita ?

Sotto la pagina ufficiale del comitato del 20 giugno; esplicita la condanna del ddl Cirinnà, come in numerosissime interviste, scritti di membri del Comitato….

pps Danilo Quinto ha annunciato querela contro di me, in un lungo articolo condito di invocazione a Gesù e alla Madonna che fanno venire in mente il secondo comandamento: “Non nominare il nome di Dio invano” (vi aggiungerei una postilla: “se sei stato tesoriere dei radicali sino a ieri, collaborando a tutte le loro attività, ora non sederti sempre sul pulpito, per fare agli altri la predica”).

Il fatto però è questo. Nella lunga discussione, impostata subito in modo fasullo, con varie affermazioni fuori contesto, imprecise e quindi nella sostanza false, Quinto (che ha fatto il tesoriere e il radicale, per anni …non invano) non nega affatto; di aver ricevuto favori e lavori grazie a Eugenia Roccella; di aver ricevuto lavoro e relativi soldi, per molto tempo, dal mondo Cei; di aver chiesto aiuto a Quagliariello, divenuto un bersaglio fisso dopo che l’assunzione non è andata in porto, e non prima …

Questo ho scritto, notando l’anomalia nel comportamento di una persona che spara sempre su coloro che lo hanno beneficiato; per cui ha lavorato, o per cui lavorava sino a ieri mattina. L’anomalia di campagne mediatiche che, alla fine, puntano sul quattrino.

Aspetto sereno la querela. Del resto sarei quasi l’unico a rimanere senza un ringraziamento more suo.

Non senza aver puntualizzato almeno un punto rispetto alla lunga lamentatio di Danilo Quinto su RS. Egli scrive -riguardo ad una mia mail, in cui, pensando a quanti amici avevano subito le sue richieste pecuniarie, credendo magari di aver a che fare con un vero disoccupato e un vero perseguitato, gli scrissi: “inizio a sospettare anche sui 200 mila euro… perchè vedo come sei falso”-: “Allora, non la querelai. Oggi, ho chiesto ai miei legali di farlo“.

Ecco, basterebbero queste poche righe per capire chi è l’uomo che oggi fa il martire, perchè, a suo dire, oppresso dai radicali, dagli ex radicali, che gli hanno trovato più di un lavoro, dai cattolici che lo hanno fatto lavorare per Osservatore, Fisc, Scienza & Vita, Liberal, Cisl, Sir ( a ben 1200 euro al mese per qualche articolo)… Come poteva querelarmi, per una mail privata, in cui dicevo soltanto di credere ad una condanna già emessa dalla magistratura?

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

15 commenti

Rispondi

  • Stavolta non sono d’accordo Annalisa. Il punto è che le opinioni critiche del giornalista Quinto non sono mai entrate in collisione col suo lavoro, dove peraltro scriveva sotto anonimato. Punire una persona per le sue opinioni critiche è, a mio modo di vedere. quanto di più lontano dalla carità cristiana

  • I “cattolici” disobbedienti, prezzolati e dediti al più vile compromesso pronti a tutto tranne che a rinunciare ai propri interessi sono di scandalo al prossimo. E non sto parlando del sig. Quinto. La Verità prima di tutto, solo nella Verità ci può essere vera Carità. La Verità che fa male è che molti sedicenti cattolici pur di non rinunciare al ruolo di profeti e pistoleri della Madonna che si sono cuciti addosso non esitano a denigrare e prendersi gioco del loro prossimo. Credono di potersi ergere a difensori della Verità quando sono i primi a venderla per 30 denari o peggio per difendere la reputazione che si sono fatti negli anni. “Cattolici” vogliosi di essere protagonisti e mai disposti ad ammettere i propri errori, sordi a qualsivoglia richiesta di chiarimento perché convinti di essere loro stessi la Verità o tutt’al più di avercela in tasca a proprio uso e consumo. Gente che non esita con spocchia assurda a farti capire che loro sono loro e tu non sei nessuno. Che loro hanno ragione e che tu povero idiota che non sente nel cuore le cose, hai torto e devi tacere. Cattolici schizofrenici che paiono costantemente intenti a scegliere come in un supermarket cosa del cattolicesimo a loro piace e cosa invece è sacrificabile in favore dei loro stupidi e stravaganti interessi. Cattolici che cattolici non sono e che non hanno bisogno di essere strigliati da un sig. Quinto perché Gesù in persona ha già condannato i loro comportamenti. Ma si sa… NON C’E’ PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE E PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE!

  • Sono d’accordo con Mariano, a prescindere dal torto o dalla ragione in molti casi (anzi, spesso) di cristianesimo ve ne è ben poco, criticare è giusto (vedasi il diritto canonico art.212) ma con i modi i quali contraddistinguono il cristiano, e questo lo si evince non solo sui laici ma anche nei chierici, non si porge l’altra guancia cercando di smorzare i toni e di discutere con amore cristiano, oggi si discute con querele, il modus operandi di alcuni sia laici che prelati è lo stesso dei farisei, mettere a tacere, non si vuole sentire in-condivisioni, cercando di mettere nel calderone tutto ciò che passa per la mente, dimenticando costoro che la Chiesa non è il papa, ne i vescovi, ne i preti ne i laici, la Chiesa è sostanziale a Cristo gli altri, accidentali, se un papa parla da Dottore privato e dice delle cose inopportune è sia giusto che doveroso esternarlo, ma sempre nel rispetto della sua funzione, non voglio dilungarmi, anche perché sono cose dette e ridette, ma una cosa mi preme dirla, bisognerebbe che tutti noi, io per primo chiedere allo Spirito Santo di illuminare le nostre menti e rivestire il nostro cuore d’umiltà, perché vedete, se si continua con queste diatribe, arriverà un momento che ci sarà difficile difendere il nostro fratello dagli attacchi del male, figuriamoci poi di dare la nostra vita per i nostri fratelli.

  • annalisa, ma lo dici ai tuoi fans che tu e tuo marito campare di pellegrinaggi?

  • Cara Elisabetta, carissima Elisabetta io non ho mai chiesto di fare una colletta per me, neanche quando non avevo soldi e debiti da pagare, sia chiaro. E ricordati che io faccio un pellegrinaggio a costo irrisori e do un prodotto, non chiedo soldi a “ufo” come il signo Quinto e c.
    Inoltre, cara la mia signora Elisabetta, mio marito aveva uno stipendio da 2.500, 00 euro e non avevamo certo bisogno di fare pellegrinaggi. Si sciaqui la sua boccuccia di rosa prima di parlare.

  • Scusa Ale, a chi rivolgi le tue accuse? Se vuoi scrivere nel blog sii chiaro

  • Cara Annalisa le mie non sono accuse ma CONSTATAZIONI. Mi chiedi a chi sono rivolte, beh se i protagonisti della diatriba sono il sig. Quinto e il prof. Agnoli ed io ho escluso il sig. Quinto, mi pare ovvio verso chi sono rivolte. Se poi qualche altra persona ha la coda di paglia e le sente rivolte a se stessa è un problema suo non mio. Penso che non sia vietato, nel commentare, rivolgersi a tutti affinché “chi ha ha orecchi per intendere intenda”…. Che bisogno c’è di fare nomi. La Verità è Verità: se faccio(ipoteticamente) un’invettiva nei confronti dei ladri, non penso che uno dedito ad ogni tipo di ruberia possa sentirsi estraneo alle mie parole per il solo fatto che non ho esplicitamente fatto il suo nome.

  • Ancora una cosa, cara Annalisa,, la colletta è stata una iniziativa autonoma del dott. Andrea Giacobazzi al quale hanno spontaneamente deciso di partecipare anche altre persone favorendo a loro volta il passaparola. Il sig. Quinto NON mi risulta che abbia chiesto collette per sé ma è semplicemente stato grato beneficiario di un’azione di solidarietà partita da altri. Ognuno è libero di decidere cosa fare coi propri soldi. Fossi in te rettificherei. La Verità prima di tutto.

  • Caro Ale, chi non teme fa i nomi e cognomi. Non mi piace che si parli con il sibilo. Ciò che risulta a te di Danilo Quinto potrebbe non risultare a me. In ogni caso detto questo, posso non essere d’accordo riguardo alla raccolta di soldi da parte di chi sputa sentenze contro tutti coloro che non la pensano come loro?
    Se desiderano aiutare il signor Quinto lo facciano raccolgiendo dalle loro tasche e non dal popolo.

  • prepariamoci a rivivere la passione di Cristo…solo che stavolta sarà la sua Santa chiesa a viverla…quindi vediamo di nn dividerci ulteriormente x questi argomenti direi”chissenefrega”visto che siamo assediati da più fronti…certo che Annalisa….le tue prese di posizione a prescindere…nn aiutano…un abbraccio in Cristo…

  • Penso che quelli che sputano nel piatto dove si mangia siete proprio Voi! 1) Voi che state dalla mattina alla sera ad offendere la Santa Chiesa Cattolica comparandola alle false religioni; 2) Voi che affermate di essere cattolici e non conoscete la Santa e Immutabile dottrina dell’Unica Religione voluta da Dio, a Sua maggior Gloria, ma pensate che i precetti Divini possano essere modificati in base ai Vostri desideri corporali (vedasi il divorzio introdotto da Bergoglio); 3) Voi che chiamate fondamentalisti i veri Cattolici che seguono i precetti IMMUTABILI di Dio donati da Nostro Signore Gesù Cristo, affinché con la Sua Grazia derivanti dai sacramenti ed i Suoi insegnamenti, possiamo, per i meriti di Nostro Signore, giungere alla Beatitudine Eterna, con l’esempio di tutti i Santi, che prima di noi hanno vissuto per amore di Nostro Signore; 4) Voi che occupate le Chiese costruite dai Cattolici e pensate per questo di esserlo anche Voi, ma quando le costruite Voi, si vede benissimo che la Vostra religione è diversa da quella professata prima della venuta del Conciliabolo Vaticano secondo (vedasi la nuova chiesa di Padre Pio, che sembra essere stata progettata da un demonio uscito direttamente dall’inferno); si potrebbe continuare all’infinito nel dimostrare che Voi, non avete niente a che fare con la Chiesa Cattolica e con i Santi Cattolici, che vi sono di ammonimento ogni giorno, non solo per morale, ma soprattutto per dottrina.
    Tutto quello che Voi detenete, tutte le ricchezze che la nuova chiesa possiede, derivano dai possedimenti che il Buon Dio ha donato alla Chiesa Cattolica nei secoli, affinché NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO fosse lodato, glorificato e conosciuto da tutti gli uomini, anche quelli che non Lo conoscevano e che ancora non Lo conoscono; come anche che fosse conosciuto l’esempio sublime e perfetto della Beatissima Vergine Maria.
    Io provengo da una famiglia nobile e Cattolica. Ricordo che prima di morire la mia povera nonna, donò un intero stabile alla Chiesa Cattolica, affinché gli uomini di Dio vi potessero operare cristianamente, ad maiorem Dei gloriam. Che opere meravigliose e sublimi vennero realizzate (luoghi di carità, ma anche luoghi di culto, di cultura, di raccoglimento). Ricordo, nonostante la mia età avanzata, che non vi era una sola stanza all’interno di questa grande villa, dove non vi fosse un crocifisso e nel giardino, le statue dei santi e della Beatissima Vergine Maria ornavano anche gli angoli più remoti e non era raro imbattersi in persone che, camminando nel giardino, recitavano il Santo Rosario.
    Non molto tempo fa, ora che sento venir meno le mie forze e sento vicina l’ora della mia dipartita presso il Santo e Giusto Tribunale di Dio, volli visitare accompagnata dai miei nipoti, questa villa, nella speranza che la nuova religione non l’avesse intaccata. Ma ahimé quando la vidi, fu per me un dolore; quel luogo era diventato un dormitorio, con tanto di piccola MOSCHEA (!!!) al suo interno. Nelle camere, che ho potuto visitare, ogni crocifisso era stato tolto e nel giardino completamente lasciato in abbandono, non vi era più alcuna statua. Le poche persone italiane che vidi e ascoltai, parlavano bestemmiando e gli argomenti osceni mi obbligarono ad allontanare i miei nipoti dal luogo, desistendo dal voler continuare la mia ultima visita. Che cosa avrebbe detto mia nonna se avesse saputo che la sua donazione, fatta per amore di Dio, col fine di fare amare Dio, Nostro Signore Gesù Cristo, sarebbe diventato un luogo di tal genere? Cosa avrebbero detto, tutte quelle persone che hanno per secoli lasciato donazioni alla Chiesa Cattolica per AMORE DEL DIO UNO E TRINO, se avessero saputo che tutti questi beni sarebbero andati a falsi vescovi e ad una nuova religione, che perseguita i veri Cattolici, togliendoli i fondi per vivere, mentre regala queste donazioni a gente nemica di Nostro Signore Gesù Cristo? (vedasi Bergoglio che si è portato da Lesbo delle famiglie musulmane, quando vi erano delle famiglie cattoliche che avevano chiesto a Bergoglio di poter andare con lui).
    VOI E SOLO VOI SPUTATE NEL PIATTO DOVE MANGIATE, Voi che sperperate le ricchezze della Chiesa Cattolica, che gente Cattolica, come mia nonna, ha donato alla Chiesa Cattolica nei secoli per amore di Dio, e che Voi vi siete impossessati con la forza, IMPONENDO UNA NUOVA, FALSA E UMANA RELIGIONE. E’ un dato di fatto che le proprietà della Chiesa Cattolica stanno diminuendo. State cercando di cancellare la Chiesa Cattolica, poiché Voi non siete entrati e a quelli che volevano entrare, l’avete impedito. RESTITUITE LE PROPRIETA’ DELLA CHIESA CATTOLICA AI CATTOLICI ed aiutate i Cattolici come Danilo Quinto. Invece, fate il contrario e ve ne vantate, mentre i veri Cattolici sono costretti a seguire la Santa Messa celebrata da preti Cattolici validamente ordinati, in capannoni. RESTITUITE LE PROPRIETA’ DELLA CHIESA CATTOLICA AI CATTOLICI! E SMETTETE DI PERSEGUITARLI!
    QUEI SOLDI E QUELLE PROPRIETA’ NON VI APPARTENGONO! MA APPARTENGONO AI CATTOLICI E GLI SONO STATI DATI DA DIO!
    LUNGA VITA A CRISTO RE!

  • Articolo pessimo. Già Danilo Quinto è perseguitato dai radicali, in più si mette anche questa Anna Colzi, che dice essere cattolica. Ma il comportamento non mi sembra proprio da cattolica. Un cattolico non attaccherebbe mai un altro cattolico.

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